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Recensioni The Flash

The Flash | Recensione 1×19 – Who is Harrison Wells?

Salve speedsters!

Dopo 19 episodi, eccoci di nuovo riuniti per parlare di una delle novità più riuscite dell’anno telefilmico. Un giudizio positivo che – ho letto da qualche parte – si estende anche alla recitazione del nostro amato protagonista: hai capito il caro Grant Gustin? Bisogna dire che già ai tempi di Glee si era distinto per delle inaspettate capacità recitative e che il suo personaggio era già tra le guest più amate della serie tv.

The Flash, quindi, ha solo confermato ciò che in realtà sapevamo da un po’: Grant Gustin sa recitare.

boom baby

Ma sorvolando sul solito panegirico di lode a Mr Gustin, parliamo della puntata. Di certo migliore di quella della scorsa settimana, tuttavia nulla di eccezionale. Infatti,i primi aggettivi che mi sono venuti in mente pensando a cosa scrivere in serata nella recensione sono stati: tranquilla, senza grossi scossoni, godibile. Dopo l’episodio eccessivamente frenetico della volta scorsa, un po’ di calma ci voleva. Ovviamente parliamo dei «tranquilli martedì di Central City» per cui comunque accadono quelle due o tre cosette che movimentano il tutto. Diciamo che tra una pizza nella migliore pizzeria della città di Lanterna Verde (Coast City) e un cadavere nella città della Freccia Verde (Starling City), i nostri eroi devono vedersela con un meta human veramente complicato in quel di Central City, città del rosso e del giallo di Flash.

Al centro dell’episodio c’è il concetto di «identità»: Cisco e Joe vanno a Starling City per scoprire qualcosa di più su chi sia Harrison Wells (tornando con più domande che risposte) e il team degli Star Labs ha a che fare con un shapeshifter, un mutaforma in grado di trasformarsi in chiunque anche solo con un tocco e in grado di conservarne memoria anche in futuro.

L’umanità del villain

Ed è proprio con lui che vorrei cominciare. Everyman, tutti e nessuno: nelle poesie medioevali inglesi era il nome che si usava per indicare tutta l’umanità. Ogni persona eppure nessuna precisa. Per l’intero episodio lo abbiamo temuto e disprezzato: un cattivo che rovina la vita a persone oneste, che ne sfrutta l’identità per i propri loschi scopi e che sembrava potenzialmente imbattibile. Ma la conclusione ha messo davanti la dura realtà: l’umanità profonda di un uomo che cambia identità da talmente tanto tempo da non ricordare più chi sia, nemmeno fisicamente. Mi ha ricordato vagamente Sarah Walker di “Chuck” che, abituata dalla sua vita da spia a non avere una vita che fosse solo sua, non aveva nemmeno una canzone preferita. Nel caso di Everyman-Hannibal Bates, la cosa si spinge ai livelli ancora più profondi e disperati. Nonostante tutto ciò che ha fatto, l’uomo mi ha fatto molta pena.

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A livello di “svolgimento del caso” ammetto di essermi molto appassionata. Onestamente ero talmente presa dai mille mutamenti di personalità da essermi resa conto molto tardi –tipo mentre The Flash e Everyman stavano azzuffandosi nel magazzino– che l’unico modo per risolvere il caso fosse quello di incastrare con le immagini il mutaforma. La sequenza del combattimento, fra l’altro, è stata molto bella: Everyman che prendeva le sembianze delle persone care di Barry, fino a trasformarsi proprio in The Flash.

Unica incongruenza che non ho ben capito è per quale motivo non abbiano iniettato il siero nel collo dello shapeshifters quando, nei panni di Barry, era stordito sul pavimento degli Star Labs. Mistero.

Il Trip A Starling City

(avete notato, fra le altre cose, il cambio di colonna sonora in quella di Arrow?)

Nel mentre, Joe e Cisco se ne vanno in quel di Starling a caccia di indizi sul passato di Harrison Wells, originario della “ridente” cittadina industriale patria di ex-miliardari appassionati di arco e frecce.

L’incontro con la famiglia Lance è stato carino. Laurel è stata persin simpatica e finalmente le danno un’arma degna di questo nome (ma soprattuto l’Arma, con la A maiuscola, di Black Canary!), fossi in lei non mi vanterei così tanto della mia identità di supereroe considerando che le prende un mercoledì sì e un altro pure, però a quanto pare la ragazza ha parecchio ego da vendere per cui arriva addirittura a farsi la foto col fan, un esilarante Cisco versione fanboy.

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Il detective Lance ha effettivamente ancora problemi a digerire i segreti della figlia e dal discorso con West capiamo che ciascuno dei due paparini si trova nella posizione opposta: l’uno le bugie le riceve, l’altro le dice. Il babbo di Central City, però, alla fine pare riuscire a fare entrare un po’ di camomilla nelle vene del detective più incarognito del mondo dopo Zazà di “Lupin” e chissà che il mitico Lance non riesca a riallacciare i rapporti con la figlia e magari allentare anche un po’ la presa su Ollie&Co. Spero altresì che babbo-orso Joe West inizi a capire la reale portata del segreto da cui sta proteggendo la figlia: da un lato lo capisco eccome, l’amore per un’altra persona ti spinge a volerla difenderla da qualunque cosa, dall’altro, Iris merita la verità e di essere trattata come una donna, matura, in grado di prendere le sue decisioni e di non sentirsi perennemente come il panda del WWF.

Ma cosa scoprono i nostri eroi?Trovano il cadavere di Harrison Wells, il VERO Harrison Wells. E la domanda, quindi, nasce spontanea: ma se questa mummia è Wells, chi diamine è il tipo sulla sedia a rotelle?Lo sapranno solo nella prossima puntata…forse…

Il gioco delle coppie

Il premio come migliore bromance della serie va a pieno titolo a Eddie e Barry: un’amicizia che non avresti mai pensato potesse nascere, eppure eccola lì davanti a noi. Non so da dove iniziare per raccontare quanto io li abbia amati.

05Prima le scene comiche, poi il meraviglioso confronto dopo l’arresto di Eddie e il tentativo di Barry di farlo evadere. Ho adorato che Barry lo abbia istintivamente portato via, per evitare che un altro brav’uomo, innocente, potesse pagare per qualcosa che non ha commesso. Ed è stata ancora più bella la reazione di Eddie.0910

Nonostante la pensino diversamente su Iris e i segreti, nonostante amino la stessa donna, l’amicizia fra i due e la fiducia resta intatta e diventa sempre più forte. Un kudos agli autori per la costruzione di questo rapporto destinato a grandi cose, anche se dovessero decidere di seguire il percorso dei fumetti.

Girl Power

Hanno condiviso tre scene in tutto l’episodio ma sono state sufficienti a farmi sperare che Iris e Caitlin condividano più spesso la scena e magari ne nasca una bella amicizia. Go Girls!

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Eddie e Iris.

La ragazza persevera con il suo atteggiamento passivo-aggressivo, trattando Eddie come fosse lo spigolo contro cui hai appena sbattuto il mignolo del piede. Thawne, d’altro canto, resta fedele al segreto finché – secondo me con il permesso di Barry – le rivela parte della verità. Rivelazione decisamente poco sconcertante che, per quanto mi riguarda, avrebbe potuto fare prima, evitandosi settimane di – comprensibile – broncio. La riconciliazione fra i due piccioncini è avvenuta and everything is fine…almeno per un po’ perché il promo della prossima settimana non è molto rassicurante.

Il re dei Troll o L’infamia o Poveri fan Snowbarry

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Dura la vita dello shipper, soprattutto quando rovinano il primo bacio fra i due membri della coppia perché uno dei due non è chi dice di essere. Ammetto – non per vantarmi sia ben chiaro – di non essere caduta nel tranello: non c’era motivo ragionevole perché i due si dovessero baciare per cui era sicuramente una bufala. Ed infatti ecco qui, Everyman che non appena vede Caitlin vede un bel bocconcino e la familiarità che coglie fra la ragazza e Barry/il corpo che ha rubato, lo incoraggia a fare qualcosa che il vero Barry non avrebbe fatto. Esilarante è stata la reazione della ragazza nei momenti successivi alla scoperta della verità…

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Una reazione dovuta, secondo me, anche al fatto che Caitlin non si aspettasse di rispondere a quel bacio…chissà. Ammetto di non averci veramente pensato chissà quanto…su tumblr invece è pieno di speculazioni al riguardo, 3/4 delle quali un po’ troppo sopra alle righe. Il che comunque mi ha fatto riflettere su quante volte io costruisca altrettanti castelli in aria per le mie ship preferite. L’altro grande problema di noi sostenitori delle coppie telefilmiche è l’abitudine a leggere più di ciò che ci sia nelle scene che vedono insieme i nostri beniamini.

Bisogna riconoscere però che quella manina alla fine era veramente dolciosa…

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Discorso ship a parte – che è rilevante in minima parte – il vero fulcro dell’interazione fra Barry e Caitlin è stata la ritrosia di quest’ultima a tradire Harrison Wells. D’altronde è comprensibile: come ci ha spiegato lei stessa, nell’anno in cui Barry è stato in coma lei ha perso l’uomo della sua vita e la sua reputazione e l’unica persona a supportarla in quei mesi è stato proprio il professor Wells. È quindi logico che la ragazza abbia remore a)a rovinare la vita ad una brava persona b) a pensare che quella «brava persona» stia in realtà solo recitando una parte. La fiducia nei confronti di Barry e Cisco però è più forte e alla fine si convince a dare loro la possibilità di provare l’innocenza o la colpevolezza di Wells.

Un riconoscimento particolare va a alla scena finale: la migliore e più potente dell’episodio. Barry, Caitlin e Cisco trovano ed entrano nella stanza segreta di Harrison Wells e vedono tutto: la tuta, l’accelleratore di tachioni e soprattutto il giornale del 25 aprile 2024 (fra nove anni, insomma).

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…Fra i mille mila scenari che si sarebbero potuti aspettare, questo non era contemplato.

“Quote of the Quotes”

Il premio va a Barry…senza dubbio.

“Like, why anyone in their family thought that naming a kid Hannibal wouldn’t mean he’d grew up to become a criminal”

(io aggiungerei anche che di cognome fa Bates, come Norman Bates di “Psycho”…due serial killer al prezzo di uno)

Vi lascio con il promo della prossima settimana…

Ou tipo!Cisco NON si tocca!Non provare a far del male a Cisco ‘che ti ricamo «w la mamma» sulla tutina!

Prima di salutarvi, vi ringrazio per leggermi e commentarmi invitandovi a continuare a farlo e vi ricordo le pagine che pubblicano di settimana in settimana le mie recensioni, le news e le foto della nostra serie tv sul fastest man alive.

The Flash Italia

The Flash Italia Fans

Grant Gustin Italia

Snowbarry – I can’t do it without you

Alla prossima!

 

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4 comments

Federicuccia 25 Aprile 2015 at 10:17

Hannibal Bates…really?? non è davvero il massimo e kudos alla battuta di Barry 🙂

magari questa fosse la puntata in cui Lance ricomincerà a ragionare e a non dare più addosso al team Arrow, perché questa guerra ha proprio rotto!!

la scena a casa di Bates è stata esilarante XD quel divano era troppo piccolo 😀

e ora quasi tutti gli altarini del finto Wells son stati scoperti…quale sarà la prossima mossa dei ragazzi?

Ciao alla prossima 🙂

Reply
The Lady and the Band
The Lady and the Band 28 Aprile 2015 at 21:54

Anche se in ritardo, ti rispondo 😀 Sorry 😀

Ti ringrazio per il commento 🙂
Sì, Hannibal Bates è stata proprio una scelta felice 😀
La scena del divano è stata simpaticissima, tra l’altro mi sono accorta dei ferri da maglia solo quando ho messo le GIF nella recensione. Povero Barry, infilzato come un calzino!

Alla prossima!

Reply
Sel 26 Aprile 2015 at 21:39

Ciao! Ancora una volta, brava!
Fortunatamente questo episodio è stato migliore di quello della scorsa settimana, ma ancora siamo lontani dagli alti livelli a cui siamo abituati.
Bella e triste la vicenda del villain. Confesso di aver sempre avuto un debole per i mutaforma. Comunque l’ultima scena con lui è stata un pugno nello stomaco, ci sono rimasta malissimo. 🙁
Bellissime le scene tra Eddie e Barry: il loro rapporto cresce a ogni puntata, il che sinceramente era tutt’altro che scontato, considerate le premesse. Chissà che magari la cosa non possa funzionare anche con le ragazze? Bisogna ammettere che questo show è un po’ androcentrico e sarebbe davvero carino vedere Iris a Caitlin interagire sempre più spesso. Ci vuole un po’ di freschezza femminile. Come dicevano le Spice: girl power! 😉
Proporrei inoltre di farci vedere la Laurel apparsa in The Flash anche in Arrow: da quanto tempo non rideva così?
Menzione d’onore per Iris, a cui per una volta hanno fatto fare qualcosa: finalmente ha acceso i neuroni e ha capito che quello non era il vero Eddie.
Il bacio Snowbarry è stato divertente, ma la scena e le battute mi hanno fatto pensare tremendamente ai fotoromanzi degli anni ottanta. 😀
Fantastica la scena finale che ci ha lasciato con un Barry più incarognito che mai. Staremo a vedere come si evolverà la situazione.
Alla prossima!

Reply
The Lady and the Band
The Lady and the Band 28 Aprile 2015 at 21:57

Ciao!
Grazie del commento e dei complimenti 🙂

Concordo con te sull’androcentrismo della serie, spero sia però un difetto dovuto al fatto che siamo solo alla prima stagione, chissà che con la prossima non decidano di approfondire. Queste abitudini maschiliste!
I fotoromanzi anni ’80 ahahah…mancavano i capelli impomatati e le camice con il primo bottone sbottonato (con catenazza d’oro in bella vista, ovvio)..

Alla prossima!

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