Terra Nova | Recensione 1×01 – Genesis
È andato in onda il 26 settembre il pilot della durata di ben un’ora e mezza di Terra Nova, una delle serie più attese e che tutti preannunciavano sarebbe stato o un totale flop o il nuovo capolavoro della stagione.
Siamo nel 2149 e la terra é probabilmente come ce la ritroveremo nel nostro 2149. L’aria é irrespirabile, terra e cielo hanno assunto un un’unica sfumatura grigiastra in cui é possibile distinguere solo edifici e volti senza speranza.
Un gruppo di scienziati é però riuscito ad individuare una “crepa” nello spaziotempo, in modo da poter tornare nel passato, esattamente a 85 milioni d’anni prima. Specifichiamo fin da subito che il flusso temporale in cui ci si può “immergere” é un altro rispetto al nostro: probabilmente il fatto di poter modificare il passato per cambiare il futuro era una trama troppo complessa per essere presa in considerazione (aspetta, così non si legge l’ironia!).
La dottoressa Elizabeth Shannon viene scelta, grazie alle sue doti mediche, per poter raggiungere la tanto agognata preistoria, e poter cominciare una nuova vita: peccato che lei e suo marito Jim abbiano fatto un figlio di troppo (sovrappopolazione non é solo una parola con troppe p) e la cosa non vada a genio alle autorità del futuro.
Ma questo é un telefilm americano, quindi ovviamente tutta la famiglia riesce a sbarcare a Terra Nova, e a poter apprezzare finalmente l’abbondanza di piante e il blu cosparso di nuvole del cielo.
Il quintetto é pieno zeppo di problemi, e ce lo fanno capire da subito: Jim, il padre, é un ex poliziotto che dopo il lungo periodo passato in prigione fatica a riconquistare la fiducia dei figli; Elizabeth, sua moglie, é la classica santa che fa da occhi lucidi quando serve; il figlio maggiore, Josh, oltre a sembrare Harry Potter senza occhiali (solo che ha saltato la parte in cui era ancora carino per finire direttamente a smilzo, sciupato e incolore), é un timido e ribelle adolescente che ha lasciato la sua ragazza nel futuro (ma tranquilli, appena arrivato se ne trova subito un’altra! Una gran gnocca che mi auguro si trovi di meglio da fare che… lui); la figlia di mezzo, Maddy, é il cervello della famiglia, il personaggio-scusa per darci tutte le informazioni tecniche sullo spaziotempo, i dinosauri e la luna, e miss-sto-a-bocca-aperta-per-tutta-la-puntata (ovviamente grazie a questa caratteristica anche lei avrà una turbolenta lovvstori, ma finora non abbiamo visto che le presentazioni); la figlia più piccola é già la mia preferita, si chiama Zoe e non ha mai visto il mondo così come era una volta, quindi si lascia sorprendere da tutte le cose grandi o piccole che noi stiamo quotidianamente dando per scontato.
Che dirvi, gli Shannon arrivano in questo pseudo-paradiso, per rendersi presto conto che non c’è Ying senza Yang, non c’é notte senza giorno, non c’è 2 senza 3… e non c’è paradiso senza inferno. Un inferno composto da dinosauri molto affamati in una giungla molto labirintica, luogo off-limits che ovviamente il nostro Harry dovrà raggiungere con la sua Hermione e i 7 nani per fare i teenager fighi che bevono succo di frutta e si fanno il bagno vestiti.
Altro diavolo della giungla: Miss Mira, la leader dei ‘Sixer’, un gruppo di abitanti di Terra Nova che si é separato dagli altri per divergenza di idee (?) e che ora é diventato piuttosto pericoloso. No, lo so che non vi vengono in mente gli Altri di Lost, assolutamente.
Una cosa e l’altra e finisce bene ciò che finisce bene, qualche gamba morsicata ma un bacino e passa tutto. O al limite la dottoressa potrebbe sfruttare in qualche modo uno di quei lumaconi succhia ossigeno, che tanto ma tanto mi ricordano quelli di Falling Skies! (my dear Spielberg, furbetto, pensavi che non t’avrei beccato? Eh no!)
Battute spicciole a parte, come pilot non mi é affatto dispiaciuto. Ma sapete, io sono una di quelle a cui é piaciuto il finale di Lost, una a cui le risposte filosofiche piacciono più di quelle concrete. Quindi ci vedo del bene in questa serie. In particolar modo per una ragione, che é quella decisiva per il mio giudizio: telefilm = strumento stramegapotente di comunicazione di massa. E se esiste una cosa che dev’essere comunicata all’istante al mondo, é proprio che questo nostro caro mondo ci sta abbandonando e noi facciamo finta di niente. E mi auguro che nelle prossime puntate si entri nel vivo della storia, si approfondiscano i rapporti del generale Taylor con il figlio disperso, e le sue scritte dorate sulle rocce, sulla vera provenienza e le intenzioni del Sixer, le varie questioni personali e i progetti per rendere di Terra Nova la terra che non é mai potuta essere. Lo spero perché c’è bisogno che alla gente piaccia questa serie, é l’unico modo per poter passare un messaggio ambientalista e sperare che venga assorbito come spesso hanno il potere di fare i telefilm. E forse ricominceremo ad apprezzare il sapore di un’arancia o la brillantezza della luna.





