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Recensioni The Flash

The Flash | Recensione 2×18 – Versus Zoom

Bentornati amici del fastest man alive!

Due settimane di pausa che sono sembrate ufficialmente secoli!

Vi avverto, per la prima volta dopo secoli (aka la scorsa stagione) sto scrivendo la mia recensione immediatamente dopo aver guardato l’episodio per cui potrei farmi prendere troppo dall’entusiasmo perché questo ritorno dopo l’ennesima pausa è stato UNA BOMBA!

Bella la struttura su binari paralleli che si è ripetuta più volte in più ambiti, bello il ritmo che mi ha tenuta incollata allo schermo del pc senza che mi distraessi mezza volta, bella la struttura dell’episodio: iniziato con il tentativo di raggiungere e superare la velocità di Zoom, ha continuato con i piani per aprire il portale ed è proseguito con lo scontro con Zoom, il ricatto e la conclusione inaspettata. Mi è piaciuto che il ritmo sia tornato ad essere veloce (ma non troppo) e mi è piaciuto che ci sia stato il tempo per concedere la giusta attenzione alla psicologia dei personaggi. Sembra di essere tornati ai tempi della prima stagione ed è finalmente un bene.

Iniziamo dal parallelismo Flash/Zoom.

Non a caso l’episodio è intitolato “Versus Zoom” che etimologicamente indica una contrapposizione fra due opposti.

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La puntata inizia creando il parallelo fra le tristi storie personali dei due velocisti: entrambi hanno perso la madre intorno agli 11-12 anni, entrambi l’hanno vista morire davanti ai propri occhi, entrambi hanno visto il proprio padre in carcere per omidicio e la propria famiglia distrutta. Ma c’è una grossa differenza: se Barry ha sempre saputo che il padre era innocente ed ha trovato Joe e Iris, Jay – o dovremmo chiamarlo col suo nome: Hunter Zolomon – vede il proprio padre uccidere la madre e viene abbandonato in un orfanotrofio.

A fare la vera differenza fra i due è l’essere cresciuti in due ambienti diversi: uno freddo e crudele, l’altro caldo e amorevole. Ciò li ha resi due persone diverse e non è un caso che l’unica cosa che riesca a fare breccia in Zoom sia il ricordo dei genitori (qualcosa di precedente il trauma) e quella scintilla d’affetto che provava veramente per Caitlin (qualcosa che affonda radici nel desiderio d’amore dell’uomo).

Da notare anche la differenza nei colori delle scene: l’infanzia di Hunter è scura, colorata da tonalità che vanno dal nero al grigio passando per il blu in uno scenario che ricorda molto “Gotham”, nel caso di Barry sono i toni caldi a farla da padrone e il chiudersi dell’inquadratura sulla mano di Iris – apparsa come un angelo vestito di bianco sulla scala – che stringe quella di Barry è servita a simbolizzare proprio il futuro del ragazzino: il fatto che verrà salvato dai West. Certo l’apparizione di Iris sulle scale stile divinità può far sorridere ma, in questo caso, ha una precisa valenza simbolica che non va sottovalutata.

Queste sono le premesse di uno scontro che si concretizza in maniera fallimentare per un troppo tronfio Barry, verso la metà della puntata. Quella maledetta abitudine stile manga di fare discorsoni con cattivo cattivone in catene (anziché metterlo da qualche parte dove non potrebbe nuocere), fa emergere l’altra grande conseguenza del diverso passato dei due velocisti: dove Barry ha tutto da perdere (ed il sacrificio della velocità è proprio indicativo di quanto la sua famiglia allargata conti per lui), Hunter non ha nulla da perdere e, anzi, è mosso dal movente peggiore di tutti: la disperazione, egoistica certo, ma pur sempre disperazione.

Tuttavia resto convinta che ci sia ancora qualcosa da scoprire su Zoom. Ho trovato molto interessante la presenza di un’oscurità che prendesse ad un certo punto sopravvento su Hunter Zolomon: non scordiamoci che l’uomo, in ogni caso, prima di diventare Zoom, era pur sempre un serial killer per cui l’elemento violento e oscuro era già presente in lui e non è assolutamente l’oscurità ad averlo fatto diventare ciò che è; la mia teoria è, però, che tale oscurità – la cui origine resta sconosciuta – si sia comunque impadronita delle azioni di Hunter, portandolo ad agire in una certa maniera: un po’ come se fosse affetto dalla sindrome della personalità multipla.

02E, a proposito di personalità multiple, abbiamo finalmente scoperto a chi appartenesse il corpo ucciso da Zoom: era un Hunter del passato, un residuo temporale (ecco spiegato il perché di farci reincontrare Eobard Thawne). E, grazie ai flashback, abbiamo anche scoperto perché quel Jay degli inizi ritenesse Wells responsabile della nascita di Zoom: l’esplosione dell’acceleratore di particelle aveva creato il mostro.

Resta, invece il mistero su chi si nasconda dietro la maschera di ferro. A quanto sostiene Hunter, pare sia qualcuno di assolutamente incredibile: voi su chi puntate?

Una cosa, però, mi frulla per la testolina: la battuta di Wally sul suo doppelganger è una metonimia o foreshadowing (come si chiama in inglese)? Ovvero, una sorta di indizio che avrà importanza in seguito?

Ma soprattutto, Wally avrà capito chi si nasconde dietro la maschera di Flash? Non che ci voglia chissà che genio a tirare le somme…

Il procedimento in parallelo, però, non è stato limitato alla sola dinamica Barry/Zoom ma anche a Cisco/Reverb. In entrambi i casi, grandi poteri sono entrati nelle disponibilità di due giovani ragazzi amanti della scienza. Ad una prima occhiata Cisco e Reverb potrebbero persino assomigliarsi ma in realtà non potrebbero essere più diversi: come fatto notare da Barry all’amico, Reverb è diventato cattivo perché era da solo, non aveva amici che lo mantenessero sulla retta via e la solitudine lo ha reso quello che era. Cisco, invece, ha una famiglia pronta a lottare con lui e per lui perché sviluppi appieno il suo potenziale senza virare verso il male. Non ho dubbi che, una volta abbracciata questa nuova parte di sé, Cisco/Vibe diventerà il più valido assett per il Flash Team.

03E parlando del Team Flash, non si può non accennare all’altro focus dell’episodio, legato al primo, ovvero i parallelismi nei rapporti interpersonali. Dopo episodi su episodi in cui l’azione ha avuto maggiore attenzione, abbiamo potuto godere di diversi momenti di condivisione fra vari membri del team.

A cominciare da Harrison Wells.  Ammetto che il suo carattere spigoloso non mi dispiaccia in termini di scrittura (come gusto personale lo prenderei a ceffoni ogni due per tre): questo Wells è molto interessante, multisfaccettato e si presta a diversi livelli di lettura che non lo rendono mai realmente prevedibile. La ritrosia ad aiutare Barry è frutto del terrore di quel mostro che ha rapito e torturato la figlia (la quale, per la cronaca, è ancora scomparsa) e sarà Joe a convincerlo che, anche se non condivide l’obbiettivo di Barry, può per lo meno aiutarlo a non rimanerci secco. Il confronto fra le due figure genitoriali del telefilm è stato breve ma molto interessante e spero che ce ne siano altri in futuro. I due personaggi restano esempi perfetti di due modi diversi di svolgere lo stesso ruolo ed è sempre stuzzichevole vederli coinvolti in confronti diretti che mettano in luce le diverse linee di pensiero e come possano influenzarsi a vicenda.

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Allo stesso modo, i parallelismi sono continuati con il confronto Barry-Iris/Wally. Dove i primi non vedevano l’ora di lasciare la casa paterna per poter spiccare il volo al college, Wally desidera ardentemente quel tipo di contatto – quello col padre – che gli è mancato e io sono sempre più innamorata della sua piena integrazione nella famiglia West e aspetto con ansia la nascita di una bromance fra Barry e Wally. Già me li immagino totalmente immersi in conversazioni scientifiche mentre gli altri due li guardano attoniti!!

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E parlando di bromance, bello anche il confronto (FINALMENTE) fra Barry e Cisco. I timori di Cisco circa i propri poteri, sono stati gli stessi di Barry con la differenza che quest’ultimo non ha mai veramente avuto tempo di riflettere bene e bloccarsi e, soprattutto, non si è mai sentito solo nella scoperta dei poteri perché c’era l’Harrison Wells 1 che credeva in lui.

Altro confronto che ho trovato bellissimo e che vorrei rivedere in futuro, è quello fra le due girls.
Caitlin e Iris: entrambe hanno amato e perso e stanno cercando di ricominciare. Ammetto che lo sconforto della dott.ssa Snow, perfettamente rispecchiato da quel «Maybe for you», mi ha inumidito gli occhi: insomma, quella donna è veramente sfortunata in amore e mi fa una rabbia terribile il modo in cui il destino gli autori si accanisca su di lei. Mi chiedo però cosa succederà ora che Zoom l’ha rapita: è possibile che in qualche modo questa Caitlin si possa trasformare, anche solo brevemente, nella Killer Frost della Earth 2? Sì, sono partita per la tangente immediatamente ahahaha da 0 a 1000 in 10 secondi!!

05Iris finalmente si sta rendendo conto che quel sentimento per Barry possa essere un briciolino meno fraterno di quanto pensasse all’inizio. Noi sappiamo che quel sentimento c’è perché nella scorsa stagione è scappato un bel baciotto mentre il mondo cadeva a pezzi, però Iris è al momento decisamente confusa: è impossibile non esserlo visto che il futuro e la Terra 2 la vedono sposata con il suo migliore amico!

Il promo della prossima settimana è decisamente la cosa più inutile della storia, vi dico solo che ho capito molto di più dalla sinossi sotto il video…

Resta molto interessante vedere come Barry potrà riprendere la sua missione eroica, ora che non ha più la supervelocità. Che poi, mi chiedevo, basta così poco per perderla? Ma non dovrebbe autorigenerarsi? Come funziona? Colpito dal fulmine ha un tot di riserva energetica terminata la quale passa da Speedy Gonzales a Piedelento Rodriguez in un lampo?

Ammirevole, però, che Barry non ci pensi due volte a cedere la propria velocità per salvare Wally: chiunque altro avrebbe avuto un minimo di litigio con se stesso perché salvandone uno avrebbe condannato alla morte potenziale molti altri, ma è anche vero che Barry – lo sappiamo – ha già visto troppe persone a lui care perdere la vita per causa sua, diretta o indiretta, e, secondo me, parte della decisione è stata presa sull’onda del senso di colpa per aver riaperto il portale, permettendo a Zoom di rientrare.

A questo proposito un’altra domanda nasce spontanea. Chi ha visto il cross-over con “Supergirl” sa che Barry e Kara non appartengono alla stessa Terra e che Barry ci è arrivato semplicemente correndo con l’acceleratore di tachioni attaccato al petto. Ma allora, perché ha bisogno di Vibe per arrivare sulla Earth 2? Non è sufficiente correre? Hanno sbagliato qualcosa nel concatenarsi degli episodi?
Mah. Se avete una spiegazione plausibile, vi aspetto nei commenti.

Prima di salutarvi, vi ringrazio per seguire le mie recensioni e commentare di settimana in settimana e vi ricordo le bellissime pagine dedicate alla serie tv sul velocista scarlatto.

»Cisco Ramon

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That’s all folks!!!

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4 comments

Davidesanti 21 Aprile 2016 at 15:37

Anche io ho fatto caso alla questione del portale dimensionale tra Terra 1 e la terra di Supergirl (che non so che numero sia), ma ho pensato anche che Barry è capitato su quella terra per caso, non è possibile che correndo velocemente capiti casualmente in una dimensione piuttosto che in un’altra? Forse non può controllare dove capita? Forse sbaglio, ma questa è l’idea che mi sono fatto

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The Lady and the Band
The Lady and the Band 23 Aprile 2016 at 15:40

Grazie del commento e…della risposta.
Hai ragione, potrebbe essere stata una questione di controllo piuttosto che prettamente di viaggio.
Alla prossima!

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Roberto 22 Aprile 2016 at 04:05

Gli occhi neri di Zoom/Hunter mi hanno ricordato i cattivi Reiter e Conklin che tengono prigioniero Oliver Queen sull’isola, nel periodo che scendono dentro il nascondiglio del diavolo per prendere quel Totem che gli da i poteri…. Mhhhhh c’è qualcosa che non quadra. Che c’entra Zoom con il diavolo?

Reply
The Lady and the Band
The Lady and the Band 23 Aprile 2016 at 15:42

Grazie di avere commentato 🙂

Non so come risponderti perché ehm ehm sono PARECCHIO indietro con Arrow e mi sono persa diverse cose, fra cui ciò che hai citato. La tua osservazione, però, è supportata dai rumors su una nuova collaborazione fra i due team. Vedremo!

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