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Recensioni The 100

The 100 | Recensione 2×05 – Human Trials

Ultima puntata di The 100 prima del break causa Thanksgiving Day: settimana prossima la puntata non ci sarà e ci rivedremo dunque il 3 dicembre con il sesto episodio. Forse proprio a causa dell’aria di festa gli autori si sono sentiti più buoni e hanno deciso di farci un piccolo dono del Ringraziamento per lasciarci qualcosa su cui riflettere durante la pausa. Una certa coppia particolarmente amata dal pubblico ha avuto un momento particolarmente atteso e chiacchierato (per tutta la settimana), sono certa che sappiate di cosa sto parlando…passiamo subito all’analisi della puntata!

Jasper che è disposto a rischiare la vita per una che neanche conosce ma ci ha messo due secondi a dimenticarsi di Clarke e perdere fiducia in lei.

Psycho Finn probabilmente si droga con qualche pesante fungo allucinogeno transgenico trovato sul Pianeta Terra. Gli autori sono riusciti in un’impresa impossibile ovvero rendere Finn ancora più odioso di quanto già non fosse, ma devo dire che sto iniziando ad apprezzare la piega che sta prendendo il suo personaggio. A parte il fatto che ogni stagione deve avere il suo psicopatico e Murphy se lo sono già giocato nella prima, credo che gli autori stiano usando il percorso del personaggio di Finn come esempio di ciò che una situazione estrema può causare negli animi più fragili. Clarke ha sempre avuto una forte moralità, un forte senso di distinzione tra giusto e sbagliato, Bellamy non lo ha sempre avuto ma l’esperienza vissuta lo ha cambiato in positivo, mentre su Finn le esperienze vissute hanno avuto evidentemente delle ripercussioni negative.

E finalmente vedo della coerenza in questo personaggio. Immaginiamo di vivere in un mondo ricco di pericoli e di aver visto morire la metà dei tuoi compagni in modi più o meno atroci, di vedere la tua vita continuamente minacciata, di dover vivere costantemente sull’attenti, senza mai sentirti veramente al sicuro: Bellamy e Clarke non hanno perso la loro umanità, la loro forza (e soprattutto la sanità mentale), ma quanti, in una situazione del genere, perderebbero completamente la ragione come Finn vivendo solo in base al ragionamento primitivo di “uccidere o essere ucciso”? Secondo me il suo comportamento è, per quanto assurdo, paradossalmente comprensibile.

Murphy mi piace e so che piace molto anche al pubblico, ma sinceramente trovo il suo percorso un po’ forzato. Com’è possibile che uno che fino a qualche puntata fa non si è fatto alcuno scrupolo a strangolare a sangue freddo uno dei suoi compagni e tentare di farne fuori altri senza battere ciglio ora si preoccupi della vita di un gruppo di sconosciuti?

Abbiamo visto la figura del cattivo redento in almeno un migliaio di serie, e se gestita bene può essere sicuramente molto interessante, ma il percorso di evoluzione deve essere graduale, deve avere un inizio, un crescendo e un punto di arrivo, devo vedere un tormento interiore, un pentimento, una crescita. Quest’inversione dei ruoli tra Murphy e Finn mi sembra un tantino troppo repentina.

Che ve devo dì?

Lasciatemi solo dire che sono bastate poche immagini e una clip dell’abbraccio Bellarke prima della messa in onda dell’episodio per risollevare gli ascolti, e, se fossi negli autori, non farei finta di niente. Il giorno dopo Jason Rothenberg (creatore della serie) ha pubblicato questo tweet, che tradotto significa “spero che questo abbraccio vi abbia resi davvero molto felici, perché dovrete tirare avanti solo con questo per il resto della serie”.

A quanto pare gli autori di The 100 si credono davvero molto furbi ma considerato che gli ascolti dello show non stanno raggiungendo esattamente picchi epici, io non tratterei il pubblico come bimbiminkia e soprattutto, se sai che la gente guarda il tuo show praticamente solo per il Bellarke ti sembra il caso di scherzare sul fatto che non ci sarà un’evoluzione? Sicuramente non è vero, ma qualcuno potrebbe crederci. Si è stufato di scriverlo e vuole che lo show venga cancellato? Ci sta coglionando tutti? Bah.

Mi sta bene che il triangolo amoroso non sia al centro dell’intera trama ma credo che, una volta superata la fase “capire dove ci troviamo” e “lottare per la sopravvivenza”, la seconda stagione dovrebbe concentrarsi di più sulle interazioni tra i personaggi a livello più profondo rispetto alla prima, anche perché non è credibile che dopo tutte le esperienze vissute insieme i ragazzi non abbiano creato legami forti. Certo, sappiamo che ci sono, ce lo dicono, i personaggi parlano in continuazione dei propri compagni e del proprio gruppo, ma abbiamo visto ben poche immagini che ci mostrino davvero il loro modo di interagire, i loro rapporti. Spero di avere la possibilità di vedere più di questo, oltre che avventura e colpi di scena.

Cosa ho pensato durante l’abbraccio Bellarke? Ho solo pensato “lo sapevo”: ho sempre pensato che questi due personaggi avessero una grande chimica, possiamo dire che la loro scena abbia praticamente fatto da sola quest’episodio.

Analizzandola, vediamo Clarke correre incontro a Bellamy, sollevata, felice di vedere vivo un suo compagno (o forse di vedere vivo proprio lui?) e lui rimanere inizialmente un po’ sorpreso dall’inaspettata manifestazione di affetto, come del resto Octavia, che lancia ai due uno sguardo sorpreso e un po’ divertito (dal suo sguardo credo che la piccola Blake abbia visto più in là di suo fratello e Clarke stessi). Bellarke feelings a parte, è stato bello vedere per una volta i protagonisti come dei ragazzi normali.

Questo è qualcosa che non mi sarei mai aspettata”. Nemmeno noi, del resto le poche volte che abbiamo visto i due interagire è stato per scontrarsi, ad eccezione di qualche sporadica manifestazione di rispetto. Non siamo avvezzi a manifestazioni d’affetto (escludendo il sesso), non solo tra Clarke e Bellamy ma in generale tra i protagonisti, l’abbraccio tra Clarke e Octavia è molto più freddo, Bellamy e Raven nemmeno si cagano e quando Clarke vede Finn assume l’espressione di una che vede il suo ex a distanza di anni e pensa “ma come ho fatto?” (chiedo scusa ai loro fan, ma…non è stato un grande saluto). Abbraccio a parte, mi è piaciuta anche la discussione tra i due, il fatto che si confidino indica comunque una stima e una fiducia reciproca. Io vedo l’understanding, lo vedo chiaramente.

Gli autori creano due incontri, uno tra Bellamy e Clarke e uno tra la ragazza e Finn, che sembrano appositamente costruiti in modo speculare, ma con delle differenze notevoli: Clarke si butta al collo di Bellamy mentre davanti a Finn si blocca e si allontana quando il ragazzo fa un passo verso di lei. Negli sguardi vediamo forse la differenza più importante: nel primo caso Clarke sembra vedere Bellamy per la prima volta (in senso positivo), nel secondo caso, quando Clarke incrocia lo sguardo di Finn sembra che guardi in faccia uno sconosciuto.


Le storie secondarie sinceramente non mi interessano particolarmente e mi riferisco a Kane e Jaha e anche Abby in parte (perché in questa puntata l’ho trovata insopportabile, la mia solidarietà va a Raven) perciò scusate se non mi soffermo mai nell’analisi di queste vicende ma, davvero, le trovo ancora più inutili delle storyline secondarie di True Blood. E per superare la noia della narrazione di vita morte e miracoli di Sam Merlotte ce ne vuole.

Io vi lascio al promo dell’episodio che andrà in onda il 3 dicembre e vi ricordo che se amate lo show potete mettere mi piace alla pagina Facebook The 100 Serie Tv, sempre aggiornata con news, foto, video e tutto ciò che riguarda lo show. Non potete assolutamente perderla 😉

Alla prossima!

https://www.youtube.com/watch?v=vjKVJcWvnxM

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sweetsilvia

7 comments

The Lady and the Band
The Lady and the Band 21 Novembre 2014 at 21:53

Ciao!
Complimenti per la recensione, come sempre sono d’accordo con te.
Su Finn sarei d’accordo in linea di massima ma, oggi discutevo dell’episodio con un’amica, e mi è nata una domanda: ma come scorre il tempo in The 100?Perché il discorso sui traumi da guerra ci sta ma è qualcosa che agisce su lungo termine. Quanto tempo sarà in realtà intercorso fra quando hanno catturato Clarke e gli altri e quando finalmente Clarke si è ricongiunta con Bell e Finn?Perchè onestamente mi sembra assurdo che dall’oggi e domani Finn da versione Gandhi si sia trasformato in Pol Pot e viceversa abbia fatto Murphy (qui concordo con te in pieno).
Le storie collaterali iniziano ad essere poco coinvolgenti onestamente, della sorte di Jaha e Kane poco ci interessa a meno di ripercussioni dirette sulla storyline principale. E Abby ha poco da parlare visto che ha a)tradito il marito e la figlia b)spedito la figlia a morire. Raven ha ragionissimo!

Ps. E comunque sono tra quei fan che hanno consumato il video della reunion Bellarke. Il momento migliore dell’episodio che è valso l’attesa. Bellini loro!Speriamo gli autori capiscano che ogni tanto il fanservice male non fa…

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Francesca_Giorgino
Francesca_Giorgino 21 Novembre 2014 at 23:19

Ciao!! Grazie mille 🙂
Per quanto riguarda il “discorso tempo” ci ho pensato anch’io, personalmente non credo che sia passato tantissimo da quando Clarke è sparita ad ora. Il discorso che facevo sulle ripercussioni psicologiche su Finn non era inteso solo a partire da quel momento, ma più in generale, dalla prima stagione in poi, cioè da quando i ragazzi sono arrivati sulla Terra e hanno dovuto affrontare un pericolo dopo l’altro. In effetti, ci può stare che sia “esploso” proprio dopo la scomparsa di Clarke, in un certo senso, credo abbia funzionato un pò da goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Mi fa piacere non essere l’unica a non comprendere le storyline secondarie, mi sembra siano piazzate lì solo per allungare il brodo. Abby l’ho odiata, ma scusa, hai spedito tu tua figlia a morire e poi ti stupisci perchè non è più quella di prima? Non capisco come gli adulti possano pensare che i ragazzi non si siano creati un mondo “alternativo” senza di loro.
Sul Bellarke perfettamente d’accordo 🙂

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Albatrina 22 Novembre 2014 at 10:06

Bellissima recensione, credo che l’abbraccio fosse l’equivalente del delena rain kiss per gli autori di The 100 XD Comunque entrando nella storia, a me Finn sembra completamente impazzito, quando ha visto Clarke ho notato follia nel suo sguardo..per me lui non si è nemmeno reso conto di ciò che faceva, aveva nella sua testa solo l’obiettivo di trovare Clarke, il resto non contava. Ho anche avuto il dubbio che potesse sparare a Murphi,se lui si fosse rivelato un ostacolo alla sua missione. Quello che stona completamente è il fatto che lui doveva sapere che Clarke non avrebbe mai apprezzato ciò che stava facendo, anzi. Quindi per me Finn è proiettato verso una brutta fine..o almeno lo spero.

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Francesca_Giorgino
Francesca_Giorgino 22 Novembre 2014 at 11:29

Ciao, grazie mille 🙂
Il fatto è che secondo me Finn sta sfogando ora lo stress accumulato in tutto questo tempo, la scomparsa di Clarke evidentemente è stato “troppo” per lui, e ha perso la testa. Non credo che si sia fermato a riflettere su quello che Clarke avrebbe fatto o voluto, credo che non abbia riflettuto per niente. Certo hai ragione, è diventato praticamente l’opposto di tutto quello che Clarke ha sempre fatto e detto, ma, ripeto, è troppo fuori per rendersene conto, tanto è che stava andando ad abbracciarla dopo aver sterminato un villaggio intero.Non so cosa potrà succedere al suo personaggio, certo è arrivato a un punto da cui sarà difficile tornare indietro.

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Giulia 22 Novembre 2014 at 10:59

E’ vero, Murphy è psicopatico, ma non lo sareste diventati anche voi, dopo essere stati torturati dai Grounders?
Senza considerare anche il fatto che il suo spirito di sopravvivenza, come abbiamo potuto appurare, è MOLTO alto! Anche io, se fossi stata in due contro mille, probabilmente non mi sarei azzardata a sparare “ad cazzum”. Murphy, alla fine, ha ammazzato in silenzio e di nascosto XD
Non so se il mio discorso fila, scusate, mi sono appena svegliata.

E comunque BELLARKE <3

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Francesca_Giorgino
Francesca_Giorgino 22 Novembre 2014 at 11:25

Ahahaha no fila eccome il discorso, in pratica vuoi dire che Murphy è più furbo di Finn (cosa MOLTO probabile) XD Sicuramente non era la cosa più pratica in quel momento sterminare un villaggio intero, però il Murphy altruista che si preoccupa di un gruppo di sconosciuti mi ha fatto un pò strano lo stesso!!
Alla prossima!

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Meg 22 Novembre 2014 at 16:09

Carina la recensione, un pelo ironica, ma non mi piace che tu abbia focalizzato tutto su quell’abbraccio… C’è molto di più che la loro storia, mancava un commento su Lincoln in particolare, credo sia un personaggio tanto amato e quello che gli sta succedendo oltrepassa ogni limite di immaginazione…
A parte questo Abby stronzetta pensa solo a sua figlia e Finn davvero impazzito pensa che ora Clarke lo vorrà ancora? Spero porprio di no

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