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Recensioni The 100

The 100 6×13 – Abbracciate anche me? [SEASON FINALE]

Sono passate per me più di 24 ore dal season finale di The 100, e ancora mi sto interrogando.

Ciao, sono The Lady and the Band, sostituisco Al per questa recensione e sono molto confusa.

the 100 finale

(a parte gli abbracci Bellarke, quelli non mi confondono mai)

Il fan di The 100 ha almeno 3 certezze:

  • JRoth dovrebbe fare pace col cervello;
  • Se c’è una leva da qualche parte, è meglio evitare che Clarke si avvicini (#cleva);
  • i season finale sono sempre grandiosi e al cardiopalma.

Ecco, se le prime due certezze sono state rispettate in questo finale, la terza più o meno. Sia chiaro, non abbiamo davanti un finale brutto ma è decisamente più debole dei 5 che lo hanno preceduto.

Su una cosa, però, dobbiamo dare merito a JRoth, al suo team e al cast: effettivamente, come dichiarato in tutte le interviste, le domande che necessitano di risposte sono tante.

Nel complesso ho avuto la sensazione che avessero bisogno di chiudere le storyline e dovessero farlo in 40 minuti per cui è stato tutto troppo veloce, troppo compattato al punto da essere quasi caotico e, in taluni casi, decisamente superficiale.

Mi riferisco in particolare a Madi, Sheidheda e Clarke. Episodi su episodi della piccola Griffin prigioniera dell’heda maledetto e tentatore e poi basta che Clarke si punti una pistola alla tempia per risolvere la situazione? Mah. Oltretutto, finalmente avevamo l’opportunità di liberarci di quella cavolo di fiamma e, invece, i dati, anziché essere distrutti, sono conservati su un altro server che non sappiamo dove sia. O perché sia! Inserite qui la mia frustrazione per una storyline che va avanti da troppo tempo.

the 100 finale

L’idea di dividere in due l’azione, invece, è stata positiva perché, se consideriamo che la storyline di Sanctum non è del tutto conclusa, era importante che noi vedessimo lo scontro fra i credenti e i non credenti, il coinvolgimento dei nostri nella battaglia e soprattutto le potenziali conseguenze per il futuro. Di chi è il chip che ha in mano Jordan (ah! Ma esiste ancora il giovane Green!) a fine puntata? E perché l’ipnotizzatore sullo sfondo lo guarda con quello sguardo misterioso? Ecco le prime due domande.

Le altre, come ovvio, riguardano l’Anomalia ma ci torno dopo.

the 100 finale

Mentre Bell, Octavia e Echo improvvisavano una scazzottata alla Bud Spencer e Terence Hill e il nostro Murphy sperimentava nuove cose al di fuori del fidanzamento con Emori, la cara Clarke – al solito – si trovava davanti a una decisione quasi impossibile. E qui inserisco l’ennesimo plauso a Eliza Taylor che in questa stagione ha fatto faville.

Nell’arco di poche sequenze Clarke viene scoperta, tira la leva (sempre lei!) e fa sparire quel che resta dei Primes (fra i quali il corpo di sua madre e scusatemi, vado a piangere e torno subito). Dopodiché riporta indietro sua figlia che – rullo di tamburi! – con due paroline magiche salva tutti. Ok: dov’è la Fata Madrina?

Ripeto, non è il come abbiano chiuso le storyline, ma quanto tempo ci abbiano impiegato a chiuderle. Decisamente troppe cose in pochissimo tempo.

Ciò che è seguito è stata la sagra dell’abbraccio: Raven e Clarke, finalmente, fanno la pace, quelli dello spazio si ricongiungono con quelli sulla Terra e anche lì, grandi abbracci per tutti. Tutto molto bello, segno che ormai sono diventati una grande famiglia e si vogliono bene.

La vera forza dell’episodio, come da tradizione delle ultime due stagioni, risiede nei minuti finali.

Da quando Diyoza è scomparsa, ci siamo chiesti che fine avesse fatto. Il mistero dell’Anomalia ha continuato ad aleggiare per tutti gli ultimi episodi e di teorie ne ho lette parecchie. La più accreditata paragona l’Anomalia a un portale fra dimensioni parallele.

Ciò che sappiamo è ben poco: quel meccanismo che ha innescato l’apertura del portale (e guarda caso, Octavia ha cliccato la lettera O) era lì da secoli. Chi lo ha costruito? La Hope che ritroviamo è parecchio cresciuta: perché invece Octavia non è invecchiata nemmeno un po’ dopo essere uscita dal portale? Perché la giovane Blake ha ricordato delle cose solo all’apertura dell’Anomalia e comparsa di Hope? Ma soprattutto, chi è l’HE che ha in ostaggio Diyoza e vuole Octavia morta?

Sono tante le domande che ci hanno lasciato in eredità le ultime scene dell’episodio, e non possiamo che capire molto bene la disperazione di Bellamy per il dover aspettare ad avere delle risposte (non è vero, Bell si dispera perché la sorella gli è scomparsa tra le braccia ma io faccio finta che la pensi come me).

Momenti Top:

  • i fratelli Blake side by side: Maria De Filippi sta sorridendo in un angolo. 

  • in una stagione che ne ha riproposto il dilemma, il parallelo finale con la seconda stagione:

La grande differenza è, innanzitutto, la volontà di Clarke di non fuggire dal dolore e il suo affidarsi a Bellamy per avere il conforto di cui ha bisogno. Ma nella scena c’è comunque molto di più: Clarke ha cercato di fare la cosa giusta NONOSTANTE la morte della madre, mentre nella seconda stagione era stata proprio la minaccia ad Abby a spingerla verso la strage. Checché ne dica Jordan, i nostri hanno provato a fare di meglio e non sono loro a essere responsabili di quanto accaduto: lo sono Russell e i suoi complici.

  • Gabriel è ancora vivo e lotta con noi. Non vi nascondo che Gabriel mi piace moltissimo e che spero non gli accada nulla di male e che ce lo terremo fino al – prossimo – finale di serie. E un po’ lo shippo con Octavia ma queste sono quisquilie da fan.

In generale, la stagione è stata una delle migliori di The 100. Il tema dello scambio dei corpi e delle menti, della possibilità di trapiantare una coscienza in più esseri umani ma anche, di contro, il fanatismo (quei falò li abbiamo già visti in The 100…e nei libri di storia) e la sindrome del Dott. Frankenstein che gioca con la scienza creando mostri: tutte idee ottimamente applicate alla sceneggiatura. Ovviamente nulla di tutto ciò sarebbe stato ugualmente efficace senza un cast all’altezza delle sfide: su tutti la già citata Eliza Taylor che in questa stagione ha brillato come non mai, ma anche Bob Morley che, ancora una volta, ha dimostrato quanto bene conosca il suo Bellamy e come riesca a vestirne le emozioni anche solo con una micro-espressione del viso.

L’unica critica che mi sento di fare è l’aver voluto mettere in ballo troppe cose. Sono molte le storyline che avrebbero dovuto godere di un’attenzione maggiore. Jordan è stato letteralmente dimenticato da tutti per mezza stagione, il tanto acclamato passato di Echo è emerso in due micromomenti che, tra l’altro, non hanno avuto alcuna ricaduta (io sto sempre aspettando che la ragazza capisca di doversi liberare della “sindrome del buon soldato”), Murphy è zigzagato da un fronte all’altro come un coniglio nella prateria (ed Emori lo ha seguito a ruota con solo un piccolo cedimento subito dimenticato), e Raven – oh Raven! – sta ancora aspettando di avere una storyline tutta sua.

Ciononostante ho sentimenti contrastanti per quanto riguarda l’annuncio della settima come ultima stagione di The 100. Da un lato so che mi mancheranno le sue storie e i suoi personaggi, dall’altro ne sono contenta. JRoth aveva detto fin dal principio che, network permettendo, la storia che voleva raccontare avrebbe coperto sette stagioni e non di più, pertanto mi fa piacere che abbia modo di concluderla come l’aveva progettata fin dall’inizio. Senza contare che, per una serie come The 100, il pericolo di cadere nel ridicolo è sempre dietro l’angolo.

Il fan Bellarke che è in me, poi, spera che almeno nell’ultima stagione la gioia vera ce la diano. Qui a furia di abbracci, discorsi cuore a cuore (anzi, “cuore a mente”, pun intended) e grandi dichiarazioni interrotte sul più bello, persino fare CPR diventa vincitore del “Sexiest TV Moment“! Ogni stagione sembra imminente e poi ci becchiamo l’ennesimo palo e non importa quel che ha sostenuto JRoth in un’intervista a TV Guide ancora una volta accusando noi fan di vedere cose che non ci sono. Se una coppia è platonica non la rappresenti sullo schermo come sono presentati Bellamy e Clarke. Tutto, dalla fotografia alla colonna sonora alla regia alla stessa recitazione dei due attori grida <romantico> e se tu – showrunner – volevi dire qualcos’altro bhè cambia lavoro perché questo evidentemente non lo stai facendo bene.

Con quest’ultima filippica, vi saluto e vi auguro BUONE VACANZE!

Lo hiatus sarà lungo come al solito per cui, per fare mal comune e mezzo gaudio con altri fan e conoscere le ultime news, non vi resta che seguire queste pagine:

 

The 100 Italia

DeCento

The 100 – Bellarke Italia Page

 

Ma a voi il finale è piaciuto? Cosa vorreste vedere nella prossima stagione? Vi aspetto nei commenti.

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Ocean

1 comment

L@ur@ 9 Agosto 2019 at 20:13

Concordo su tutto, è stata una stagione molto bella, mi è piaciuta l’ambientazione a Sanctum e l’idea dei Prime .
Apprezzo moltissimo il fatto che ci siano stati continui richiami alle stagioni precedenti, tutto il discorso dei chip con le coscienze dei Prime richiama i chip della City Of Light e la Fiamma, il fatto che Clarke sia stata in qualche modo “immune” al chip di Josephine si collegava a quando è diventata Commander per breve tempo, tutto si può dire di The 100 ma non che non sia coerente, tutto alla fine si collega.
Ho apprezzato molto anche la scelta di “archiviare” alcuni personaggi, come Indra, Kane (prima che ahime se ne andasse), in modo da lasciar spazio alle trame principali senza gente buttata lì a fare niente.
Mi è dispiaciuto per Jordan, che effettivamente a un certo punto non è più stato utile alla trama, ma come hai detto tu è praticamente sparito per metà stagione, hanno liquidato anche Diyoza, ma almeno l’hanno lanciata nell’Anomalia e questa cosa ha avuto una ripercussione nel finale e a quanto pare sarà alla base della prossima stagione. Jordan invece è ricomparso completamente cambiato e non ci è stato detto perchè, spero che questo ci verrà spiegato.
Madi non ha convinto neanche me, onestamente tutta la sua trama non mi ha interessato più di tanto, a quanto pare questo Sheidheda darà del filo da torcere nei prossimi episodi, ma bo. Il suo ridestarsi dopo 3 minuti mi ha lasciata così, avrei preferito che si soffermassero un paio di minuti in più, come è stato quando Bellamy è riuscito a far reagire Clarke contro Josephine parlandole e urlandole di combattere, avrei voluto una scena così, con Madi che sente Clarke e che reagisce sconfiggendo Sheidheda. Invece è stato troppo rapido, ma almeno si è svegliata.
Tutto il discorso Anomalia devo dire la verità, non l’ho proprio capito benissimo, ma anche io adoro Gabriel e ovviamente anch’io mi perdo nelle quisquilie da fan shippandolo con Octavia come se non ci fosse un domani.
Clarke e Bellamy sono i leader indiscussi, i veri protagonisti, mi sono piaciuti tantissimo in questa stagione, inutile dire che anch’io mi aspetto un happy ending tra loro due, spero che JRoth la smetta di fare lo st…zo e accontenti i fan, perchè come dici tu, non ce la beviamo che quei due siano solo amici, questa stagione ha avuto indizi grandi come una casa sul fatto che siano fatti l’uno per l’altra, troppi sguardi, troppe parole non dette…
Che dire, appuntamento alla prossima stagione!

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