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Recensioni The Originals

The Originals | Recensione 1×05 – Sinners and Saints

normal_Originals105-0162 Quello andato in onda martedì notte,  è stato un altro episodio veramente incredibile di uno show su cui molti avevano parecchi dubbi: ma Julie Plec ci lascia a bocca parte anche un’altra volta. E come lo ha fatto? Spostando il baricentro della storia ad un’altra storia, infinitamente complessa e relazionata ai nostri protagonisti in un modo che ci è stato rivelato nei minuti finali, grazie all’intelligenza di Elijah. Per parlarvi dell’episodio usiamo lo stesso metodo dell’altra volta: raccontiamo la cronaca del ‘visto’ e poi analizziamo personaggi, scene e loro background psicologico.

Durante l’ultimo episodio abbiamo lasciato in sospeso due importanti avvenimenti: il risveglio di Elijah e il massacro nel bosco da parte di un misterioso ‘soccorritore’ di Hayley. La scena si apre con Sophie che racconta a Klaus, Rebekah ed Hayley che il motivo per cui alcune streghe hanno tentato di uccidere la giovane lupa è legato al fatto che Sabine ha avuto una visione in cui il bambino veniva visto come ‘colui che avrebbe portato la morte a tutte le streghe’. Non è difficile immaginare come questa rivelazione diverta parecchio Klaus. L’unica persona che non si diverte davvero è Hayley, la quale non solo è rimasta sconvolta dalla ferocia con cui hanno tentato di eliminarla, ma è rimasta anche parecchio incuriosita da colui (o coloro) che l’hanno salvata, e per questo motivo decide di tornare al Bayou per cercare delle tracce: di lupi. O di licantropi. Di qualcuno come lei. Sophie e Rebekah l’accompagneranno: la giovane strega per motivi di protezione e Bex per motivi di costrizione: Hayley la convince facendole presente che, se le dovesse accadere qualcosa, quando Elijah tornerà a casa se la prenderà direttamente con lei.

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Nel frattempo Klaus si trova con Marcel, diretti anche loro al Bayou: sembra che gli informatori di Marcel gli abbiano parlato del massacro e Marcel chiede a Klaus di accompagnarlo per verificare che magari ci fosse qualcuno dei suoi da guarire con il sangue di Klaus. Ammettiamolo: Klaus dev’essere stanco per non essersi accorto fin da subito, che la scusa con cui Marcel lo ha attirato da lui, era veramente .. poco credibile. Il gioco di Marcel è infatti lo stesso gioco che Bex e Klaus vogliono fare su di lui: distrarlo. A ruoli invertiti. La prima considerazione che mi viene spontanea è vedere come Klaus non si renda conto di stare lottando in astuzia quasi ad armi pari con qualcuno a cui lui stesso ha insegnato a ragionare.

Ottima la battaglia psicologica tra i due: Marcel appare non perdere un colpo anche quando Klaus usa il suo machiavellico carisma per estorcergli informazioni. E ci riesce: infatti Klaus viene a sapere da Marcel che la responsabile di quello che è successo a Sean (il fratello gemello di Cami) nella chiesa di Saint’ Anne è stata una strega: Agnes. La quale, per impedire che padre Kieran, le ostacolasse in un importante rituale, ha maledetto Sean e facendolo impazzire lo ha portato a massacrare 9 suoi compagni di seminario, e poi a togliersi la vita lui stesso. Klaus scopre anche un’altra cosa: Marcel e Sophie erano intimamente legati, prima che accadesse un fatto gravissimo: l’inizio della battaglia di Marcel (e dei suoi) contro le streghe per il dominio del quartiere francese.

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E siamo sempre qui: la questione rilevante in tutto questo è sempre la solita. La battaglia per il potere. Streghe che sentono la presenza dei vampiri, vampiri che si sentono minacciati dalle cospirazioni delle streghe e umani che cercano di non portare le divergenze tra le due specie agli estremi. Tutto però è degenerato una notte in particolare di alcuni mesi prima.

Ed Elijah, dopo aver convinto Davina a raccontargli la sua storia, ci apre una porta su questo mistero.

IL RACCOLTO.

La congrega di streghe, sentendosi minacciata dalla costante presenza dei vampiri (e probabilmente poco contenta del fatto che tra vampiri e streghe spesso ci fossero interazioni sessuali), decide di aumentare agli estremi il proprio potere assorbendone dalla terra, loro madre, generatrice di energia. Il rituale in questione è il ‘raccolto’, che non è altro che un sacrificio di gruppo con cui si ‘regala’ alla terra il potere di quattro giovani streghe, per poi farlo tornare come ‘mietitura’ e quindi .. modernamente possiamo chiamarlo pedaggio, alle streghe che hanno offerto questo potere alla terra. Quattro le giovani streghe potenti come quattro sono gli elementi che da sempre bilanciano la natura: acqua, fuoco, terra ed aria. La giovane Davina ha avuto l’onore di essere scelta tra le diverse aspiranti, tra cui Monique, la giovanissima di figlia di Jane-Anne e quindi nipote di Sophie. L’unico particolare che alle giovani streghe non viene mai rivelato è che non è solo una goccia del loro sangue che deve essere dato alla terra, ma tutto: quindi la morte. Un particolare importante riguarda il fatto che, una volta completato il rito, le giovani vestali sacrificate potranno tornare in vita.

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Dal racconto di Davina emerge un altro dettaglio importante: l’unica strega della congrega che ha cercato di impedire il massacro è stata Sophie, giovane e ribelle e non avvezza a ricevere ordini o regole. La prima domanda che mi è venuta in mente vedendo le urla di Sophie mentre cerca di impedire il rituale è stata: ‘Cosa le ha fatto cambiare idea circa il suo voler essere una strega’?. La risposta l’avremo prima della fine, e si tratta del più grande colpo di scena fino adesso visto nello show.

Durante il rituale però successe anche altro: Marcel e i suoi uomini riuscirono ad arrivare in tempo per salvare almeno Davina, che non dovette assistere alla morte delle sue giovani amiche (e Monique era la sua migliore amica), e invece dovette assistere all’immobilità della madre che non fece nulla per impedire che le anziane della congrega la uccidessero. Davanti ai suoi occhi. Marcel intervenne: la salvò, e la portò in un luogo sicuro. Infatti tutte le streghe della città la stanno cercando perché se il rituale non si completerà (con la sua morte), al tempo della mietitura, tutte loro perderanno i loro poteri. Elijah chiede a Davina perché stia combattendo contro la propria congrega, e la giovane strega gli fa una rivelazione importante, che potremmo definire unica: non vuole più essere una strega. Vuole perdere tutti i suoi poteri perché le impediscono di ‘essere normale’, e perché la sua magia a volte è talmente potente da sovrastarla, e causare dolore alle altre persone.

Un altro punto importante: come mai Davina ha questi poteri particolari? Il rituale, prevedeva che i poteri che dovevano giungere alla terra si unissero con il sacrificio, e quindi confluire ad uno ad uno nella strega che precedeva la morta dell’altra di modo che, quando l’ultima strega fosse morta, tutto il potere delle quattro sarebbe arrivato alla terra: Davina però essendo sopravvissuta ha impedito il completarsi del rituale e adesso dentro di lei ci sono gli innumerevoli poteri delle altre tre streghe decedute.

Elijah è molto empatico con la ragazza e le promette che, se si fida di lui, insieme proveranno a cercare un modo sia per impedire che il raccolto giunga a conclusione che per vendicarsi delle streghe che le hanno rovinato la vita. Il vampiro racconta a Davina di possedere anche i grimori della madre (una delle streghe più potenti mai esistite), e che glieli farà avere. In questo modo conquista la fiducia della ragazza che, mente a Marcel per poter rimanere ancora nascosta nella soffitta della chiesa e far liberare Elijah senza che lui sospetti assolutamente nulla.

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Intanto tra Klaus e Marcel la tensione sale: infatti Marcel mentre distraeva Klaus, aveva mandato un suo sottoposto al Bayou per cercare di capire chi fosse il responsabile di quel fatto di sangue, e costui aveva visto Hayley, Bex e Sophie: Klaus però d’accordo con Bex riesce ad impedire che il malcapitato Tomas porti a Marcel le notizie.

I due però sono molto tesi l’uno con l’altro, fino a quando Elijah interviene e silenzia Marcel, dicendo che solo lui, può permettersi di dare una lezione a Klaus. I due fanno finalmente ritorno a casa, dove Hayley e Bex li aspettano.

Le due ragazze sono davvero sollevate nel rivedere il maggiore dei fratelli Mikaelson. Soprattutto Hayley non riesce a trattenere la crescente attrazione che da subito ha provato per Elijah. Cosa che non sfugge a Klaus, che per quanto si dichiari non incline ai sentimenti e alle emozioni, è da sempre bravissimo a riconoscere quelle degli altri.

Ed eccoci al momento più romantico di tutto l’episodio: Hayley ed Elijah si ritrovano da soli, un attimo, per la prima volta dopo il pilot. E la ragazza reagisce ‘da Hayley’, nell’unica maniera che conosce: schiaffeggiando Elijah, reo di averla illusa che ‘non l’avrebbe lasciata mai’. Elijah si prende lo schiaffo (una sorta di emozionale e personale bentornato a casa!) e sul suo viso leggiamo un’espressione che raramente gli abbiamo visto, soprattutto provocata da qualcun altro: curiosità. Sembra che la giovane personalità della lupa gli stia entrando nel profondo. E che sia reciproca. In tutti questi feelings romantici, l’unica cosa che stona è naturalmente Klaus, il quale sappiamo benissimo che non è avvezzo mai .. a .. dividere l’affetto degli altri con .. gli altri. Ma questo sarà un problema che, probabilmente affronteremo durante la stagione.

Infine: plot twist. Julie Plec ce ne ha regalati talmente tanti in Vd che ormai ce li aspettiamo dovunque!! Elijah, ha capito chi c’è veramente dietro questa voglia di far scontrare vampiri e streghe: e cioè Sophie. La quale, è entrata attivamente nelle congrega (che il suo spirito ribelle rifiutava prima) solo per una cosa: la famiglia. Monique. Lei vuole trovare Davina, ucciderla e completare il rito per poter riavere una parte della sorella morta. Quanti secondi di vita potrebbe avere questa giovane strega se la sua vita non fosse legata a quella di Hayley. Veramente pochi. Ma anche di questo avremo modo di parlare in futuro.

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Prima di procedere ad analizzare i personaggi che (a mio parere personale) hanno risaltato di più durante Sinners and Saints, voglio fare una piccola considerazione sullo show. L’episodio di martedì è stato volutamente ‘puntato’ sulle streghe e sulla loro storia, ed era qualcosa a cui non eravamo abituati. Certo, la nostra è una storia di vampiri, ma .. prendiamo in prestito le parole di nonna Bennett, quando avvisava una giovane Bonnie inesperta: ‘Da sempre le vicende dei vampiri, hanno caratterizzato la vita delle streghe’. E The Originals lo mette in pratica: il focus ancora una volta non sono i personaggi e quello che fanno, ma quello che sono in quanto specie diverse che combattono tra loro per le due cose su cui tutto il mondo si basa: il potere e la famiglia.

 

SOPHIE: la giovane ribelle di casa Deveraux non smentisce affatto chi si aspettava una strega diversa (io senz’altro). Ribelle ma non solo: anticonformista, libera. Questo la rende molto più pericolosa di tutti gli altri personaggi perché Sophie ha qualcosa che a molti di loro manca: niente da perdere. Sta vendicando la famiglia, probabilmente facendo qualcosa che nemmeno le piace. Per questo non ha esitato un attimo a legare la sua vita ad Hayley (che è più debole di un vampiro, ma soprattutto nella situazione in cui si trova è più debole di qualsiasi altro). Questa consapevolezza di ‘follia libera’ rende Sophie capace di qualunque cosa. E legarsi ad Hayley l’ha resa anche invulnerabile. Quasi scacco matto per Klaus & Co.

HAYLEY: non ne faccio mistero ma la sto adorando. Letteralmente. Trovo Phoebe Tonkin un piccolo capolavoro di attrice per avermi tolto dalla mente le immagini fastidiose della Hayley conosciuta in Vd. Qui non abbiamo nulla del lupo arrabbiato con il mondo che non ascoltava nessuno e agiva di testa sua per arrivare al suo obiettivo. Tutt’altro. La Hayley che stiamo imparando ad amare è una ragazza che continua a cercare i suoi simili (alla fine .. si trova comunque circondata solamente da vampiri: non il massimo per un licantropo) ma allo stesso tempo cerca di legare con la sua nuova famiglia: Klaus (con tutte le difficoltà del caso), Bex (l’empatia tra le due cresce di episodio in episodio), ma soprattutto Elijah. Adesso, possiamo davvero parlare di colpo di fulmine tra i due: le loro scene sono così intense, il detto non detto ha un peso enorme. E gli sguardi che i due si sono scambiati, la dolcezza di quegli sguardi, promettono scintille in futuro: soprattutto a causa dell’incognita Klaus.

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ELIJAH: la sua presenza è sempre discreta, mai appariscente eppure .. quando è in scena la sentiamo pulsare di potere. Esatto: quello che Elijah emana, ancor più che rispetto ed onore, è proprio il potere. La sua figura è spesso immobile, statuaria, glaciale. Ma nella sua granitica volontà non c’è mai una crepa. Lo vediamo sempre mantenere il controllo: e soprattutto tener fede alle sue promesse, il meglio che può con la famiglia che si ritrova!! In questo episodio, mentre lo ascoltavo cercare di capire Davina e cercare un modo per aiutarla, mi sono fatta convincere anche io. La sua regale presenza e le sue parole rassicuranti hanno rassicurato anche me. Immaginiamo l’effetto di una tale presenza sulla piccola Davina, e su Hayley che per tutta la vita si è sempre sentita non voluta. Per questo auspico per loro due una bellissima storia d’amore: perché entrambi hanno bisogno di poter credere di avere ancora una famiglia. Un altro punto a favore di Elijah: il suo complesso rapporto con Klaus. Non si parla solo di affetto qui: si parla di molto di più. Empatia allo stato puro: Elijah sa che la maggior parte delle volte suo fratello agisce in maniera imperdonabile, ma non si comporta più come faceva in passato, cioè cercando di fargliela pagare, adesso lo batte in astuzia. Con il suo perenne affetto, Elijah provoca a Klaus una reazione che in mille anni di vita l’ibrido ha sempre cercato di evitare: il senso di colpa. Un sentimento che lo riporta sempre più vicino alla sua umanità sepolta. Quello che Elijah vuole.

DAVINA: il mio personaggio preferito dell’episodio. Siamo di fronte ad un nuovo ‘concetto di strega’: e lo dirò in parole semplici. Una strega, che non vuole essere una strega. Una strega che vede il suo potere come una maledizione che le impedisce di VIVERE (Tim, la madre, Monique) e che la porta a fare del male agli altri. Vediamo un personaggio che nonostante sia apparso in un primo momento governato dal suo enorme potere, in realtà lo sta combattendo. Ho trovato questo risvolto nel personaggio straordinario: una grande innovazione narrativa. Applausi per Julie Plec e per il suo team: ancora una volta.

Passiamo alla parte pubblicitaria: come avrete letto dalle mie piccole note biografiche lavoro come autrice anche al Tvd Italia, e volevo ricordarvi un appuntamento imperdibile per tutti i fan (sia To che Vd): a giugno del prossimo anno si terrà a Roma un’importantissima convention di incontri coi fan ed eventi legati alle due serie. Il primo ospite annunciato è niente meno che lo stupendo DANIEL GILLIES, mentre il secondo ospite annunciato proprio oggi è il tenero ZACH ROERIG, storico personaggio di Vampire Diaries. In settimana si è aggiunto un terzo ospite: l’incantevole LEAH PIPES (Camille), che ci ha letteralmente conquistato in soli tre episodi!!

Se volete più informazioni sulla convention e sui nostri affiliati in questo evento, vi lascio tutti i link: TVD ITALIA e BHE By Heart Events.

Si ringrazia per il sostegno anche la pagina facebook The Vampire Diaries: Always and Forever.




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