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Recensioni The Flash

The Flash | Recensione 1×05 – Plastique

Bentornati amici del fastest man alive!
Questo quinto episodio si è fatto attendere e non nego che il caro Barry mi sia mancato. Questa serie mi sta piacendo sempre più perché sta diventando sempre più brava nel mescolare il lato comico con quello più serio e profondo, soprattutto per quanto riguarda il tema dei rapporti interpersonali, ancora una volta approfonditi egregiamente in questo nuovo episodio.
Devo dire, però, che la puntata non mi ha soddisfatto del tutto e spero che entro la fine della recensione io sia riuscita a capire pienamente il perché.

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Al centro di questa puntata c’è il tema dell’amicizia: quella consolidata, quella nuova, quella che inizia e finisce presto, quella che pensavi sarebbe durata per sempre ed invece così non è ed infine quella che vorresti fosse qualcosa di più ma che ti devi accontentare di tenere com’è.
Tutte le storyline dell’episodio ruotano proprio intorno a questo tema ed ora le vediamo con ordine.

So human bomb. Must be Tuesday in Central City. Dect. Joe West

Innanzitutto abbiamo il caso della settimana: Beth Sans Souci/Plastique, ex militare, colpita da quella che credo fosse una granata, viene contagiata dall’onda degli STAR Labs mentre ha ancora dentro di sé parte dell’ordigno e si trasforma lei stessa in una bomba ambulante, in una specie di remake della Donna Esplosiva ma riveduto e corretto.
La scelta del meta human della settimana come uno dei buoni costretti a far cose cattive, mi è piaciuta molto. Ed è interessante che non si sia trovata una vera e propria soluzione per renderle la vita più semplice. In un parallelo con Rogue degli X-Men (la quale una soluzione, però, la trova), anche lei non può toccare nessuno e nulla senza condannarlo a morte certa. Questa condizione penalizza pesantemente i suoi rapporti interpersonali e la condanna ad una vita di solitudine, esponendola, quindi, ai raggiri di Harrison Wells perché facesse quello che lui non avrebbe potuto fare: uccidere il generale Ealing. Spoiler alert: come nel più classico action movie, il cattivo non crepa ma uccide lei che non fa nemmeno in tempo ad avvertire Barry del pericolo rappresentato da Wells. ORIGINALITA’ CERCASI.
Interessante, però, è che il vero cattivo questa volta non avesse i super poteri della scienza ma quelli degli abissi dell’umanità: la cecità, l’avidità di potere, la prepotenza e i pochi scrupoli. E chi di solito nei telefilm ha tutte queste caratteristiche? Ovvio, il mondo dei militari! Tale generale Ealing che si prevede continuerà a rompere i cabbasisi anche in futuro e che mi ricordava molto Jorgen Von Strangle, il capo dei Fantagenitori…
Jorgen_Von_Strangle
…ma soprattutto che pare avere trascorsi decisamente importanti con l’altro probabile villain (ma lo sappiamo solo noi) della serie: Harrison Wells.
Infatti, in un flashback di 5 anni prima…Apro una parente (come disse Totò), ma quindi Harrison Wells sono minimo 5 anni che è nel presente?!Quando si dice la tenacia! Chiudo la parente.
Dicevo, anni addietro Wells e Ealing collaboravano ad un progetto su dei super soldati che ha visto delle derive poco etiche ed ha portato Wells a cacciare Ealing dalla ricerca e tenersela tutta per sé. Ma chi è oggetto della ricerca se non Grodd? Gorilla Grodd, uno dei villain del fumetto più famosi.
Ed ecco che la mia mente e le mie ditine si sono messe in moto per aggiungere tasselli ad un puzzle che si allinea sempre di più alla mia teoria di inizio stagione su Harrison Wells: ovvero il suo essere in realtà, Hunter Zolomon.

new information

Apro l’angolo speculazioni.
Nel fumetto, lo scienziato Hunter Zolomon – amico di Flash e uno dei Professor Zoom – finisce sulla sedia a rotelle per colpa di Gorilla Grodd e cerca di tornare indietro nel tempo per evitare che ciò che accada.
Per farlo avrebbe bisogno che:
a) Esista Flash e che arrivi al massimo potenziale e, soprattutto, non muoia o scompaia nel nulla (come sembrano dire i giornali del 2024)
b) Che Grodd diventi esattamente il villain che Flash dovrebbe sconfiggere, evitando che rimanga un semplice carinissimo gorilla.

Ed infatti nella serie accade che:
a)Wells arriva dal futuro con un obbiettivo preciso.
b)Wells è su una sedia a rotelle: ma è possibile che, essendo tornato indietro nel tempo, la sua spina dorsale sia guarita.
c)Wells lavora su un gorilla di nome Grodd che destina a qualcos’altro.
d)Wells ha perso qualcosa di molto importante (l’uso delle gambe?) e farebbe qualunque cosa per riaverlo indietro.

Unica lacuna nella mia teoria (che mi ha esaltato parecchio e in maniera preoccupante), è che sia Zolomon che Grodd sono legati a Flash-Wally West, il nipote di Flash-Barry Allen, ma soprattutto che Grodd è sì un gorilla ma è dotato di intelligenza umana, mentre per ora mangia solo banane. Ma ho deciso che me ne frego ahaahah. No, scherzo. Però il mio Ego sarebbe molto appagato se avessi indovinato.

high 5

Oltre al caso della settimana, Barry ha un altro problema da risolvere: Iris West.

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Come ogni figlia di una Lois Lane (mezzo insulto e mezzo complimento) che si rispetti, Iris è suuuuuper curiosa di sapere cose nuove su questo misterioso The Streak (che gli cambino presto il nome perché The Streak sembra una malattia o una catastrofe naturale) ma soprattutto diventa suuuuper curiosa quando Barry si rifiuta di assecondarla nella ricerca. Barry cerca persino di usare la sua doppia identità per convincerla a lasciar perdere ma così facendo ottiene solo di aggiungere un’altra motivazione alla sua ricerca.

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Non sono shipper, non in questo caso per lo meno, ma ho trovato molto bello che Iris abbia iniziato la sua ricerca su The Streak perché vuole provare al mondo che il suo amico Barry ha sempre avuto ragione sull’esistenza dell’impossibile. Non fosse che quei due sono destinati a stare insieme (secondo il fumetto), direi che è un bell’esempio di amicizia che mi commuove molto.
Tra l’altro un «bravo gnugnu» a Barry che per convincerla a smettere di scrivere su The Streak usa la scusa del «no, ma non c’è il tuo nome sopra»: come se, tempo due secondi, Iris non avrebbe deciso di uscire dall’anonimato.

La situazione si risolve nel più drastico dei modi possibili perché Barry sceglie di prendere le distanze dall’amicizia con Iris. Scelta più legata ai suoi innegabili sentimenti per la ragazza che non a un qualsivoglia desiderio di tenerla al sicuro: anche perché, ormai lo sappiamo, puoi mettere quanta distanza vuoi fra te e la persona amata ma tanto i villain la scoveranno sempre e la useranno come esca.
….ed infatti, fate caso al promo del prossimo episodio.

Sono curiosa di vedere se questo allontanamento, renderà Iris maggiormente consapevole dell’importanza dell’amico nella sua vita. Chissà…Lo so, avevo detto che non sono shipper ma amo i lieto fine.

it's fate
Non so bene che intenzioni abbiano gli autori su Iris, fatto sta che (e l’ho detto anche nella recensione del pilot) non azzeccano una caratterizzazione di lady dell’eroe da anni. E Iris non riesco ancora a promuoverla appieno: mi piace che sia sempre sorridente, allegra, intelligente, molto vitale ma allo stesso tempo non vedo grande chimica con il personaggio di Barry, non riesco a immaginarli insieme e il pericolo di cadere nell’odioso Laurel Lance Style è sempre lì. È anche vero che siamo solo all’inizio e che i personaggi sono fatti per crescere ed evolvere e magari in futuro, i due diventeranno l’altra metà della mela dell’altro. Vedremo.

Tra l’altro, a proposito della ship, anche Joe si è accorto dei sentimenti tutt’altro che platonici che Barry nutre per la figlia…

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Due personaggi che mi piacciono tantissimo ma che spero non riducano a due macchiette, sono Cisco e Caitlin che in questo episodio mi hanno divertito moltissimo.
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Caitlin sta diventando sempre più divertente ed ironica e temo solo che la trasformino in una Felicity 2.0, cosa che non va bene: non solo perché di Miss Smoak ce n’è una sola ma anche perché Caitlin mi sta piacendo molto e mi dispiacerebbe se diventasse solo la copia di qualcun altro.

Barry, this isn’t an episode of Road Runner.

*Road Runner è il titolo originale delle avventure di Will E. Coyote e Bip Bip.

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Cisco è sempre molto divertente e adorabilmente nerd ma anche quasi infantile (attendo di scoprire quanti anni abbia in realtà) e non mi è piaciuto tanto come sia passato da «è morta la tizia per cui ho la mega cotta» a «ahahah, beviamo un drink in compagnia». Barry era più sconvolto di lui. Spero che gli diano maggiore profondità e che non sia solo una cosa fugace ma qualcosa che persista per più tempo.

Un’altra cosa che non ho ben capito è la facilità con cui Barry ha svelato la sua identità a Plastique: la conosceva da due secondi ed ha deciso che dovesse sapere tutto? Questi eroi che non sospettano mai nulla!
E a proposito di eroi e disguise,

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…parliamo dell’harmonizer incorporato di Barry. Ho avuto la stessa (contagiosissima) reazione di Joe West.
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Una furbacchionata talmente pacchiana da risultare quasi geniale!

L’episodio si conclude con il trio delle meraviglie (la cui amicizia sta diventando una delle cose che preferisco) che si beve un drink, o meglio Caitlin e Cisco ci riescono ma Barry ha la conferma che
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Tra l’altro, deve essere più o meno il sogno di metà degli scrittori di supereroi americani quello di bere senza ubriacarsi visto che ¾ degli eroi mascherati per qualche ragione possono scolarsi l’equivalente della birra presente all’Oktoberfest senza andare in coma etilico.

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In conclusione, l’episodio probabilmente non mi ha convinto del tutto per tutta la questione di Iris e per le numerose trovate da spacconeria ma comunque siamo lontani dalla bocciatura ed un 7 e mezzo glielo do volentieri.

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Vi lascio con il promo dell’episodio della prossima settimana che vedrà il caro Flash affrontare un essere analogo al cattivone che qualche settimana fa ha rotto le scatole a quelli dello Shield ma quello era un altro fumetto, un’altra casa editrice e un altro canale e, soprattutto, un altro villain.

https://www.youtube.com/watch?v=gyLkGqrom_Y
Chiudo questa recensione lunghissima con il ringraziarvi per tutti i vostri commenti ed invitarvi a condividere ancora con me le vostre riflessioni sull’episodio e mi piacciare la mia recensione.
Non dimentichiamo nemmeno le belle paginette facebookare che di settimana in settimana allietano con news e foto tutte sul nostro amato Flash.

THE FLASH ITALIA
THE FLASH ITALIA FANS

That’s all folks!

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Eilidh

2 comments

Sel 15 Novembre 2014 at 19:35

Ho atteso con trepidazione questa puntata e, naturalmente, la tua recensione. Brava come sempre! 🙂
E’ stato uno degli episodi più spiritosi finora. La risata di Joe West è impagabile. Nonostante ciò, credo ci siano diversi aspetti che andrebbero approfonditi. Le dinamiche del trio delle meraviglie, per esempio. Ho apprezzato le scene al pub: si vede che il legame personale diventa più forte giorno per giorno. Sarebbe bello vedere la stessa coesione anche quando i tre si trovano all’opera negli Star Labs, invece mi sembra sempre che manchi qualcosa. Caitlin e Cisco dovrebbero avere più spazio, in fondo sono loro le vere spalle di Barry, perché abbiamo capito che del Dottor Wells non ci si può fidare. Purtroppo però la prima la vedo ancora molto discontinua: in alcune puntate brilla per ironia, acutezza e sensibilità, in altre è totalmente opaca. Il secondo, invece, oltre alle battutine e ai suoi calcoli sulle potenzialità di Barry, dovrebbe essere un po’ più accorto rispetto a ciò che gli capita attorno. Io già mi aspettavo che il sospetto verso il Dottor Wells, che avevamo colto negli occhi di Cisco in una delle precedenti puntate, avesse un’evoluzione. E invece niente, almeno per ora.
La storia del villain di questa settimana è stata particolarmente triste: il meta-human che non vuole i suoi poteri è un tema molto interessante, peccato che non sia stato affrontato con maggiore attenzione.
E poi c’è Iris. Trovo che il suo personaggio sia tra i più abbozzati, purtroppo. Il che crea una notevole disparità con Barry. Anche per questo è difficile vederli insieme come una coppia al momento. Nonostante ciò, trovo che Iris sia molto coerente. Non è (ancora) innamorata di Barry. Perché dovrebbe esserlo? Sono cresciuti insieme, lui è il suo migliore amico, praticamente un fratello. Forse deve passare ancora un po’ di acqua sotto i ponti perché cambi qualcosa. Per ora sorvoliamo sul fatto che solo lei non abbia capito quanto lui sia cotto perso (sveglia ragazza!). Da aspirante giornalista quale è, fa esattamente quello che ogni giornalista alle prime armi dovrebbe fare, cioè andare in cerca della notizia. Perché dovrebbe smettere di scrivere di The Flash? Perché è pericoloso? Ogni padre vorrebbe essere in grado di proteggere i propri figli sempre e comunque, ma Joe West dovrebbe rendersi conto che la sua bambina ormai è cresciuta e in grado di prendere le sue decisioni. E’ libero di non condividerle, certo, ma ciò non toglie che sarebbe opportuno che le restasse vicino ed eventualmente la difendesse, qualora ce ne fosse bisogno. Questo vale anche per Barry. La sua decisione di allontanarsi dalla sua amica è alquanto discutibile, ma come hai detto tu, è solo un modo per far provare a questa la sua mancanza. Staremo a vedere. Non nego di avere buone speranze per i due.
Spero che nelle prossime puntate ci sia spazio per sviluppare tutti questi elementi. Non ci resta che attendere fiduciosi. 😀

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The Lady and the Band
The Lady and the Band 18 Novembre 2014 at 12:41

Grazie del commento 🙂
Sono d’accordo sul fatto che Caitlin e Cisco siano un po’ altalenanti ma lo imputo più all’esigenza di affrontare diversi aspetti della serie che ad una carenza sceneggiativa. Siamo solo al quinto episodio e mi è sembrato che gli sceneggiatori preferiscano approfondire la genesi dell’eroe e dei suoi villains dedicando poco spazio ai personaggi di contorno. Questo non toglie che, come te, anche io vorrei vederli più uniti anche a lavoro e non solo fuori.
Su Iris hai ragione, i due personaggi (lei e Barry) sono ancora anni luce dal poter essere qualcosa di più e, riflettendoci meglio, un po’ potrebbe anche essere “colpa” di Barry che non è ancora “maturo” abbastanza. Dopotutto, Iris al momento non sta frequentando un ragazzino ma un uomo fatto e finito mentre il caro adorato Barry è ancora un giovincello imberbe che sta crescendo. Immagino che col passare del tempo (e delle avventure) i due personaggi finiranno per compiere un percorso che finirà per plasmarli ad hoc.
In ogni episodio sembra cerchino di proporre lo stesso schema: villain-storia dell’eroe-mistero di Wells- eventuale storia parallela; forse così facendo la storia del villain di turno (a meno che non sia destinato a tornare) subisce un riassunto notevole che la porta a peccare di profondità. È il duro scotto da pagare per l’approfondimento della trama orizzontale.
Grazie (di nuovo) per il commento e i complimenti!

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