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Recensioni The 100

The 100 | Recensione 2×09 – Remember Me

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Finalmente The 100 è tornato dopo la pausa invernale e iniziamo subito col dire che è tornato con una buona notizia (che l’ha preceduto di qualche settimana): la serie è stata ufficialmente rinnovata per una terza stagione. E così a quanto pare sentiremo ancora parlare dei nostri hundred-ma non più hundred la prossima stagione televisiva, si spera con nuove avventure e colpi di scena, chissà, magari anche con un Bellarke che prenderà una forma un po’ più definita. O forse lo sta già facendo?

La puntata ci mostra Clarke qualche istante dopo gli avvenimenti del mid-season finale, ovviamente la ragazza è sconvolta, come è ovvio che sia, nel momento in cui prende coscienza di ciò che ha fatto: aver ucciso Finn, uno dei suoi compagni oltre che il ragazzo che amava. Lasciatemi dire che Eliza Taylor mi è piaciuta in questa scena, l’ho trovata convincente. Forse dopo tutto inizio a credere che non abbia ottenuto il ruolo solo perché bionda e con le tette grosse (anche se sono comunque convinta che sia stato un elemento determinante, in fondo siamo sempre sulla CW).

Un episodio inevitabilmente importante questo perché ne ha seguito uno altrettanto importante, se non di più: Remember Me ha rappresentato le conseguenze di un gesto di portata enorme dopo il quale nulla sarà più come prima. Soprattutto colei che l’ha compiuto: Clarke.

La ragazza è stata protagonista assoluta di questo episodio, in cui l’abbiamo vista superare le varie fasi del lutto per Finn rese ancora più dolorose e insormontabili dal senso di colpa per averlo ucciso, il tutto condito da forti parallelismi tra Clarke e sua madre ma anche tra lei e Lexa, da sfumature mooolto interessanti del rapporto con Bellamy che fino ad ora erano parse pura fantascienza e che gli autori avevano sempre negato, per finire con la risoluzione finale di Clarke, una trasformazione di questo personaggio che prende una scelta difficile ma forse inevitabile per superare un dolore che altrimenti l’avrebbe sopraffatta.

La Clarke di quest’episodio appare inizialmente distrutta, ovviamente, non riesce a scrollarsi di dosso il rimorso per la morte di Finn al punto da essere perseguitata da visioni del ragazzo che sembrano quasi farle perdere la razionalità e il controllo che da sempre hanno caratterizzato la nostra princess. Certo, anche l’atteggiamento di Raven, che di razionale ha ben poco, non aiuta a far sì che Clarke si perdoni. Diciamo che Raven non ha preso proprio bene la scelta della biondina.

Il fatto è che quello di Raven e quello di Clarke sono due forme di amore molto diverse perché le due ragazze sono due persone molto diverse tra loro: Raven è irrazionale, istintiva, avrebbe messo a rischio la sua vita e quella dei suoi compagni solo per salvare Finn, nonostante il suo piano fosse un fallimento già dal principio e, molto probabilmente, il ragazzo sarebbe morto lo stesso ma tra atroci sofferenze inflitte dai grounders; Clarke è abbastanza razionale da capire che il piano di Raven non avrebbe mai funzionato e ha compiuto il gesto d’amore più difficile di tutti, ha lasciato andare la persona amata assumendosi la responsabilità di un gesto che la perseguiterà per sempre, salvando i suoi compagni da una guerra da cui non sarebbero mai usciti vivi e risparmiando a Finn una morte barbara.

Forse, solo alla fine dell’episodio, quando Clarke salva tutti (di nuovo) e soprattutto salva Raven stessa dalle torture dei Terrestri, la nostra ragazza-meccanico si rende conto di quanto grande e importante sia stato il gesto compiuto dalla loro leader.

Importantissimi i parallelismi tra Clarke e Abby che danno una sfumatura del tutto nuova al contrasto madre-figlia (uno dei momenti più difficili nella vita di una donna non è forse quando si accorge di essersi trasformata in una copia più giovane di sua madre?) ma sono soprattutto i parallelismi Clarke-Lexa che mi sono piaciuti e che hanno caratterizzato l’episodio. Inizialmente i punti in comune tra le due ragazze si limitavano alla posizione di guida che entrambe rivestono per il loro popolo nonostante la giovane età, ma in quest’episodio abbiamo visto lati che prima non conoscevamo di Lexa: è una leader che si è costruita una corazza dopo aver sofferto per la perdita di qualcuno che amava (come Clarke), ha un rapporto di grande fiducia con il suo braccio destro Gustus che forse da parte di lui è qualcosa di più (come Clarke e Bellamy?) ma soprattutto è una donna che ha dovuto compiere una scelta tra il suo cuore e il suo ruolo, e ha scelto quest’ultimo.

Inaspettatamente questa è anche la scelta che sembra fare Clarke alla fine dell’episodio. In un certo senso, stanca del dolore decide di “spegnere” le proprie emozioni perché in questo momento è l’unico modo per andare avanti. Ma può farlo per sempre? Io sinceramente non credo che questa sia la nuova Clarke e penso che sarà solo una parentesi per questo personaggio, ma devo dire che mi piace molto vederla in questa nuova versione e soprattutto è stato interessante il suo cambiamento repentino nei confronti di Bellamy nel momento in cui decide di smettere di preoccuparsi per quelli che ama.

Ora mi preparo a incorrere nelle ire degli anti-Bellarke che probabilmente inizieranno a boicottare le mie recensioni, ma sono rimasta stupita dall’elevato quantitativo di Bellarke presente in quest’episodio e sinceramente non mi sarei mai aspettata che sarebbe arrivato così presto. Jason Rothenberg, sempre con questa vaga aria da perculatore che accompagna tutti i suoi tweet, ha avuto qualcosa da dire a riguardo:

Simpatico Rothenberg, grazie per averci confuso ancora di più.

Vogliamo riepilogare brevemente tutti i Bellarke Moments della puntata?

Bellamy propone una missione da infiltrato sul Monte Weather per liberare i ragazzi tenuti prigionieri, mentre Clarke boccia la sua proposta con una motivazione abbastanza eloquente.

Particolare molto interessante, il discorso si chiude lì, Bellamy non discute oltre. Non è molto da lui, non credete?

Quando inizialmente credono che l’acqua sia avvelenata, è Bellamy a scaraventare a terra il bicchiere di Clarke prima di tutti (prima ancora dell’interessata stessa).

Come siamo arrivati da “Le toglierò quel braccialetto a costo di tagliarle il braccio” a farle scudo neanche fosse la sua guarda del corpo? Forse quei piccoli segnali seminati nel corso delle puntate non erano poi così ridicoli come sembravano.

Clarke, una volta deciso che “l’amore è una debolezza” per prima cosa decide di mandare Bellamy sul Monte Weather nonostante qualche ora prima avesse escluso a priori la proposta per paura che potesse capitargli qualcosa.

Solo io ho notato l’espressione delusa e l’incredulità di Bellamy all’annuncio di Clarke? Solo a me è parso che le frasi di Octavia non si riferissero solamente a Gustus e Lexa, ma forse anche a Clarke e suo fratello?

Insomma, volevamo lo slow burn Bellarke, volevamo che ci dessero qualcosa di più e l’hanno fatto. Preparatevi a soffrire per un bel po’ di puntate, perché temo che la missione suicida di Bellamy potrebbe durare più del previsto. Non era forse questo che volevate, miei cari Bellarke?

E sì, ho insultato Clarke per aver mandato via Bellamy nel pieno del suo delirio da Regina dei Ghiacci. L’ho odiata, quasi quanto ho odiato Elena Gilbert in questo momento:

Ma il fatto è che sono talmente masochista (come tutti gli shipper del resto) da amare ancora di più questa coppia proprio adesso che sembra chiusa ogni possibilità di un avvicinamento, perché è chiaro che, anche se magari non ancora romanticamente parlando, Clarke prova qualcosa di forte per Bellamy e viceversa. Non è un caso che la nostra princess, tra tutte le persone, abbia allontanato proprio Bellamy una volta deciso che “love is weakness”.

Per quanto riguarda le storyline secondarie, devo ammettere che i 47 ragazzi prigionieri sul Monte Weather mi hanno un po’ stancato, soprattutto perché tollero poco Maya e Jasper. Non riesco a farmi coinvolgere pienamente da questa parte della trama, non so perché, anche se devo ammettere di essere seriamente preoccupata per Monty. Era l’unico che mi piaceva lì dentro e l’unico che merita davvero di riabbracciare i suoi compagni. Vedete di non toccarmi Monty oppure faccio una strage.

Mi era mancata la serie e sono certa che è mancata anche a voi, se volete tenervi informati su tutto ciò che riguarda The 100 mettete mi piace alla pagina The 100 Serie Tv, un angolino di Facebook sempre aggiornato con news, foto, video, spoiler e tutto quello che riguarda la nostra serie preferita.

Io vi lascio col promo del decimo episodio, alla prossima!

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