Supernatural | Recensione 7×12 – Time After Time
Prima di tutto vorrei dire “grazie” (le virgolette vanno lette come tono sarcastico) ai produttori di questo show, ogni volta che vedo il recap di Supernatural divento molto, molto triste per la morte di Bobby, veramente “grazie di tutto cuore”. Tuttavia la puntata è stata piena di humor in pieno stile film noir ambientato negli anni ’40 e mi ha risollevata di morale un pochino.
La seconda premessa invece riguarda i PCA (People’s Choice Awards) no ma vi rendete conto?! Quest’anno ne abbiamo vinti due… Alla faccia di chi pensava che questo show fosse agli sgoccioli… Comunque: tutto inizia con una telefonata dello sceriffo Jody Mills (ve la ricordate? Era la nuova amica di Bobby) che chiama i fratelli Winchester per quello che sembra un possibile caso per loro. Questo lavoro porta Dean dritto nella Chicago del 1944 a contatto con un personaggio semi-leggendario come Eliot Ness (se non sapete chi sia guardate il film Gli Intoccabili). Nel frattempo Sam rimane nel presente ma è costretto a chiedere l’aiuto di Jody Mills per far tornare il fratello a casa e distruggere il mostro di questa settimana che si rivela essere niente meno che un Dio dell’antica Grecia, Crono.
Dean è affascinato dalla figura che affianca per questo episodio, ma questo non lo distoglie dal suo obiettivo primario: trovare Crono, tornare a casa e infine distruggerlo. Possibilmente in questo ordine altrimenti rimarrebbe bloccato nel 1944 per il resto della vita. L’unico obiettivo di Sam invece è riavere suo fratello. Le cose si risolvono bene per entrambi, Dean riesce a tornare nel presente e Sam riesce a uccidere Crono grazie ad uno speciale bastone (assomiglia a un paletto di legno per vampiri) intinto nel sangue di qualcosa non meglio specificato. Ma giusto prima di morire il Dio del Tempo fa un regalo al nostro Sam e gli rivela che il suo futuro sarà, cito testualmente, “covered in thick black ooze”, “coperto di fitta nera melma” (bleah, che schifo). Comunque abbiamo capito tutti che è un chiaro riferimento ai Leviatani.
Parlando del Dio del Tempo, questo cattivo non lo si può davvero odiare, costretto dai suoi poteri a saltare qua e là nel tempo, sacrifica ogni volta tre vittime per poter tornare nel 1944, dalla donna che ama. Come si fa a non farselo piacere? Almeno un pochino… Certo poi quando alla fine lo vedi con le mani attorno al collo di Dean, ti fai un opinione diversa, ma comunque non riesci certo a biasimarlo… Quanto meno io non ci sono riuscita. Inoltre il faccino di Jason Dohring è adorabile, qualsiasi parte faccia, e te lo fa amare sempre nel bene e nel male. (Veronica Mars fan: mode on).
Questo episodio ha anche avuto un tocco femminile in più che non si vedeva da qualche stagione e che ho sicuramente apprezzato; infatti negli anni ’40 troviamo una signora molto in gamba, che soprannominerei Lady Bobby perché ricordava troppo i modi di fare del nostro Bobby, ma con un pizzico in più di senso dell’umorismo. Anche lo sceriffo Jody Mills aggiunge una femminilità tutta sua che ha reso le scene con Sam molto piacevoli. Queste due donne hanno reso l’episodio leggermente differente dal solito senza snaturare lo show.
Sicuramente un bell’episodio che vale la pena guardare e non annoia, nonostante non si facciano passi avanti sulla faccenda dei Leviatani. L’unica cosa di cui comincia a sentirsi veramente la mancanza è l’Impala che dopo essere stata messa via in qualche garage non ne è ancora uscita. Spero che accada presto perché le migliori battute di Dean sono quasi tutte su quella macchina e, pur non essendo patita di motori, devo ammettere che vorrei rivederla presto.
Un ultimo punto sulle qualità tecniche dell’episodio, il regista ha senza dubbio superato le mie più rosee aspettative, le parti ambientate negli anni ’40 facevano la loro figura, con un gioco di luci e ombre di qualità superiore alla norma e che cambiava a seconda della linea temporale in cui ci si trovava. Un lavoro impressionante e ben fatto. Vale davvero la pena guardare l’episodio per la maestria tecnica con cui è stato girato e anche per vedere Jensen Ackles vestito secondo la moda del tempo, uno spettacolo! Sicuramente uno dei migliori episodi della stagione per adesso.
Supernatural si prende una pausa di due settimane adesso e ritorna il 3 febbraio! Alla prossima!






ottima recensione! comunque mamma mia è cosi strano guardare supernatural senza bobby..:( ma secondo voi è passato oltre o è rimasto fantasma(es.della birra bevuta).
Anche a me piace un sacco l’Impala, mi manca sul serio! e sono un tantino preoccupata che questa sarà l’ultima stagione di supernatural..cos’hanno ancora da raccontare? ovviamente spero vivamente che continui, perchè è uno dei miei telefilm preferiti e posso vedermi Jensen quando voglio haha