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Recensioni Switched at Birth

Switched at Birth | Recensione 2×15 – Ecce Mono

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Ed eccoci arrivati al fatidico episodio ‘E se..?’, infondo, chi non si è domandato ‘E se Regina avesse detto fin da subito dello scambio? Cosa sarebbe successo?’.
Forse quest’episodio è solo un’ipotesi, in realtà non lo sapremo mai; ma scommetto che tutti gli attori si son divertiti a stravolgere la routine e girarlo, e noi sicuramente ci divertiamo a vederlo.

Miglior scena:
(non chiedetemi perchè, ma mi ha fatto troppo ridere.. forse perchè mia madre adora i boa!)

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John Kennish, addormentato o svenuto dopo il malore, fa questo sogno dove vede come sarebbe stata la sua vita se Regina avesse raccontato tutto all’epoca. Come ha sempre ripetuto, John avrebbe sicuramente chiesto la custodia di entrambe le bimbe. Regina è single, sola, in bancarotta e alcolista, motivi che portano i giudici ad affidare entrambe le pargole ai Kennish.
Daphne, quindi, sola e da poco sorda, cresce senza ASL (American Sign Language), ovvero lingua dei segni, per scelta del padre John. Grazie al suo impianto cocleare sente perfettamente e non ha bisogno di leggere il labbiale, e di conseguenza ha un accento perfetto.
Tipica adolescente americana cresciuta in una famiglia ricca, diventa bella e viziata, trasgredisce ai genitori consapevole che il padre, che non resiste ai suoi occhioni dolci, la perdonerà sempre.
Motivo per cui lei ne approfitterà sempre.

Kathryn si rende conto che la sua vita non è come l’aveva sempre desiderata; John non la ascolta e non le dedica attenzioni, nella vita familiare è lui che prende le decisioni senza darle credito, motivo per cui lei appare sempre come il ‘poliziotto cattivo’. Kathryn è triste, infelice, ha una figlia viziata ed una emarginata, ed è affiancata da un marito egocentrico ed egoista; la vediamo perciò tradire John con Coto, il senatore. Lui infatti le dedica attenzioni e l’ascolta, sapendo valorizzarla.
Tante cose mi hanno colpita in questo episodio, ma so che non scorderò mai più la pettinatura –orripilante- di Bay. Sono rimasta traumatizzata e disgustata da quel mocio vileda che aveva in testa. Orribile.

Bay. Sorvolando sulla sua acconciatura, mi ha davvero colpita. A causa di Daphne, che sfoggia ogni volta che può la carta della sordità, lei è passata in secondo piano. Si sente triste e sola, sa di non appartenere ai Kennish ma non sa neanche come trovare il suo posto. Come dice lei, ‘non appartiene alla sua scuola, non alla sua famiglia’ e non riesce a trovare le sue radici.
Poi, scappando dalla festa a cui era andata con Daphne, incontra questo ragazzo sordo. Emmett.
E qui, scusatemi, scappa un sorriso. Non abbiamo dubbi, quindi, che Emmett e Bay in qualche modo fossero destinati a incontrarsi in qualunque caso. Sono destinati ad essere uno nella vita dell’altro, qualsiasi strada loro percorrano. Bay impara la lingua dei segni grazie a lui, e lui la aiuta a trovare sua madre, proprio come nella vita reale l’aveva aiutata a trovare suo padre. Piccoli parallelismi forse insignificanti, ma che ci fanno comprendere che in qualche modo i due sono destinati a trovarsi.

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I Kennish che hanno nascosto le lettere di Regina, e in seguito hanno ottenuto un’ordinanza restrittiva, mi hanno letteralmente fatto saltare i nervi. Hanno tolto ad una donna la persona più importante della sua vita, l’hanno ‘derubata’ della loro figlia, seppur non biologica, e anche di quella biologica, le hanno tolto la possibilità di vederle, di contattarle, anche solo di sapere come procedeva la vita di quelle due piccole creature. E, forse, è un’ipotesi mia, a causa di ciò Regina si è tolta la vita.

Alla fine dell’episodio, dopo il malore di John e il sonno, si risveglia con accanto a sé la moglie e Regina. Rivedendo quest’ultima esclama ‘Thank God you’re here’ (grazie a Dio sei qui). Una prova che forse dopotutto John a Regina ci tiene, e che questo piccolo ‘viaggio’ un po’ l’ha fatto cambiare, e si è reso conto di quanto lei sia importante per entrambe le sue figlie.

Un episodio sicuramente interessante, che ci ha fatto realizzare quanto sarebbero state differenti le cose, se Regina avesse detto ciò che si è tenuta per sé. Un episodio curioso ed interessante, abbiamo visto una Bay che è l’opposto di quella quotidiana, una Bay introversa, una Daphne esuberante e vanitosa, una Kathryn abbandonata a sé stessa, John egoista e, lasciatemelo dire, un po’ stronzo.
Come procederà la famiglia Kennish lo scopriremo nel prossimo episodio, nel frattempo passate da Switched at Birth Italy e commentate la recensione!

Voto: 9

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