The Good Wife | Recensione 3×14 – Another Ham Sandwich
Siamo arrivati alla resa dei conti per Will. Ci eravamo lasciati con Kalinda che consegna dei documenti compromettenti su Will a Dana per poter salvare Alicia e ci ritroviamo con Wendy Scott-Carr che informa la giuria che il processo al quale assisteranno è un po’ atipico. Non ci sarà infatti né giudice né difesa, ma solo loro avrebbero deciso che Will sarebbe dovuto finire sotto processo.
Diane informa finalmente Alicia di quello che sta accadendo, ovvero che l’ufficio di suo marito(ufficialmente ancora tale) sta indagando su Will per un caso di corruzione giudiziaria. Alicia, totalmente schierata dalla parte dello studio decide di aiutarli in tutti i modi.
Secondo l’avvocato di Will, la Tascioni, l’unico modo per poter evitare la galera è costringere il Procuratore stesso,Peter, a fermare il processo e l’unico modo che hanno per fare ciò è collegare quanto più possibile il nome di Peter Florrick al processo(considerando anche le sue velleità politiche ).
A testimoniare vengono chiamati praticamente tutti, iniziando con Andrew Wiley(Tim Guinee) l’ispettore privato, amico di Cary, che aveva investigato su Will e il suo studio, riscontrando una strana serie di successi nelle cause condotte da Will(e fino a qui non ci sarebbe niente di strano) permettendo così a Wendy di focalizzare l’attenzione su un giudice in particolare, Parks(David Fonteno), che, più di altri, aveva deciso in favore dello studio di Will.
Oltre all’investigatore vengono chiamati a testimoniare anche gli altri soci dello studio, e qui si nota davvero di che pasta sono fatti, in modo quasi perfetto si Diane che David Lee riescono a coinvolgere sempre di più Peter nel processo(anche grazie al fatto che durante il suo primo mandato anche lui partecipava alle partite oggetto in discussione).
Intanto Eli viene chiamato dall’associazione Gay e Lesbiche di Chicago per gestire una crisi interna, anche se, in un primo momento, non glielo dicono il reale motivo della chiamata. Eli vorrebbe che ad assisterlo in questa impresa fosse Alicia, che si scopre essere un’icona gay, ma si deve accontentare di un’Alicia light, come la chiama lui, ovvero Caitlin la nipote di David Lee. Attraverso di lei Eli cercherà di vendicarsi dello zio, ormai nemico giurato, ma David Lee riesce a fermare il tutto sul nascere.
Alicia decide di affrontare Peter per chiedergli di fermare il Grand Jury prima che vada a finire male e lui(devo dire inaspettatamente) le confessa che il motivo principale per il quale sta facendo tutto questo è dovuto al fatto che lei e Will vadano a letto insieme.
Nel frattempo viene chiamato a testimoniare anche Will, non prima che lui e Kalinda abbiano predisposto una trappola che metterà fine all’intero processo. Vi ricordate il tradimento di Kalinda?!?! Bhe si è fatta perdonare. Kalinda consegna delle prove false a all’accusa che vengono completamente distrutte una volta arrivate in aula, facendo fare una magra figura a Wendy.
Oramai Wendy è fuori controllo e decide di chiamare a testimoniare anche Alicia chiedendole principalmente della storia d’amore che c’era tra lei e Will, il suo capo, sotto lo sguardo contrariato di Cary, che molto probabilmente le aveva rivelato tutto. Alicia conferma tutto ma non potendone più di quelle domande abbandona l’aula.
Alla fine la giuria decide di non perseguire Will, anzi si domanda come mai non siano Peter e Parks ad essere indagati, dato che su di loro sembra esserci molto più “sporco”. Inoltre il fatto che non ci sarà il processo vuol dire che le dichiarazioni fatte in aula resteranno segrete, comprese le rivelazioni che Alica e Will andavano a letto insieme, cosa che danneggerebbe sicuramente la campagna elettorale, futura, di Peter.






Lo sapevo che Kalinda non poteva tradire Will!!!! E Dana c’è rimasta troppo male, aveva le lacrime agli occhi… secondo voi perché? Io credo che si stia affezionando a Kalinda…