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The Deuce – La cura definitiva all’insonnia

Le cose che si fanno per amore, tipo sorbirsi un pilot di lunghezza illegale – unoraeventiquattrominuti – solo perché insomma, a James Franco si vuole sempre bene. Ecco quindi come mi sono approcciata a The Deuce, solo e soltanto for the love of James Franco, non la più nobile delle motivazioni e sicuramente non la più solida – visto che non ho alcuna intenzione di approfondire oltre questa serie.

Perché, chiedete? Ve lo spiego nel seguente elenco puntato:

  • ho un vuoto di dieci minuti – forse addirittura un quarto d’ora – e le cose sono due: o sono stata rapita dagli alieni e mi sono ritrovata a vivere un’esperienza irripetibile (e che disgraziatamente non ricordo) insieme a Mulder, oppure mi sono addormentata. Non so perché, ma propendo più per la seconda. E non è esattamente un punto a favore, perché quando perdo pure la motivazione per giocare a Bubble Witch Saga mentre guardo roba che non mi prende, significa che la noia ha oltrepassato livelli epici;
  • dalla HBO tendo sempre ad aspettarmi grandi cose – o quantomeno cose che siano in grado di farsi guardare in una maniera o nell’altra – e invece qui è tutto molto confuso, assemblato male, caotico… quando in realtà la trama di per sé – se la mettessimo giù nero su bianco – sarebbe di un lineare quasi imbarazzante. Quindi non so, reputo me stessa delusa nelle aspettative che in realtà avevo fino a un certo punto (perché se dalla HBO mi aspetto sempre grandi cose, so che del giudizio di James Franco non ci si può proprio sempre fidare);

  • le storyline delle varie prostitute e papponi sono un pochino scialbe, salvo Candy – l’unica nella quale sono riuscita a intravedere del potenziale;
  • credo che abbiano fatto pestare a sangue uno dei due gemelli – dandogli in dote una sorta di cicatrice in fronte che non è una cicatrice, che Harry Pottaaaaah levati – perché era l’unico modo per permettere allo spettatore di distinguerli – visto che James Franco evidentemente non ha capito che si trattava di due personaggi diversi e ci ha regalato la stessa identica performance da entrambi i lati del bancone del bar. Sarà che mi sono abituata bene con Tatiana Maslany che riesce a farti dimenticare di essere praticamente l’unica attrice in Orphan Black, sarà che lei mi ha resa esigente;
  • i tre quarti delle cose che accadono a Vincent non hanno senso…? Sì, è una domanda.

C’è però anche del buono, a voler proprio scavare con pazienza a mo’ di archeologi alla ricerca di non si sa bene cosa: innanzitutto l’ambientazione anni settanta è curata molto bene, di questo bisogna darne atto, esattamente come la regia e la fotografia, diciamo che sugli aspetti tecnici non si può obiettare nulla. Secondariamente, a James Franco si vuole sempre bene…? Sì, è un’altra domanda. #sendhelp

Ah, quasi dimenticavo: nel caso non sapeste cosa sia The Deuce, è questa serie targata HBO che ci racconta il processo di legalizzazione dell’industria pornografica. Che detta così potrebbe anche suonare affascinante, mentre vista… noiaaaaa. E stavolta no, non era una domanda.

Voi avete visto questo pilot? Come vi è parso? Vi ha fatto passare tutta la voglia di seguire la serie come a me, oppure vi ha intrigato?

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1 comment

Pollon 14 Settembre 2017 at 15:14

Perfettamente d’accordo!!!! Ma finora avevo letto solo commenti positivi, addirittura entusiasti, e allora pensavo di essere strana io… La tua recensione mi ha rincuorato!

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