The Originals 5×12/5×13 – Addio, Always and Forever

Il momento tanto temuto è giunto. Dopo sette anni, ci troviamo a dire addio alla Famiglia Originaria. “The Originals” si è chiuso con un finale che in realtà è stato diviso in due parti e che ha degli aspetti positivi ma anche alcuni non convincenti.

Addicted, “The Originals” è giunto alla sua conclusione.

Ok, io (Gnappies) e Sam cercheremo di mantenere un minimo di decoro e commenteremo insieme questo finale, partendo dal presupposto che non ne siamo poi così soddisfatte.

Sam: In primo luogo, partendo dalla dodicesima e penultima puntata, non si può non sottolineare quanto siano stati belli i momenti di Hope con Elijah e Klaus.
Elijah ha tenuto occupata la nipote mentre Klaus cercava disperatamente una soluzione per salvarle la vita (e cercava di convincere Caroline e Alaric ad aiutarlo), ma così facendo l’ha anche portata a esternare i suoi sentimenti, quel senso di colpa che la attanagliava da troppo tempo e la stava distruggendo, in un modo che abbiamo già visto in passato… Con Elena.
Contemporaneamente, stare con Hope è stato catartico anche per Elijah, per il suo personale dolore, il suo senso di colpa… e di nuovo, è sembrato di rivederlo com’era con Elena, quando le chiedeva perdono per quanto fatto dalla sua famiglia e la spronava a restare la persona di cui lui aveva quell’alta considerazione.

In mezzo a Elijah e Klaus abbiamo avuto l’incontro di Hope e Hayley in una sorta di dimensione post mortem, che ha potuto concedere un ultimo, doloroso ma tenero addio tra madre e figlia, permettendo a Hope di perdonarsi e andare avanti.

Il momento con Klaus, nel bosco, è stato davvero meraviglioso. Per la prima volta, si è potuto vedere Klaus come mentore, come guida, caratteristiche che un padre in qualche modo possiede sempre. Le sue parole alla figlia in merito alla prima trasformazione sono state persino poetiche.

In parallelo, abbiamo visto il rituale delle gemelle Saltzman, finalizzato a estrarre L’Ombra da Hope e poi farla entrare in Klaus. Una scena bellissima, nel tipico stile a cui “The Originals” (ma anche “The Vampire Diaries”, nelle prime, gloriose stagioni) ci ha abituato: effetti speciali piuttosto semplici ma capaci, insieme a musica e coreografia della scena, di creare un risultato coinvolgente sullo schermo.
Proprio sul luogo del rituale si è svolta la scena che ha collegato i due episodi, chiudendo il dodicesimo e aprendo il tredicesimo: Klaus che tenta di togliersi la vita ed Elijah e Hope che cercano di dissuaderlo (il primo) e decidono altrimenti (la seconda).
E così, si torna a New Orleans, per quelle che si rivelano essere le ultime ore dei due Originari.

Evidenziamo subito cosa non convince, così si chiude il discorso.

Gnappies: Confesso che, emotivamente parlando, queste ultime due puntate della serie sono state davvero molto commoventi, la cara vecchia Pleccona quando si tratta di far versare lacrime copiose sa il fatto suo. Peccato, però, che ci siano delle scelte narrative che definire discutibili è fare un complimento. Parto subito da una domanda: da quando i Mikaelson si arrendono?!? Risposta: DA MAI. Quindi scusatemi, secondo me l’hanno chiuso un po’ troppo velocemente tanto per scrivere “fine”, potevano fare di meglio. Certo, bisognava fare i conti col fatto che probabilmente sia Joseph Morgan che Daniel Gillies si fossero stancati dei personaggi e che non avessero intenzione di tornare nei panni dei nostri Originari preferiti, però mi sembra comunque molto ma molto (ma molto) forzato.

Sam: In primo luogo, la povera Hope rimane orfana. Ed è proprio un’ingiustizia, se si pensa che questa povera ragazza ha passato così poco tempo sia con sua madre che con suo padre, il quale è un vampiro millenario, l’Original Hybrid che ha sconfitto innumerevoli nemici quando “non aveva un pensiero al mondo” e si è trovato a morire avendo passato ben dodici-tredici anni, dei quindici della figlia, lontano da lei.
Inoltre, la situazione in cui si trova Hope (e in cui la si ritroverà in “Legacies”) non è molto originale, essendo in sostanza quella di Elena Gilbert quando iniziò “The Vampire Diaries”.
In secondo luogo, Elijah che decide di suicidarsi, quando sua nipote sta per restare orfana dei genitori… non è molto convincente. Come ha accennato Gnappies, è chiaro che la scelta dipende dalla volontà di Daniel Gillies e Joseph Morgan di chiudere con questi personaggi, una scelta che avevano pieno diritto di fare, visto che per di più hanno onorato il loro impegno sino alla fine, alla chiusura della storia. Tuttavia, è anche vero che l’Elijah che abbiamo sempre conosciuto avrebbe fatto scopo della sua vita quello di fare da padre a Hope, la figlia del fratello che ha cercato di redimere per tutta la sua esistenza, al quale lui stesso in qualche modo ha fatto da padre (e infatti a questo si riferiva la sua frase “Ne ho un’idea”). Elijah non avrebbe detto “Va beh, ci sono gli altri” (altri che non hanno mai brillato per stabilità e maturità, in particolare Rebekah e Kol), Hope sarebbe diventata la sua priorità, proprio in onore e in memoria di Klaus.
In terzo luogo, Rebekah e la Cura. Klaus chiede a Caroline di procurarle la cura per un futuro ancora lontano e invece lei che fa? Decide di prenderla subito, in barba al fatto che sua nipote, l’unica ragazza al mondo a essere non solo discendente Mikaelson, ma anche un essere soprannaturale di ben triplice natura, sia appena rimasta orfana a soli quindici anni e quindi abbia più che mai bisogno di una famiglia forte. A questo aggiungiamo Marcel, il quale è diventato vampiro per stare con lei… quando finalmente riescono a stare insieme in modo definitivo, Rebakah prende la decisione di tornare umana e mortale, così Marcel un giorno la perderà. A che scopo, poi? Rebekah in teoria non potrà comunque avere figli (una cosa che lei ha sempre desiderato moltissimo e il motivo principale per il quale voleva tornare umana), a meno che “l’upgrade” vissuto da Marcel due stagioni fa non l’abbia improvvisamente reso in grado di concepire (cosa molto difficile, visto che la storia è pure finita).
Inoltre, pare che Katerina Petrova alias Katherine Pierce sia stata l’unica sfigata a dover morire a causa della Cura, perché tutti gli altri che l’hanno presa l’han sfangata allegramente. Questo è un tantino contraddittorio.
Infine, che la scena finale sia stata proprio quella del dissolversi di Elijah e Klaus senza sapere a cosa i due sono andati incontro ha lasciato un po’ l’amaro in bocca: niente Hayley e Camille (il cui ritorno è stato piuttosto striminzito e superficiale).

Gnappies: la morte di Elijah oltre a essere inutilissima è anche fonte di grandissimo nervosismo (da parte mia). Come ha detto Sam, avrebbe mai potuto lasciare sola Hope?! Elijah non l’avrebbe mai fatto, non l’avrebbe mai fatto per il fratello e per Hayley. E invece ha preferito lasciarla a Rebekah/Marcel e Freya/Keelin, per non parlare di Kol… Va bene, la redenzione di Klaus è sempre stata la sua missione, ma lo era anche proteggere la sua Famiglia, e rinuncia così? Io personalmente non ho apprezzato questa scelta, per niente.
Inoltre, sono stati lì tutti a perdere tempo a commemorare Klaus (che comunque era ancora vivo), a fargli il funerale senza pensare per un momento a cercare una soluzione. Io non metto in discussione il fatto che L’Ombra sia un nemico potente ecc. ecc., ma il mondo di “The Vampire Diaries” ci ha insegnato che c’è sempre una scappatoia, sempre tranne questa volta, questa volta ci si siede a tavola a festeggiare la morte di Klaus. Sebbene la scena, di per sé, sia stata bella, il tutto è piuttosto contraddittorio rispetto a quanto abbiamo sempre visto.

Il finale ci ha mostrato anche l’ennesima riconciliazione tra Rebekah e Marcel e cosa dire, per Marcel ho sempre nutrito un odio/amore proporzionale alla sua voglia di rivalsa contro Klaus, più lui voleva essere il leader, più io lo odiavo. Eppure ho sempre ammesso quanto Marcel fosse un fantastico leader, carismatico, trascinatore, sempre in prima fila a supportare le cause. Lui alla fine ha deciso di trasformarsi in vampiro per stare con Rebekah e non ho apprezzato per nulla che lei non abbia voluto aspettare per prendere la Cura.
Senza considerare il fatto che Marcel invita tutti i vampiri a lasciare New Orleans e io mi chiedo: era davvero necessario? Dove è finito Declan? Non doveva mettersi a capo della fazione umana? E poi ancora, ma Hope non poteva/doveva essere colei che avrebbe riunito le razze creando armonia? Mi sembra giusto buttare lì storie a caso per poi lasciarle andare sempre più a caso.
In mezzo a tutto questo minutaggio sprecato, Caroline è arrivata a New Orleans per far sentire a Klaus il suo vecchio messaggio di saluto, in cui lui le prometteva di portarla a in quella città, un giorno. Ebbene, doveva essere proprio il giorno della morte di Klaus?! Quindi, alla fine dei giochi, Caroline non dimenticherà mai Klaus, ma lui non sarà il suo ultimo amore.

E io personalmente non ritengo nemmeno che quello che ci hanno mostrato sia sufficiente a cancellare il rapporto tra Camille e Klaus: quello che loro hanno costruito va ben oltre il Klaroline. Confesso che rivedere Camille, anche solo come consigliera e supporto di Klaus nel suo ennesimo momento di buio e tormento, è stato emozionante, ci hanno mostrato ancora quanto lei fosse per lui una reale compagna.

Sam: Nonostante questi aspetti non convincenti, però, l’ultimissima puntata di “The Originals” è stata emozionante e commovente, ha chiuso dei cerchi e ne ha aperti altri (anche se forse non vedremo questi ultimi).
Si può partire dal fatto che è sensato che a sconfiggere gli Originari sia stata la Magia (questo è e ha sempre rappresentato L’Ombra), visto che la Magia è ciò che ha creato tutto e tutti, Originari compresi, quindi non può esserci nulla di più potente.
Fermo restando quanto detto su Elijah, poi, è tuttavia impossibile negare che egli fosse gravato da un dolore molto recente e dilaniante (la morte di Hayley), che indubbiamente lo ha fatto sentire stanco (e per questo quella parte del suo discorso è comprensibile), dolore che peraltro si stava ulteriormente aggravando per la condizione di Klaus, la sua imminente perdita.
E’ anche vero che era difficile immaginare un “e vissero tutti felici e contenti” per la storia dei Vampiri Originari.
Quanto ai cerchi che si chiudono, ovviamente l’ “always and forever” per come lo abbiamo sempre conosciuto, la storia di Elijah e Klaus che giunge al termine, ma anche quella di Rebekah come vampira e, dunque, la famiglia Mikaelson che inevitabilmente cessa di esistere così come noi eravamo abituati a vederla: Elijah e Klaus morti, Rebekah mortale e dunque destinata a morire, così come Freya. Alla fine, l’unico vampiro rimasto, tra loro, sarà Kol.
Si diceva, però, che ci sono anche cerchi che si aprono, anche se noi molto probabilmente non li vedremo: non è la fine della famiglia Mikaelson, nonostante queste perdite, anzi, possiamo dire che per essa si tratta di un nuovo inizio. Si spera che, nel caso abbia successo e riesca a fare un intero ciclo, alla fine di “Legacies” Hope non muoia, ma riesca a costruirsi una vita. In questo caso, diventando madre permetterà alla famiglia Mikaelson di continuare. A Hope si aggiunge Freya, la prima che darà continuità ai Mikaelson, diventando madre (magari anche di un ibrido, per metà Lupo Mannaro e per metà strega), e così sia Freya che Hope permetteranno ai Mikaelson di continuare a vivere con una discendenza.

Gnappies: Addio Klaus Mikalesons, quanta strada hai fatto, che evoluzione il tuo personaggio. E io ti amavo follemente già da Villain, è stato davvero un viaggio epico il tuo. Peccato che il tuo destino fosse nelle mani (e nella mente) della cara Pleccona, e che lei ti abbia dato un finale (a mio avviso) senza epicità. You’ll be missed.

Sam: In ogni caso, comunque la si pensi su questo finale è innegabile quanto questa serie abbia coinvolto tutti noi e abbia costituito un’epica narrazione di una parte delle millenarie vite di questi personaggi, con momenti davvero alti e poetici, citazioni della grande letteratura del genere (Anne Rice e Bram Stoker) e della grande letteratura in generale (Shakespeare), così come del grande cinema, ampliando i personaggi che già amavamo e dandocene di nuovi altrettando straordinari.
“The Originals” è un telefilm che ci resterà nel cuore. Always and Forever.

Vi ringraziamo per essere stati con noi e un enorme grazie alle pagine che ci hanno condiviso, dove vi ricordiamo di passare!

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Sam
Simona, che da bambina voleva diventare una principessa, una ballerina, una cantante, una scrittrice e un Cavaliere Jedi e della quale il padre diceva sempre: “E dove volete che sia? In mezzo ai libri, ovviamente. O al massimo ai cd.” Questo amore incondizionato per la lettura e la musica l'ha portata all'amore per le più diverse culture (forse aiutato dalle origini miste), le lingue (in particolare francese e inglese) e a quello per i viaggi. Vorrebbe tornare a vivere definitivamente a Parigi (per poter anche raggiungere Londra in poco più di due ore di treno). Ora è una giovane legale con, tralasciando la politica, una passione sfrenata per tutto ciò che all'ambito legale non appartiene, in particolare cucina, libri e, ovviamente, telefilm. Quando, di recente, si è chiesta in che momento, di preciso, sia divenuta addicted, si è resa conto, cominciando a elencare i telefilm seguiti durante l'infanzia (i preferiti: Fame e La Famiglia Addams... sì, nel fantasy ci sguazza più che felicemente), di esserci quasi nata. I gusti telefilmici sono i più vari, dal “classico”, allo spionaggio, all'ambito legale, al “glamour”, al comedy, al fantastico in senso lato, al fantascientifico, al “giallo” e via dicendo. Uno dei tanti sogni? Una libreria. Un problema: riuscirebbe a vendere i libri o vorrebbe tenerli per sé?

2 Comments

  1. Federicuccia

    6 agosto 2018 at 19:08

    hanno sprecato troppo minutaggio con la storia dei nazi-vampiri! Greta e la combriccola? seriously?
    minutaggio che poteva essere impiegato per cercare una qualche arma in grado di sconfiggere il vuoto.

    poi da quando Josh è addirittura diventato più importante dei fratelli Mikaelson, tanto che la sua pace l’abbiamo vista ma quella loro no?!
    il ballo promesso da Elijah a Hayley? nada

  2. Sabrina

    6 agosto 2018 at 20:22

    Grazie per la bellissima recensione, avete già scritto tutto ciò che penso.

    Il finale per me è stato un grande NO, ma ciò non toglie nulla alla bellissima interpretazione dei protagonisti che sono riusciti a trasmettere il loro dolore e tristezza con gli sguardi. Il vero problema è stata la trama, in particolare quella di Elijah, il mio personaggio preferito, di cui hanno sminuito il ruolo riducendolo a solo “protettore” del fratello, ma lui era molto di più.

    Con The Originals finisce l’ultima serie targata CW della mia lista, ne ho guardate e abbandonate tante negli ultimi anni ma questa resta sicuramente una delle migliori.

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