The Vampire Diaries | In che modo l’Inferno ha cambiato Kai (in peggio)

È tornatoooo!

Chris Wood è tornato nel ruolo di Kai alla fine dell’episodio della scorsa settimana di The Vampire Diaries, e, a differenza di quello che pensano Damon (Ian Somerhalder) e Alaric (Matt Davis), siamo entusiasti di riaverlo sui nostri schermi.

Probabilmente, però, molti fan saranno rimasti scioccati nel vedere Kai camminare e parlare dal momento che Damon aveva tagliato la sua testa al termine della stagione 6. Ma adesso è tornato ed è pronto a fare un patto: sveglierà Elena (Nina Dobrev) se Damon ed Alaric lo aiuteranno a fuggire dall’Inferno. Non è esattamente uno scambio equo (soprattutto perché è stato proprio lui a lanciare la maledizione su Elena), ma al momento è tutto quello di cui Damon dispone. Tuttavia, stiamo parlando di Kai, il che significa che dobbiamo aspettarci giochetti mentali e potenziali tradimenti.

Per scoprire come fa Kai ad essere vivo e come si comporta quando collabora con Damon, abbiamo parlato con Chris Wood su cosa aspettarci dal suo atteso ritorno!

L’ultima volta che abbiamo visto Kai era stato decapitato. Come fa ad essere ancora vivo?
Chris Wood: Credo che anche lui si sia posto la stessa domanda. Sa di aver trovato una scappatoia quando la campana è stata suonata, ha trovato un modo per scappare dall’Inferno. Pensava di essere scappato e presto scoprirà che non è totalmente vivo e vegeto come sperava. In realtà, ci sono ancora delle forze anormali che tentano di ritrascinarlo all’Inferno. Ha una sorta di tempo limite.

Ha ancora tutti i suoi poteri di vampiro, strega e siphoner?
Wood: Sì. Ed è qualcosa su cui sta lavorando quando s’imbatte per la prima volta in Alaric e Damon. È ancora un vampiro e non lo abbiamo mai davvero visto come Eretico poiché ha perso la testa subito dopo esserlo diventato. Questa sarà una componente interessante del suo ritorno. Ma sì, è ancora tutte quelle cose. Ma per sapere quanto sia forte e quanto siano focalizzati i suoi poteri dovrete aspettare e vedere.

Cosa ci puoi dire sull’esperienza di Kai all’Inferno e di come lo ha cambiato?
Wood: Credo sia stata un’esperienza terribile, semplicemente orribile. E penso che Kai adesso sia disposto a fare qualsiasi cosa pur di uscirne fuori; è stato veramente brutto. Questa è una cosa nuova per lui. Non è qualcosa che siamo abituati a vedere da parte di Kai – voler lavorare con gli altri per qualcosa che non sia un guadagno personale. E questa situazione potrebbe costringerlo a farlo in quanto non ha altra scelta. Si rende conto che se sarà in grado di compiere azioni cattive, estenderà il suo limite di tempo e avrà più possibilità di rimanere lì e capire come scappare dall’Inferno in maniera permanente.

Con quale versione di Kai abbiamo a che fare: il completo sociopatico o quello con un po’ di empatia dopo essersi unito a Luke?
Wood: Credo che questo sia il più grande cambiamento. Rimanere nuovamente bloccato nella versione peggiore del Prison World ed essere torturato ha incoraggiato tutti i suoi lati peggiori e soppresso ogni sua parte buona che cercava di riscattare tutte le cose brutte che aveva fatto. Quindi quando vediamo Kai è di nuovo quell’adorabile sociopatico.

Kai ha ucciso Jo e mandato Elena in un coma magico, quindi come reagiscono Damon ed Alaric quando ritorna e vuole lavorare con loro?
Wood: Ovviamente, Alaric vuole vederlo morto il più velocemente possibile a causa di quello che ha fatto a Jo. Nessuno di questi personaggi si fida di lui o pensa di poter credere a tutto ciò che ha da dire. Nel promo dell’episodio vediamo che Kai sa – per salvarsi la pelle – di dover dire che potrebbe essere in grado di aiutarli a salvare Elena. È l’unico ad avere questo potere. Quindi questo è sufficiente per Damon per convincere Alaric a lasciarlo vivo, e Damon finirà per aiutarlo in questa ricerca di sangue perché ha intenzione di aiutarli a fare quello che vogliono.

Kai ha sempre avuto un senso dell’umorismo un po’ dark. Lo vedremo compiaciuto dal fatto che ha questo potere su Damon?
Wood: Certo, certo. Adora queste cose. Ama i giochetti mentali. Per quanto la questione sia urgente – e anche il suo tentativo di scappare dall’Inferno è ovviamente molto urgente – si diverte e si gode il gioco. E, come sempre, si diverte a tormentare Damon.

In che modo reagisce Damon? Che tipo di dinamica creano, lavorando insieme?
Wood: La loro dinamica torna ad essere quella di tanti anni fa. Entrambi hanno bisogno di qualcosa l’uno dall’altro e questo li costringe a lavorare insieme, ma Damon detesta Kai e non sopporta neanche il suono della sua voce. Questo crea una bella tensione comica tra loro due.

Kai aveva tentato di far fuori tutta la sua famiglia. Come reagirà alla notizia che le gemelle di Jo ed Alaric sono sopravvissute?
Wood: Si trova sicuramente in una situazione insolita in questo momento, dove la cosa più urgente è non essere risucchiato all’Inferno. Sono sicuro che una volta risolta la questione, si concentrerà su quello.

Sei stato nello show per una sola stagione, ma Kai è un personaggio così amato. Cos’ha Kai che ha permesso ai fan di trovarsi così tanto in sintonia con lui?
Wood: Posso solo immaginare, ma credo che sia la stessa cosa che mi attrae del personaggio e il motivo per il quale, quando Julie Plec mi ha chiesto se volessi tornare, ero così ansioso di tornare ed interpretare nuovamente Kai. È un’insolita contraddizione tra tendenze psicopatiche e umorismo. È molto eccentrico e spiritoso e per certi versi affascinante in maniera del tutto psicotica e fastidiosa. È molto divertente da interpretare, quindi immagino che se da spettatore viene trasmessa questa sensazione che provo quando lo interpreto, posso capire perché è un personaggio che i fan amano odiare.

Hai dei momenti preferiti di Kai?
Wood: Ne ho molti. Per me, si tratta di tutte le cose strane, di tutte le cose eccentriche, come quando mangiava la marmellata con le mani. Molti momenti hanno a che fare con il cibo. Oppure ha delle battute in questo ritorno e delle strane buffonate che sono sicuro i fan apprezzeranno. E sono riuscito ad infilare un piccolo saluto con la mano, come omaggio alla stagione 6. Quella è stata la prima scena che abbiamo girato quando sono arrivato e mi ha fatto piacere sapere che erano felici di consentire tutti questi piccoli riconoscimenti che volevo fare. Speriamo che il pubblico possa apprezzarli.

Quando inizialmente hai lasciato The Vampire Diaries, Julie ti ha dato qualche indicazione sul fatto che prima o poi saresti potuto tornare?
Wood: Kai era morto e sepolto. È sempre stato questo il piano. Questo era il piano quando ho firmato per il ruolo. Questo era il piano quando mi sono trovato a parlare con Julie, man mano che il ruolo volgesse al termine. È sempre stato: “Muore e sparisce per sempre”. Ed è diventato argomento di discussione quando lo show stava per terminare. Credo che l’idea sia partita dalla stanza degli scrittori perché era uno dei loro personaggi preferiti da scrivere. Dice delle cose divertentissime e poi le sue battute… Posso immaginare come scrittore, che sia molto divertente dare voce a questo personaggio. E quindi volevano riportarlo in vita e permettergli di avere un ultimo momento di gloria. Quando me l’hanno accennato, non sapevano ancora in che modo lo avrebbero fatto. Volevano assicurarsi che io fossi d’accordo prima di capire in che modo potevano restituire la testa a Kai. E penso che siamo tutti fortunati che siano riusciti a farlo.

Com’è stato tornare di nuovo sul set con la serie che si avvicinava alla fine? Questa volta c’era un’atmosfera diversa?
Wood: Sì, c’era un’aria di completezza. Tutti quanti sono stati in questo show per molto tempo. Molti di loro erano dei ragazzini quando hanno firmato e adesso hanno 30 anni o hanno superato i 20 anni e sono all’inizio della loro carriera, ma lasciano qualcosa che è stata l’attività più importante della loro vita artistica per molto tempo. Quindi ci sono molti cambiamenti quandi parli con tutti loro e quando senti quello che stanno facendo e cos’hanno in progetto di fare. Ovviamente è molto eccitante. Sono ovviamente in una posizione diversa da quella nella quale mi trovavo quando sono entrato nello show. Kai è stato l’arco narrativo più lungo che avevo mai avuto in uno show, quindi è stato un grande passo in avanti per me. Adesso sono in un altro show e mi trovo qui in veste di visitatore. È bello tornare indietro e ricordare e anche sentirmi estremamente grato per essere arrivato a fare quello che faccio.

The Vampire Diaries va in onda il venerdì alle 8/7c su The CW.

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Vincenzo

Patito di telefilm fin da sempre, che segue rigorosamente in lingua originale. Non predilige un genere in particolare ma è convinto che il soprannaturale abbia una marcia in più. Troppe le serie che segue, che ha seguito (terminate) e che seguirà! Telefilm preferito: Supernatural.

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