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Recensioni The Shannara Chronicles

The Shannara Chronicles 2×09/2×10 – Più che un finale, violenza psicologica

Carissimi addicted, bentornati con l’ultimo appuntamento di questa seconda stagione di The Shannara Chronicles. Faccio una doverosa premessa: qualora lo show non venisse rinnovato per una terza annata, questo finale potrebbe tranquillamente essere classificato come violenza psicologica ai danni dei telespettatori.
Andiamo quindi ad analizzare questi due capitoli, che andrebbero riassunti fondamentalmente con il sempreverde hashtag #mainagioia.

Ci eravamo lasciati convinti che Allanon e Mareth avrebbero rinverdito i fasti dei gemelli del destino e ci ritroviamo invece con Garet Jax che mena come un fabbro. Anziché slegare normalmente i due druidi, come la logica avrebbe imposto, Garet decide che spaccare i collari antimagia di Riga lanciando uno shuriken e pregando la provvidenza sia un procedimento sicuramente più affidabile.
Sterminati i Crimson di turno i tre partono alla volta di Graymark, dove un Bandon in vena di confidenze sta aprendo il suo palpitante cuoricino al Signore degli Inganni, rivelandogli di averlo risvegliato nella speranza di ottenere il potere necessario a smetterla di essere rampognato ogni tre per due… ma io dico, non potevi iscriverti a un corso di autodifesa come tutte le persone normali invece di tirar su ‘sto casino?
Com’è come non è, il nostro Bandon decide che tentare di uccidere lo stregone potrebbe rivelarsi una mossa vincente, ma finisce per rimetterci le penne in maniera indecorosa dopo essere riuscito ad assestare all’avversario solo un simpatico buffetto.

Nel frattempo, alla comunità di pezzenti gestita da Cogline, Eretria continua ad avere visioni pornodemoniache molto spinte, mentre Lyria si aggira in mezzo ai poracci con un gioiellino discretissimo adducendo come scusa che altrimenti il Signore degli Inganni finirebbe per trovarla.
Ovviamente, nonostante Cogline sappia benissimo che c’è il rischio che la nomade venga posseduta dal demonio e faccia a fettine la principessa in tempo zero, le due vengono lasciate allegramente alla loro privacy ed è allora che Lyria ha il colpo di genio e se ne esce dal nulla con una proposta di matrimonio totalmente a caso. Eretria si limita a guardarla come se avesse battuto la testa da piccola cadendo dal seggiolone, probabilmente pensando a problemi logistici a caso tipo da dove tirar fuori un erede al regno.

La riunione fra Wil e Allanon è invece molto commovente: mentre il mezzelfo gli corre incontro a braccia spalancate, il druido lo ignora e si limita a chiedergli se è riuscito a fare una cosa giusta nella sua vita e ad aggiustare la spada. Poi, rendendosi forse conto di essere stato un tantinello brusco, gli dà neppur troppo velatamente il permesso di ingravidare Mareth in modo da rimpolpare la stirpe.
Wil, tutto contento dell’approvazione di papà, si lancia a ricongiungersi con la sua compagna di viaggio e lì per lì sembra che ce la possa anche fare, l’atmosfera è quella giusta, c’è tensione sessuale a palate, ma poi sceglie di tirar fuori totalmente a sproposito la morte di Ander e il fatto che ora Mareth è regina e giustamente a lei viene una crisi di nervi, quindi anche oggi si copula domani.

Non c’è nemmeno tempo per piangere sulla prestazione sessuale mancata, però, perché il Signore degli Inganni e compagnia bella stanno attaccando la comune hippie!
Allanon cerca di dare agli altri il tempo necessario a mettersi in salvo combattendo il perfido stregone assieme a Cogline (che, sia messo agli atti, ha una mira di me**a), ma la vecchiaia purtroppo avanza impietosa anche per lui e finisce per tirare le cuoia davanti alla figlia, che presumo rimarrà traumatizzata per tutta la sua lunghissima vita. Che poi non sono tanto sicura che Allanon sia proprio morto, perché la sua versione putrescente ha detto di averlo esiliato nel terzo girone di non ho capito bene cosa, quindi scelgo di illudermi e vedere ancora una luce in fondo al tunnel.

Eretria, che OVVIAMENTE è stata incaricata di mettere al sicuro Lyria, viene posseduta in via definitiva dal Signore degli Inganni e, dopo aver preso a schiaffi agilmente sia Wil che la principessa, consegna quest’ultima al suo nuovo padrone.
Cogline, Wil e Mareth partono tempestivamente in soccorso della povera rapita e io non ho potuto fare a meno di chiedermi se la produzione tre cavalli proprio non ce li avesse o se quella di andare al risparmio mentre si salva il mondo sia stata una scelta consapevole.
Arrivati a un passo dalla Sorgente del Cielo, Cogline si congeda dai due compagni di viaggio con un velatissimo “Mo so’ ca**i vostri!” e da loro le indicazioni per raggiungere l’ingresso al tempio più brutto della storia.
Ci tengo a precisare, fra parentesi, che la mistica sorgente è in realtà un vascone per carpe koi di due metri per tre.
Nomi altisonanti a parte, non appena Mareth e Wil arrivano a destinazione comincia la battaglia con il Signore degli Inganni. Con la scusa che la magia ha sempre un prezzo (quando lo sappiamo tutti benissimo che ad avere un prezzo sono gli effetti speciali, seppur di bassa qualità), combatton tutti armati solamente di spada e tanta buona volontà e la cosa finisce per andare un po’ per le lunghe al punto che Eretria ha tutto il tempo di raggirare Garet Jax, sabotare la diga ed essere purificata in una scena trashissima a metà fra Ghostbusters e L’Esorcista.

Wil una volta tanto ne combina una giusta e riesce a trafiggere il cuore del Signore degli Inganni, facendolo dissolvere in una miriade di coriandolini (Voldemort, is that you?), peccato che nel processo rimanga allegramente sbudellato come un capretto. È a questo punto che ha l’illuminazione: poiché il sangue degli Shannara è la chiave per annullare la contaminazione dovuta al sangue dello stregone, l’unica soluzione è lanciarsi di peso ad annegare nella Sorgente del Cielo e nel Fiume Argento, non prima di avere mollato a Mareth le Golia Active Blu magiche e di averle detto addio con un limone di incoraggiamento.

Mi prendo un momento per far notare a tutti come quella stronza dell’Eterea/Amberle non si sia fatta problemi a salvare Eretria dall’annegamento giusto perché gli serviva un galoppino, mentre Wil, dal momento che risaputamente non serve a una ceppa, è stato lasciato lì a far compagnia alle comparse de I pirati dei Caraibi.

Neanche il tempo di dire lutto che è già il momento di incoronare Lyria regina con una cerimonia ricca di sobrietà e di affermazioni quantomeno discutibili (ora, va bene che Tamlin era una badass, ma chiamarla eroina mi sembra una definizione un po’ tirata per i capelli).
Eretria, che di marcire a palazzo per tutta la vita ne ha proprio voglia zero, molla un due di picche clamoroso alla novella sovrana e, dopo un affettuoso saluto al generale Garet (sì, lui è l’unico a cui questo season finale abbia regalato almeno mezza gioia), parte con Mareth e Cogline verso l’infinito ed oltre.
Dopo una breve sosta per il funerale di Allanon, una cerimonia discreta per pochi intimi in una landa desolata, le due ragazze accettano la proposta dell’ex-druido di aiutarle a completare i rispettivi addestramenti.

A questo punto mancano tre minuti alla fine e io mi sto seriamente chiedendo se gli autori si stiano drogando.

Ma ecco che le Golia magiche improvvisamente cominciano a sbrilluccicare e Mareth, con un salto logico che mi fa ancora rabbrividire, ne deduce che Will è ancora vivo.
Ok, ci posso stare, anzi, mi batte pure il cuoricino di trepidante aspettativa.
La scena a questo punto si sposta su Will che apre gli occhi, si rende conto di essere in una dimensione infernale popolata da esseri volanti, in preda al panico comincia a sollevarsi, la telecamera si allontane e… TO BE CONTINUED????? MA CHE PROBLEMI AVETE??? Sapete che ci vorrebbe un miracolo di Padre Pio per rinnovarvi per una terza stagione e mi buttate lì ‘sto cliffhanger esagerato? Siete dei sadici senza cuore! Io non ho sinceramente parole che non siano insulti!

Vabbè, passiamo alla Top 3 settimanale che altrimenti mi si riapre l’ulcera:

  • Mareth e Allanon che cercano di spiegare a Gareth cosa sia il Codice di Paranor (“È un grosso libro di magia.” “Ahhhh!”);
  • Cogline che, con il tatto caratteristico dei druidi, dice a Mareth che papà suo ha fatto bene a schiattare;
  • gli effetti speciali imbarazzanti delle cascate contaminate/purificate.

Dal momento che si tratta dell’ultimo episodio, però, mi permetto di aggiungere anche una Flop 1:

  • il finale aperto di stoca**o!

In preda a sentimenti contrastanti e ad un esaurimento nervoso, vi ringrazio per avermi seguito nei miei deliri e vi do appuntamento (#credici) al prossimo anno con la terza stagione di The Shannara Chronicles (modalità denial: ON)!

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3 comments

Anonimo 16 Dicembre 2017 at 01:27

Mi sono veramente scompisciato dalle risate ahah pienamente d’accordo

Reply
Elisa 19 Dicembre 2017 at 02:17

Grazie delle esilaranti recensioni di questa seconda stagione. Mi sono divertita di più a leggerle che a guardare la serie.
Ma veramente che problema hanno? In questa stagione praticamente sono morti quasi tutti, ho visto cose così ridicole e penso di poter dire di aver visto i costumi reali più brutti della storia.

Reply
Johnny 18 Febbraio 2018 at 23:09

Stavo pensando di recensire l’ultima puntata di shannara, ma noto con molto piacere che questa recensione ha colto a pieno l’essenza di un finale decisamente assurdo (correzione: più assurdo rispetto all’assurdità generale presente nelle varie puntate)

Brava MooNRiSinG

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