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Recensioni Suits

Suits 8×16 – E scusate se è poco [SEASON FINALE]

Bentornati amici di “Suits”.

La nostra serie tv ci saluta per qualche mese e lo fa con un episodio che ha saputo tenermi incollata allo schermo per 40 minuti più per l’affetto nei confronti dei personaggi che per reali iperboliche qualità di scrittura (la sequenza davanti alla Commissione Disciplinare sembrava presa da “Forum”): per carità, come sempre l’imperfetto di “Suits” è il meraviglioso di qualcun altro, forse siamo abituati un po’ troppo bene per cui – almeno io – ci aspettiamo sempre miracoli da Emmy.

Bene….avete letto la parte sopra? Ok, accantoniamola momentaneamente per sostituirla dalla mia reale reazione all’episodio:

I DARVEY SONO CANOOOON!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Sì, ok: erano canon già da un po’ secondo la definizione ma ora lo sono veramente. Ce l’abbiamo fatta: 8 anni di sofferenze, illusioni, stavamo quasi per perdere la speranza, inganni (vi dico solo che prima di vedere l’episodio mi sono spoilerata la cosa su tumblr e il primo pensiero è stato: “Sarà l’ennesimo flashback/sogno“). Troppe volte Korsh ha giocato coi nostri sentimenti, troppe volte siamo stati illusi, ho dovuto riguardare la scena per essere certa di non essermela immaginata.

E quindi YES! I Darvey ce l’hanno fatta! E noi, coraggiosi, tenaci, resilienti shippers, stiamo in tutto il mondo festeggiando.

Ok, ma ora torniamo seri. Almeno per un po’.

Avevamo lasciato i nostri beniamini nelle grinfie viscide e infide di Daniel Hardman. Il ritorno del personaggio di David Constabile è stato, per quanto io lo detesti, un ritorno gradito. Come scrivevo la scorsa settimana nella recensione, Hardman è stato, fra tutti, l’avversario che più è riuscito a farsi odiare da me nel corso di 8 anni di “Suits”. L’aver scelto lui come chiave di volta per costruire l’ultima puntata, secondo me, è stata una buona idea: non lo abbiamo visto arrivare, come d’altronde è nel suo stile, e per tutta la puntata anche noi, come Louis, non avevamo dubbi su quali fossero i reali obbiettivi della causa.

Ciò che ho apprezzato, però, è che abbiano scelto di mostrarci un lato diverso del personaggio, attraverso l’amicizia con Robert Zane. Nel discorso nel suo ufficio, quando Daniel ammette a Robert che solo un posto come partner altrove lo avrebbe fatto desistere, l’orgoglio ferito di Hardman lo ha quasi umanizzato e, seppure per un breve istante, ha acceso in me un po’ di empatia.

Dall’altro lato, abbiamo visto cosa fosse realmente accaduto anni prima a Samantha e a Robert e come quel passato abbia finito per influenzare questo presente.

Che Katherine Heigl fosse brava, già lo sapevo, ma che il suo personaggio avesse così tante sfumature non ci era ancora stato del tutto mostrato. Mi piace che sia una persona così complicata proprio perché ha avuto un passato difficile: tutti i personaggi di “Suits” lo hanno ma lei, come scrivevo all’inizio della stagione, è portatrice di un diverso modo di affrontare la vita e questo rappresenta una ventata di freschezza per lo show.

Inoltre, il sacrificio di Robert – perfettamente in linea col personaggio – mi ha permesso di capire perché, in fondo, il suo ruolo sia stato così di secondo piano nella stagione. La sua uscita di scena, però, consente di sviluppare quel rapporto mentore/allievo che era destinato ad essere fra Harvey e Mike e non ha potuto avere la sua conclusione pianificata. I piani di Korsh e soci, quindi, hanno dovuto coinvolgere qualcun altro: Samantha, come Mike, è molto simile ad Harvey, ha avuto un passato non sempre legalissimo e si differenzia nel suo approccio come ho scritto poco sopra. Insomma, nulla di diverso dai piani originari dello showrunner.

L’unica pecca è stata l’intera sequenza davanti al Tribunale Disciplinare: ho trovato la scena molto confusa e mal costruita (a quanto pare falsificare un documento è più facile di bere un bicchiere d’acqua) sino alla rivelazione finale degna di una serie legal di seconda categoria. Ma davanti alla gioia di vedere il nostro Harvey salvarsi di nuovo, tutto si perdona.

Tornando alla GIOIA della puntata e guardando in prospettiva la stagione, devo dire che ho trovato carina la svolta alla Lucas e Peyton di One Tree Hill: “quando hai ottenuto tutto ciò che volevi, chi vorresti al tuo fianco?” Harvey, finalmente, è venuto a patti con i propri sentimenti e, secondo una delle tropes più belle delle commedie romantiche, è corso da Donna per dirglielo.

L’intera sequenza è stata ben costruita e soprattutto ben recitata: non è servito il dialogo, solo la recitazione di Sarah e Gabriel. In un’intervista rilasciata a Entertainment Weekly, la Rafferty ha rivelato che la scelta di far retrocedere di qualche passo Donna, è stata introdotta per far sì che fosse Harvey a muoversi nella direzione di Donna (quando nel passato, tutti i passaggi importanti della relazione, sono stati compiuti dalla Paulsen).

Così come quella di far fermare l’inquadratura su loro due che, a mani incrociate, si guardano negli occhi, è stata una scelta degli stessi interpreti, per indicare la piena consapevolezza che quello sarebbe stato un punto di non ritorno per la loro relazione.

Insomma, la gioia è vera, autentica e, speriamo, duratura. E le premesse per la nona, e ultima, stagione sono ottime: i Darvey insieme, una nuova dinamica mentore/allievo e lo studio saldo nelle mani di Louis Litt. 

Infine vorrei evidenziare un dettaglio: come facevo notare nella scorsa recensione, l’episodio è intitolato Harvey, creando un parallelo con quello della settima stagione intitolato “Donna”. Se nella 7×10, la Paulsen prendeva la decisione di fare un passo importante verso Harvey (lo aveva baciato), in questa 8×16 è Harvey a muoversi verso Donna. Un parallelo ben fatto, che avrebbe dovuto farci intuire qualcosa ma non lo ha fatto perché, come dicevo sopra, siamo stati turlupinati troppe volte.

Prima di salutarvi, farei un breve bilancio della stagione.

Sfortunatamente non è un bilancio così positivo. Più che nelle precedenti due stagioni, “Suits” ha avuto episodi filler, altri che annullavano del tutto i progressi fatti, altri ancora non avevano uno scopo preciso se non quello di portare alla ribalta le difficoltà legate all’introduzione dei nuovi/vecchi personaggi. Più di una volta le tensioni fra i vari membri dello studio legale sono state sgradevoli e mi hanno rovinato puntate non del tutto negative, mentre altre storyline che avrebbero potuto godere di una maggiore cura, sono state accantonate o ridotte a plot device solo per arrivare alla conclusione desiderata.

Mi dispiace, quindi, che un traguardo a lungo atteso e sperato come la risoluzione dei Darvey, sia stato preceduto da vuote storyline e dialoghi volti a spiegare allo spettatore i motivi dei personaggi. Se una storia è scritta bene, non ho bisogno che sia Alex a spiegare a Donna perché lei abbia dubitato di Harvey.

Ottima però l’introduzione di Samantha Wheeler/Katherine Heigl e  il nuovo spazio dedicato a Katrina Bennet (a parte tutto il melodramma con Brian, chiaramente).

In ogni caso, la gioia per la conclusione, è ancora troppo fresca per cui per ora mi godo la vittoria.

E con questa nota felice vi saluto e vi ringrazio per avermi letta in queste settimane. Vi do appuntamento a questa estate con la nona, ultima, stagione di “Suits“.

E come scrisse Patrick J Adams:

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WalkeRita

2 comments

elena 4 Marzo 2019 at 10:09

Ho aspettato a commentare perché volevo prima rivedere la puntata con i sottotitoli per capire se mi fossi persa qualcosa nel dialogo di addio tra Robert e Samantha (ci torno dopo).
Concordo con te praticamente su tutto e, inutile girarci intorno, ho alzato le braccia al cielo in segno di vittoria all’ultima scena dei Darvey perché era dai tempi di Jag (un po’ anche da Castle) che non soffrivo da cosi tante stagioni per veder finalmente salpare la mia ship. Ora che siamo tutti sulla barca, speriamo riescano a gestire bene la nuova dinamica senza farla cadere nello scontato, che é quello che secondo me purtroppo accade a molte coppie nei tv show (finché non li fanno mollare per motivi nonsense per allungare il brodo, ma qui siamo all’ultima stagione!!). A proposito di quest’ultima stagione, io non so cosa aspettarmi. E’ vero, le premesse sono buone, ma attorno a cosa svilupperanno 10 episodi? Dopotutto la storyline di Mike si é esaurita (anche se io spero lo richiameranno per qualche episodio), Donna e Harvey si sono finalmente dichiarati, Louis é capo dello studio e aspetta un figlio, Robert é uscito di scena cosi come Brian, Kathrina prosegue per la sua strada cosi come Alex e Samantha si é integrata nello studio. L’unica cosa un po’ in sospeso é forse la storia della rapina di Louis, ma a parte quello cosa saranno? 10 episodi di “chiusura” per traghettarci verso l’addio definitivo? Spazio per una nuova storyline importante non credo che ce ne sia. Per carità, io sono contentissima che ci sia un’altra stagione, ma diciamo che forse questa volta sarei stata soddisfatta anche se si fosse conclusa qui. Dopotutto, anch’io penso che la stagione appena finita sia stata un po’ altalenante, ci sono state cose che gli autori avrebbero potuto chiudere in meno tempo e fare meno episodi filler… Avrei forse invece dato ancora più spazio a Kathrina, che é praticamente il mio personaggio preferito, e a Samantha, che per me é stata un’aggiunta fondamentale, adoro la forza, la testardaggine e l’indipendenza del suo personaggio. A questo proposito, un’ultima cosa. Nella scena di addio con Robert, lui ad un certo punto finisce con “e chissa magari un giorno potreste anche diventare…” COSA? di sicuro questa frase gli autori non ce l’hanno messa a caso, e a me sapeva tanto di “diventare una coppia”, che non ha assolutamente senso 1 perché siamo tutti Darvey, abbiamo aspettato 8 stagioni e non c’é tempo di costruire una nuova relazione credibile in questi termini 2 gli autori li hanno fatti mettere insieme, se avessero voluto andare in questa direzione avrebbero dovuto concludere la stagione in un’altra maniera. E allora cos’era l’alternativa? Mentore/allieva? ma l’aveva già detto prima praticamente e non vedo il motivo di lasciare mezza frase in sospeso per questa cosa. Magari mi sto immaginando tutto ma questo particolare mi tormenterà fino all’arrivo della nona stagione.
Intanto ti ringrazio per averci tenuto compagnia con le tue recensioni e alla prossima!

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The Lady and the Band
The Lady and the Band 3 Aprile 2019 at 10:21

Ciao! Grazie del commento e scusa per la risposta a un mese di distanza.
Finalmente i Darvey, sì! Io sono una Bellarke convinta e quando sul gruppo (di sostegno) si lamentano della sofferenza io scrivo spesso: arrivo da 8 anni di Darvey e 10 di Jag, cosa ne sapete voi della sofferenza? XD Secondo me, comunque, non cambierà molto alle loro dinamiche: la vera sfida per loro sarà bilanciare contrasti pubblici e privati e evitare che i primi influiscano sui secondi ma per il resto, alle dinamiche precedenti, hanno semplicemente aggiunto la componente fisica. Anzi, ti dirò, sarà interessante vederli bilanciare le due cose e sarà un bel banco di prova per entrambi i personaggi.
Quanto alla frase interrotta di Robert a Samantha, io l’ho interpretata più come un “magari un giorno diventerai il suo braccio destro” oppure, ora a più di un mese di distanza, un “diventerai tu socio maggioritario”. E secondo me potrebbe essere quest’ultima la conclusione della serie tv: Louis ed Harvey che sciolgono lo studio e ognuno di loro ripartirà da zero altrove (Harvey e Donna magari raggiungeranno Mike a Seattle, ci lo sa), magari Samantha nuovo braccio destro di Harvey o lei stessa a capo di un studio legale. La mia vera preoccupazione è che gli autori non riescano ad escogitare una trama orizzontale forte nemmeno per l’ultima stagione: ricordo le prime 3 o 4 in cui il caso che accompagnava l’arco totale degli episodi era coinvolgente e ti lasciava con la suspance fino all’ultimo.
Grazie per aver letto le mie recensioni e a presto!

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