Supernatural | Recensione 7×07 – The Mentalists
Questa volta siamo nella città natale di tutti i sensitivi d’America, sede anche di un festival, dove stanno succedendo degli stranissimi incidenti, dove i maggiori esponenti di questa categoria vengono uccisi, uno dopo l’altro.
I due fratelli senza saperlo si ritrovano a lavorare sullo stesso caso e decidono di unire le forze per poter avere maggiori risultati. La prima cosa strana di cui vengono a conoscenza, sono che tutti questi sensitivi sono impostori, ma hanno avuto delle visioni su come sarebbero morti. Indagando anche sulla città scoprono che c’era una coppia di sorelle, della quale una sembrava avere dei veri poteri psichici, infatti lei poteva vedere come sarebbero morte le persone.
Sam e Dean sono quindi portati a pensare che sia lei la responsabile di tutte queste morti, ma una volta bruciate le sue ossa, gli incidenti non si fermano, ma anzi abbiamo un’altra vittima. Non gli ci vuole poi molto per realizzare che in realtà era la sorella di lei, colei che materialmente uccideva le persone, mentre le visioni erano provocate dall’altra che cercava di avvertire le vittime.
Ma non è il fantasma a prendere le decisioni su chi deve morire, in realtà è un ragazzo, proprietario di un emporio per “oggetti particolari”, che è anche un vero sensitivo, tuttavia siccome la gente è spaventata dal suo potere, lui riesce a malappena a tirare avanti con quello che guadagna all’emporio, mentre tutti questi impostori fanno soldi a palate. Divorato dall’invidia si fa aiutare da questo spirito per togliere di mezzo la concorrenza.
I fratelli Winchester sono ancora impegnati nella ricerca delle ossa dello spirito che uccide, quando Sam realizza chi è il mandante e va a casa sua a cercarlo per farsi consegnare le ossa, ma lui non sembra voler collaborare; quindi è costretto a ucciderlo e poi a cercare le ossa, che trova nel letto (che schifo…) e gli dà fuoco.
Da tutto questo Sam capisce che con Amy non era stato obiettivo e che si fosse trovato nei panni di Dean forse avrebbe fatto lo stesso, ma è stanco che il fratello gli racconti bugie. Quindi dopo tutto li vediamo salire nella stessa macchina (che purtroppo non è l’Impala, ma una rubata da Dean all’inizio) e partire.
Non è certamente un episodio memorabile, anche se è divertente, è strano vedere impostori sensitivi contro veri sensitivi, in uno show basato tutto sul soprannaturale, fa un certo effetto. La maggior parte del tempo gli autori sembrano concentrati più sul far capire ai due personaggi il comportamento dell’altro usando i sensitivi che sulla storia; ma certo non si può dire di annoiarsi. Forse l’unica cosa di cui non sono stata contentissima è il fatto che i due fratelli si chiariscono in due minuti senza nessuna vera discussione, la maggior parte del lavoro è fatto dai sensitivi che dimostrano le loro abilità sondando la loro relazione. Mi aspettavo qualcosa di più, ma tranne qualche comportamento di Dean, per il resto è come se lavorassero ad un caso normale. Non so questa riappacificazione mi ha lasciato con l’amaro in bocca, come se gli autori non avessero sfruttato al meglio le possibilità che si trovavano davanti.





