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Recensioni The 100

The 100 5×12/5×13 – La fine di un capitolo [SEASON FINALE]

END BOOK ONE

Come annunciato da Jason Rothenberg, questa stagione ha segnato la fine di un capitolo e dell’avventura dei 100 sulla Terra. Una chiusura non solo a livello di trama, ma che, ricollegandosi a tanti altri piccoli particolari visti durante questa stagione e di richiamo a quelle passate, vuole mettere un punto anche a tanti dei topos che hanno segnato la storia di “The 100”, ponendo davvero le basi per un nuovo inizio, con una nuova possibilità per non ripetere gli errori del passato.

Questa stagione è stata diversa dalle precedenti, più statica dal punto di vista dell’azione, tutta protesa verso la battaglia campale degli ultimi due episodi (ma non per questo, almeno a mio avviso, con un ritmo meno incalzante), e più focalizzata invece sullo sviluppo dei personaggi e sulle loro nuove interazioni. Il salto temporale di sei anni è stato fondamentale e credo fosse più che naturale aspettarsi che le cose non avrebbero potuto continuare allo stesso modo in eterno. Si potrebbe obiettare che questo finale non sia stato esattamente una ventata di aria fresca, riproponendo come un déjà-vu (e come ironicamente hanno sottolineato anche gli stessi protagonisti) alcuni elementi già visti nelle passate stagioni, e in particolare nel finale della quarta, ma io personalmente ho apprezzato molto questa scelta.

Così come era iniziata, con un estraneo che “invade” la Terra (l’Eligius IV come all’epoca era stato per i Delinquents), allo stesso modo il tutto si chiude, eppure c’è una sostanziale differenza: alla fine si interrompe il ciclo eterno di lotta per la sopravvivenza e si sceglie di preservare la razza umana nella sua totalità (come in parte era accaduto nel momento della nascita del Wonkru), dimostrando che tutti hanno imparato dalle esperienze e dagli errori del passato. Nessuno viene lasciato indietro, come era accaduto invece con Clarke, nessuno deve compiere un sacrificio estremo.

È stata una stagione emotivamente molto difficile che ci ha messo più che mai di fronte alla realtà innegabile che i nostri eroi non sono perfetti e che possono compiere degli errori, anche più terribili di quelli compiuti dai villain. Abby è scesa nell’abisso della dipendenza, andando contro l’uomo che ama e che le è stato sempre vicino; Octavia è diventata una leader spietata, forse il vero villain di questa stagione, che ha distrutto non solo se stessa ma anche la coesione del suo popolo e l’amara verità (come ha detto Diyoza) è che parte di questo abuso di potere l’ha affascinata tanto da arrivare a rovinare tutto pur di non perdere il trono; Clarke ha esplorato la sua parte più egoista, la volontà di difendere un’unica persona a discapito di un intero popolo, liberandosi in parte di quelle responsabilità di leader di cui si era fatta carico da sempre – questi sono stati solo alcuni dei cambiamenti significativi che abbiamo visto in questa quinta stagione.

E, sebbene si possa pensare a questa 5×13 come una sorta di lieto fine, in conclusione non per tutti c’è stata una redenzione completa ed è stato giusto così. Un nuovo inizio non significa azzerare completamente il passato, ma abbracciare queste esperienze e usarle per costruire qualcosa di nuovo e si spera di migliore. Tutti dovranno sempre e comunque convivere con la consapevolezza di avere sopra la propria testa quella famosa spada di Damocle che ogni leader sa di dover sopportare e che potrebbe colpirlo in ogni momento a ogni decisione sbagliata. Questo sarà sempre il destino di “The 100” ma è bello vedere come ad ogni stagione questo concetto cresca e si evolva insieme ai protagonisti.

Avremo modo nella sesta stagione di scoprire se le buone intenzioni riusciranno a dare dei frutti, ma, come già detto, credo nelle potenzialità delle nuove aggiunte, nel carattere forte di Madi, nella lealtà di Shaw e nelle doti da leader di Diyoza. Forse è finita per sempre l’epoca di Grounders, Skaikru, Spacekru e così via… ed è arrivato davvero il momento per un nuovo capitolo.

Ed ora direi di sfruttare la classica TOP/FLOP 3 con cui vi ho lasciato ogni settimana per fare un riassunto di ciò che ha funzionato o meno in questa quinta stagione:

  • TOP: Monty Green. Signore e signori, Monty Green in tutta la sua straordinaria ordinarietà, la sua purezza e la sua positività. Ho versato litri su litri di lacrime negli ultimi minuti e, per quanto sia dispiaciuta per la sua perdita, non posso che essere soddisfatta per il fatto che se ne sia andato alle sue condizioni, con quella serenità che tanto aveva cercato. Jordan è suo figlio, ma tutti coloro che sono su quella nave e che grazie a Monty avranno una nuova possibilità sono la sua vera e più grande eredità. Mi mancherà tantissimo, ma lo lascio con un sorriso (anche se un po’ triste) sulle labbra. May we meet again.

  • FLOP: il cast inutile. Mi riferisco sia a quei personaggi che hanno in realtà un buon potenziale ma che non vengono sfruttati e a quelli invece che sarebbe meglio eliminare del tutto. Tra i primi nomino senza dubbio Miller e Jackson (e ancora mi stupisco che dopo tutti questi anni Jackson non sappia eseguire un’operazione senza la supervisione di Abby); nella seconda categoria invece Niyalh vince su tutti. In un universo dove apocalissi e tragedie sono più frequenti dei cambi outfit della Ferragni, potremmo dare una spintarella a chi proprio non vuole levare le tende.
  • TOP: il rapporto tra i fratelli Blake, praticamente un viaggio sulle montagne russe. Sicuramente in questa stagione i dolori hanno superato di gran lunga le gioie, ma la speranza con loro è l’ultima a morire. Credo che la redenzione completa per Octavia sia ormai solo un lontano miraggio, ma forse basterebbe un minimo spiraglio di luce per farli riavvicinare. Rispetto alla scorsa stagione i ruoli si sono invertiti, e, se prima era Bellamy a cercare in tutti i modi di riconquistare la fiducia della sorella, dopo quanto accaduto con Pyke e Lincoln, ora è Octavia a dover recuperare terreno col fratello. Lo sguardo della scorsa puntata, prima che O. si buttasse sotto il fuoco nemico per salvarli, e l’ultimo scambio di battute prima del Grande Sonno mi fanno ben sperare.

  • FLOP: la caduta di Abby. La sua riabilitazione sul finale non mi è bastata, così come non mi è bastato il perdono di Kane (e in parte di Octavia). Le sue azioni sono state meno riprovevoli di tante altre, ma, a prescindere dalle motivazioni alla base, il suo comportamento è stata una grandissima delusione. È giusto che, come tutti gli altri, abbia una seconda possibilità ma se la dovrà guadagnare.

  • TOP: la Spacekru. Ho adorato il legame che si è creato tra i ragazzi, il modo in cui fossero pronti a difendersi l’un l’altro senza esitazioni (e qui un’altra piccola menzione d’onore per Monty che, come inaspettatamente aveva fatto Murphy nel finale della scorsa stagione, è rimasto a salvare il mio scarafaggio preferito). Ho adorato Echo in tutto, nell’aver abbracciato la sua nuova famiglia senza rinnegare la sua natura di Grounder, nella sua brutale sincerità e anche nella sua storia con Bellamy.

  • FLOP: il ricordo di Lexa. Non sono bipolare e so di averlo inserito non molto tempo fa invece nella Top 3, ma alla fine, come si temeva, è stato eccessivamente strumentalizzato. Era giusto e ragionevole che Madi ricordasse Lexa una volta diventata Heda e che Clarke potesse essere particolarmente sensibile a quel ricordo, ma che la memoria di Lexa fosse l’unica cosa in grado di riportare Clarke sulla retta via quello no, non ha il minimo senso. Non mi è piaciuto per nulla che il solo nominare l’ex-Commander mettesse in discussione le sue decisioni quando le parole di Bellamy & C. non avevano sortito nessun effetto.
  • TOP: Madi, voce della verità e prima shipper Bellarke. Questa ragazzina mi ha fatto applaudire sostanzialmente ogni volta che ha aperto bocca e per lei non ho che parole positive da spendere.

Nonostante la conclusione più serena degli standard a cui “The 100” ci ha abituato, rimangono comunque delle importanti questioni in sospeso: il pianeta scoperto dalla Eligius III sarà effettivamente abitabile? E che fine ha fatto la navicella mandata in esplorazione? La convivenza sarà davvero possibile? Kane riuscirà a salvarsi? I Bellarke ci daranno finalmente una gioia? Nah, questa è una domanda retorica, ma alla fine con loro si comincia e con loro si finisce sempre.

Anche quest’anno è stato un piacere tenervi compagnia con queste recensioni e leggere ogni settimana i vostri commenti, per cui vi ringrazio di cuore, così come ringrazio le pagine

The 100 Italia

The 100 – Bellarke Italia Page

DeCento

che ogni settimana hanno condiviso i miei articoli e che è stato un piacere seguire a mia volta per l’ottimo lavoro che svolgono quotidianamente e per l’amore evidente che nutrono per questa serie. La sesta stagione ci aspetta e come sempre spero di poter condividere ancora con voi tutte queste emozioni.

May we meet again…

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Sam

6 comments

L@ur@ 9 agosto 2018 at 22:52

Finale pazzesco… Due episodi meravigliosi, mi trovi d’accordo su tutto come sempre.
Mi associo a tutti i tuoi top/flop…
Monty, sono distrutta, ho visto l’episodio ieri e ancora adesso se ci ripenso piango come una fontana.
Era uno dei miei preferiti e non si è smentito, lui e Harper hanno deciso di rimanere svegli quei 10 anni pensando di ritrovare i loro amici e la Terra e quando non è successo ha trascorso TRENTA anni a decifrare dei files per dare ai suoi amici e all’umanità un’alternartiva. Credo che sia la cosa più meravigliosa ed altruista io abbia mai visto in un personaggio di qualsiasi telefilm io abbia mai seguito.
Sono davvero davvero triste di non rivederlo più, ma da un altro lato sorrido all’idea che lui ed Harper abbiano vissuto la vita pacifica che hanno sempre desiderato, loro due insieme, lontano da conflitti e guerre, che fosse sulla Terra o su una navicella poco importa. (Ben peggio sarebbe stato vederlo morire sacrificandosi o in atroci sofferenze!)
Il suo discorso finale e il discorso di Bellamy a Madi sono stati meravigliosi, da applausi e lacrimone…
Mi aggrego al nope all’annesima menata su Lexa, non se ne può più, poi appunto che sia stato il suo ricordo a far tornare il senno a Clarke, bo anche no.
Mio piccolo flop della 5×12 è stato il discorso di Clarke ad Echo, quando le dice che lei era giusta per Bellamy e che lui lo era per lei, mi è sembrato bo, presuntuoso forse, come se lei stesse lì a dare la sua benedizione, ma ehm nessuno te l’ha chiesta, anche e soprattutto perchè arrivata quando pensava che Bellamy fosse morto, quindi anche no.
Madi e Diyoza sono dei personaggi bellissimi e scritti molto bene, un’ottima aggiunta, ma come te trovo ci siano ben troppi personaggi inutili che tolgono screentime ad altri, ad esempio Emori in questa stagione credo abbia avuto si e no 3 secene, cosiccome Harper, qualche battuta qua e là mi è sembrato proprio uno spreco, per far spazio a personaggi che appunto non hanno ne capo ne coda.
Quando hanno parlato di vivere sull’Eligius ho pensato “No, non di nuovo nello spazio”, quando poi hanno tirato fuori la storia dei 10 anni ho pensato “Ti prego, mica un altro salto temporale?”, mai avrei pensato ad una soluzione del genere, mi ha fatto pensare molto ai film “Interstellar” e “Passenger”, ottima idea, sarebbe stata anche un perfetto Series finale l’arrivo in un nuovo pianeta e un nuovo inizio, ma sono felicissima e curiosissima di vedere il seguito!

Che dire grazie delle tue bellissime recensioni!!

Concludo anch’io dicendo Grazie Monty, e May we meet again (e sto piangendo di nuovo)

Reply
Al
Al 10 agosto 2018 at 18:17

Ciao!
Su Monty non so più che altro dire, ogni volta che ci ripenso mi sciolgo in lacrime. E’ stato onesto e coerente con se stesso fino alla fine, ottimista ed altruista. Anche io ho notato la citazione a “Interstellar” e “Passenger”, tant’è che a un certo punto mi aspettavo quasi facessero vedere la coltivazione di alghe di Monty rigogliosa come il giardino alla fine di “Passenger”. Penso che potranno anche passare anni, ma il finale con i video registrati di Monty riuscirà sempre a commuovermi no matter what.
Il commento di Angela (The Lady and the Band) qui sotto mi ha dato un’altra interpretazione sul ricordo di Lexa, che effettivamente porta tutto in una luce diversa che io almeno non avevo colto alla prima visione. Rimane il fatto che parte di me avrebbe voluto che fosse stato il semplice rivedere i suoi compagni a far rientrare Clarke in carreggiata.
Il cast fantasma per me è una pecca. Certo si può chiudere un occhio come su tante altre cose, però è uno spreco. Penso ad esempio a Miller, alla sua amicizia con Bellamy e alla esperienza nel bunker: avrebbe potuto esserci un confronto maggiore tra i due, avrebbe potuto esserci un approfondimento sulle conseguenze che il Dark Year ha avuto su di lui e invece abbiamo visto poco o niente. Mi rendo conto che i personaggi “principali” sono tanti ed il tempo a disposizione non è poi tantissimo, però alcune cose preferisco vederle direttamente e non immaginarle; è giusto un piccolo tarlo che però non posso fare a meno di non sottolineare.
Nel complesso una stagione e un finale che mi hanno soddisfatto. Non vedo l’ora di vedere il “secondo capitolo”.
Grazie a te di aver letto e commentato 🙂

Reply
The Lady and the Band
The Lady and the Band 10 agosto 2018 at 09:49

Ciao!!!
Ma che bella che è stata questa quinta stagione!Penso che me la riguarderò maratona style solo per potermi godere il ritmo concitato degli eventi… e rifarmi del male perché essere fan di The 100 è un po’ un esempio di sadismo.
Onestamente credo che questa quinta stagione sia stata la migliore che abbiano scritto insieme alla seconda. Sono molto curiosa di scoprire cosa accadrà nella sesta: gli interrogativi che hai sollevato tu sono i medesimi che mi sono posta io a stagione conclusa. Vorrei non dover aspettare altri milioni di anni prima di vederla: invidio un po’ il loro sonno in criogenesi.

Devo dire che anche io ho apprezzato molto l’infinita serie di parallelismi che hanno creato con le stagioni passate, in particolare con il finale della scorsa: da qualche parte su tumblr ho visto una serie di gif in cui venivano sottolineate alcune cose in comune fra la 4×13 e la 5×13.
Mi unisco a te nel notare come in questi 13 episodi svoltisi nell’arco di un paio di settimane max, le conseguenze dei 6 anni si siano sentite eccome e dobbiamo ancora affrontarle. Sotto un certo aspetto è stato come vedere spalmati su 13 puntate un enorme episodio di reunion. Fortunatamente (e speriamo che non cambino idea nel frattempo) Jason e soci hanno detto che stanno scrivendo per la prossima stagione un paio di episodi in cui i personaggi sostanzialmente si confronteranno. Una cosa strana e mai successa, praticamente!

Clarke mi è narrativamente piaciuta molto in questa stagione: è vero che ha perso la bussola ad un certo punto ma in realtà non è cambiata per nulla. La vecchia Clarke avrebbe fatto qualunque cosa per la sua “people”, questa come “people” ha una sola persona. Devo dire che mi ha un po’ ricordato la Abby della prima stagione e non ho paura di ammettere di aver visto un parallelo fra Abby che fa giustiziare Jake per salvare Clarke e Clarke disposta a sacrificare Bellamy per salvare Madi. Tra l’altro, a questo proposito, mi è piaciuto che l’aver scoperto che Bell fosse ancora vivo ha iniziato a risvegliare la vecchia Clarke. Contrariamente a te non ho visto la menzione di Lexa come qualcosa di negativo. Secondo me sotto certi aspetti Clarke stava prendendo in prestito una pagina dal manuale di Lexa stagione II: entrambe avevano perso una persona amata, entrambe iniziano a dare la priorità a ciò che li ha salvati (nel primo caso i grounders e il ruolo di commander, nel secondo Madi), entrambe sono disposte a sacrificare tutto e tutti per proteggere quelle cose. Mi è tornato in mente che dopo la morte di Finn, Clarke ha inizialmente reagito dicendo a Bell che “Non avrebbe potuto perdere anche lui”, poi lo ha spedito a Mount Weather con il “Vale la pena rischiare” e il successivo “Love is weakness” ed infine quando Lexa l’ha baciata la prima volta, Clarke ha reagito dicendo che “non era pronta” salvo poi innamorarsi di lei e perderla tragicamente. Nell’arco di 6 mesi circa, Clarke ha perso non una ma due persone alle quali si era legata, per cui quando ha avuto Madi per 6 anni, il pensiero di perdere anche lei – che ama più di tutti – le ha incasinato il cervello, spingendola a tradire l’altra persona che ama di più al mondo e della quale si fida ciecamente: Bellamy; diventando di fatto la Lexa della seconda stagione, quella che ha lasciato Clarke fuori Mount Weather. Infatti ho trovato che usare Lexa per forzare il risveglio in Clarke abbia creato un chiaro parallelo fra i sentimenti per la commander e quelli per Bellamy, un riferimento che secondo me viene palesato dal “Vai e salvaLO” che Clarke rivolge a Echo (tra l’altro piangendo perché consapevole di stare regalando qualcuno che lei non sa essere stato suo a qualcun altro).
A parte ciò, concordo in pieno con ciò che hai scritto tu sulla puntata: dall’addio a Monty che mi ha fatto piangere di dolore ma anche di gioia perché lui se n’è andato alle sue condizioni, all’affetto istantaneo per Jordan (come hanno fatto a trovare un attore che avesse quasi lo stesso sorriso di Chris?!), ai fratelli Blake (i cui ruoli si sono capovolti), alla Spacekru ed Echo ( che contrariamente a molti, apprezzo molto e spero che non la uccidano), alla delusione per Abby. A proposito di quest’ultima, è interessante che colei che ha convinto O. ad usare il cannibalismo, si sia ritrovata un semi cannibale per guardaspalle: è stato un po’ come se Vinson fosse la personificazione del suo errore peggiore.
Le cose che mi sono piaciute di più del finale sono:
– la morte senza troppi fronzoli di McCreery: non meritava di più. Anche se ancora non capisco perché non gli abbiano sparato prima (evitando di fatto l’apocalisse numero 3);
– il fatto che Raven e Clarke si siano capite con uno sguardo (un po’ meno che Raven sia stata torturata per elettrocuzione per l’ennesima volta);
– Madi che fa da pacere fra i Bellarke: mi aspettavo che sarebbe stata lei a rivelare a Bellamy delle chiamate radio ma l’espressione di Bellamy dopo la rivelazione è stata talmente meravigliosa che ha ripagato la prevedibilità della scena. Tra l’altro ho scoperto di non essere stata l’unica nel fandom ad aver notato un certo cambio di atteggiamento fra i Bellarke dopo la rivelazione: quel dialogo in cui lui poi la invita sul ponte dopo aver discusso di Kane, aveva dei sottotoni molto poco amichevoli e molto qualcos’altro wink wink!
– Il fatto che mi abbiano fatto credere che avrebbero potuto uccidere Murphy e io li abbia odiati per questo ed invece non l’abbiano fatto. L’avessero fatto, avrebbero dovuto chiamare i Vigili del Fuoco per asciugare le mie lacrime.
– CLARKE E LA LEVA!Unico vero endgame di The 100!
– il finale con l’addio di Monty e i Bellarke che (ABBRACCIATI!) guardano la nuova alba doppia sul nuovo pianeta. Qualche romanticone ha fatto notare come il pianeta si trovi in un sistema binario con due soli che orbitano l’uno dipendendo dall’altro rendendo possibile il funzionamento del sistema: esattamente come i Bellarke.
Come ti dicevo in altra sede, qualcosa si è mosso. Speriamo nella prossima stagione. Ormai noi bellarke viviamo di speranza.

Anche il mio ultimo papiro è finito. E’ stata una gioia leggere e commentare le tue recensioni. All’anno prossimo!

Reply
Al
Al 10 agosto 2018 at 17:45

E’ giusto chiudere la stagione con un papiro, mi sembra doveroso XD
Anche io sono entusiasta di questa stagione, penso che abbiano fatto un ottimo lavoro e che sia la degna conclusione di questo capitolo, perchè ha richiamato alcuni momenti chiave delle stagioni precedenti, ma ha anche dato dei buonissimi spunti per “la nuova era”. Non è stata una chiusura definitiva, perchè, appunto, molte questioni sono ancora più che aperte, però dà spazio per affrontarle su un terreno fertile, e forse è meglio così. Spero proprio di vedere questi confronti – dai su Jason, faccelo un favore!
Mi piace il ragionamento che hai fatto su Lexa, anzi grazie perchè non avevo fatto questo collegamento. In effetti così si sottolinea ancora di più l’importanza che Bellamy ha per Clarke, però parte del mio disappunto rimane, forse semplicemente perchè, vedendo quanto la Spacekru conti per Bell, avrei voluto che anche Clarke cedesse un po’ di più alla pressione del dover di nuovo fare i conti con una comunità. Il ricordo di Lexa ha rimesso Clarke in carreggiata ed è giustissimo il parallelismo che mi hai proposto, però, egoisticamente, avrei voluto che il senso di appartenenza ad un gruppo (soprattutto avendo ora di fronte a sè una Madi che ha iniziato ad agire da Commander per il suo popolo) avesse risvegliato in lei il vecchio senso di responsabilità, da affiancare e non sostituire al suo nuovo ruolo di “mama bear”.
Concordo comunque sul fatto che qualcosa per i Bellarke si sia mosso. C’era dell’imbarazzo (o qualcosa di simile che non riesco bene a descrivere) nel confronto prima di salire sul ponte, che certo potrebbe essere dettato dal fatto che era la prima volta che parlavano a quattr’occhi dopo Polis, ma che spero nasconda qualcosa di più – e sarebbe anche ora! Il finale con l’abbraccio Bellarke ce lo meritavamo e la metafora dei due soli è davvero molto bella e molto azzeccata, potrebbe essere il nuovo “the head and the heart”.
E’ più forte di me, ma dopo tutti questi discorsi non posso fare a meno di sentirmi un po’ in colpa per Echo che in realtà mi ha convinto su tutta la linea, anche come partner di Bellamy.
La morte di McCreary non meritava nemmeno una menzione, ha fatto esattamente la fine che meritava, anzi appunto l’hanno tirata persino troppo lunga e per l’ennesima volta Raven ha dovuto pure soffrire per lui… Addio per sempre, non mi mancherai per nulla.
Quando Niylah ha detto “non cela farà” (notare poi l’ironia di JRoth) volevo ufficialmente defenestrarla dal cast, come se non la trovassi già inutile, ora pure molesta, ma alla fine Murphy non si ammazza! Non ci provate nemmeno…
Grazie per aver fatto notare LA LEVA!!!! Mi ero ripromessa di aggiungere una postilla a fine recensione, ma poi me ne sono dimenticata. Ormai è un elemento fondamentale della serie, Clarke e le leve sono la vera ship canon di The 100 XD XD
Su Monty nient’altro da aggiungere, se non appunto che Jordan ha immediatamente ereditato tutti i sentimenti che nutrivo per il padre e che mi sono sentita in dovere di proteggerlo a costo della vita dal primo secondo. Ma poi davvero che grandissimo casting hanno fatto?? Anche io sono rimasta allibita, sembrava davvero il figlio di Monty e Harper!!
Grazie di tutti i commenti, qui e fuori 🙂

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Wild 12 agosto 2018 at 14:52

Non sono un fan ma un semplice appassionato. Concordo con quasi tutto quello che è stato detto. A me Madi non è piaciuta, avrei preferito un personaggio piu deciso e autoritario. Forse farò delle domande stupide, ma che fine hanno fatto le centinaia di persone che facevano parte dell’equipaggio ? E che fine hanno fatto i corpi di Monthy e Raven ? Mi aspettavo che almeno facessero vedere nel video lasciato a loro tre dove hanno vissuto e dove saranno stati i loro resti cosi sapevano dove andarli a piangere. Bo a me sembra un po campata per aria. A parte qualche episodio fatto di fretta, la quinta stagione mi è piaciuta.

Reply
Al
Al 12 agosto 2018 at 16:48

Ciao!
Credo che data l’età Madi abbia mostrato un carattere non da poco, mi aspettavo molto meno da una “ragazzina” e invece mi ha piacevolmente sorpreso. Avrà tempo di maturare e di crescere, contando che ora potrà confrontarsi anche con altre figure autoritarie oltre a quella di Clarke, come ad esempio Bellamy, Indra e Kane (se sopravviverà, e spero vivamente che lo faccia).
Le questioni che ti sei posto sono legittime, e sono le stesse domande che mi sono fatta anche io. Considerando i morti durante la battaglia e gli scontri intestini tra Diyoza e McCreary è plausibile che il numero si sia ridotto da entrambe le parti ed io ho ipotizzato che le celle per l’ibernazione fossero più di quelle effettivamente utilizzate ai tempi dell’ammutinamento della Eligius IV (quindi più di 300). Per quanto riguarda i cadaveri di Monty e Harper ho pensato che avessero seguito lo stesso rituale dell’Arca, ovvero l’espulsione nello spazio aperto. Una mia ipotesi è che Monty si sia occupato del corpo di Harper e poi si sia auto-espulso una volta compiuta la sua missione di impostare le coordinate per il nuovo pianeta e sentendo comunque vicino il momento della morte. Tutte mie teorie purtroppo, ma a volte con The 100 bisogna chiudere gli occhi su certe piccole incongruenze che comunque, almeno a mio avviso, non compromettono lo show. Alcune risposte magari arriveranno con la prossima stagione, altre, come è già successo, potrebbero essere chiarite da Jason Rothenberg nelle prossime interviste.
Nel complesso concordo, si potevano approfondire di più alcune questioni, ma è stata un’ottima stagione.
Grazie del commento, alla prossima stagione!

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