Terra Nova | Recensione 1×03 – Instinct
La puntata ‘Istinto’ é la terza della serie Terra Nova, ed é andata in onda il 3 ottobre. Non sappiamo se il titolo fosse riferito agli uccelli che hanno invaso l’insediamento o ai due protagonisti adulti che ogni due per tre tentano (presumo) di mettere al mondo il quarto figlio.
Come detto, l’episodio si apre con due uomini attaccati improvvisamente da questa specie misteriosa, che si scopriranno poi essere creature arrivate da uova sepolte molti anni prima, uova i cui gusci erano stati trovati durante uno scavo da Taylor e compagnia bella che, come al solito, preferiscono curare che prevenire e agiscono di conseguenza.
Curare nel vero senso della parola: saranno infatti la dottoressa Shannon e la new entry, lo scienziato Malcolm, a risolvere da bravi Piton il problema chimico che si presenterà per poter scacciare i poco desiderati ospiti. Di chimica si parla anche fra loro due, dal momento che ai tempi dell’università ebbero una storia, che poco felice rende Jim, il Jack Shepard di turno, che insiste con le scenate di gelosia mentre si limita a seguire i comandi di Taylor per tutta la puntata.
I figli continuano ad occuparsi delle loro storielle (a parte Zoe, grazie a Dio!): Josh ha ancora qualche rimasuglio della ex nel cuore, ma l’incantevole Skye sta dolcemente spazzando qualsiasi nuvola dal suo “sky”. Maddy, anche lei (perché se non ci fossero abbastanza coppie tra cui scegliere lo show cadrebbe in rovina), si fa le sue parash per qualche istante, per essere subito rassicurata dalle azioni cavalleresche del suo uomo (che sbaglio o non ha ancora aperto bocca? vabbeh che a questo ci pensa lei).
Niente novità per quanto riguarda i misteriosi Sixers o le equazioni-barra-geroglifici-dorati vicino alla cascata, vogliono tenerci sulle spine (cai cai! o magari artigli di Malcomus Pterosauri!), e noi per il momento non abbiamo eccessiva fretta.
La gente si lamenta, si lamenta sempre un sacco. Tutti volevano il nuovo Lost (bastasse una fitta giungla e qualche scritta!), e invece si sono trovati con un (riporto fedelmente) “family drama”. Una serie per famiglie prevedibile e dalla grafica dinosaurica (?) poco esaltante.
La verità é che… sì, é un tipo di telefilm che bene o male può essere vista da qualsiasi fascia di età (ecco, non lo raccomanderei a un bambino di 3 anni, troppo sangue). Non ho idea se questa sia stata un’idea per mantenere la trama relativamente semplice, oppure se fosse per poter raggiungere il maggior pubblico possibile, ma se fosse la seconda la ragione giusta, ne sarei felice. Come detto nella recensione del pilot, troviamo un immenso discorso “c’è ancora speranza per l’umanità” come base della serie. E più gente riuscirà a recepire questo messaggio, ad apprezzare di più ogni cosa e a tentare di più nel proprio piccolo… meglio sarà.
Poi ovvio, vogliamo che almeno qui un paio di misteri vengano risolti, prima o poi!





