Supernatural | Recensione 12×18 – The Memory Remains

Considerato l’afflusso di eventi dello scorso episodio, questa settimana non potevamo che assistere ad un monster of the week e va benissimo così. I britannici men of letters hanno scoperto le loro carte, almeno alcune, introducendo nell’attivo la figura della Dottoressa Hess e, inevitabilmente, per quanto riguarda lo specifico versante di trama che li riguarda, è giusto che si prendano del tempo per farci abituare al cambiamento. Mick è morto, la Hess vuole togliersi di mezzo tutti i cacciatori americani, partendo proprio dai due che più di chiunque altro nel corso degli anni hanno causato tanti problemi quanti ne hanno risolti, ed è chiaro che, restando negli USA, sia Ketch ad essere al comando, almeno per il momento. Per tutta questa serie di informazioni che si intrecciano al caso seguito da Sam e Dean, il mostro della settimana si presenta diverso dal solito e, forse proprio per questo motivo, mi è piaciuto molto.

L’incontro con il “Dio del sacrificio” è stato un espediente, messo in atto da Ketch, per far allontanare i due Bros dal bunker e la scaltrezza di quest’azione, devo ammetterlo, mi ha sorpreso. In un primo momento ho pensato si trattasse di un caso fine a se stesso, del solito monster of the week, poi mi sono ricreduta trovandomi a pensare che Ketch gli avesse affidato il caso per incastrarli in qualche modo, magari nella speranza che ci rimettessero le penne, considerando gli ordini ricevuti dalla Hess; invece, il suo intento era quello di frugare tra le loro cose. A parte lo sdegno a sapere che ogni futura conversazione tra Sam e Dean verrà ascoltata, non mi è piaciuto affatto lo sguardo che Ketch ha rivolto alla foto di Dean e Mary, con palese interesse per quest’ultima. Ritiro quanto detto in precedenza su di lui, perché dopo questo episodio, per me, è tornato ad essere ambiguo. Il primo sguardo rivolto alla foto mi ha subito fatto pensare che, per qualche motivo, per l’appunto per presumibile interesse (in senso ‘amoroso’), l’avrebbe tenuta con sé per ammirarla nei momenti di solitudine o qualcosa del genere (gross!), ma nell’ultima scena non ho potuto fare a meno di pensare alla tremenda possibilità che Ketch voglia servirsi di Mary per ferire o ricattare in qualche modo i due Bros… E ciò sarebbe perfettamente affine con il personaggio che ci è stato mostrato fino ad ora. Considerando che il personaggio di Mary è stato pressoché marginale fin dall’inizio, potrebbe avere i suoi momenti di gloria, per così dire, proprio perché coinvolta nei loschi piani di Ketch, il che sarebbe interessante.

 

Per quanto inutile sia stato provare a contattare Castiel, dato che resta disperso, mi è piaciuta l’idea di riproporre il Dean preoccupato e anche un po’ infastidito dalla scomparsa dell’angelo. Se fino ad un paio di episodi fa mi innervosiva parecchio questa prolungata assenza, confesso che ora inizio ad essere curiosa. Resto della mia ormai radicata convinzione che Castiel sia un personaggio inutile da anni e non è che mi aspetti più grandi cose da lui, c’ho proprio le speranze, però inizia ad intrigarmi l’ipotesi che col suo ritorno possa avvenire qualcosa di grandioso… In fin dei conti, seppur solo in teoria, è in Paradiso per riallearsi con gli angeli che ancora credono in lui ed è ipotizzabile, quindi, che stiano escogitando un piano d’azione per prevenire o almeno limitare il presumibile caos che avvilupperebbe la Terra nel malaugurato caso in cui il figlio di Lucy venisse alla luce. Continuo a tenermi strettissima la speranza che la venuta di questo nephilim porti vero caos e distruzione, magari pure l’Apocalisse, che ci sta sempre bene, ma mi stuzzica curiosità l’ipotesi di una caduta in massa di angeli in pieno assetto di guerra per sconfiggere il male.

Oltre le varie ipotesi che ne sono scaturite, come preannunciato all’inizio della recensione, l’episodio in sé mi è piaciuto. Abbiamo conosciuto un nuovo mostro, l’ennesima divinità di una lunga sfilza che solo nel mondo di Sam e Dean può proliferare con tanta facilità, ma l’idea della famiglia coinvolta nel suo sostentamento per ottenere in cambio ricchezza mi ha ricordato, in maniera piacevole, i bei vecchi patti che una volta i demoni facevano negli incroci ed è stato, per quanto soggettivo, un velato richiamo al passato veramente bello per me, oltre a quello più evidente e decisamente voluto nell’emotiva scena finale tra i due fratelli.

E voi cosa ne pensate di questo episodio? Se vi va, scrivetelo qui sotto nei commenti.

Come di consueto, vi lascio con il promo del prossimo episodio e il consiglio di seguire queste splendide pagine su facebook: Jensen Ackles Italia – Supernatural Italia – NOI: supernaturaldipendenti – Supernatural fan club




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Jules
Giulia, 23 anni, abruzzese, studentessa universitaria di "Beni Culturali: cinema, musica e teatro", presso l'Università degli studi di Siena. Appassionata di cinema fin da bambina, ad un certo punto della sua vita, esattamente quando scoprì Supernatural nel 2006, ha iniziato a diventare una drogata anche di serie tv. Adora passare ore ed ore davanti al suo pc a fare lunghe maratone telefile, occupando il suo tempo libero con un'altra forte passione, la scrittura (riducendosi a studiare la notte, ai limiti della sopportazione umana!). Il suo sogno nel cassetto è di diventare una sceneggiatrice, ma si accontenterebbe anche di diventare una 'semplice' scrittrice di romanzi fantasy. Ha una vera e propria ossessione per tutto ciò che riguarda gli angeli e, più in generale, per ogni sorta di creatura sovrannaturale. Sa che un giorno farà il giro degli Stati Uniti a bordo dell'Impala insieme a Sam e Dean ma, nel frattempo, si accontenta di vederli solo attraverso lo schermo.

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