The 100 | Cosa aspettarsi nella stagione 5

Amici addicted e fan di “The 100”, sono passati diversi mesi da quando le mie recensioni hanno segnato la storia di questo show.

Sì, ok, mi ridimensiono… La verità è che già sentivo troppo la mancanza dei miei delinquents del cuore e non vedevo l’ora di trovare un’occasione per poter parlare ancora di loro.

Thanks God to San Diego Comic Con!!

Ho seguito il panel, ho seguito le interviste e sono sprofondata nei meandri più bui della rete per trovare teorie che mi dessero nuova linfa vitale – e ovviamente ora voglio condividere i frutti di questo delirio estivo, probabilmente dovuto alle temperature infernali, per sentirmi meno sola in questo mare di disagio.

Innanzitutto partiamo dal grande cliffhanger del finale della scorsa stagione, meglio noto come ELIGIUS. Stavolta il buon vecchio Jason si è sbottonato tantissimo e ci ha svelato in anteprima chi siano questi baldi nuovi arrivati. La nave Eligius viene dalla Terra e la Eligius Corporation risale a prima del disastro nucleare che aveva spinto gli antenati dei nostri delinquents a rifugiarsi sull’Arca. Come nella più vecchia tradizione colonialista di spedire i prigionieri in una terra inospitale (giusto perché se sopravvivono sono comunque dei nostri e se invece ci lasciano le penne no problem tanto erano la feccia dell’umanità), anche in questo caso i terrestri old school hanno deciso di ibernare questo manipolo di brave persone, spedirli nello spazio per 400 anni e farli tornare sulla Terra a disastro nucleare compiuto, sperando che le violette e i lillà siano nel frattempo ricresciuti. Scoprire che in realtà i prigionieri dell’Eligius sono contemporanei alla nostra epoca mi ha piacevolmente sorpreso: loro potrebbero essere noi – mi sto capendo? – con la nostra cultura pop, la nostra tecnologia, le nostre abitudini, non deviate da centinaia di anni passati nello spazio.

La vera sorpresa è stato però scoprire che quella vecchia volpe di Jason Rothenberg aveva disseminato alcuni impercettibili indizi sull’Eligius nel corso della quarta stagione. Nella 4×05 ad esempio, mentre il gruppo si trova nel laboratorio sull’isola, Jackson fa notare ad Abby che i primi esperimenti di Becca sul nightblood erano stati sviluppati proprio per una certa Eligius Mining Corporation, una società di scavi, con lo scopo di proteggere i suoi dipendenti (per l’appunto criminali in riabilitazione) dalle radiazioni durante missioni esplorative di lunga durata nello spazio. Io francamente avevo completamente perso questo piccolo dettaglio, ma sono affascinata da questa svolta.

Dopo aver visto per quattro stagioni gli ex-abitanti dell’Arca lottare per difendere loro stessi e la loro sopravvivenza sulla Terra, dopo averli visti avvicinarsi sempre di più alle usanze dei Grounders e a volte confondere i loro ruoli con quelli dei loro nemici, come si metterà la situazione ora che invece tutto è capovolto? Clarke è a tutti gli effetti una terrestre ora, l’unica per la precisione insieme a Madi, e una navicella sta arrivando dal nulla a ribaltare le carte in tavola, proprio come i Cento avevano fatto all’inizio della season 1. Secondo Rothenberg questo sarà uno dei punti salienti della stagione a venire.

Rimane inoltre la curiosità di sapere se i prigionieri dell’Eligius siano a conoscenza del primo disastro nucleare e dell’esistenza di altri sopravvissuti o semplicemente arriveranno belli come il sole convinti di dover svolgere il loro lavoro e si troveranno coinvolti in una lotta per la sopravvivenza. Oppure nel frattempo avranno incrociato le loro strade con il gruppo dell’Arca e forse sono loro il motivo del ritardo? O magari il loro ritardo è stato dovuto a delle complicazioni e la navicella Eligius ha compiuto un soccorso, portando con sé anche quelle povere anime di Bellamy and Co. LE TEORIE SI SPRECANO – fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti.

E arriviamo a CLARKE. Quando lo show riprenderà Clarke avrà 24 anni (e questo a quanto pare è stato un gran sollievo per Eliza Taylor, dopo aver interpretato una diciannovenne per ben quattro anni) e avrà passato gli ultimi sei anni da sola, con la sola consolazione di avere una piccola natblida al suo fianco. Chiariamo subito le cose – che a quanto pare molti erano distratti durante le lezioni di scienze – MADI NON E’ LA FIGLIA DI CLARKE, almeno non in senso biologico (anche perché per fare bimbi bisogna essere in due e a ogni modo quella ragazzina non ha di certo meno di sei anni), ma la ragazza la tratta come tale e la protegge come tale. A detta di Rothenberg e della Taylor, nella prossima stagione esploreremo infatti un nuovo lato della personalità di Clarke, più materno, più maturo, forse più vicino all’immagine di sua madre Abby. Clarke partirà immediatamente sulla difensiva contro l’Eligius, qualunque intenzione abbiano, proprio come i Grounders avevano fatto con i Cento, facendo un bello spiedo di Jasper come comitato di accoglienza. Forse servirà il ritorno di Bellamy per ridarle equilibrio.

Su MADI non abbiamo molte informazioni. Sappiamo solo che è una giovane sanguenero (e sapevamo che Gaia, la figlia di Indra, era alla ricerca di qualche sopravvissuto alla strage di Ontari) e che è stata accolta da Clarke, che l’ha cresciuta per tutti questi anni raccontandole storie su un castello nel cielo e su bambini abbandonati su una terra abitata da mostri, i cui protagonisti sono ovviamente lei stessa, Bellamy e gli altri. Sarà destabilizzante per lei vedere finalmente i suoi eroi in carne e ossa, soprattutto se nel frattempo questi eroi saranno cambiati rispetto al ricordo che Clarke aveva di loro?

Scendiamo ora nel BUNKER. Col solito sorriso sornione Jason ha detto che non è sicuro che rivedremo tutti coloro che si sono chiusi nel bunker alla fine del salto temporale. Possiamo stare sereni per quanto riguarda Octavia e Abby, ma sul resto non si è espresso. Per esempio non ci sono conferme su Isaiah Washington, quindi potremmo magari non rivedere più Jaha?

Per chi invocava un piccolo pargolo per i Kabby, credo che debbano riporre le loro speranza di vedere fiocchi appesi alle porte delle celle del bunker (o dell’Arca, ma qui torno dopo), perché Madi potrebbe essere l’unica minorenne ad apparire sui nostri schermi. Il mio timore ovviamente è per Kane: conoscendo il sadico Jason, non vorrei che, di fronte alle richieste pressanti del fandom sui Kabby, lui abbia deciso di distruggere le speranze sul nascere eliminando una variabile dell’equazione. Per favore Kane resta con noi.

OCTAVIA, invece, continuerà il suo percorso di crescita e resterà fedele al suo atteggiamento badass. Nel panel si è discusso a lungo, anche con il regista, dell’episodio “Die All, Die Merrily”, estremamente significativo per il personaggio della giovane Blake e di grande impatto per l’evoluzione dell’intera serie. Marie Avgeropoulos ha detto di avere già avuto delle indicazioni sulla sua Octavia, ma non si è sbottonata troppo: la nuova leader del Wonkru vuole mantenere la pace a tutti i costi, ma lo farà alla sua maniera, e non mi sorprenderebbe se questo volesse dire veder saltare qualche testa.

Rimane da scoprire il perché nessuno si sia fatto vivo dopo il periodo di quarantena. Una teoria interessante dice che il loro ritardo potrebbe essere dovuto a qualche tipo di problema tecnico e che quindi l’arrivo dell’Eligius (con la sua attrezzatura da minatori) potrebbe essere provvidenziale. Voi siete d’accordo? E se sì, perché i nuovi arrivati dovrebbero scegliere di aiutare i loro “nemici”? Forse perché convinti da un gruppo di spiantati raccolti nello spazio?

E infine parliamo dell’ARCA. Innanzitutto non temete: già a partire dalla première vedremo sicuramente dei flashback e quindi finalmente scopriremo cosa è effettivamente accaduto durante il salto temporale. Salto temporale che sarà davvero lungo, soprattutto se lo si deve passare su un relitto spaziale con pochi svaghi e le solite quattro facce da rivedere ogni giorno. Lo ha detto anche lo stesso Rothenberg al SDCC: sei anni sono un periodo molto lungo e sulla nave non c’è molto da fare, per cui i nostri cari sopravvissuti potrebbero aver ingannato la noiosa attesa passando allegramente da una brandina all’altra; potremmo quindi vedere rotture, ritorni di fiamma e nuovi flirt sbocciare, nulla da escludere, se non forse, anche in questo caso, l’arrivo di una cicogna spaziale.

Ovviamente sapete quanto io adori Raven, per cui non mi dispiacerebbe se la rottura di cui stava parlando fosse quella fra Emori e Murphy e finalmente la mia coppia del cuore potesse prendere vita anche sullo schermo e non solo nella mia testa. Non credo di voler approfondire troppo l’argomento ship, anche perché parliamo di sei soggetti sessualmente maturi, con niente da fare 24 ore su 24 e per una volta nella vita senza l’imminente pericolo di una guerra – vorrei mantenere il mio tono elegante per cui spero di aver espresso abbastanza il concetto. I più danno per favorita Echo che, dal momento in cui è passata a series regular, è destinata a copulare selvaggiamente con almeno uno degli abitanti dell’arca; i più accreditati sono Bellamy, giusto per rendere più drammatico il ritorno sulla Terra e l’incontro con Clarke, e Raven, perché Clarke docet i confini sono sempre molto labili e Raven merita una gioia della vita, il modo è indifferente; tanti vorrebbero anche Raven e Bellamy insieme, quindi in questo caso Echo sarebbe da piazzare da qualche parte nel mezzo quando la noia diventasse veramente insopportabile. Io mi sento di puntare tutto invece sulla rottura tra Monty e Harper, principalmente perché lei non lo merita e ancora non ho digerito il suo comportamento di fine stagione (e Larkin non ha negato questa eventualità al panel, per cui mi sento di aver investito bene).

Quello su cui possiamo scommettere è che le dinamiche tra i protagonisti potrebbero cambiare, proprio in virtù della loro maturazione nel periodo del salto temporale. Richard Harmon ha detto appunto, parlando di Murphy, che sei anni sono un periodo abbastanza lungo per lasciarsi alle spalle il passato e che ora che non ha più nulla contro cui combattere, ora che in un certo senso è stato “accettato” dal gruppo, il suo classico atteggiamento potrebbe cambiare radicalmente. Lindsey Morgan ha invece espresso fortemente il desiderio di vedere Raven in una veste da guerriera, e Jason ha risposto “You will”: il suo handicap fisico l’ha sempre limitata dall’entrare nel vivo dell’azione e ha a volte minato la sua fiducia in se stessa, per cui forse imparare a combattere riuscirà a riempire quel piccolo vuoto. Forse potrebbe essere proprio Echo a farle da insegnante? Voi che ne dite?

Inoltre il cast al SDCC ha scherzato molto sul fatto che al ritorno della serie i protagonisti potrebbero anche aver cambiato look e l’ilarità si è scatenata su una possibile versione di Bellamy con moustache. Bob Morley per me è bello sempre, imberbe o meno, ma, oltre al cambio di parrucco di Clarke c’è qualche altro stravolgimento che vorreste vedere? Monty calvo, Harper senza treccia, Raven senza la sua canonica coda, o Murphy finalmente con un capello pulito? Effettivamente quest’ultima cosa potrebbe destabilizzarmi non poco…

E direi che su queste note più leggere possiamo salutarci! Vi lascio con il promo speciale direttamente dal San Diego Comic Con e vi invito a condividere le vostre teorie o news che sono sfuggite dalla mia attentissima ricerca!




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Al
Universitaria in crisi con la passione per libri e serie TV. Le piace pensare di essere nerd-chic, un po’Blair Waldorf e un po' Jessica Day, come una versione di Downton Abbey con le spade Jedi. Vagamente svampita nella realtà di tutti i giorni, quando si tratta di telefilm è sempre super attenta a non perdere nuove uscite e news. Cita frasi di Lost come fossero il Vangelo, vorrebbe un nonno come Walter Bishop e il suo motto nella vita resterà sempre “Save the cheerleader. Save the world”

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