Suits 8×01 – Chi ben comincia…

Bentornati,

Suits” è tornato e anche io. Anche quest’anno ho l’onore (e il piacere) di tenervi compagnia con le mie recensioni e devo dire che dopo aver visto le prime foto, poi le prime interviste, poi il nuovo promo di stagione, poi il promo e gli sneek peek della puntata ed infine la nuova sigla, stavo ribollendo di eccitazione per la nuova stagione. Finalmente siamo stati accontentati! Quindi diamo inizio alle danze!

La conclusione della settima stagione qualche mese fa ci aveva lasciato con molti interrogativi sia legati alla trama sia alla qualità delle future storie. L’assunzione, poi, di Katherine Heigl, ha portato molti fans a chiedersi che tipo di personaggio avremo incontrato, se sarebbe stata all’altezza (il personaggio, non lei che, per quanto goda di pessima reputazione, resta una validissima interprete) del resto del cast etc.

Beh, per quanto mi riguarda, il passaggio è avvenuto benissimo e questa premiere è iniziata col botto.

In perfetto stile Korsh e Soci, la puntata è trascorsa sul filo legal drama usato come scalpello per realizzare un promettente lavoro sui personaggi.

Harvey ha lottato con le unghie e con i denti per tenersi la dirigenza dello studio ma alla fine è dovuto soccombere al suo stesso carattere e ho trovato assolutamente meraviglioso che sia Robert che Donna lo avessero capito prima di lui.

Onestamente mi piace moltissimo la scelta di farlo ritornare sul ring – usiamo una metafora che tanto gli piace – e permettere a Zane di operare da senior partner. Harvey non era assolutamente adatto a dirigere solamente lo studio, a restare a guardare mentre i suoi avvocati facevano il resto, e la scorsa stagione l’ho ripetuto più volte. Era una veste che non gli si addiceva e che onestamente lo faceva brillare poco. Ora invece non solo lo studio beneficerà della guida di una persona saggia, equilibrata ed esperta ma avremo l’opportunità di vedere di nuovo Harvey fare Harvey e questo è entusiasmante.

Donna si è rivelata ancora una volta la chiave passpartout che permette ad Harvey (e allo studio) di funzionare: come se avessimo avuto bisogno di ulteriori conferme, Donna Paulsen ha saputo leggere nell’animo di Harvey prima ancora che lui vedesse le scritte ed ha previsto cosa sarebbe successo e quale fosse la scelta più adatta prima di tutti.

La Paulsen poi ha tutti i diritti di spacciarsela perché il suo apporto è stato vitale anche in relazione alla crescita di Katrina e al suo rapporto con Brian, con il quale ha in comune questa capacità incredibile di fare lavorare insieme le persone, di conoscerne dell’animo e quindi di ricoprire il ruolo di deus ex machina dello studio.

Louis è comparso abbastanza per ricordarci che la sua crescita continua e, anzi, ora è giunto al punto in cui può impedire ad altri di commettere i suoi stessi errori.

Ma questa premiere è servita soprattutto ad introdurre i nuovi protagonisti: se Katrina e Alex hanno beneficiato dell’approfondimento dovuto al loro nuovo ruolo (ora in primo piano), Samantha fa un’entrata in scena interessante e, tenendo presenti le altre donne della serie tv in questione, innovativa.

Katrina Bennet: il robot, la donna glaciale. Non vi nego che a me sia sempre piaciuta moltissimo e in questa season premiere ho avuto la conferma che è un personaggio che vale la pena approfondire. Noi non sappiamo granché di lei se non che è molto determinata, ambiziosa e diffidente. In questa puntata abbiamo iniziato a scalfire la sua riservatezza e la nostra attenzione è stata sicuramente solleticata, in particolare dalla sua reazione all’essere accusata di essere un robot. Cosa nasconde che l’ha resa ciò che è? Di sicuro ha un bel potenziale ed io sono contenta di poterla conoscere meglio.

Alex Williams: unica vera nota dolente della puntata. Un personaggio che nella scorsa stagione ci è stato presentato come un asso, in questa puntata si è rivelato un mezzo due di picche. È stato fatto per far brillare Samantha? Sicuramente. Resta il fatto che lo hanno fatto scoppiare come una bolla di sapone e un po’ me ne dispiace. Mi piacerebbe rivederlo combattere e magari dimostrare di essere ciò per cui Harvey lo ha sempre venduto.

Samantha Wheeler: ci viene presentata mentre tira di kick boxing in palestra. Io generalmente non amo quando uno sceneggiatore sceglie di usare un’attività prevalentemente maschile per provare al pubblico che la donna in questione è tosta; in questo caso però devo ammettere che è stata la scelta adatta e soprattutto che è stato fatto senza ombra di machismo dato che è l’unica donna della serie ad avere ricevuto questo trattamento e direi che gente tipo Jessica o Donna siano decisamente toste! Se infatti ci facciamo caso, Samantha è diversissima da ogni personaggio femminile presentatoci in “Suits” ma anche uguale. È una donna dura nel senso di ostinata, astuta, determinata e apparentemente forte ma contrariamente a Jessica o Donna, non ha problemi a togliere il tailleur per indossare top e pantaloncini e tirare qualche calcio. Per ora promette bene: darà filo da torcere ad Harvey (è un po’ la sua versione femminile, diciamo), porterà scompiglio nello studio ed è legata a Robert da un rapporto problematico e d’annata che sicuramente sarà foriero di storyline interessanti. Insomma, promossa.

Questa prima puntata è stata quindi tutta un TOP:

  • La scena Darvey in cui quest’ultimo viene posto davanti alla realtà che preferirebbe tornare a fare il junior partner che dirigere lo studio. Come sempre Donna lo conosce meglio di quanto lui non conosca se stesso.

  • Donna che ha messo le cimici in mezzo studio per essere sempre informata di tutto.

  • L’introduzione di Samantha: lei, Robert e il ring. Molto promettente. Oltre al confronto finale con Harvey.

  • I classici riferimenti di Louis e Katrina alla pop culture: questa volta era “Game of Thrones“. Mi mancavano!

Non ci resta che attendere la prossima puntata!

Cosa vi è parso della premiere? Vi aspetto nei commenti.

Nel frattempo vi suggerisco di passare da …

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The Lady and the Band
Ha un passato da ladra insieme alle sorelle Occhi di gatto, ha difeso la Terra nel team delle guerriere Sailor e fatto magie con Terry e Maggie. Ha fornito i sigari sottobanco ad Hannibal e il suo A-Team, indagato con gli Angeli di Charlie Townsend, ha riso con la tata Francesca ed è cresciuta con i 6 Friends di NY. Ha imparato ad amare San Francisco difendendo gli innocenti con le Streghe, è stata un pivello insieme a Jd-Turk-Elliott, ha risolto crimini efferati con praticamente il 90% di poliziotti e avvocati del piccolo schermo e amato la provincia americana con Lorelai e Rory Gilmore. Avrebbe voluto che il Fabbricatorte non chiudesse mai e non ha mai smesso di immaginare Chuck e Sarah che «sedano rivoluzioni con una forchetta». Lettrice appassionata, Janeites per fede, amante delle storie sotto ogni forma fin da piccola. Segue serie poliziesche, comedy e sit-com soprattutto, uniche allergie riconosciute sono quelle allo sci-fi e all'horror.

4 Comments

  1. Elena

    20 luglio 2018 at 11:58

    Ok… Recensione a dir poco fantastica e concordo su tutto. Ben tornata

  2. Elena

    21 luglio 2018 at 11:31

    Quando ho visto la recensione mi sono precipitata a guardare la puntata (con la maggior parte delle serie che partono ad ottobre, mi dimentico sempre che suits comincia in estate).
    Che dire, concordo con te, la puntata mi é piaciuta molto, anche dopo l’uscita di Rachel e Mike questo telefilm sembra avere ancora qualcosa da dire, chapeau agli autori per non essere caduti nel solito brodo – Grey’s anatomy ehm ehm – PER ORA. Le nuove dinamiche sembrano interessanti, mi piace il fatto che daranno più spazio a Kathrina, perché l’ho sempre vista come personaggio poco sfruttato; Alex, invece, non l’ho mai trovato troppo interessante, nemmeno nella scorsa stagione, e spero anch’io che il futuro gli riservi una bella storyline.
    L’introduzione del personaggio di Samantha promette bene, purché non si limitino in futuro a spacciarcelo come interesse amoroso di qualcuno, perché non se ne sente il bisogno. Ma gli autori di Suits ci hanno abituato bene, quindi penso di poter dormire sonni tranquilli. La cosa che mi é piaciuta di più é il fatto di non aver percepito le new entry nelle storyline principali come il rimpiazzo degli attori uscenti, ma come personaggi con un filo conduttore autonomo, é proprio questo che mi piace di Suits. Su Donna vabbe, non ho niente da dire, per me resterà sempre il personaggio migliore dello show.
    Quanto mi sono divertita a vedere Robert e Harvey escludere Louis nelle scene a tre, tipo la stretta di mano in sala conferenze XD mi ha ricordato la prima stagione.
    P.S. Ho adorato la nuova intro!
    Grazie per questa recensione e alla prossima 🙂

    • Francesca

      21 luglio 2018 at 14:16

      Dove l’hai vista?

      • Elena

        22 luglio 2018 at 10:21

        La puntata? Su eurostreaming, sottotitolata

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