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Recensioni The 100

The 100 | Recensione 3×08 – Terms And Conditions

Dopo aver dedicato l’ultimo episodio interamente a Polis, questa settimana al centro dell’attenzione c’è Arkadia e la profonda spaccatura al suo interno. La guerra civile, preannunciata da tempo, è al suo apice e gli Sky People si ritrovano sotto assedio, costretti a scegliere se sacrificare o meno uno dei loro per garantirsi la sopravvivenza: la scorsa stagione era stato Finn, colpevole di aver massacrato a sangue freddo un villaggio di Grounder; ora è Pike che deve essere consegnato, e quest’offerta scatena una guerra interna che spinge i Cento a mentirsi e a spiarsi tra di loro e li porta a fare i conti con i propri conflitti interiori.
“If something helps you survive, is always the right thing”

Questo è quello che dice a Monty sua madre, ma, mentre lei ne è assolutamente convinta, i ragazzi lo sono di meno e, specialmente Bryan e Monty, si chiedono se quello che stanno facendo sia giusto. Per l’ennesima volta, è questo che devono domandarsi i Cento: fin dove possono spingersi, quali regole possono rompere pur di garantire la salvezza della propria gente?
E’ una guerra feroce, quella si sta combattendo ad Arkadia, e non solo perché si tratta di sopravvivenza (a quella, i Cento sono abituati da fin troppo tempo), ma perché è una guerra che devono combattere facendosi del male a vicenda in nome di quello che credono giusto: Miller e Bryan si mentono, anche se si amano e si sono riuniti dopo che lui è finito sulla Terra con gli altri prigionieri; Bellamy spia Kane, un uomo che rispetta come se fosse un padre, e tutti loro si aggrappano all’idea che quello che stanno facendo serva a proteggere Arkadia, a evitare che le persone che stanno ingannando compiano un grave errore e rimangano uccise. I ragazzi siedono gli uni accanto agli altri, ad Arkadia, condividono lo stesso tetto, e nel frattempo progettano come rovesciare gli uni gli altri, in una lotta che, alla fine, finirà col distruggere tutti.
L’ho scritto e lo ripeto: qualunque sia l’esito di questa guerra, nessuno di loro ne uscirà indenne. Avranno sempre una ferita aperta, che ricorderà loro che per settimane si sono combattuti a vicenda, hanno agito alle spalle delle persone a cui tenevano di più, continuando a fingere che andasse tutto bene. Sono gli stessi ragazzi che si sono ritrovati, da soli, su un pianeta che non conoscevano, a difendersi da nemici che non credevano neanche esistessero; all’epoca, è stata l’unione che sono riusciti a creare a permettere loro di sopravvivere; adesso, devono voltare le spalle a tutto quello che hanno affrontato insieme e fingere, costantemente. Hanno avuto le loro divergenze in passato, ma mai così, mai in modo così subdolo, mai con il rischio non solo di morire, ma anche di mettere a repentaglio relazioni che hanno coltivato per anni. Hanno preso cattive decisioni, sono stati irresponsabili (basti pensare a quando si sono tolti i braccialetti, in uno dei primi episodi della serie, per ribellarsi ai genitori), ma ora sanno bene cosa sia la guerra, sono più maturi, stanno prendendo saldamente posizione non per spirito d’indipendenza adolescenziale, né per fronteggiare un nemico comune, ma perché hanno visioni diverse su come bisogna agire e questo provoca una frattura tremenda tra di loro. Non ci sono veri vincitori, in questa guerra civile, ma soltanto rapporti che non è certo possano essere completamente risanati, e ragazzi che, per la prima volta da quando sono arrivati sulla Terra, si rendono conto che il vero pericolo, per le persone che amano, sono loro stessi, non estranei, e si tormentano nel dubbio atroce che quello per cui stanno combattendo giustifichi il male che stanno facendo ad amici e fidanzati.

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Sono settimane che scrivo che Bellamy ha ancora conservato il vecchio se stesso, e che non è tornato ad essere il ragazzo egoista che era nella prima stagione, quello che era ossessionato dal proteggere sua sorella e se stesso e a cui poco importava degli altri. Da tempo, Bellamy è consapevole dell’influenza che ha sui Cento, e già in passato aveva mostrato di non essere completamente d’accordo col modo di fare di Pike: ha avuto dei momenti in cui è stato spietato e duro (con Clarke, con le guardie che ha ucciso per dimostrare di non volersi piegare ai Grounder, con Kane, all’inizio), ma, nel profondo, Bellamy non è Pike. Per fortuna. Dentro di lui, c’è ancora quel ragazzo che si è infiltrato a Mount Weather, rischiando la sua vita per salvare i suoi amici. E’ ancora il ragazzo che ha detto a Clarke che non potevano attaccare senza pensare ai bambini e agli innocenti. Bellamy sa essere risoluto, quando si tratta di difendere la sua gente, e si è indurito col tempo, con l’influenza di Pike, col dolore per la perdita di Gina, col tradimento dei Grounder e, infine, con l’abbandono di Clarke… ma quella parte che l’ha sempre spinto a fare di tutto per gli Sky People, ma senza oltrepassare determinati limiti, è ancora viva e si risveglia quando si accorge che Pike ha intenzione di uccidere Kane. Dopo aver passato un periodo oscuro, dopo aver perso, per un po’, la giusta percezione delle cose, Bellamy vede veramente Pike per quello che è: un dittatore, spietato e autoritario e non si riconosce in quello che il Cancelliere predica.
Quel “I do it every day”, all’inizio e alla fine dell’episodio, racchiude tutto il percorso interiore che ha fatto: il suo obiettivo è sempre stato lo stesso, solo che ha seguito una rotta che l’ha portato lontano da chi voleva essere, anziché spingerlo a tirare fuori la parte migliore di sé, come nella scorsa stagione.

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Pike è un tiranno, e ha ancora il controllo di Arkadia, ma imprigionare Kane e condannarlo a morte lo porta, paradossalmente, più vicino a perdere il suo potere. Ora ha perso Bellamy, il co-leader dei Cento, e, come aveva già detto Clarke, questo significa perdere una forte influenza su di loro e regalare nuovi alleati a Kane.
E, a proposito di lui, è magnifico in questo episodio. E’ ben lontano (forse anche troppo), dall’essere l’uomo freddo che era nella prima stagione, ma è il vero paladino della resistenza di Arkadia: appassionato, idealista, ma anche abbastanza scaltro da ingannare Pike e i suoi. E’ la nemesi perfetta di Pike: non è disposto a uccidere a sangue freddo come lui, e vuole ottenere una vittoria pulita, anche se questo significa rendere tutto più difficile. Dimostra, anche se non ce n’era bisogno, di essere il degno Cancelliere di Arkadia, e capisce che il mondo in cui stanno vivendo è diverso da quello che hanno lasciato, e devono capire che hanno bisogno di crearsi nuove leggi, un nuovo modo di vivere.

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Ottimo anche Sinclair, coraggiosissimo e fiero mentre affronta Pike e pronto a sacrificarsi per il bene di Arkadia.
E sacrificano molto anche Miller e Harper, soprattutto il primo. Sta acquistando spessore, in questa stagione e si sta dimostrando coraggioso e leale. Sacrificare l’amore per Bryan, pur di combattere da quello che è sicuro essere il lato giusto, gli fa onore e gli fa acquistare buone possibilità di diventare un personaggio da vedere più spesso in futuro.
È incomprensibile, invece, l’assenza di Abby. Oltre a Kane, è lei l’altro punto d riferimento della lotta contro Pike ed è difficile credere che se ne stia in disparte, lasciando Kane e i ragazzi ad affrontare tutto da soli, senza neanche dire la sua opinione.
E mentre Bellamy e Monty si risvegliano sulla vera natura di Pike e cambiano la propria posizione,tornando a scegliere i Cento, anche Raven ha un suo risveglio personale, grazie a Jasper.
Anche lui si ritrova a combattere contro una persona a cui tiene: non ha ancora recuperato l’amicizia con Monty, e i ricordi di un rapporto che li lega da tutta la vita sembrano amari, se si pensa che, dopo essere conosciuti come nessun altro, adesso questi due ragazzi non riescono neanche a parlarsi senza sputarsi veleno addosso. Sono finiti insieme in prigione, sono stati mandati insieme sulla Terra, e, sempre insieme, sono stati prigionieri del Mount Weather, si sono trasformati in guerrieri che hanno preso in mano le armi per difendersi, che hanno abbandonato la loro adolescenza troppo velocemente dopo aver assistito all’orrore della guerra. Questa stessa guerra, però, li ha spinti lontani l’uno dall’altro; anzi, Jasper sfrutta proprio quel legame, adesso, per ingannare le difese progettate da Monty. Per quanto Jasper desideri liberarsi da tutto il dolore che sta provando per Maya e per il tradimento di Monty e perciò voglia ingoiare il chip della City of Light, non vuole abbandonare i ricordi belli di Maya, né gli altri bei ricordi della sua vita. Devono esserci sicuramente anche i ricordi dell’Arca, delle avventure che ha condiviso con Monty, tra quelli che vuole conservare, ed è proprio grazie alle sue parole che Raven si rende conto che la scelta che ha fatto l’ha portata a perdere troppo.
E’ molto toccante il momento in cui si risveglia, in cui si rende conto che non riesce a ricordare niente di Finn, che c’è qualcosa di sbagliato in quello che le ha fatto il chip. Anche Raven, come Bellamy, ha avuto un suo momento di debolezza, in cui si è lasciata influenzare dalle promesse di Jaha per liberarsi di quello che non le permetteva essere se stessa, ma adesso si ritrova a sentirsi mutilata, ed è qualcosa che la Raven che conosciamo non accetterebbe mai.

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Con Kane in prigione, in attesa di essere ucciso, Lexa morta, Bellamy e Monty di nuovo al fianco dei Cento e Clarke e Murphy a Polis, nel mezzo del caos generato dalla morte del Comandante, The 100, a metà stagione, è ormai ad una svolta importante e nelle ultime due settimane ha preparato il terreno per la seconda parte della storia.  L’unica certezza, al momento, è che i Cento sono finalmente, di nuovo, su un fronte comune.

Notizia fondamentale: The 100 è stato rinnovato da CW per una quarta stagione! Festeggiamo un altro anno con i Cento!

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6 comments

The Lady and the Band
The Lady and the Band 13 Marzo 2016 at 17:10

Brava!!!!!!!!!Quoto tutto ciò che hai scritto e ti faccio (per l’ennesima volta) i miei complimenti.
Questa volta niente papiro 😉
Ci tenevo a dire però che Bob Morley sta facendo un lavoro eccellente. Una microespressione del viso, lo sguardo, il linguaggio del corpo, stanno trasmettendoci l’interiorità di Bellamy più di mille discorsi ben scritti. È meraviglioso. Punto 😛
Tra l’altro, guardando le GIF dell’interrogatorio/condanna di Kane, non posso fare a meno di chiedermi se quello stesso discorso, Kane, lo stesse facendo a Bellamy. Il rapporto che hanno saputo costruire fra i due personaggi è una delle cose più sottovalutate di questa stagione: non c’è bisogno, anche in questo caso, di grandi discorsi: l’affetto e la speranza di sono eccome.
Ps. Gaudio e Giubilo per il mio Bell che ritorna fra noi!!!!

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Eilidh
Eilidh 13 Marzo 2016 at 21:12

Grazie! Sì, che bello vedere di nuovo i Cento che non si combattono tra di loro. Quanto m’ha fatto soffrire vederli divisi.
Bob se la sta cavando bene. E’ uno dei motivi per cui, tutto sommato, sono contenta che abbiano fatto fare questo percorso a Bellamy. Ora però facesse pace con ClarkeXD
E, già che ci sono, facessero pace anche Monty e Jasper. E tanto bella, la loro amicizia! Per Bellamy e Octavia, invece, la vedo proprio dura.

Reply
Ishta 13 Marzo 2016 at 20:04

Stra curiosa di vedere come prosegue…
mannaggia alla pausa 🙁

Reply
Eilidh
Eilidh 13 Marzo 2016 at 21:13

Infatti! Quando ho letto che ci saranno due settimane di pausa, m’è venuto un colpo!

Reply
Anonimo 14 Marzo 2016 at 21:06

Bella recensione!!!!
Comincio col dire che la mamma di Monty deve morire male, ma male male, non la posso vedere da quando è entrata in scena ! XD
Bellissimo episodio, Sinclair ha tirato fuori una badassaggine non indifferente, ottimo il piano di Kane di usare la rivolta come diversivo!
Inspiegabile l’assenza di Abby come hai sottolineato tu, chissà dov’era!!
Anche perchè io aspetto la coppia Abby/Kane molto più della Bellarke !XD

Ps… Ma la moglie di Sinclair? Mi sono rivista tutta la prima stagione e in uno degli episodi finale lui nomina una moglie… Sparita insieme a Abby??

PPs… Yay la quarta stagione!!!!!!

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Eilidh
Eilidh 15 Marzo 2016 at 13:02

Grazie! Guarda, la mamma di Monty non la sopporto neanch’io, ma lui mi sta simpatico e mi dispiacerebbe vederlo star male se lei morisse, quindi non riesco ad augurarle di levarsi dai piedi, come faccio invece ogni volta che vedo Pike.
Sinclair è stato un grande, come anche Miller, Harper e Kane! Mi dispiace tanto averli visti così divisi, ne hanno passate così tante, assieme… ma adesso le cose sono cambiate, per fortuna! Meno male che Bellamy e Monty si sono risvegliati!
Io la moglie di Sinclair non me la ricordavo proprio, figurati… se la saranno dimenticata anche gli autori! E Abby assente è un grande mistero. Sarà stata una questione di contratto dell’attrice, non lo so, ma non ha senso che sia sparita nel nulla in un momento così delicato. Doveva essere in prima linea a combattere insieme a Kane e ai ragazzi, com’è sempre stata finora. BAH.

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