Telefilm Addicted Consiglia… Halt And Catch Fire

Dopo tanto tempo colgo finalmente l’occasione di scrivere ancora una volta per la mia Rubrica preferita e di ritagliare qualche ora del mio tempo per portare all’attenzione di voi lettori e telefilm addicted un telefilm che mi ha letteralmente CONQUISTATA.

Ho sempre ADORATO questa rubrica per il modo in cui ti portasse a scoprire show sino a quel momento sconosciuti, di cui nessuno o pochi parlavano, ignorati dalla critica o semplicemente passati in sordina e per questo caduti ben presto nel dimenticatoio o nell’oblio delle serie snobbate dalla massa. Halt and Catch Fire, il telefilm di cui vi voglio parlare oggi, rientra sicuramente in questa CATEGORIA, rappresentando un piccolo GIOIELLO televisivo che per ragioni a me sconosciute non è riuscito a spiccare nell’enorme panorama televisivo attuale.

Scoperta pochi mesi fa, questa serie ideata da Christopher Cantwell e Christopher C. Rogers e trasmessa su AMC per la prima volta nel 2014, è riuscita ad incantarmi e affascinarmi come poche altre per VARIE RAGIONI (di cui parlerò in seguito) e ha trovato un piccolo spazietto nel mio cuore che sarà SUO per sempre.

Una curiosità sul titolo è che Halt and Catc Fire sia un vero e proprio comando (indicato con la sigla HCF) che manda la macchina in “race condition” obbligando tutte le istruzioni a competere contemporaneamente per  superiorità e da quel momento in poi sia impossibile riguadagnare il controllo del computer se non con un reset.

Immagino vi starete ora chiedendo di cosa parli questa serie che in poche righe ho tanto esaltato, ebbene Halt and Catch Fire non è altro che un period drama americano, ambientato a Dallas nei primi anni 80 e quindi proprio nel vivo della grande rivoluzione informatica riguardante i personal computer. La storia si focalizza sulle vicende  della compagnia (fittizia) chiamata Cardiff Electric che dopo aver assunto tra le sue file il misterioso e magnetico Joe MacMillan, coinvolto Gordon Clark, un loro dipendente deluso dalla sua noiosa e piatta esistenza e aver introdotto la brillante e giovane Cameron Howe nel quadro generale, si ritrova coinvolta suo malgrado nella produzione di computer. Questa è la trama iniziale riassunta in poche righe, con dei personaggi e una storia che ci catapulta indietro nel tempo, in un mondo, quello dell’informatica e i personal computer, (almeno per me) in parte oscuro e poco conosciuto e riesce a tenerci incollati allo schermo.

Lo so, probabilmente non vi sembra niente di particolare o magari vi apparirà come una storia già vista, ma Halt and Catch Fire è MOLTO più di questo. Perché ciò che rende GRANDE un telefilm, non è solo la novità o freschezza della storia o la particolarità dei suoi personaggi ma soprattutto COME si decide di narrare QUELLA storia e come la si imposta e sviluppa.

Halt and Catch Fire è MAGO in questo, riuscendo a farmi emozionare o coinvolgermi in cose che probabilmente, in fondo, nemmeno riesco a comprendere del tutto (non essendo questo il mio campo di competenza o di interesse), riesce a farmi ESALTARE per un codice su un computer, per dei circuiti, per una strategia di marketing o una spiegazione su qualche nuova teoria o teorema che ci viene proposto. Insomma, capite che questa non è certo cosa da tutti.

Tra i punti di forza dello show voglio però annoverare quelli che maggiormente, oltre la storia e la sua narrazione, mi hanno rapita e conquistata lentamente con l’avanzare degli eventi:

LA MUSICA

Sembrerà una cosa banale ma se amate la musica quest show vi aprirà un MONDO oppure vi riporterà ad ascoltare canzoni passate o dimenticate. Con la sua alternanza di canzoni originali e non, Halt and Catch Fire riesce PERFETTAMENTE ad inserire ogni singolo pezzo nella storia, ricreando l’atmosfera di quegli anni in maniera impeccabile e riuscendo sempre a valorizzare qualsiasi scena. Conosciamo bene l’IMPATTO che le musiche possono avere su dei momenti iconici, come possano delinearli o accompagnarli o semplicemente fungere da sottofondo e catturare l’attenzione dello spettatore. Che siano introdotte dai personaggi o inserite nello sfondo, vengono SEMPRE scelte con una cura maniacale e ti trascinano completamente nella scena e nelle vicende. Riescono poi a colpirti a tal punto da costringerti a correre a scaricare praticamente l’intera soundtrack o almeno questo è quello che mi è personalmente successo.

Le musiche originali son composte da Paul Haslinger, non certo la prima persona che passava per strada ma un uomo che di musica se ne intende e non poco e che è stato in grado di creare qualcosa di magico. Per nominarne alcune troviamo:

  • It Speaks
  • MacMillan Utility (la mia preferita)
  • Western Arrivals
  • Reverse Engineering
  • ETC

Che potete brevemente sentire in questa preview della Sountrack che è stata rilasciata dopo l’uscita della serie

Molto importanti son anche le altre canzoni scelte, per me molto significativo fu l’ascolto di Capsize dei Big Black Delta, diventata per me una vera e propria ossessione ma davvero trovano spazio così tanti gruppi e cantanti degli anni 80 e non che c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Merita una menzione anche la splendida sigla, che sia con la sua grafica semplice ma d’effetto sia con il suo ritmo si rende da subito indispensabile e fondamentale in ogni episodio, cominciando a farsi amare fin dal primo ascolto. La musica in questo caso non è originale ma quei 30 secondi di stacco d’apertura son l’estratto di una canzone “Still On Fire”del disc jockey danese Trentemøller che confeziona un vero e proprio gioiellino e subito imposta i toni dell’intera serie.

I PERSONAGGI

Il vero cuore dello show, la sua ANIMA, i tasselli di un puzzle meraviglioso. I personaggi che ci presenta questo telefilm son tanti, ognuno con le proprie particolari e uniche sfaccettature, ma 5 son i veri PROTAGONISTI della storia:

  • Joe MacMillan

L’uomo che in qualche modo ha dato il VIA a tutti gli avvenimenti di cui parla questo telefilm. Il visionario disposto a TUTTO pur di veder realizzate le proprie idee e i propri obbiettivi di un futuro migliore. Joe MacMillan è un personaggio particolare, quasi UNICO nel suo genere per il carisma, il fascino magnetico che emana, per il modo in cui con le proprie parole riesca ad incantare chi gli sta attorno e a tentare di liberare il loro VERO potenziale.

Lee Pace è semplicemente SUBLIME, andrebbe ricoperto di premi per questa interpretazione, per aver creato un personaggio così forte, deciso, manipolatore e GENIALE ma che allo stesso tempo, a pochi, qualche volta, si mostra fragile, UMANO, segnato dagli eventi che lo hanno formato. Lo so, le due cose sembrano quasi contraddirsi ma inquadrare Joe non è affatto un compito facile, è un personaggio che ho odiato e allo stesso tempo amato alla follia a seconda della situazione ma che in entrambi i casi si dimostra d’impatto e talmente COMPLESSO da affascinarti sempre.

Se ci aggiungiamo poi la voce profonda e magnetica di Lee, i suoi lineamenti marcati, il suo portamento e quel suo FASCINO da paura allora è praticamente impossibile non restare colpiti dal tenebroso MacMillan

 

  • Gordon Clark

L’infelice ingegnere che vive la sua normale e noiosa vita alternando le sue apparizioni domestiche ad un un lavoro che non riesce a soddisfarlo pienamente. Prima dell’arrivo di Joe, Gordon era un semplice talento sprecato che conduceva un esistenza normale, al di sotto delle proprie aspettative, con al fianco la sua adorabile moglie Donna e le sue due piccole bambine.

Eppure Gordon Clark è molto più di un annoiato padre di famiglia o un marito insoddisfatto, è un GENIO, un uomo con una mente superiore a quella degli altri e questo è ciò che Joe VEDE prima di tutti. Gordon è quel personaggio che può avere la sua seconda possibilità nella vita, la sua RIBALTA, una sorta di vendetta nei confronti di tutte quelle persone che lo hanno visto solo come un fallimento.

Inizialmente era forse il personaggio che mi piaceva di meno, ma con l’avanzare della storia, eccetto qualche momento come succede a TUTTI i protagonisti di questo show, Gordon è riuscito a conquistarmi come tutti forse perché è così UMANO e REALE che non puoi far a meno che simpatizzare per lui e per le sue disavventure.

  • Cameron Howe

La brillante e intelligentissima ragazza che abbandona i propri studi per unirsi alla folle impresa avviata da Joe MacMillan, completamente conquistata dal suo carisma e da una tale sfida. Cameron è senza alcun dubbio uno dei personaggi più interessanti e complessi nella serie e come con Joe non è assolutamente semplice inquadrarla. Per via del suo passato trova una certa connessione con numeri, codici e computer, come una sorta di luogo sicuro in cui rifugiarsi per nascondersi dal mondo reale e alienarsi così da tutti gli altri. Ironica, brillante, cinica e disillusa Cameron è quel tipico GENIO ribelle particolare che ha bisogno di tempo e attenzioni prima di poter instaurare una VERA connessione con gli altri, ma quando lo fa questa diventa di un tale spessore o una tale importanza da risultare così speciale.

La ragazza è fragile, si mostra forte ma è molto emotiva e sensibile, vuole dimostrare di potercela fare, di essere migliore degli altri, di poter creare qualcosa di così fantastico e rivoluzionario che non potrà far altro che affermarla in questo mondo. Qui Mackenzie Davis (che potreste aver già visto in Black Mirror, San Junipero vi dice nulla?) è PERFETTA in questo ruolo riuscendo a dar vita tutte le sfumature che rendono Cameron così INCREDIBILE.

  • John Bosworth

John è la CERTEZZA. Un personaggio che inizialmente passa un po’ in sordina, vive le vicende al di fuori del gruppo principale, ma con il passare del tempo riveste un ruolo sempre più FONDAMENTALE. Si ritrova suo malgrado catapultato in queste vicende e dopo una partenza brusca e affrettata riesce a trovare il suo spazio, il suo mondo, la sua ragione in questa folle impresa.

John è un uomo che ha vissuto la sua vita onestamente, che ha lavorato a testa bassa creandosi un nome ed ha cresciuto una famiglia che ora però non è più così presente (ah, la vita). So che non vi sembrerà nulla di speciale ma posso assicurarvi che questo personaggio conquisterà il vostro favore lentamente ma in modo deciso.

 

  • Donna Clark

Anche Donna, così come John, inizialmente si ritrova esclusa dalle vicende principali e passa per la semplice moglie di Gordon, anche lei in parte insoddisfatta dalla sua vita attuale in quanto il marito non è l’unico genio in famiglia. In seguito però questo personaggio troverà il suo spazio e conquisterà i vostri cuori dimostrandosi molto di più di una semplice mamma o moglie.

Posso affermare che anche Donna ha un potenziale IMMENSO che si rivela però molto lentamente, si sviluppa, cresce e sboccia di fronte ai nostri occhi.

Ogni personaggio a suo modo è comunque SPECIALE, e queste son solo descrizioni riassuntive, di partenza, dato che ognuno di loro ha una crescita e/o uno sviluppo notevole e che va ammirato di persona.

LE TEMATICHE

Arriviamo infine all’ultimo punto: i temi trattati.

Halt and Catch Fire non è SOLO uno show sui computer, sull’industria informatica o sul BOOM della tecnologia degli anni 8o, certo son sicuramente il suo FOCUS, ma si parla anche di tante altre cose. Questa serie sviscera tematiche importanti e delicate dando la giusta importanza e il tempo adeguato ad ogni storyline che introduce e niente, dico NIENTE risulta mai essere fine a se stessa.

Si parla dunque delle difficoltà lavorative di una donna, di come siano viste in modo differente e quanto sia complicato per loro affermarsi in un settore che ancora non riconosce appieno il loro talento. Vediamo quanto sia difficile per i personaggi venire a patti con il loro passato turbolento, con tutte le spiacevoli situazioni in cui si son imbattuti e con tutti gli ostacoli che si son trovati davanti così come si parla anche di omosessualità e discriminazione.

Si tratta, magari non nello specifico, di droghe, di malattie, di sacrificio, di SPERANZE, di fallimenti, di duro lavoro e soddisfazioni ma soprattutto di FAMIGLIA, di amore, di amicizie, di legami inspiegabili e complessi che vanno oltre tutto questo e di come le idee possano davvero CAMBIARE IL MONDO:

  

Prima di concludere quest’articolo volevo SOTTOLINEARE come la serie con i suoi attuali 30 episodi e una quarta e ultima stagione conclusiva in arrivo, rappresenta il recupero PERFETTO. Qualcosa di esaltante, di interessante, di magnetico e profondo che si articola velocemente e non eccede negli episodi avviandosi ormai ad una conclusione che non sarà forzata o ormai priva di senso per via delle sue limitate stagioni. Insomma, se state cercando un piccolo diamante grezzo da recuperare o una serie che riesca a rubarvi il cuore e tenervi incollati allo schermo con un minimo di profondità, con dei personaggi COMPLESSI e dei dialoghi INCREDIBILI, allora Halt and Catch Fire è proprio quello di cui avete bisogno.

 




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Claw

Nata nel non troppo lontano 1994 si dimostra subito particolarmente affine ai programmi televisivi cominciando la sua vita da divoratrice pomeridiana e seriale di cartoni sino a scoprire il mondo delle serie tv. La memoria non è proprio il suo forte, il suo primo ricordo risale ad una notte passata in compagnia di tre bellissime streghe indaffarate ad eliminare il demone di turno. Fu amore a prima vista, e da Streghe si passò velocemente a Smallville e Buffy per poi venir letteralmente catapultata nel meraviglioso regno dei Telefilm! “Questa è l’ultima serie che comincio!” è la sua citazione più frequente anche se affascinata da qualsiasi cosa in cui si imbatte, non importa di che genere, si ritrova costantemente a doversi districare tra mille show e finisce con l’innamorarsi follemente di personaggi che solitamente non si ritagliano molto spazio o son destinati a far brutte fini! Alcune delle serie nella sua lista sono: Once Upon a Time, Doctor Who, NCIS Los Angeles, Grey’s Anatomy, New Girl, The Vampire Diaries, Arrow, Revenge, Castle e tanti altri che vi risparmio per salvarvi da un elenco esageratamente lungo. Ossessiva compulsiva, dalla lacrima facile e dalla risata isterica ama criticare e commentare qualsiasi cosa la colpisca, solitamente senza alcuna ragione!

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