Image default
Recensioni The 100

The 100 | Recensione 4×03 – The Four Horseman

Le ultime parole famose: salviamo chi possiamo oggi, tanto abbiamo tempo per pensare a una soluzione che salvi tutti gli altri. Certo, come no… Siamo alla quarta stagione e ancora pensiamo di poter arrivare alla fine senza che nessuno ci lasci le penne? La notizia che la tragedia è più imminente di quanto ci si aspettasse arriva via mare, per la precisione dalla piattaforma del clan di Luna.

Le radiazioni hanno contaminato l’acqua e i pesci, e di conseguenza hanno agito più velocemente sul popolo del mare, che se ne è nutrito, decimandolo. L’arrivo di Luna mette di nuovo i protagonisti di fronte a una scelta: sacrificare parte delle loro scorte per tentare di salvare delle vite o focalizzarsi unicamente su loro stessi e cercare di razionare ogni centesimo in previsione della reclusione forzata nell’arca. E come la volta scorsa la divisione ad Arkadia è netta: Raven si ostina nel tenere in piedi la stazione e nel fare del suo meglio per permettere a quei pochi che vi avranno accesso di sopravvivere alle radiazioni, mentre Bellamy e Clarke si appigliano a ogni briciolo di speranza, dovunque essa venga, e non si arrendono all’idea di dover lasciare indietro nemmeno un uomo.

Personalmente io sto dalla parte di Raven. Sta reprimendo la sua parte emotiva e si sta lasciando guidare unicamente dalla razionalità. Non vede alternative nell’imminente futuro, e quindi cerca di fare del suo meglio con i mezzi a sua disposizione: un’arca che fa acqua da tutte le parti e una leadership vacillante. Credo che, nel profondo, anche lei vorrebbe abbandonarsi alla speranza di trovare una soluzione che possa salvare tutti, ma al momento questa non esiste, e indugiare non fa altro che mettere in pericolo quei pochi che forse avrebbero l’opportunità di sopravvivere. Il discorso che fa ad Abby non fa una grinza: che senso avrebbe sprecare le loro scorte per salvare oggi quella bambina che l’indomani sarebbe comunque destinata a morire? Le sue sono scelte dure ma estremamente coraggiose. Si elogiano sempre gli eroi per la loro fede incrollabile, per la soddisfazione di dire, alla fine, che loro ci avevano sempre creduto, ma a volte bisogna anche saper usare la razionalità e lasciare che prevalga il senso pratico.

Tant’è vero che l’ennesima missione dei Bellarke termina con un buco nell’acqua. A priori non mi sarei fidata dell’accoppiata Jaha – setta pseudo religiosa, che l’ultima volta non è che abbia portato proprio la pace nel mondo. Piccola parentesi: mi chiedo poi perché dopo la prima stagione abbiano trasformato Jaha in una specie di santone che corre dietro a ogni falso credo sopravvissuto (e non) all’apocalisse. Bah…

Apparentemente non c’è nessuna speranza oltre i cancelli di Arkadia, e quindi Clarke si trova costretta a fare i conti con l’inevitabile realtà: solo 100 potranno sopravvivere e dovrà essere lei (di nuovo) a decidere chi saranno. Bella l’ironia: cento mandati sulla terra per sopravvivere alla distruzione dell’Arca, e ora cento rifugiati nell’alpha station per resistere ad una nuova apocalisse sulla Terra. Credo che il crollo nervoso sarebbe imminente se Bellamy non fosse al suo fianco. Jaha pronuncia di nuovo delle sagge parole (che tanto ormai è praticamente un profeta…): comandare è un compito solitario e avere qualcuno che ti sa mantenere con i piedi per terra e supportare nelle tue difficili scelte è veramente una merce preziosa. Ribadisco che insieme sono molto più forti, insieme possono reggere il peso dei sacrifici che dovranno compiere. E poi va beh, io li shippo a morte, quindi tutte queste scene insieme e questi grandi sguardi pieni d’intesa mi entusiasmano – o meglio mi fanno tirare a campare fino a che non succederà qualcosa di serio, il che probabilmente non avverrà mai… Chiudiamo prima di degenerare.

Passiamo a Polis. La situazione “Octavia – il braccio armato di Azgeda” non mi entusiasma, come ho detto nella scorsa recensione. Roan si sbaglia: Indra non ha fatto di lei un killer, anzi, le ha insegnato a combattere per difendere il suo popolo e coloro che ama, le ha fatto provare il senso di appartenenza a una comunità, ha trasformato la ragazzina che stava nascosta sotto il pavimento in una donna. Infatti ho apprezzato di più le sue interazioni con la sua maestra, il ribadire il suo attaccamento alla famiglia quando si è dovuta scontrare con Gaia (il che mi fa ben sperare per un riavvicinamento tra i fratelli Blake).

Il rapporto con Indra è meraviglioso: credo che Indra non abbia sostituito sua figlia Gaia con Octavia, così come O non ha sostituito sua madre con la sua maestra, ma entrambe hanno trovato nell’altra conforto e un modo per riempire in parte quel vuoto che i loro cari hanno lasciato. Diciamo che avere dalla sua parte questa Octavia privata di emozioni e pronta a uccidere senza pietà farà molto comodo a Roan, ora che la Fiamma se ne è andata con Gaia e che il suo governo potrebbe seriamente essere messo in discussione.

Gli ultimi minuti ci hanno regalato un briciolo di speranza. Speravo con tutte le mie forze che non avessero riportato in scena il personaggio di Luna solo per farci vedere la sua morte in diretta; la stagione scorsa aveva fatto la sua entrata trionfale come leader indiscusso della sua comunità, guerriera formidabile e ultima night blood rimasta in vita, e poi l’avevano messa da parte. Ora torna in pompa magna, portando con sé la soluzione ai mali del mondo: a quanto pare il suo sangue nero le ha permesso di sopravvivere alle radiazioni e forse potrebbe costituire una cura per tutti loro. Ricordo che Clarke non se la fosse passata particolarmente bene quando aveva in circolo il sangue di Ontari, ma, escludendo il chip dall’equazione, credo che quella speranza che tanto cercavano forse sia arrivata. Ma dato che non ci piace vincere facile, sicuramente dovremo ancora faticare parecchio prima di vedere la luce; l’apocalisse sta galoppando.

Note random, dato che nel discorso generale non sapevo dove infilarle:

  • La fuga di Murphy è finita e finalmente lo vedremo di nuovo con i suoi compagni. Giusto per mettere le cose in chiaro, io ho un debole per questo ragazzo, perché in fondo è il tipico sbruffone dal cuore tenero (come ha dimostrato in questo episodio) e si sa che i cattivi ragazzi fanno sempre girare la testa. Non so poi da dove sia partita questa idea malsana, ma da sempre nella mia mente lo accoppio con Raven (che questa stagione mi sta piacendo anche più del solito) per cui ovviamente spero segretamente che Emori (che invece non mi fa né caldo né freddo) si levi di torno.

  • La storia della setta religiosa mi è sembrata troppo ben studiata per esaurirsi in un unico episodio, quindi mi aspetto da un momento all’altro l’ennesima missione di Jaha alla ricerca della salvezza, e non mi stupirebbe se, venuta a galla la notizia della lista, qualche illuso si lasciasse abbindolare di nuovo dalle sue belle parole. Errare è umano, perseverare è diabolico.

  • Cominciamo ad avere troppi personaggi da doverne mandare alcuni off screen? Non che mi dispiaccia non vedere Jasper, ma Monty, Harper, Kane… che fine hanno fatto? E soprattutto, dopo l’agitazione della scorsa settimana in cui a quanto pare nessuno poteva vivere senza portarlo al sicuro da Azgeda, tanto da sacrificare il generatore per riportarlo ad Arkadia, ma si può sapere che ne è stato di Riley? Sì, ho appena googlato il suo nome, ma non mi pare così fuori dal contesto pretendere di sapere chi sia il povero schiavo liberato che tutti hanno abbracciato come fosse la persona più cara che avessero al mondo.

Vi lascio con questo amletico dubbio sull’utilità di Riley e con il promo della 4×04

Ricordatevi di passare dalle pagine facebook che puntualmente ogni settimana condividono queste mancate perle da Pulitzer

The 100 Italia

The 100 – Bellarke Italia Page

Related posts

Lucifer | Recensione 2×02 – Liar, Liar, Slutty Dress on Fire

ChelseaH

Castle | Recensione 6×02 – Dreamworld

WalkeRita

Shadowhunters 3×05 – La situazione si complica

Sam

2 comments

L@ur@ 18 Febbraio 2017 at 19:13

Bella recensione, finalmente è successo qualcosa!!!
Non ho creduto nemmeno un attimo che il bunker della setta sarebbe stato disponibile, ma Jaha versione santone invasato lascia perplessa anche me, in fondo sull’Arca ce l’hanno sempre mostrato molto razionale, un leader molto str.onzo magari, ma affidabile.
Adesso come dici tu, bo, si aggrappa ad ogni setta/religione, chissà perchè.
Sapevo che Luna avrebbe avuto un ruolo, è mooooolto interessante vedere che ora la situazione si è ribaltata, nella 2 stagione erano i Mountain Men ad avere bisogno dei 100, del loro sangue (e hanno agito nel peggiore dei modi), ora sono i nostri ad avere bisogno di una grounder, perchè sicuramente questo dettaglio del sangue nero immune alle radiazioni non è cosa da poco, staremo a vedere come agiranno…
Grande dubbio mi ha lasciato la lista di Clarke, per carità è servita ad un momento molto bello con Bellamy, ma non capisco proprio perchè dovrebbe essere lei a stilare una lista del genere…
Cioè avrà si e no 20 anni, capisco che dopo essere piombati sulla Terra tutti abbiano pensato ad altro, ma cercare di ricreare una specie di Consiglio, un Comitato, che so io, persone competenti e adatte a prendere decisioni del genere, no??
Ok che al momento Clarke è una dei pochi a sapere che solo 100 potranno salvarsi nell’Arca, ma mi sembra comunque assurdo affidare a lei un compito del genere.
Concludo dicendo che Raven è fantastica (molti la vedono con Murphy ma io bo, ho ancora l’assurda speranza di una rimpatriata con Bellamy :D)
è stata la più razionale, spietata magari, ma con una visione obiettiva, non prende decisioni di petto perchè si sente in colpa (tipo Bellamy) o vuole salvare tutti a tutti i costi (tipo Abby), qualcuno lì dentro deve avere questo ruolo, quello di riportare tutti alla realtà, e a lei sta a pennello!

Reply
Al
Al 19 Febbraio 2017 at 18:29

Ciao!
Mi piace molto il parallelismo che hai fatto presente tra la situazione di Mount Weather e quella che si trovano ad affrontare ora ad Arkadia: vedremo veramente cosa saranno disposti a fare per sopravvivere.
Su Clarke sono d’accordo, infondo tutti i sopravvissuti dei cento sono solo dei ragazzi, però ormai viene fatto completamente affidamento su di loro. C’è anche da dire che quando sono stati gli adulti a prendere in mano la situazione, le cose non sono andate proprio per il meglio (vedi Pike…), ed in generale ormai Bellamy, Clarke and Co. sono a tutti gli effetti delle figure di spicco per gli sky people e le decisioni più critiche ricadono sempre sulle loro spalle. Ormai sembra che le due storyline, Polis-Arkadia, corrano su due binari paralleli, però non nego che mi piacerebbe vedere Kane coinvolto in queste decisioni importanti.
Raven è veramente straordinaria, e spero per questo che le diano maggiore spazio oltre a quello di “uccello del malaugurio” che porta solo cattive notizie.
Grazie per essere passata, alla prossima 🙂

Reply

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Newsletter

Iscriviti alla newsletter e resta sempre aggiornato sulle iniziative e sulle ultime news dal mondo delle serie tv