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Recensioni Suits

Suits 7×12 – La Fiducia è una Cosa Seria

Buongiorno fan della Specter Litt,

ma che bella puntata che ci ha regalato Suits questa settimana!

Devo dire che mi sono piacevolmente stupita quando alla fine dei 40 minuti mi sono ritrovata a dire: ce l’ha ancora!

Qualcuno potrebbe aggiungere che la sola presenza di Jessica per circa mezzo minuto nel corso dell’episodio abbia portato gioia, splendore e stile alla serie tv ed io gli direi: hai assolutamente ragione! Come minimo lo spin off con la Pearson dovrà essere fantasmagorico altrimenti non credo li potrei mai perdonare per aver fatto andar via Jessica da NY.

Fil rouge della puntata è il concetto di fiducia, di parola d’onore, di onore di per sé.

D’altronde il concetto di fiducia – che in inglese è trust, dal significato ancora più etimologicamente forte rispetto all’italiano fiducia, è qualcosa di più simile al nostro fede – è uno dei cardini del personaggio di Harvey e non è la prima volta che questo tema è usato come perno su cui far ruotare interi episodi.

L’apoteosi dell’applicazione del termine alla narrativa di Suits è tutta nella catena di fiducia che coinvolge Harvey: Jessica ha fiducia in Harvey, l’uomo si fida di Jessica, Harvey ha fiducia nel fatto che il discografico amico del padre prima o poi lo ripagherà dei 2 milioni (!!!!!) di dollari in servizi legali che gli deve e che custodirà la discografia di Specter Senior con amore e rispetto. A sua volta, Harvey ha fiducia in Donna ma allo stesso tempo si rende conto di voler condividere quella stessa fiducia (sperando di costruirne una più profonda – come se fosse possibile!) con Paula, alla quale si apre e fa un discorso molto maturo, considerando che stiamo parlando di Harvey.

Dal punto di vista della di crescita di Specter, possiamo dire che l’uomo abbia fatto passi da gigante negli ultimi anni ed è impossibile negare che l’introduzione di Paula abbia molto contribuito al processo. Ha ragione Harvey quando fa notare a Paula che è da quando è arrivata lei nella sua vita che lui ha iniziato a fare progressi. Io aggiungerei un sonoro: e ce credo! Era la tua psicologa! Non avessi fatto progressi l’avresti pagata per nulla.

Mi sorge tuttavia il dubbio se la relazione tra i due sia basata non su un effettivo affetto ma su una proiezione dei sentimenti di Harvey che sta evolvendo, su Paula. Insomma, Harvey potrebbe vedere in lei colei che lo sta facendo cambiare non perché portatrice di un valore in quanto persona ma perché, in quanto psicologa, sta avendo su di lui il benefico influsso che la terapia ha sulla maggior parte delle persone che la intraprendono. Insomma, Harvey non sarebbe innamorato di Paula ma dei cambiamenti che la donna sta sollecitando in lui. Non so se sono stata chiara. Senza dimenticare che la stessa Paula ha qualche problemino già di suo per cui il rapporto con Harvey molto soffre delle trust issues della dott.ssa Agard.

Tuttavia non posso non riconoscere il valore che – narrativamente parlando! – la relazione sta portando alla serie tv ed alla crescita del personaggio di Harvey.

Non è che io abbia smesso di essere Darvey da un momento all’altro, sia chiaro, solo ho deciso – dopo l’ennesimo specchietto per le allodole – che non crederò mai più a mille segnalini – aka esche – lanciati da Korsh e soci, ma mi gusterò il percorso e gioirò della non semplice amicizia fra Harvey e Donna, sperando in qualcosa di più ma più che altro amandoli per come sono ora. La scena nell’ufficio con lo scotch è ufficialmente una delle mie preferite della puntata.

Fiducia è anche il tema portante della storyline che ha coinvolto Mike: come ha fatto notare Rachel (la quale è sidekick di Mike per la seconda volta e spero anche l’ultima) i ruoli di ciascuno di loro stanno cambiando, Oliver è il Mike Ross 2.0, Mike sta diventando Harvey 2.0 (e Harvey, Jessica 2.0). Il passaggio tra un ruolo e l’altro risulta molto interessante perché Specter ha tanti difetti ma il suo intuito – sicuramente dovuto all’esperienza – nei confronti dell’animo umano quando si tratta di lavoro, è praticamente infallibile. Per un attimo avrei voluto che Harvey si sbagliasse ed invece mi sono ritrovata soddisfatta nello scoprire che mi sia piaciuta molto l’interazione fra Mike e Oliver e ciò che entrambi hanno dovuto imparare da questa vicenda.

Molto apprezzabile, altresì, che Mike stia iniziando a comprendere come mettere d’accordo le due anime d’avvocato che si agitano in lui. Un compromesso è necessario…almeno finché lavorerà da Specter-Litt.

Ultima storyline dell’episodio – apparentemente scollegata se non per il tema portante – è quella che ha coinvolto Louis.

Ho sempre trovato curioso che qualcuno disposto a commettere bassezze e meschinità sul lavoro come il vecchio Louis (quello nuovo ha fatto considerevoli passi avanti) facesse da contraltare ad un Louis bravo ragazzo in campo sentimentale, per questo ho apprezzato molto la sua storyline nella puntata.

Abbiamo visto Louis evolvere moltissimo nelle ultime stagioni: ha avuto alcune ricadute, verissimo anche se totalmente umano, ma in questo caso stiamo parlando di una presa di consapevolezza di un malato leit motiv della propria esistenza e del desiderio di capovolgerlo drasticamente.

Personalmente concordo con lo psicoterapeuta e la stessa Sheila: Louis vuole una famiglia e un desiderio del genere non è qualcosa che puoi realmente soffocare a lungo. Presto o tardi, Louis e Sheila (perché può fare la dura quanto vuole ma sappiamo benissimo che non è solo mero desiderio a spingerla verso Louis) dovranno lasciarsi di nuovo e si ritroveranno, tutti e due, con il cuore nuovamente in pezzi. Tuttavia la volontà di Louis di capovolgere la situazione provando ad essere qualcun altro (A Bad Man…anche se per un attimo avevo capito BatMan ahahahahah) è una novità (nel senso che è la prima volta che sradicata così tanto il suo vero Io) per mr Litt che potrebbe portare ad una finale ed ulteriore crescita del personaggio e al raggiungimento, finalmente, di un’accettazione del proprio valore anche a livello personale e non solo lavorativo.

Nel frattempo Donna è tornata a fare quello che ha sempre fatto: dare consigli a Harvey, fargli da supporter etc etc. Chissà se avranno in serbo per lei qualcosa di più interessante o per lo meno più legato alle vicende strettamente legali dello studio e non a quelle di Harvey.

Infine, Harvey ha scelto di rivelare a Mike che Alex lo aveva proposto come socio dello studio ma che loro non avevano ritenuto fosse pronto. Lode a Mike per aver accettato di fare un passo indietro un po’ meno per averlo fatto per non pesare sulla relazione con Rachel e non – anche – perché non sia pronto. Quanto l’ambizione di Mike verrà tenuta effettivamente a bada?

TOP 3+1

  1. La scena Darvey nell’ufficio con il bicchiere di scotch: malgrado le linee fra i due restino sempre nebulose (dimostrazione: Harvey e Donna il bicchiere di scotch lo bevono alla fine!), entrambi iniziano a comprendere di dover imparare a gestire meglio quella nebulosità, per rispetto verso se stessi e verso le terze parti coinvolte.
  2. Mike e Oliver che imparano a gestire il nuovo equilibrio.
  3. I flashback su Louis e sua sorella: avevo già adorato Esther quando era comparsa nella quinta stagione con il volto adorabile di Amy Acker ma, se possibile, l’ho adorata ancora di più in questi flashback.
  4. BONUS. GRETCHEN!!!!! Diamo più screentime alla segretaria/megliodellopsicoterapeuta di Louis!!!

FLOP 3

  1. Donna e Rachel personaggi di contorno. Date una vera storyline a Rachel, please.
  2. Paula Agard che potrebbe sfoderare una “Emily” ad Harvey. Cos’è una Emily? Avete presente quando in Friends, Ross disse il nome sbagliato sull’altare e lui ed Emily si lasciarono ma poi provarono a tornare insieme ma l’inglesina mise come condizione che Ross tagliasse Rachel fuori dalla propria vita? Ecco. Per carità, entrambe – Emily e Paula – tutti i torti non li avrebbero ma si tratta comunque di una scelta impossibile che inevitabilmente peserebbe sulla relazione come un macigno. Paula ha ragione a temere Donna e – il promo me lo ha confermato – questo potrebbe mettere in serio pericolo il suo rapporto con Harvey, soprattutto considerando che in chiusura di questa puntata, l’uomo le abbia detto chiaro e tondo che Donna era, è e sempre sarà nella sua vita.
  3. Jessica Pearson ci manchi!

Cosa ci riserverà il futuro? A quanto pare il viaggio sulle montagne russe continua e nella prossima puntata molti dei passi avanti compiuti in questa e nella precedente, potrebbero essere messi in discussione.

Cosa vi è parso della puntata?Scrivetemelo nei commenti.

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