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Recensioni The Flash

The Flash | Recensione 1×23 – Fast Enough

Hello speedsters…

ci siamo: dopo una settimana di attesa ed un promo che prometteva scintille, il season finale è arrivato e posso dire (forse per la prima volta) che l’episodio è stato all’altezza delle aspettative del trailer promozionale…se non le ha addirittura superate.

the best

È stato un episodio stupendo sotto moltissimi punti di vista ed ha confermato tutti i pregi di questa serie.

In primo luogo, il ritmo che è stato crescente culminando nel climax degli ultimi dieci minuti. Un crescendo che ha saputo tenere viva l’attenzione – e la tensione – dello spettatore, trasmettendo quella sensazione di imminenza degli eventi, come se ciascuno di noi fosse stato lì con loro, agli STAR Labs, pronto a trovare la soluzione migliore, il consiglio più adatto per Barry.

In secondo luogo, le storie. Ognuno dei personaggi, anche il più piccolo, ha avuto un suo ruolo peculiare che lo ha reso necessario alla trama. C’è chi ha avuto più spazio – per ovvie ragioni – e chi ne ha avuto meno, ma a pensarci bene, ciascuno dei protagonisti ha avuto un ruolo unico. In questo season finale, sono giunte alla conclusione le storyline di molti dei personaggi della serie: Firestorm ha trovato un equilibrio e una sua metà è riuscita a coronare il suo sogno d’amore con la dottoressa Snow mentre l’altra si avvia verso destini più eroici (come accennerò alla fine); Cisco si è svincolato dal legame con Wells e, malgrado la sua curiosità, potrebbe aver scoperto di essere più meta-human di quanto vorrebbe; Joe ha concluso la sua parabola genitoriale rinunciando alla propria felicità per amore di quel ragazzo che sente figlio suo, a tutti gli effetti; per non parlare di Eddie che ha compreso il suo ruolo nella storia ed ha compiuto il sacrificio estremo.

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In terzo luogo, gli interpreti. Grant Gustin si è ufficialmente confermato la sorpresa più piacevole della stagione televisiva: probabilmente in virtù del suo amore e della sua profonda conoscenza del personaggio dei fumetti, Gustin è riuscito a dare vita al supereroe mascherato ed ha a tal punto assorbito il personaggio, da essere riuscito a renderne al meglio le emozioni. E che emozioni!Nell’arco di 44 minuti, Barry è stato teso, preoccupato, combattuto, arrabbiato ma anche risoluto una volta effettuata la sua scelta. Ed ha sofferto e pianto, MOLTO: ha dovuto dire addio a sua madre ed ha visto la sua nemesi scomparire grazie al sacrificio di qualcuno che aveva iniziato a chiamare «amico». Ha affrontato la scelta più ardua della sua vita con estrema dignità, ascoltando i consigli di tutti ed alla fine ascoltando il migliore di tutti: il suo. Questa lotta interiore del personaggio, il suo dolore per le scelte che è stato costretto a fare, ci sono stati resi da Gustin con una recitazione equilibrata e genuina che ha saputo far nascere in noi spettatori, quell’empatia che ci spinge ad amare i personaggi televisivi come fossero amici nostri. E Barry è facile da amare.

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Ma oltre a lui, non possiamo non ricordare i suoi tre padri: quello biologico, quello adottivo e il deus ex machina grazie a cui esiste. Tutti e tre sono stati in grado di trasmetterci con pochi gesti e parole, il profondo orgoglio che provano per Barry. Allen padre/John Wesley Shipp ha visto il piccolo eroe diventare un vero eroe mentre Joe West/Jesse L. Martin era terrorizzato all’idea di perdere il suo Barry ma allo stesso tempo disposto a tutto pur di dargli ciò che -lui crede – gli sia mancato: la sua famiglia. Ma il detective West non si è mai tanto sbagliato perché Barry una famiglia l’ha avuta ed per questo che le parole a Iris, sul tetto, acquistano molto più valore, anche alla luce della decisione finale presa dal ragazzo.

18E  Joe West non sarebbe stato neanche lontanamente il meraviglioso personaggio che tutti amiamo, se non fosse stato impersonato da quell’attore meraviglioso che è Jesse L.Martin che ha saputo modellare questo personaggio, dandogli una profondità nuova e non confinandolo solo nel ruolo di Grillo Parlante/Padre iperprotettivo.

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Ed infine, Eobard Thawne. Tornato indietro spinto dal suo odio per The Flash, finisce per crearlo e per conoscere quel ragazzo che sarebbe diventato la sua nemesi ed ha scoperto di esserne orgoglioso. Il suo personaggio – così come il suo interprete Tom Cavanaugh – mi mancheranno moltissimo: credo sia stato uno dei migliori villain che abbia mai visto in una serie tv. Incredibilmente complesso e multisfaccettato, Eobard Thawne ha saputo essere il mentore che tutti vorrebbero, sinceramente interessato allo sviluppo dei suoi allievi, onestamente entusiasta di loro; allo stesso tempo, ha saputo essere calcolatore e spietato. Ha ucciso deliberatamente Nora Allen per procurare un trauma tale in Barry da inibire qualsiasi pulsione all’eroismo (nei fumetti, lo fa per il motivo opposto) salvo poi accorgersi di aver bisogno del “velocista scarlatto” (come si chiama nei comics) per poter tornare indietro. E così, per 15 anni, attende e pianifica, vive una vita non sua in un mondo che non capisce, troppo arretrato per lui che è nato 136 anni dopo.Una complessità, quella di Eobard Thawne, perfettamente esemplificata da quel…

10…ripetuto, come nel pilot, ad un giovane Barry in procinto di abbattere il muro del suono. Quasi a chiudere un cerchio.

E Tom Cavanaugh è riuscito ad interpretare questa complessità alla perfezione: dai piccoli guizzi di inizio serie ai grandi momenti di sarcasmo malefico degli ultimi episodi. Sarò ripetitiva ma mi mancherà Reverse Flash ma allo stesso tempo la sua storyline era potenzialmente conclusa e la sua fine è stata degna di un villain. Sarà difficile replicare il suo personaggio ma sono curiosissima di sapere cosa hanno in mente gli sceneggiatori per la prossima stagione: già solo l’esistenza di Gorilla Grodd, promette bene.

Ma a rendere grandioso questo episodio, sono le numerose chicche disseminate qua e là e non solo per promuovere lo spin-off “Legends of Tomorrow”.

15Cisco Ramon. Il cognome del giovane e geniale scienziato, aveva fatto drizzare le antenne a noi fan dei fumetti. Infatti, Francisco Ramon, Paco Ramon, sono tutti nomi legati a Vibe. Supereroe, ex teppista di strada (il che spiega l’abilità da «rissa nei peggiori bar di Caracas»), in grado di far vibrare le particelle della materia e dello spazio. L’acquisizione dei super poteri spiegherebbe perché fra tutti è stato l’unico a ricordare del giorno che Barry ha rivissuto. Inutile dire che immaginare un futuro in cui Barry potrebbe non essere l’unico super eroe negli STAR Labs, mi fa fangirlare abbastanza.

12 killer frostNon credo di essere mai stata realmente pronta all’eventualità (ora quasi certezza) che Caitlin potesse un giorno diventare Killer Frost. Il personaggio dei fumetti è un po’ borderline, ha il bisogno costante di calore che la spinge (come un addict vero e proprio) a fare qualunque cosa per ottenerlo (nonostante la relazione con Firestorm); senza dimenticare la capacità di aver gli uomini al suo comando, grazie ad un semplice bacio. Mi è un po’ difficile immaginarmi Caitlin, la timida e impacciata Caitlin, trasformarsi una femme fatale ma chissà… Questa immagine del futuro più vicino a Barry, però, ci anticipa che un giorno non molto lontano, la dottoressa Snow potrebbe trasformarsi nella meta-human ed allora sì che ne vedremo delle belle!32

Ammettetelo, anche voi avete pensato: e che diamine è quella specie di elmetto con i fulmini che è uscito dal varco temporale?Vi do io la risposta: è l’elmetto di Jay Garrick aka il primo super eroe dotato della super velocità, il Flash degli anni ’40. Un personaggio straordinario in grado di raggiungere altissima velocità, di assorbire quella altrui (infatti nei fumetti aiuta spesso Barry) e fondatore della Justice Society of America. Chissà, magari un giorno lo incontreremo e Barry con noi.
Ed infine, quel riferimento finale di Eobard Thawne a Rip Hunter. Uno dei grandi Time Masters, ossia i viaggiatori nel tempo che hanno creato le macchine per viaggiare fra passato-presente-futuro e vivono le proprie avventure su piani temporali diversi. Rip Hunter sarà uno dei protagonisti dello spin-off “Legends of Tomorrow” e sarà interpretato da Rory Williams (whovians che leggete, sapete di chi parlo vero?????). E non è stato il solo riferimento: alla fine dell’episodio abbiamo rivisto Wentworth Miller/Capt Cold ed abbiamo incontrato la futura Hawkgirl: entrambi prenderanno parte allo spin-off. Il cui promo, nel caso ve lo foste perso e vi interessasse, vi lascio qui “Legends of Tomorrow”.
Ma lasciamo da parte questi easter-egg, come si chiamano in gergo tecnico, e approfondiamo qualche altro aspetto dell’episodio.
I viaggi nel tempo e gli universi paralleli sono il pane quotidiano dei lettori del fumetto ma per chi non lo conosce, può diventare veramente complicato pensare ad una narrazione con così tante possibili alternative.
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Eobard Thawne ci dice che questa realtà è già una realtà alternativa a quella di Barry: un universo parallelo in cui il Barry che conosciamo non è riuscito a salvare sua madre. Il Barry del passato, invece, è cresciuto CON la madre perché il Flash che incontriamo nel salotto degli Allen è chiaramente un Flash “diverso” da quello che conosciamo noi dal pilot.
05Chissà che vita ha avuto QUEL Barry, chissà se ha fermato il nostro Barry per un motivo preciso…come cantava Doris Day: chissà, chissà, chissà. Certamente l’idea di tornare indietro e cambiare il passato avrebbe avuto conseguenze paurose: non solo su Barry ma anche su tutti gli altri. Pensiamoci insieme: se Barry fosse riuscito a sconfiggere Reverse Flash allora, Eobard non avrebbe avuto bisogno di costruire l’accelleratore, non avrebbe assunto Cisco e Caitlin probabilmente, sicuramente Ronnie e Martin Stein non sarebbero stati Firestorm e magari Barry non sarebbe diventato Flash ancora per lungo tempo.
Da un certo punto di vista, babbo Allen aveva ragione: Barry è sempre stato un eroe ma cosa sarebbe successo se avesse avuto una vita diversa?Tra tutti i consigli, il suo, quello dell’uomo in carcere da innocente, è stato quello più sensato e condivisibile e quello che ho appoggiato in pieno.
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Infatti credo che l’opinione del padre, unita ai voti di matrimonio di Caitlin («Se tutto ciò che abbiamo passato ci ha condotti qui ora, allora ne è valsa la pena») e al gesto del Futuro sé, abbiano fatto sì che Barry decidesse di usare quell’opportunità per avere una chiusura, per salutare la madre.
06Nella scena che ha segnato l’inizio dell’appannamento della mia vista (un appannamento continuato per tutti e gli ultimi 10 minuti dell’episodio), Barry ha detto «addio» a sua madre e l’ha rassicurata circa lui e suo padre. Non c’è molto da aggiungere in merito se non «molte grazie, questo è il mio povero cuore ridotto a pezzettini. Ora datemi il super Attack che devo riaggiustarlo» cit. Me, tra un fazzoletto e l’altro.
E parlando di «lacrime a fiotti», dedicherei un momento per ricordare il detective Pretty Boy. Una conclusione che avrei dovuto aspettarmi, ad un certo punto, ma che mi ha colto completamente di sorpresa. Eddie, che era uscito dal colloquio forzato con Eobard con una certa tristezza e frustrazione, grazie a Martin Stein, capisce di essere l’unico del gruppo a non aver il destino segnato: l’unico a non essere condizionabile, l’unico a poter ancora fare qualcosa. E così decide di cambiare il proprio destino, torna da Iris (in una scena che, perdonatemi westallen, ho apprezzato moltissimo) e, soprattutto, quando la situazione sembrava irreversibile, prende l’unica decisione possibile. E si sacrifica. Immola se stesso per salvare coloro che ama, per salvare il mondo e, soprattutto, per donare a se stesso la possibilità di essere un eroe, di aver speso la propria vita in qualcosa di buono, di giusto, di nobile. Lo faceva anche prima in quanto poliziotto ma questo suo sacrificio ultimo, lo ha amplificato.
08Non vi mentirò, il sacrificio di Eddie ed il suo corpo trascinato nel buco nero in chiusura d’episodio, mi hanno dato il colpo di grazia. Mi piaceva il suo personaggio e mi mancherà molto ma, obbiettivamente, aveva davanti a sé solo due alternative (oltre a questa): diventare un villain o diventare il mero Altro vertice di un triangolo con Iris e Barry. L’ipotesi villain sarebbe stata certamente molto interessante (per quanto sappia di già visto: Lex Luthor in “Smallville”, Deathstroke in “Arrow”) ma il pericolo dell’opzione numero due era veramente troppo grande. Gli autori hanno scelto bene…per quanto abbia pianto come una fontana, sia ben chiaro!
In questo diluvio di lacrime ed eventi, ci sono stati però due o tre piccoli momenti che vorrei ricordare:
– il saluto fra Joe e Barry:
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– il saluto di Cisco:
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-l’umorismo di Martin Stein
11L’episodio si conclude con un gigantesco buco nero che inghiotte Central City e Barry che si ricarica per benino, prima di scomparire nel vortice, cercando di chiuderlo. Un cliffhanger interessante soprattutto perché mi ha lasciato con un grande interrogativo: e se girando in tondo nel buco nero, Barry finisse per tornare indietro nel tempo e cancellare tutto ciò che è stato nelle ultime 24 ore?
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Suppongo dovrò pazientare fino ad ottobre….
Tra l’altro, altre due domande annebbiano il mio Io:
1)cosa è successo di così grave perché Eobard odi Barry?
2)come fanno a conoscersi il Flash del futuro e Reverse Flash?Voglio dire, 136 anni sono sempre 136 anni…
La storia, mi sa tanto, che non è finita e secondo me non abbiamo ancora smesso di sentire parlare di Eobard Thwane…
Per la categoria “Citazioni” ho deciso di non usare quelle dell’episodio ma di riportarvi due perle trovate rispettivamente su twitter…
screen cap
…proclamiamoli vincitori della categoria “Pucciosità Pucciosa“…
…e su Tumblr (che, a dire il vero, mi è stata segnalata): il blog IlariaMoonie ha scritto codesta cosa ier sera:
I was talking to my mom last night and I realized that instead of killing himself Eddie should’ve shot himself in the testicles because he wouldn’t have died but Eobard would’ve.
Ora, il ragionamento non fa una piega…guasta tutta l’epicità e la poeticità del momento però…
Che cosa ve n’è parso di questo season finale?E della serie?Cosa avete amato di più e cosa vi mancherà?
Rispondo io per prima (ovviamente ahahah). Bhè, alla prima domanda direi che ho strarisposto: un finale stupendo che mi ha soddisfatto appieno e commosso parecchio, magari qualcun altro potrebbe trovargli dei difetti ma io non ne ho visti. I pregi sono stati veramente tantissimi.
La serie, si è dimostrata una delle migliori novità dell’anno e non vedo l’ora che arrivi ottobre per poter rivedere Barry&Co, tutti i mercoledì (per me che vivo in Italia) sullo schermo del mio pc.
Cosa ho amato di più e cosa mi mancherà?
Ho adorato l’epica sigla: talmente bella che vorrei esistesse la versione estesa per poterla ascoltare con il mio ipod.
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Ho adorato i personaggi: Barry, Caitlin, Cisco (è tutti noi!È il fanboy che risiede in ogni addicted, il nerd che tutti siamo ma neghiamo a volte di essere) e Joe, soprattutto. Dei personaggi a cui ho, mio malgrado, imparato a voler bene come se fossero realmente esistenti, le cui vicende mi hanno coinvolto di settimana in settimana e che mi hanno tenuto compagnia nelle mie recensioni. Fra tutti però, non mi vergogno ad ammettere che mi mancheranno soprattutto i due boys: Barry e Cisco. Non si può non voler loro un sacco di bene!
Ho adorato il Flarrow: le scene fra Barry e Oliver. Una bromance improbabile che ha saputo svilupparsi sullo schermo lasciandomi con la sensazione del «ne voglio ancora!».
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Ed ho adorato il villain. Mi mancherà un avversario così degno dell’eroe.
Aspetto con trepidazione di leggere i vostri commenti. Mi raccomando, siate numerosi. Grazie per avermi accompagnata in quest’anno, per aver condiviso, mi piacciato e commentato le mie recensioni. GRAZIE PER AVERMI LETTA. Se sono riuscita a trasmettervi anche solo una piccola parte del mio affetto per questa neonata serie, allora sono riuscita nel mio intento. È molto facile parlar solo bene di una serie o limitarsi a fare un riassuntino spiritoso, io ho sempre cercato di andare oltre e spero che questi miei tentativi abbiano avuto un esito felice.
Prima di salutarci, ringrazio le meravigliose pagine che di settimana in settimana hanno condiviso le mie recensioni. Grazie per avermi pubblicata.
SnowBarry – I can’t do it without you
Grant Gustin Italia
The Flash Italia Fans
The Flash Italia
Stavo per scrivervi «alla prossima» quando in realtà vi dico:
ALLA PROSSIMA STAGIONE!

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Eilidh

6 comments

Sel 21 Maggio 2015 at 19:20

OMG! In questo season finale non c’è stato un attimo di respiro. Come hai giustamente sottolineato anche tu, è stato un crescendo di emozioni dall’inizio alla fine. A partire da quell’intro recitata con tono grave. Mamma (Allen) mia, quanti feels! Io ho il cuore di pietra e quindi non ho pianto, ma riconosco che si sono raggiunti livelli di emotività assurdi. L’interpretazione di Grant è stata magistrale: è riuscito a trasmettere tutte le emozioni del caso. Non amare il suo Barry è impossibile.
I momenti che più ho apprezzato in tutta la stagione sono stati quelli tra Barry e i suoi due papà, specialmente quelli con Joe. Le loro conversazioni sono sempre riuscite a smuovere qualcosa, sono sempre state toccanti. Le imprese del trio delle meraviglie mi hanno tenuta col fiato sospeso: la complicità che si è creata tra quei tre è una delle colonne portanti della serie. E poi uno come Cisco, se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. Molti dei villain mi sono piaciuti, ma il mio preferito resta Eobard, senza dubbio. Il più cattivo e scaltro di tutti. Come te, muoio dall’idea di sapere cosa sia veramente successo tra lui e Barry o qualsiasi altro velocista scarlatto del futuro.
Non nego di aver apprezzato anche le scene sulle relazioni sentimentali dei protagonisti: ammetto di avere un debole per il Westallen, ma le ho gradite davvero tutte.
Che dire? Non vedo l’ora che ritorni e mi sento già in crisi d’astinenza. Vorrà dire che mi ammazzerò di rewatch e fanfiction.
Grazie per aver scritto queste meravigliose recensioni e di aver preso a cuore la storia e i personaggi. E’ stato bello veder crescere la tua dedizione: il tuo è stato un coinvolgimento genuino, il che non è comune. E poi la tua ironia ha dato quel tocco di freschezza in più che ha reso tutto più gradevole. Bravissima! 🙂
Alla prox…stagione.

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The Lady and the Band
The Lady and the Band 21 Maggio 2015 at 23:33

ciao!
grazie del commento e dei complimenti 🙂
Mi hai commentato di settimana in settimana!!!Questa sì che è lealtà! Ahahahah GRAZIE

È vero, le scene fra Barry e i suoi due papà sono state le migliori: che intensità!!!
Cisco dovrebbero proteggerlo come i panda del WWF, adorabile!!!

Le crisi d’astinenza sono il pane quotidiano di noi telefilm addicted e da quando hanno inventanto tumblr la situazione è degenerata!!!
Grazie ancora!!!

Reply
Marianna 23 Maggio 2015 at 22:57

Grant Gustin è qualcosa di fantastico, la scena tra Barry e la madre è stata incredibile e allo stesso tempo mi ha spezzato il cuore: in giro non esistono molti attori così tanto espressivi (tra questi il mitico Noel Fisher). Molto bella anche quella con Joe, entrambi hanno reso nel miglior modo possibile l’affetto incondizionato che lega un padre al proprio figlio. Mentre per quanto riguarda Iris e Eddie, proprio non sono riusciti a farmi emozionare, un po’ sarà perché i loro personaggi non mi sono mai piaciuti e un po’ perché secondo me neanche gli attori che li interpretano sono un granché.

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The Lady and the Band
The Lady and the Band 25 Maggio 2015 at 22:37

Grant Gustin è stato la mia piacevole scoperta dell’anno. L’avevo visto in Glee e non mi era dispiaciuto ma onestamente temevo un po’ l’effetto CW (attori carini ma cani). Ed invece, Gustin si è rivelato una vera e propria meraviglia: molto espressivo, molto coinvolgente, molto credibile.
Hai ragione, il rapporto fra Joe e Barry è “adottivo” solo sulla carta.
Grazie del commento 🙂

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ImNOTLikeTheFLASHatAll 25 Maggio 2015 at 15:48

Fantastico season finale ma sono rimasto con un paio di sassolini nella scarpa:
1. Se Thawne è stato cancellato dalla storia con la morte di Eddie, non sarebbe dovuta tornare la linea temporale originale visto che tutte le azioni di Reverse Flash così si cancellano automaticamente?
2. Barry tornando indietro alla notte dell’omicidio di Nora, non avrebbe dovuto trovarla con il pugnale conficcato? Nelle registrazioni degli interrogatori del padre, durante la riapertura del caso da parte di Joe, si vede lui che giustificava le sue impronte sul coltello dicendo di aver estratto il pugnale nel tentativo di salvarla.

Un saluto, bella recensione.

…Some would say I’m the reverse.

Reply
The Lady and the Band
The Lady and the Band 25 Maggio 2015 at 22:40

Ciao!
Grazie del commento e del complimento 🙂

Ti rispondo per punti:
1) in una recente intervista, gli sceneggiatori hanno parlato della possibilità che la linea temporale sia stata danneggiata e che potremmo trovarci in una realtà diversa al ritorno della serie.
2) non c’avevo fatto caso. Hai ragione, avranno dimenticato come fossero andate le cose all’inizio.

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