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Recensioni The Flash

The Flash | Recensione 1×17 – Tricksters

Nuova settimana, nuovo episodio amici speedsters!!!

L’altro giorno riflettevo circa il fatto che noi fan del «fastest man alive» abbiamo un nome. Ammetto la mia ignoranza circa l’esistenza di altri casi in cui i fan di un telefilm abbiano un vero appellativo di riferimento. O per lo meno, non mi viene in mente nessun altro esempio. In ogni caso, vi confesso che è la prima volta in cui mi definisco tramite il nome di un fan group legato a un telefilm e, malgrado la mia iniziale ritrosia al riguardo, mi piace e molto. Rendiamoci conto dell’effetto (e dell’affetto) che Barry Allen e Soci suscitano in me. Sono passati 17 episodi e questa serie mi piace sempre più al punto da essere disposta a rinunciare a parte della mia identità in favore di un nome da groupie. Ovviamente, intendo un fan group name legato al telefilm in toto e non solo una ship o una bromance perché in quel caso ho una lista talmente lunga che se fosse obbligatorio metterla sulla carta d’identità, la mia uscirebbe a fascicoli settimanali con tanto di inutile gadget in omaggio.

Ma bando alle ciance!

Piaciuto l’episodio? A me sì! Decisamente! La piccola fangirl che è in me ha avuto reazioni piuttosto forti di fronte a certe scoperte DECISAMENTE rilevanti, a certe guest star di un certo spessore e a certe scene di una tenerezza immensa.

Il nostro episodio si è diviso in due storyline di una certa importanza: da un lato abbiamo la vicenda legata ai Trickster, dall’altro il passato di Harrison E Eobard Thawne (mai congiunzione fu più veritiera). Le due storie si sono alternate fra loro in maniera molto fluida ed hanno saputo intrecciarsi con vicende di altrettanta importanza.

Un buon episodio, dunque. Abbiamo nuove tessere da aggiungere al puzzle della maledetta notte in cui morì Nora Allen, due colpi di scena da sonoro «porca paletta!» ma, soprattutto, molto materiale su cui concentrarsi per il resto della stagione. Gli sceneggiatori meritano un nuovo «kudos» per l’egregio lavoro svolto nel corso di questi 17 episodi e per la capacità di effettuare collegamenti trasversali di una certa importanza. Di cosa sto parlando? Ma del fatto che Tricksters/Mark Hamill siano già stati nemici di Flash in passato. Quale?! Bhè, nella serie del ’91 in cui la tutina di The Flash era vestita da John Wesley Shipp (che in questa serie impersona il babbo di Barry). E ne ho le prove!

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siamo comunque tutti molto grati che il progresso della scienza, della tecnica e del costume abbiano evitato che Barry/Grant indossasse quell’orrida tutina in panno lency

La storia dei Trickster è stata avvicente. James Jesse che elabora una macchinazione incredibile per poter evadere dal carcere usando suo figlio, è stata un po’ una sorpresa, lo ammetto. Mi chiedo solo come abbia potuto mettersi in contatto col figlio –impersonato da Devon Graye, il giovane Dexter della serie omonima- dalla cella di isolamento in cui era rinchiuso. In ogni caso, la trovata dei paracadute esplosivi è stata veramente degna di un genio del male e la tentata rapina con veleno in omaggio si è rivelata una mossa per nulla stupida. Da amante della giustizia (e degli eroi) riconosco con piacere i villain degni del nome. Mi ha fatto solo un po’ sorridere la scelta di prendere Henry Allen come ostaggio: la sua era la cella più vicina a quella di James, probabilmente, ma è stata una trovata un po’ buffa finalizzata sicuramente solo ad aumentare la tensione in un Barry già sull’«orlo della crisi di nervi».

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Senza contare che ci ha regalato un momento di nerdaggine acuta: Trickster è stato impersonato da Mark Hamill che, come mi ha ricordato qualcuno di voi nei commenti alla scorsa recensione, ha vestito i panni e la spada laser di Luke Skywalker in Guerre Stellari. Per intenderci il «Io sono tuo padre» che era stato rivolto a lui da Darth Fener, ora è stato pronunciato da James al figlio.

Inginocchiamoci tutti al cospetto di un regalo ai fan di “Guerre Stellari”!

L’unica cosa che non ho ben capito è come mai, nonostante il giovane Trickster abbia postato diversi video su internet, gli scienziati super tecnologici degli STAR Labs non siano riusciti a scoprire chi fosse, tramite un qualche programma di riconoscimento facciale. Una piccola perplessità che, comunque, non ha nuociuto più di tanto alla narrazione ma è stata chiaramente messa lì per aumentare la suspance al momento della dichiarazione di James Jesse al figlio.

Ad alternarsi con la storyline del villain della settimana, abbiamo avuto nuove informazioni circa il passato di Wells e la verità (o quella che conosciamo attualmente) circa la maledetta notte di 15 anni prima.

Scopriamo così che:

a) la morte di Nora è stata accidentale. Eobard Thawne voleva uccidere il piccolo Barry e nella lotta fra lui e The Flash, Nora è stata vittima involontaria. Il mio pensiero è andato al dolore del Barry adulto per aver causato la morte di sua madre. La questione su come sia possibile che il Barry adulto presente sulla scena sia lo stesso Barry che quella notte ha perso sua madre, nonostante l’Eobard Thawne venisse dal futuro molto futuro è risolta, probabilmente, con uno dei soliti viaggi nel tempo che Reverse Flash potrebbe avere fatto.

b) Harrison Wells e Eobard Thawne NON sono la stessa persona. Harrison Wells era uno scienziato che sognava gli STAR LABS, era sposato con Tess Morgan ed era un brav’uomo, probabilmente. Sarebbe stato responsabile della trasformazione di Barry ma sicuramente in maniera meno colpevole di quanto l’Harrison Wells attuale lo sia in realtà. La notte della morte di Nora Allen, Eobard Thawne non riesce a tornare nel futuro e decide così di impossessarsi del corpo dello scienziato così da poter trasformare al più presto Barry in The Flash e ottenere il modo di tornare a casa. Tutto ciò spiega anche come sia possibile che Eddie e Eobard siano imparentati: uno biondo e occhi chiari, l’altro moro? No, perché Reverse Flash non aveva il viso di Tom Cavanaugh ma quello di un attore telefilmico nella rosa dei miei preferiti: Matt Letscher. Molti di voi lo ricorderanno come il babbo di Carrie Bradshaw in “The Carrie Diaries” (io lo ricordo nella divisa del Capitano Love in “La maschera di Zorro”, quello con Banderas. Ma è un problema mio.) ma ha anche preso parte ad altre serie: “Eli Stone”, “Scandal”, “The Good Wife”, “Brothers&Sisters” etc.

La scoperta del passato di Wells ci da una notevole quantità di risposte soprattuto riguardo l’apparente contradditorietà del comportamento dello scienziato: un momento sembra l’essere umano migliore del mondo che ricorda con dolore la morte della moglie, un momento emerge un uomo freddo e calcolatore che nasconde più enigmi di quanti si pensi. Spiegherebbe anche l’orrido arredamento futuristico di casa sua ma questo è un mio giudizio personale.

Sullo sfondo delle due storyline principali, abbiamo visto i due membri della ship westallen coinvolti in altrettante vicende.

Ritroviamo Barry dove lo avevamo lasciato ossia mentre confessa a Joe i suoi sospetti su Harrison Wells. Per gran parte dell’episodio, Barry è giustamente sconvolto: ricordiamo che Wells è la terza delle figure paterne che fanno parte della vita del giovane e scoprire che potrebbe essere coinvolto nella grande tragedia che ha segnato la sua vita, lo devasta. Per questo, Allen fa un paio di gravi errori nel corso dell’episodio che, inevitabilmente, allarmano il sempre all’erta, Harrison Wells. La stretta di mano finale fra i due, non so quanto effettivamente possa aver messo a tacere i sospetti del Falso Invalido, immagino lo scopriremo presto.

Il tormento di Barry ci regala nuove scene con gli altri due padri della sua vita: Joe e Henry.

Henry Allen ha la cella tappezzata di articoli di giornali che parlano di The Flash: che babbo orgoglioso! Ed ho apprezzato molto anche i suoi tentativi di interloquire con il giovane Trickster. Certo, prima che il padre sganciasse la notizia bomba (pun intended) sulla paternità. Belle anche le interazioni fra l’uomo e gli scienziati agli STAR Labs ma soprattutto bellissimo l’abbraccio col figlio:

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Il rapporto col detective West è da sempre uno dei più belli della serie tv in questione. L’orgoglio che Joe prova per Barry mi commuove sempre ed i loro dialoghi padre-figlio sono scritti e recitati sempre così bene che spesso sono alcuni dei momenti migliori degli episodi. Ho personalmente amato il discorso (di cui non ho potuto trovare le GIF) che Joe fa a Barry riguardo al suo vero superpotere: la capacità di vedere negli altri il bene. In un lavoro come quello di West, in cui si devono vedere solo gli errori, le cattiverie e le meschinità umane, avere accanto una persona buona e genuina come Barry fa bene all’anima. È per questo, anche, che secondo me i due personaggi funzionano così bene insieme: in qualche modo si completano; all’ingenuità – talvolta – di Barry fa da contraltare l’acutezza e il cinismo necessario di Joe mentre allo stesso tempo, quella stessa bontà innata del giovane, regala al detective quella cosa preziosa che si chiama «speranza».

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Fortunatamente i due non si fermeranno qui ed ora che hanno acquistato un nuovo membro nel team, approfondiranno le indagini su Wells. Ed è proprio l’inclusione di uno sbalorditissimo Eddie nella squadra, che ci permette di parlare dell’altra storyline dell’episodio. Iris si insospettisce circa la scomparsa di Mason Bridge e chiede a due degli uomini della sua vita di indagare. Chiaramente sia Barry che Joe vorrebbero tenere la ragazza lontana dal radar di Wells e perciò decidono di chiedere a Eddie di mentirle circa la reale sorte del giornalista.

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prego notare l’espressione da pesce lesso di Pretty Ricky (come lo chiamano sul set)

La scelta di svelare l’identità di The Flash (che sta diventando il “segreto di Pulcinella”) anche a Eddie, personalmente non l’ho capita. Può darsi sia da ricondurre alla volontà di guadagnare la fiducia del giovane detective mettendolo a parte di un segreto importante ma, allo stesso tempo, non era ancora strettamente necessario farlo. Ho apprezzato comunque che Eddie, nonostante tutto, sia stato l’unico a rendersi conto dell’effettiva portata che abbia un segreto del genere per Iris. Non voglio nemmeno immaginare quanto la ragazza possa sentirsi tradita nel momento in cui dovesse scoprire la verità sull’uomo mascherato e sul fatto che tutti e tre gli uomini della sua vita ne fossero a conoscenza.

Sul fronte ship, l’episodio ci ha regalato due bei momenti per ciascuna delle due ship principali.

I Westallen avranno gioito dopo l’incontro in caffetteria:

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A questo proposito, vorrei esprimere la mia stima nei confronti di Iris per non aver approfittato del momento in cui The Flash stava consultando il suo computer, per sbirciarne il viso. È segno del profondo rispetto che la ragazza ha sviluppato per l’eroe mascherato. Brava Iris.

Sul fronte Snowbarry c’è stato l’abbraccio caloroso del quale aveva parlato Grant Gustin su Twitter:

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Una trollata bella e buona per gli shippers, a ben pensarci, visto che è stato un – bellissimo per carità – abbraccio fraterno:

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…ma si sa, noi poveri shippers siamo coloro che gioiscono quando vedono semplicemente i due membri della coppia condividere la scena. Con questo, lo ripeterò fino allo sfinimento, non intendo dire che shippo l’una o l’altra coppia di The Flash, anche perché un altro pregio della serie, è il non aver fatto del triangolo (o pentagono in questo caso) una delle colonne portanti della trama.

Prima di salutarvi, due perle: da brava fangirl quale sono, vorrei segnalarvi un altro delirio da Telefilm Addicted: James Jesse si annoiava in carcere e, giustamente, si è dato alle serie tv e, ovviamente cosa ha amato? Breaking Bad. Altro tributo ai fan delle serie tv. Tra l’altro, avessi 24 ore di tempo per farlo, anche io recupererei milioni di miliardi di telefilm. Unico lato positivo della cella, immagino.

E poi c’è quest’immagine trovata su Tumblr:

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Se Harrison Wells avesse scritto un’autobiografia….

Con questo concludo e vi saluto. Vi ringrazio per leggermi, commentarmi e condividere la mia recensione e vi invito a farlo ancora. Non mancano molti episodi alla fine e molti nodi – come si dice in gergo – stanno venendo al pettine. Che ne pensate?

Intanto gustiamoci il promo del prossimo episodio:

….alla faccia del promo!Non so voi ma io non vedo l’ora sia la prossima settimana: facce note arriveranno a Central City, scoperte sconcertanti, lampi lampanti che colpiscono gente, mascara non waterproof che cola sul viso delle persone… tante cose succose!!!!

Vi ricordo le meravigliose pagine che condividono le mie recensioni, sempre ricche di news, spoiler, foto, delle migliori e più entusiasmanti!

The Flash Italia

(sua la foto di due recensioni fa su Capt Cold/Wentworth Miller ed il parallelo con Prison Break)

The Flash Italia Fans

Grant Gustin Italia

Grant Gustin is my love

Snowbarry – I can’t do it without you

Alla prossima!!!!

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6 comments

Federicuccia 2 Aprile 2015 at 17:50

Bella recensione 🙂 no, mi ha spezzato il cuore sapere che il VERO Wells fosse una brava persona e compagno devoto :'( poverino!!!

ecco dove l’avevo visto l’attore che fa Eobard! 😀 e pure io ho fatto lo stesso ragionamento sul colore dei capelli suoi e di Eddie-forse quest’ultimo sarà un pronipote, un figlio, boh!- vabbè s’è capito che Eddie avrà una svolta da villain
(vista la scena nel promo esteso?) o.O

Grandissimo Hamill, ha tutta la mia stima! e che la forza sia con te 😉

Ciao alla prossima ^-^

Reply
The Lady and The Band 3 Aprile 2015 at 09:45

Ciao!
Grazie 🙂
Sì, ha spezzato il cuoricino mio pure che Wells fosse una brava persona. Povera anche la moglie che sarebbe vissuta per un bel po’, se non fosse stato per Eobard Thawne!
Alla prossima!

Reply
Sel 2 Aprile 2015 at 21:30

Ciao! Bellissima recensione. 🙂
Condivido in pieno l’entusiasmo per questa serie che ci sta regalando una prima stagione ricca di colpi di scena, ironia e momenti che fanno battere il cuore.
Vedere Barry a pezzi in questo episodio mi è dispiaciuto non poco, ma allo stesso tempo mi ha dato l’ennesima conferma di quanto sia più simile a un essere umano straordinario, piuttosto che a un supereroe.
Il villain di questa settimana mi ha colpito, oltre che per la notevole interpretazione dell’attore, anche per aver messo in atto un piano così articolato da fregare tutti quanti. Mi piacciono i tipi brillanti. E poi quel “Io sono tuo padre” mi ha fatto morire.
Il trio delle meraviglie è tornato a lavorare insieme come un tempo: con Cisco e la Dott.ssa Snow alla consolle e Barry sul campo. Mi mancavano.
La storyline di Reverse-Flash diventa sempre più avvincente. Ci hanno pure messo lo shapeshifting alla Fringe. Grandissimi! La sempre maggiore consapevolezza di Barry riguardo l’intera questione non può che essere positiva, ma consiglierei al ragazzo un po’ di cautela, visto che di fronte non ha Topo Gigio.
La nota dolente dell’episodio è stata la montagna di bugie raccontate ad Iris, soprattutto con la solita scusa del “La dobbiamo proteggere”.
E’ assurdo che solo lei non sappia dell’identità di Flash. E poi quella storia del suo collega in Brasile faceva acqua da tutte le parti. Vorrei che Iris non si lasciasse infinocchiare e che fosse più intraprendente e che magari continuasse ad indagare per conto suo. Ma per come hanno costruito il personaggio, nutro qualche dubbio.
Ti lascio augurandoti di avere almeno un attimo “Quinta stagione di Breaking Bad” questa settimana.
Alla prox!

Reply
The Lady and The Band 3 Aprile 2015 at 09:54

Ciao!
Grazie del commento 🙂 e dei complimenti 🙂
Sono d’accordo con te circa il comportamento alla 14enne imbronciato di Barry: avrebbe anche potuto girare con un cartello con su scritto “Ce l’ho con te Harrison Wells” già che c’era -_-
Su Iris dissento: non metterei la mano sul fuoco che miss West si sia bevuta la bugia sulla fuga romantica di Bridge. Ci sono buone possibilità che continui ad indagare, magari non subito ma ad un certo punto queste giornaliste smettono di bersi la qualunque. Viglio essere fiduciosa 🙂
Grazie dell’augurio che ricambio di cuore 😀

Reply
Daniele 3 Aprile 2015 at 16:16

Ottima recensione. Per inciso: così a memoria almeno un altro caso di fan di telefilm con un nome mi viene in mente subito, ovvero i “Whovians”, i fan del Doctor Who (di cui faccio parte).

Reply
The Lady and the Band 6 Aprile 2015 at 14:20

Uh!Grazie e grazie!
per quanto comprenda la passione per Doct.Who,ammetto di non.seguirlo per cui ti ringrazio per avermi segnalato/ricordato il nome del fandom 🙂

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