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American Crime Story News

The Assassination of Gianni Versace | 6 cose da sapere sullo show

Darren Criss ha accettato di interpretare un ruolo “Shakespeariano”, raccontandoci la storia tormentata del serial killer, Andrew Cunanan, in “The Assassination of Gianni Versace”, show targato FX.

Questo lunedì sera c’è stata la prima proiezione pubblica dello show al teatro Metrograph di New York City, seguito da un’intervista al regista e produttore esecutivo, Ryan Murphy.

Il cast principale di “Versace”, formato da Criss, Edgar Ramirez e Ricky Martin, l’autore Tom Rob Smith, l’autrice Maureen Orth, ed i produttori esecutivi Nina Jacobson e Brad Simpson hanno parlato della miniserie, che ha l’arduo compito di seguire il successo dell’amato “The People V. O.J. Simpson”, essendo la seconda stagione del franchise di FX “American Crime Story”.

Alla proiezione abbiamo scoperto qualche dettaglio in più sullo show e abbiamo raccolto per voi sei cose da sapere:

  • Come “People V. O.J. Simpson”, “Versace” affronta le tematiche culturali e sociali oltre ai dettagli di come Cunanan abbia sparato alla stella della moda, Versace, sugli scalini della sua villa a Miami Beach il 15 luglio del 1997. Il primo episodio infatti pone importanti domande sulla discriminazione contro la comunità LGBT da parte delle forze dell’ordine, sulla disparità delle cure sanitarie tra ricchi e poveri, e su come si potessero fare soldi sulla morte di una celebrità. Versace è stata una delle prime importanti figure pubbliche a vivere apertamente la sua vita da uomo gay e, in base a quanto visto nel primo episodio, la prospettiva sulle abitudini culturali nei confronti della comunità LGBT è chiaramente uno dei temi principali. “Vogliamo che ogni stagione di questo show parli di quel crimine di cui l’America è colpevole,” ha detto Jacobson. “Volevamo mostrare e ricordare cosa volesse dire essere gay negli anni ’90.”
  • Non aspettatevi di vedere una semplice linea temporale nei nove episodi di “Versace”. “Stiamo raccontando la storia dalla fine all’inizio. Il primo ed il secondo episodio mostrano l’assassinio di Versace e la conseguente caccia all’uomo, ma poi torniamo indietro nel tempo. Nell’ottavo episodio infatti incontriamo Andrew Cunanan da bambino. L’episodio finale invece racconta la sua morte,” ha detto Murphy.
  • Orth, autrice del libro del 1999 “Vulgar Favors: The Assassination of Gianni Versace”, ha detto che l’ossessione di Cunanan di diventare una celebrità era il prodotto dell’età moderna. Lui era “innamorato” dell’idea della fama. “Lui era disposto ad uccidere per la fama. Voleva essere tutto quello che era Versace, ma non era disposto a lavorare per ottenerlo,” ha detto Orth. Lei ha poi aggiunto una dura osservazione sull’attuale clima politico americano: “L’idea che lui fosse disposto ad uccidere per diventare famoso – il passo è breve da diventare famoso per un sex tape, come le Kardashians, a diventare presidente degli Stati Uniti, semplicemente perché tu sei una stella del mondo televisivo,” ha detto la Orth.
  • Criss è stato emotivamente coinvolto interpretando lo squilibrato serial killer. Il ruolo è senza ombra di dubbio un acceleratore per la carriera dell’ex di “Glee”. Murphy ha fatto notare che Criss è in ogni episodio, visto che la storia racconta passo per passo tutti i fattori che hanno portato Cunanan ad uccidere cinque persone, incluso Versace, durante la sua furia omicida nel 1997. “Le storie che piegano il senso di empatia delle persone sono quelle che mi interessano,” ha detto Criss. “Stiamo cercando di umanizzare qualcuno che è così convenzionalmente diffamato.” Murphy ha aggiunto: “Non siamo interessati all’approccio di raccontare la storia di un killer alla settimana. Stiamo cercando invece di capire la psicologia di una persona che era disposta a fare quello che ha fatto lui.”
  • Anche Ramirez è entrato sotto la pelle di Versace, anche se il suo personaggio passa la maggior parte dell’episodio su una barella in un obitorio. “Ricreare le scene dell’omicidio di Versace sulla vera scena del crimine, ovvero nella sua villa a Miami, è stato un processo difficile,” ha detto Ricky Martin, che interpreta Antonio, il grande amore di Versace. “È stata un’esperienza estremamente profonda e toccante,” ha continuato Martin. “La troupe piangeva, gli attori piangevano – è stato davvero intenso.” Ramirez si sentiva come se avesse incanalato l’anima del suo personaggio durante la scena della sua morte. Lui crede che Versace abbia vissuto il trauma di essere portato al pronto soccorso prima di essere dichiarato morto alle 9.21. “Lui era là,” ha detto Ramirez. “Lui voleva dire qualcosa, ma non riusciva, sulla pazzia e sulla tragedia che il suo omicidio avrebbe potuto essere prevenuto, ma così non è stato.”
  • Criss ha anche rimarcato l’importanza di aver avuto accesso alla villa di Versace per la produzione. “Quella casa – piange per la sua anima,” ha detto Criss. “La sua creatività esiste su ogni parete e su ogni maniglia della casa. È una traccia vivente del suo lascito. Sentivo la sua presenza mentre ero là. Ho dovuto dire una preghiera per ringraziarlo e una per scusarci di averlo esposto in quel modo. Spero che possa essere fatta luce su questa storia davvero buia.”

 

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