Suits | Recensione 7×04 – Divide and Conquer

Bentornati amici della PSL

Per la seconda settimana consecutiva Suits ci regala un episodio insoddisfacente il cui scopo non mi è ancora ben chiaro e che si diverte a ignorare i conflitti passati in virtù di una ritrovata unità ottenuta grazie ad un colpo di scena che mi ha lasciato interdetta.
L’unico pregio della puntata è stata la sua conclusione…e anche su di essa avrei critiche da muovere.
L’episodio ha visto una minaccia allo studio finire per unirlo a doppio nodo proprio mentre le conseguenze delle tensioni della scorsa puntata si profilavano sempre più come la reale minaccia.
Non condivido la scelta di usare un trucchetto di Jessica per unire lo studio in primis perché si tratta di un semplice cerotto su una ferita da macete. I problemi della PSL sono ben più profondi ed il tentatìvo di unire tutti contro un nemico comune, è servito unicamente a rassicurarci che l’affetto che li lega è ancora ben forte. Le dinamiche che però si stanno delineando, ci dicono ben altro e personalmente credo che sarebbe più opportuno affrontarle una alla volta.

A cominciare da Harvey che sta rivelando un’insicurezza che mai avremmo pensato potesse esserci, per lo meno non così profonda: quante volte lo abbiamo visto scalpitare per un maggiore potere nello studio solo per sentire Jessica ripetergli che non era pronto? Ora che invece ha il ruolo che desiderava, si tormenta (e tormenta gli altri) convinto di essere colui che manderà all’aria lo studio.

Tra l’altro, le passate dichiarazioni sulla PSL e l’immagine che essa da all’esterno sono uno dei motivi per cui lo stratagemma di Jessica mi ha lasciato interdetta: dopo anni trascorsi a ripetere che eventuali problemi interni non sarebbero dovuti trapelare all’esterno, ecco che Jessica telefona al peggiore nemico (l’ennesimo peggior nemico) e rivela problematiche all’interno che questi avrebbe potuto utilizzare per minare le fondamenta dello studio. Voi direte “Sì ma lo ha fatto per unire lo studio contro un nemico comune” ma agendo così ha rivelato problemi realmente esistenti (a parte il risentimento per essere andata via) danneggiando l’immagine all’esterno dello studio.

Parallela alla storyline di Harvey, c’è quella di Donna che si ritrova a chiedersi se sia realmente in grado di rivestire il ruolo che ha voluto con tutta se stessa. Anche in questo caso la teoria di scontra con la pratica con la differenza che la Paulsen ha una maggiore consapevolezza delle proprie fragilità e si rende conto dei propri errori.

Nel frattempo il crollo psicologico di Louis che ha chiuso lo scorso episodio, è totalmente ignorato e Litt è tornato lo stesso di sempre. Un altro buco narrativo che spero venga affrontato al più presto.

Giungo quindi alle due storyline che hanno solleticato la mia fantasia.
Rachel e il padre: vedere i due ricostruire il loro rapporto è stata una delle mie storie preferite di questi anni. Trovo che il personaggio di Robert Zane sia molto interessante (per quanto non del tutto innovativo) e ammetto di essermi affezionata a lui. Sarebbe molto interessante continuare su questa linea, per quanto non vorrei mai vedere Rachel lasciare la PSL: forse, se Rachel andasse a lavorare col padre, potrebbe realmente imparare molto sul proprio lavoro, anziché restare in uno studio che per ora vede nei tribunali sempre le solite persone. Ecco, pensandoci, vorrei vedere di più Rachel in aula, anziché confinarla in storie di contorno, legate a Mike e alla sua carriera/matrimonio etc, vorrei proprio che Rachel tornasse a concentrarsi sulla propria crescita professionale. La scelta di rimandare le nozze non è mai un buon segno nelle serie tv, speriamo che i due non si lascino: non saranno i miei preferiti ma hanno un bel rapporto e mi dispiacerebbe vederlo distrutto.

Mike, d’altro canto, proprio non riesce a stare lontano dai guai: lo so che lo fa a fin di bene ma quando è tornato alla PSL sapeva a cosa sarebbe andato incontro ed ora non si rende conto che se il caso andasse alle ortiche, a perderci sarebbe soprattutto quel povero padre che cercava giustizia per il figlio. Il vero focus della sua storyline è che, malgrado quanto abbia affermato, Mike non ha affatto superato il “tradimento” di Harvey alla parola data e lo sta ripagando con la stessa moneta: un tradimento della fiducia le cui conseguenze sarebbero molto più gravi.
Come ho avuto modo di scrivere più volte nelle recensioni della scorsa stagione, il posto di Mike era nella clinica legale: quello è il suo mondo, quelle le sue persone, quella la sua missione. Il ritorno alla PSL è legato ad un sogno condiviso che difficilmente potrà durare in assenza della fiducia reciproca.

Due considerazioni personali:

1- Ma Rachel e Mike hanno intenzione di invitare 20 persone al matrimonio? No perché dubito ce ne stiano molte di più in casa di Harvey.
2- Vedere legare Alex e Louis (per quanto di Williams non mi fidi ancora del tutto) è stato divertente: sembrano anime gemelle! Ahahahaha!
3- Qualcuno dovrebbe spiegare ad Harvey che esistono i telefoni, skype, videochiamate, videoconferenze, facetime, non è necessario prendere un aereo per Chicago ogni due per tre per tornare alla gonnella di mammà. Va bene che è ricco ma da qui a scialacquare tempo e danaro…

E con questa finisco. Vi lascio il promo del prossimo episodio…

…Vi saluto e vi ricordo la bellissima Suits Italia.

The Lady and The Band




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The Lady and the Band
Ha un passato da ladra insieme alle sorelle Occhi di gatto, ha difeso la Terra nel team delle guerriere Sailor e fatto magie con Terry e Maggie. Ha fornito i sigari sottobanco ad Hannibal e il suo A-Team, indagato con gli Angeli di Charlie Townsend, ha riso con la tata Francesca ed è cresciuta con i 6 Friends di NY. Ha imparato ad amare San Francisco difendendo gli innocenti con le Streghe, è stata un pivello insieme a Jd-Turk-Elliott, ha risolto crimini efferati con praticamente il 90% di poliziotti e avvocati del piccolo schermo e amato la provincia americana con Lorelai e Rory Gilmore. Avrebbe voluto che il Fabbricatorte non chiudesse mai e non ha mai smesso di immaginare Chuck e Sarah che «sedano rivoluzioni con una forchetta». Lettrice appassionata, Janeites per fede, amante delle storie sotto ogni forma fin da piccola. Segue serie poliziesche, comedy e sit-com soprattutto, uniche allergie riconosciute sono quelle allo sci-fi e all'horror.

1 Comment

  1. Marianna

    7 agosto 2017 at 00:12

    Da quando ho letto sui giornali che Meghan Markle frequenta il principe Harry mi sono chiesta come questo avrebbe influito sul suo ruolo nella serie. Secondo me stanno preparando il terreno per farla uscire di scena. A mio parere le scene tra Rachel e Mike sono diminuite notevolmente ed il loro rapporto è decisamente meno “fisico”: a malapena si danno qualche abbraccio. Ed il tirare fuori adesso il riavvicinamento tra lei ed il padre tanto da sognare un giorno di poter lavorare insieme mi fa pensare che la vedremo sempre meno in giro. E non dimentichiamo il matrimonio rimandato (nella scorsa stagione sembrava che per entrambi il martirio fosse la cosa più importante del mondo). Forse mi sbaglio e questo porterà solo ad una crescita del personaggio di Rachel ma sono curiosa di vedere come intendono giocarsela se veramente la Markle lascierà Suits.

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