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Recensioni The Vampire Diaries

The Vampire Diaries | Recensione 4×13 – Into the Wild

A metà stagione inoltrata, “The Vampire Diaries” ci regala un episodio adrenalinico che aggiusta un po’ il tiro rispetto ad alcuni scivoloni visti di recente. Elena (Nina Dobrev), Damon (Ian Somerhalder), Stefan (Paul Wesley), Rebekah (Claire Holt), il professor Shane (David Alpay), Bonnie (Kath Graham) e Jeremy (Steven R. McQueen) giungono sull’isola dove pare sia custodita la cura e dove sembra sia imprigionato Silas. Intanto, a Mystic Falls, Klaus (Joseph Morgan) deve fare i conti con la rabbia di Tyler (Michael Trevino), al quale aveva ucciso la madre, e con il disprezzo di Caroline (Candice Accola), per la quale ha un debole.

Il viaggio nell’isola misteriosa è un cliché già collaudato, ma funziona. I nostri si trovano a lottare per la sopravvivenza a causa di alcuni marchingegni seminati qua e là, per poi trovare un ulteriore nemico tra loro in Atticus Shane che, desideroso di liberare Silas e riavere sua moglie, rapisce Jeremy e Bonnie per portare a termine il suo piano. Il professore, apparso da subito un tipo poco raccomandabile, è in fondo mosso dall’amore per i suoi cari: scopriamo che perse suo figlio in un incidente d’auto e che la moglie, una strega, morì poco dopo nel vano tentativo di riportarlo in vita grazie all’espressione. Cioè grazie al tipo di magia che lui stesso ha insegnato a Bonnie. Atticus racconta anche di come rincontrò sua moglie grazie al pozzo magico presente sull’isola: ma quello era veramente lo spirito della sua amata o solo un trucco di Silas per reclutare un adepto in grado di risvegliarlo? Qualunque sia la risposta a questa domanda, la faccenda si sta facendo sempre più interessante e il professore si sta rivelando un personaggio tutt’altro che bidimensionale: spinto dall’amore e dalla disperazione, ha orchestrato un piano complesso e manipolato molte persone per portarlo a termine. Un minimo viene da parteggiare per lui, se non altro per capire quanto ci sia di vero nelle storie che racconta.
Il triangolo torna ad acquistare un certo rilievo dopo gli ultimi avvenimenti: Damon fa capire ad Elena che non ha intenzione di prendere la cura e tornare umano, mentre Stefan è ansioso di prenderla per liberarsi da una condizione che lo rende infelice. La Gilbert è decisa a fare come il suo ex: questo rovinerà il precario equilibrio creatosi tra i tre? Il rapporto con Damon è in pericolo? Per adesso parrebbe di no, ma di certo il più giovane dei Salvatore prova ancora forti sentimenti per lei. Non è finita qui, insomma.
Il Klaroline ritorna dopo parecchie puntate di assenza. Klaus morde la Forbes per ferire Tyler e crede di essere in grado di lasciarla morire non facendole bere il suo sangue, ma alla fine desiste grazie ad un accorato discorso di lei. L’ibrido è inequivocabilmente preso dalla ragazza, magari non proprio innamorato, ma è indiscutibile che nutra per lei un forte interesse: Caroline riesce a scavare nel suo animo e a far riemergere quel briciolo di umanità che ancora c’è in lui. Per quanto la loro sia una possibile coppia spuntata dal nulla, e che all’inizio poneva non pochi interrogativi, c’è da dire che dispiacerà non poterli vedere più interagire se lo spin-off “The Originals” dovesse andare in porto. La bionda vampira fa emergere la parte ironica, umana e (a volte) tenera di Klaus: con lei non è quasi più il temibile vampiro antico che conosciamo, ma un uomo che pende dalle labbra della bella donna di turno. La ragazza, come Elena con Damon, tira fuori il meglio dall’ibrido, che dimostra che anche per lui c’è la possibilità di redimersi. In questo “Into the Wild” abbiamo un’altra ottima performance di Joseph Morgan, che è stato capace ancora una volta di mostrare le mille sfumature del suo personaggio e di farci quasi toccare con mano, nella scena del pianto, la sua sofferenza.
Dopo questo episodio scorrevole e ben fatto, la stagione naviga spedita verso il suo momento clou: il risveglio del tanto temuto Silas e il ritrovamento, ammesso che esista, della cura. Dovendo scegliere tra le due cose, sarebbe preferibile avere con noi lo stregone, un cattivo che promette veramente di dare filo da torcere ai nostri.

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