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Recensioni The Flash

The Flash 4×15 – Iris to the Rescue

Bentornati amici dello speedster!

Quando ho letto la sinossi della puntata mi sono detta: “Non vedo l’ora di vederla” ed avevo ragione.

Un episodio solido da molti punti di vista (tranne uno plateale: Wally West sarebbe stato utile) a cominciare dal ritmo serrato che ci ha tenuto col fiato sospeso in perfetta empatia con Barry e le sue sofferenze fino alla conclusione della vicenda.

Potrei essere arrivata a fine episodio stremata quanto Barry.

Mi è piaciuto molto lo spunto narrativo: l’idea che non sia necessario un meta human a rendere potenzialmente letale una vicenda e la scelta di realizzare una reale corsa contro il tempo alla ricerca di un rimedio contro qualcosa che sembra ineluttabile.

Siccome il raffreddore non mi permette di essere sufficientemente lucida, procederò per punti:

  1. Le due storyline parallele che si sono incrociate alla fine. Harry riabbraccia sua figlia Jesse, in visita per potergli finalmente parlare. Non credo di aver mai apprezzato Harry come in questa puntata. Complice il talento recitativo di Tom Cavanagh, il personaggio di Harrison Wells assume nuovo spessore e la scena finale con la figlia in cui lui, incapace di esprimere a parole il proprio dolore, progetta un dispositivo che fa sentire i pensieri, ha avuto un notevole impatto emotivo sullo spettatore. Senza dimenticare la dolcezza naturalissima di Jesse che anziché tornarsene sulla Terra-2, si siede accanto al padre aspettando la morte.
  2. Il coinvolgimento di Jesse e Jay mi è piaciuto moltissimo anche se, alla fine, non sono stati di reale utilità ai fini della trama (perché l’eroe è Barry e deve farlo lui), la loro presenza è stata amalgamata alla trama principale, senza farli sentire un di più non necessario. Jay in particolare, con il suo fare da mentore e la sua presenza rassicurante – oltre al fatto che è il doppelganger di Henry Allen – ha aiutato Barry nel razionalizzare il più possibile la situazione dopo il panico iniziale.
  3. Vibe e Killer Frost: finalmente usati per le loro competenze, non sono utili a risolvere gli eventi ma per ragioni logiche e scientificamente accettabili. La scelta di ammorbidire ulteriormente Killer Frost, mostrando, se non un attaccamento, almeno un onesto interessamento per Caitlin, mi è piaciuta molto. In particolare, il dialogo finale al bar fra Cait e Wells mi ha fatto chiedere se non sia possibile, un giorno, costruire un reale ponte comunicativo fra le due anime di Cait e far sì che i passaggi dall’una all’altra avvengano in maniera meno…traumatica.
  4. IRIS HA LA SOLUZIONE. Voi lettori sapete che ormai Iris è stata da me completamente rivalutata e quanto io tifi per lei, anche quando metà fandom la giudica negativamente. Potete quindi immaginare la gioia quando è stata lei – che non ha PhD o competenze scientifiche particolari – ad avere l’idea vincente per distruggere la minaccia incombente sulla città. E questo mi conduce al punto 5…
  5. i Westallen: mi piace molto come gli autori li stiano scrivendo come complementari e non come uno succube dell’altro. Se è vero che lamentavo (e continuo a lamentare) il problema di Iris che ha smesso di fare la giornalista, è anche vero che alla donna è stato dato un compito fondamentale: permettere a Barry di essere The Flash. Un po’ come il Principe Filippo che, al momento della salita al trono della Regina Elisabetta II, ha scoperto che il suo lavoro sarebbe stato quello di aiutare, affiancare e sostenere sua moglie, la regina. Non scendiamo nei dettagli su se e come ci sia riuscito. Bello che però non si perda la dimensione coppia all’interno della relazione partner in crime: we’re Flash but we’re still Barry and Iris.
  6. Il realismo delle controindicazioni al Flashtime: i personaggi non velocisti non avevano abbastanza energie per restare a lungo in animazione veloce e i velocisti non sono comunque in grado di restarci a lungo.
  7. Bellissimi gli sguardi di addio di Barry ai suoi amici e famiglia. Il momento in cui Flash si rende conto di non poter salvare nessuno, è stato molto ben fatto e lo sguardo rassegnato e addolorato che rivolge alle persone a lui più care, è stato toccante.
  8. La ragazza misteriosa ha conosciuto anche Cait e Harry. Chi sarà mai? Cosa vorrà? Ce lo diranno?
  9. Veronica Dale, la terrorista, non è un nome qualunque. Esiste una eco-terrorista nei fumetti DC che risponde a quel nome: si fa chiamare Hyrax ed è legata al personaggio di Arrow.

Tra le numerose cose positive devo però sottolineare due cose che mi hanno fatto storcere il naso, entrambe legate alle cosiddette «esigenze di copione».

  1. l’assenza di Wally West. Come abbiamo visto nel mega cross-over, esiste un modo di allertare il Waverider ma per le solite questioni di tempo e danaro, questo non è stato fatto, privando di fatto il team di un valido alleato. E sì, forse ho nostalgia di Wally, ok?
  2. A quanto pare il cast al completo non può esserci: se c’è Ralph, non c’è Joe. Se c’è Joe, non c’è Ralph. Se ci sono Ralph e Joe, allora non c’è Harry. Insomma, a ‘sto team Flash manca sempre qualcuno. Anche se, è vero, Ralph non sarebbe stato di alcun aiuto in questo episodio.

A quanto pare, la prossima settimana sarà Iris a prendere le redini della giustizia a Central City. L’episodio promette momenti divertenti e ammetto di essere curiosa di come gestiranno la storia.

https://www.youtube.com/watch?v=dXpRBGpIBhw

Come sempre prima di salutarci, vi ricordo le bellissime pagine dedicate al mondo di Flash e non solo.

Arrow e The Flash

There’s no Flash Without Iris West

You make me emotional Grant Gustin

E voi? Cosa è parso della puntata? Vi aspetto nei commenti.

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2 comments

TreAsterischi 11 Marzo 2018 at 10:53

Eccomi 😀
Concordo su praticamente tutto quello che hai scritto, come ti avevo già detto anche a voce ^_^
Queste puntate dopo il break delle olimpiadi invernali sono andate in crescendo e senza perdere tempo con filler e riempitivi stupidi 😀

Purtroppo per Flash il suo più grande nemico di sempre è solo uno: il budget risicatissimo della CW >_<
L'assenza di Joe l'altra volta, l'assenza di Raplph oggi, l'assenza di Wells 2 puntate fa, l'assenza di Wally sempre… più servirebbero effetti speciali per fare cose strafighe e più il cast deve restringersi ^^"
Wally sarebbe stato utilissimo stavolta… ma la sua assenza impone anche agli sceneggiatori di trovare soluzioni alternative valide per risolvere i problemi, a costo di far fare qualcosa anche a Killer Frost (Finalmente!! XD)

Pollici bene bene in alto per Iris a cui hanno trovato un ruolo e una dimensione nella trama e non è semplicemente la D.I.D. accanto a Flash, ma un pg completo, utile e importante sia emotivamente, che nelle vicende attive dei personaggi 😀

Applausi a Wells e sua figlia che hanno regalato momenti molto intensi e ben scritti durante la puntata, d'altronde Tom Cavanagh si conferma tra gli attori migliori di tutta CW e ha sempre avuto talento (fin dai tempi di Scrubs… o quando a inizio carriera recitava con l'Orso Yogi, morendo dentro ad ogni scena XD)

Reply
The Lady and the Band
The Lady and the Band 14 Marzo 2018 at 09:30

Ciao!
Grazie del commento 🙂
Sappi che «il più grande nemico di Flash è il budget» sarà il nuovo leit motiv (con citazione della fonte, ovvio) delle mie recensioni XD
Altro che Savitar o Eobard!

Devo ancora riprendermi dalle inquadrature con doppiaggio di Tom Cavanagh che muore dentro in quel video che mi hai mandato XDXDXD Poverino! Ma d’altronde poverina anche la Faris, costretta ad essere – e qui cito la fonte – una bocca e due tette.

Vedremo cosa hanno combinato…ieri sera, con Iris velocista.

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