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Recensioni Suits

Suits 8×08 – Messi all’angolo

Bentornati amici,

ci stiamo avvicinando alla fine della prima parte di questa ottava stagione e anche in questa puntata vediamo i nostri avvocati preferiti alle prese con i propri demoni personali che, quando meno te lo aspetti, ti mettono all’angolo, metafora tanto cara agli appassionati del ring come Harvey e Samantha.

Tre le storyline protagoniste dell’episodio:

  • Samantha VS il suo passato

A parte il trovare allarmante quanto si assomiglino Samantha ed Harvey, devo dire che mi ha fatto piacere vedere Sam maggiormente coinvolta a livello personale in un caso. Abbiamo scoperto nuovi aspetti del suo personaggio e nuovi dettagli sul suo passato, quello che la lega a Robert per fare un esempio. In particolare ho apprezzato che, proprio in virtù della somiglianza caratteriale, sia stato proprio Harvey a farle da mentore: una figura distante da quella paterna di Robert ma ugualmente in grado di capire – meglio di Robert – i dubbi che la tormentano. Sorvolando sul fatto che Harvey le abbia perdonato molto velocemente l’aver nascosto delle prove (ricordiamoci che in passato Harvey ha lasciato l’ufficio del procuratore distrettuale proprio perché l’uomo amava farsi giustizia da sé), abbiamo avuto la possibilità nuovamente di toccare con mano quanto il trascorso con Mike lo abbia segnato. L’incarcerazione di Ross è stata citata non solo dallo stesso Harvey ma anche da Donna in un altro contesto. Non mi piace che Sam (perdonatemi se abbrevio il suo nome) si sia fatta giustizia da sola, men che mai che non sembri assolutamente pentita, ma trovo che questo la renda molto interessante e soprattutto trovo che questo sia il lato che realmente la differenzi da Harvey.

  • Gretchen VS la paura di invecchiare

Quando la sciacquetta si è rifiutata di aiutarla avrei voluto prenderla a ceffoni ma poi mi sono ricordata che nessun torto resta impunito in “Suits” per cui, come l’uomo del famoso proverbio indiano, aspetto seduta sulle rive del Gange che passi il cadavere del mio nemico. Quanto ci godrò quando sarà la sciacquetta ad aver bisogno!

Sorvolando sulle mie velleità da giustiziere, mi ha fatto piacere vedere Gretchen più protagonista e rappresentata come una persona normalissima ovvero che commette errori. Che poi, a ben guardare, il suo unico errore è stato quello di non aspettare il corriere o non recapitare di persona il fascicolo, di certo non lo ha fatto apposta: non avrebbe potuto prevedere che Donna avrebbe sollevato il faldone afferrando anche il suo fascicolo. Anzi, si potrebbe persino dire che in parte la colpa è anche di Alex che si è ridotto all’ultimo momento per terminare una pratica.

Fatto sta che vederla dubitare di se stessa, per quanto mi abbia rattristato, è stato interessante: forse la storyline più deboluccia della puntata ma per il principio per cui a “Suits” nulla passa in secondo piano, è possibile che questa storia ci sia utile in futuro?

  • Louis VS Il Bullo

Innanzitutto leverei il calice all’interprete di Louis al liceo perché – come ci aveva già mostrato in altri episodi flashback – è meraviglioso come riesca a riprodurre la mimica facciale di Rick Hoffman. Kudos!

In secondo luogo, quest’anno Louis sta affrontando tutte le sue insicurezze, una ad una, e ne esce vincitore. Scoprire che lo specialista della fertilità che aiuterà lui e Shiela ad avere un bambino è il suo bullo personale del liceo mi ha portato a tre riflessioni:

  1. il ragazzino che si faceva fare da Louis i compiti di biologia ora è specialista della fertilità. Sono solo io o c’è qualcosa che non quadra? Si sarà appassionato e, soprattutto, avrà iniziato a capire la biologia al college? E se così fosse, consapevole di non capire nulla di biologia, perché ha scelto di studiarla al college? I torni non contano, direbbero alcuni.
  2. “Al liceo avevo dei conflitti irrisolti. Spero non ci sia del risentimento” : ha reso la scuola per una persona, l’ha minacciata, fisicamente e psicologicamente ferita ed ora, dopo che ha fatto anni di terapia (i termini “conflitti irrisolti” sono rivelatori), si permette di parlare di «hard feelings»?! Probabilmente “Chaz” non ha idea di chi sia l’uomo che gli sta davanti e se lo sapesse, forse gli chiederebbe scusa, probabilmente la storia non è finita qui e gli sceneggiatori daranno il tempo a Chaz di chiedere scusa in futuro; fatto sta che se è vero che chi viene bullizzato deve imparare a superare il dolore per conto proprio, è anche vero che quel dolore deve essere riconosciuto dal carnefice.
  3. Louis sta crescendo tantissimo a vista d’occhio: non solo ha parlato con Sheila di ciò che stava accadendo ma non ha nemmeno ceduto all’ira e ha fatto realmente ciò che sarebbe stato meglio per sé e per Sheila. Ottimo esempio di crescita di un personaggio.

In tutto questo, Robert è ancora alle prese col country club, Donna compare giusto due scene per fare coraggio a Gretchen, Alex è sullo sfondo, Harvey fa da comprimario a Samantha e Katrina è M.I.A. E la prossima settimana lo scontro per il nome sul muro si farà super serio! Questo episodio numero 8 è stato piuttosto mediocre, a dire il vero, ha peccato di vivacità e le storie – fatta eccezione per Louis – hanno coinvolto lo spettatore a livello solo superficiale ma dopo una serie di puntate interessanti, una po’ sottotono gliela possiamo perdonare no?

TOP

  • l’attore che fa il giovane Louis

  • Harvey e Donna che parlano di Mike

  • Louis che supera se stesso

Cosa vi è parso della puntata? Vi aspetto nei commenti.

Suits Italia

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