The Flash & DC’s Legends of Tomorrow – Crisis on Earth X aka la seconda parte del tostissimo crossover

Ragazzi: WOW!

E così potrei anche terminare la mia recensione perché ho paura che – come al solito – addentrandomi, io finisca per trovare difetti ad un crossover che – fatemelo scrivere – FINALMENTE è degno di essere definito crossover. Quello dell’anno scorso, per quanto divertente e piacevole, non è nemmeno lontanamente paragonabile a questo che ci ha regalato la cosa che più ho amato: la coralità.

Da brava fangirl ho esultato più o meno stile Weasley alla Coppa del Mondo di Quidditch…

(qui sopra un esempio per i babbani che stanno leggendo la mia recensione)

… nel vedere interagire tutti questi supereroi in una volta sola e le numerose occasioni comiche non sono mai state abbastanza, anche se, dato un CERTO evento, in questa seconda parte del crossover, i toni sono stati molto smorzati.

Prima di dilungarmi aka distrarmi con il resto della recensione, vi ricordo che se non avete ancora letto quella dei precedenti due episodi del crossover, potrete trovarla qui.

Ma partiamo dalle basi: queste due ultime puntate hanno mantenuto il ritmo serrato delle prime due senza, tuttavia, far sembrare le azioni troppo veloci. I tempi sono stati quasi perfetti e le regole base dei film di supereroi sono state rispettate alla lettera, regalandoci due puntate che hanno dedicato la giusta dose di tempo a ciascuna parte della narrazione: comico, drammatico (purtroppo: BUAAAAAAH!!!), romantico e action.

Molto ben fatto anche il focus sui vari personaggi la cui specifica individualità è stata tutelata e rispettata, di fatto rendendo il tutto un amalgama perfetto. Ovviamente i protagonisti principali sono quelli che hanno avuto, giustamente, più spazio ma anche i cosiddetti comprimari non hanno sofferto troppo della sindrome da tappezzeria.

Questa coralità è stata perfettamente – e per mia grande gioia – esemplificata dal coinvolgimento nell’azione anche degli unici due membri della cumpa a non avere abilità particolari a parte un gran cervello, una notevole astuzia ed una certa dose di coraggio: Iris e Felicity. Ammetto che la Spice Girl che è in me ha gioito nel rivedere le due donne toste che sono state mostrate al popolo di “The Flash” due o tre episodi fa, soprattutto perché in una serie di supereroi è sempre troppo facile rendere determinati personaggi vittime. Ed invece, ecco le due donne ingegnarsi per battere col cervello i nazisti tutti muscoli e – quasi – fargliela sotto il naso. Non mi resta che dire #feminism!

Ma questi due episodi hanno anche visto il popolo dei fans dire addio ad un personaggio da tutti molto amato e che, personalmente, speravo non lasciasse la serie in questo modo. Povera illusa, eh? L’uscita di Victor Garber dal cast di LoT era già stata annunciata tempo fa ma il mio cuore affezionato al personaggio ed all’attore, sperava fino all’ultimo che sarebbe stato un addio non così drammatico. Invece, Martin Stein è stato coerente con se stesso fino all’ultimo respiro, regalando a me l’occasione di singhiozzare disperata davanti allo schermo del pc.

In tutta onestà, ho trovato un po’ esagerata la scena strappalacrime sul Waverider fra Martin e Jefferson: non solo per l’oggettiva incapacità di recitare di Franz Drameh in quel frangente, ma soprattutto perché è parsa messa lì per strappare qualche (ehm, parecchie) lacrima facile al pubblico.

Senza contare che tutte le volte che vedo questo tipo di scene mi viene in mente il mitico Jim Carrey in “The Mask”.

Ma, a parte questi dettagli, questo crossover è stato sicuramente ben fatto perché in primo luogo ha coperto tutti e quattro gli episodi  – come ha scritto anche la mia collega kingarthurswife – e lo ha fatto rendendo tutti i personaggi protagonisti in contemporanea, senza coinvolgere i singoli cast puntata per puntata.

Bellissime le scene di lotta, decisamente ben coreografate e ben girate, molto interessanti anche i cattivi che, in questi due episodi, hanno goduto di maggiore approfondimento: Oliver in the High Castle (citazione meravigliosa di quell’altrettanta meraviglia che è “The Man in the High Castle“) in particolare, si è rivelato molto più complesso di quanto visto all’inizio (un po’ come il nostro Ollie), fino alla conclusione, di cui ho apprezzato molto la dinamica. Parlo, chiaramente, di Oliver/Fuhrer che vedendo morire la moglie si accascia per il dolore e il nostro Ollie che aspetta di averlo di fronte per ucciderlo: un momento di comunanza fra i due personaggi, così simili eppure così diversi.

Un altro momento particolare che ho amato molto è stato il confronto finale fra Barry e Thawne, che ha confermato che il nostro Barry è rimasto fedele a se stesso e che ha accettato di non venire a patti con la propria morale e coscienza per poter soddisfare il bisogno di vendetta.

Onde evitare di dilungarmi eccessivamente, stilo una lista dei momenti TOP delle due ultime puntate (oltre a quelli già inseriti in recensione):

  1. Il ritorno di Leo Snart. È inutile, rivedere Wentworth Miller è sempre una gioia e in particolare, ho adorato questa versione di Capt Cold e le dinamiche con Mr Ray e HeathWave.
  2. Killer Frost e Vibe parte integrante e combattente del team dei supereroi. Chi legge le mie recensioni di “The Flash”, sa quanto io aspettassi con trepidazione il giorno in cui Cisco e Caitlin avrebbero affiancato Barry nella lotta contro il Male;
  3. Gli addii a Martin da parte del team, in particolare il ricordo (che c’è stato anche nella prima parte del crossover) di Ronnie Raymond: mai dimenticato né da Cait né da noi.
  4. Il doppio matrimonio finale: nell’arco di una manciata di minuti, le due ship per eccellenza dell’Arrowverse hanno avuto il loro lieto fine. Bellissimi i voti (bello l’aneddoto raccontato da Iris) e la scena di per sé è stato un tripudio di brodo di giuggiole con un Diggle che è sempre esilarante.

Purtroppo devo segnalare anche 3 FLOP:

  1. Il doppio matrimonio finale: ma nessuno ha pensato ai sentimenti dei precedenti testimoni di nozze dei quattro? Non per dire, ma io me la prenderei un po’ se qualcuno mi chiedesse di fare da testimone e poi si sposasse senza di me. L’ho trovata una cosa un po’ ridicola e fatta apposta per accontentare i fans delle due coppie che non vedevano l’ora di vedere convolare a nozze i quattro. Paradossalmente, una parte delle rispettive tifoserie al momento è impegnata in un bisticcio sui social causato proprio dall’aggiunta del secondo matrimonio al primo. Quindi se gli autori speravano di prendere due piccioni con una fava, hanno fatto un po’ cilecca. Tra l’altro, voglio poi vedere la faccia di Joe quando i Westallen gli diranno di essersi sposati senza di lui. Vaaaaabene!
  2. Hanno invitato Mick e non Ray al matrimonio? Per carità, Mick è stato divertentissimo per tutti e quattro gli episodi per cui non rimpiango assolutamente la sua presenza ma mi è sembrato strano (tanto che ho iniziato a chiedermi se Ray non avesse lasciato LoT, che io non seguo da un po’) che ci fosse Heathwave e non Atom.
  3. La poca chiarezza su quale fosse il reale scopo dell’invasione: era solo quello di salvare la vita al Comandante? Volevano anche conquistare? Ho notato un po’ di confusione che non mi ha convinto del tutto su quali fossero i reali motivi per invadere un altro universo. O meglio: prima hanno dato una ragione, poi ne hanno data un’altra poi sembrava di nuovo la prima, insomma un grande caos.

E a voi, è piaciuto il crossover? Quali sono state le cose che vi sono piaciute di più? Cosa avreste voluto vedere che non avete visto? Vi aspetto nei commenti.

Prima di salutarvi, vi ricordo le bellissime pagine da spolicciare per avere sempre nuove news sul mondo di The Flash ma non solo.

Arrow e The Flash

»Cisco Ramon

The Flash Italian Fans

There’s no Flash without Iris West

You make me emotional, Grant Gustin




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The Lady and the Band

Ha un passato da ladra insieme alle sorelle Occhi di gatto, ha difeso la Terra nel team delle guerriere Sailor e fatto magie con Terry e Maggie. Ha fornito i sigari sottobanco ad Hannibal e il suo A-Team, indagato con gli Angeli di Charlie Townsend, ha riso con la tata Francesca ed è cresciuta con i 6 Friends di NY. Ha imparato ad amare San Francisco difendendo gli innocenti con le Streghe, è stata un pivello insieme a Jd-Turk-Elliott, ha risolto crimini efferati con praticamente il 90% di poliziotti e avvocati del piccolo schermo e amato la provincia americana con Lorelai e Rory Gilmore. Avrebbe voluto che il Fabbricatorte non chiudesse mai e non ha mai smesso di immaginare Chuck e Sarah che «sedano rivoluzioni con una forchetta». Lettrice appassionata, Janeites per fede, amante delle storie sotto ogni forma fin da piccola. Segue serie poliziesche, comedy e sit-com soprattutto, uniche allergie riconosciute sono quelle allo sci-fi e all’horror.

2 Comments

  1. Sareen

    4 dicembre 2017 at 18:32

    Come come come? Nessun commento alla recensione di questo meraviglioso crossover?!
    Scrivo qualcosa io, anche se non aggiungo niente di nuovo dato che hai detto tutto tu. Quest’anno hanno fatto le cose in grande ed ha ripagato.
    Personalmente mi è piaciuto davvero molto e credo che in gran parte sia proprio merito della coralità di cui parlavi tu. I personaggi si sono interfacciati molto bene gli uni con gli altri, in maniera sensata.
    Certo, i difetti non mancano…effettivamente sono rimasta confusa anch’io dalle motivazioni dell’invasione Per come l’ho intesa io l’idea della maggior parte dei nazi era quella della conquista a cui unire la possibilità di salvare il comandante, mentre per Bad Arrow era il contrario, salvare la donna amata ed eventualmente conquistare anche un nuovo mondo.
    Concludo ricordando il buon Stein, la cui morte mi ha fatta sciogliere in lacrime davanti allo schermo. Speravo uscisse di scena per stare con la famiglia e non così.
    Buon lavoro.

    • The Lady and the Band

      The Lady and the Band

      7 dicembre 2017 at 09:52

      Ciao!Ma grazie grazie grazie per il commento 🙂 È stato molto gradito.
      Un grandioso crossover, decisamente. Mi è piaciuto moltissimo: hanno fatto veramente un buon lavoro, nonostante i -pochi-difetti.
      Mi fa piacere sapere di non essere l’unica a non aver compreso le ragioni dell’invasione, per un attimo ho temuto di essermi distratta tra un’esaltazione e l’altra per avere tutti questi supereroi tutti insieme.
      Per Stein sto piangendo ancora al solo ricordo: anche io speravo se ne andasse a vivere una pensione felice con la famiglia. Sceneggiatori crudeli!
      Grazie!Alla prossima!

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