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Recensioni Still Star-Crossed

Still Star-Crossed | Recensione di fine stagione, ovvero il trionfo del trash

Torniamo a parlare dello show abc targato Shondaland dopo la recensione della prima metà della stagione che abbiamo pubblicato successivamente al terzo episodio.

Okay, parliamone.
In realtà non so bene di cosa si dovrebbe parlare, ma parliamone.
Still Star-Crossed” è finito, dubito avrà mai una seconda stagione e non so con che coraggio una persona con la reputazione e la fama di Shonda Rhimes possa averci messo la faccia, ma se non altro un pregio questi sette episodi l’hanno avuto, ovvero quello di regalarci perle di rara trashaggine (questa volta seriamente) con conseguenti grasse e grosse risate per tutto quanto.

Vi ho già dato la mia opinione generale sulla serie nella recensione ai primi tre episodi e be’, non è cambiata di una virgola, i difetti sono rimasti lì, i pregi non sono arrivati, quindi ho deciso di snocciolarvi tutta una serie di assurdità che ho notato, nel caso a voi siano sfuggite e vogliate farvi quattro risate in (mia) compagnia.

  • Il quarto episodio si apre con un gatto che decide di sprecare una delle sue proverbiali sette vite andando a leccare il veleno di Giulietta. Ora, sorvolerò sul fatto che non è poi così semplice avvelenare un gatto – ve lo dice una che ha passato le pene dell’inferno anche solo per fargli ingerire un’innocua pastiglietta di antibiotico polverizzata e mischiata a 100gr di bustina puzzolentissima – ma quello su cui sorvolo un po’ meno è il fatto che il bel gattone che finisce sepolto e risorge con un balzo degno del migliore piroettista… be’, diciamo che non è esattamente lo stesso gatto che tre minuti di screen time più tardi si struscia ai piedi di una balia sconvolta. Comparse animali, le state facendo bene.
  • Nello stesso episodio, grazie alla gita sul viale dei ricordi di Rosaline che ammira un ritratto di famiglia con estrema nostalgia/commozione, scopriamo che suo padre – ovvero il fratello di un Lord Capuleti più bianco di me – era invece, come dire… di colore. Strana cosa la genetica alla corte veronese nel cinquecento.
  • Nel quinto episodio Isabella, ovvero la sorella dai tratti orientaleggianti di un Principe di colore, incontra alla corte di Venezia l’amante di colore del Doge e… “Ma è normale a Venezia ospitare foreign women?”. Ooooookay.
  • All’inizio del sesto episodio veniamo introdotti a un flashback da una ripresa aerea all’indietro, estremamente disturbante per qualunque persona affetta da emicrania – ma anche completamente sana -, degna dei peggiori filmoni di serie B girati da soggetti alle loro prime armi con la macchina da presa e con il montaggio. Viva le trashate a basso costo! (ho idea che in realtà non sia stato poi così basso, il costo, il che rende il tutto ancor più divertente).
  • Nel settimo episodio, i signori Capuleti e Montecchi sono arrivati all’apice più estremo della loro lite da cortile dell’asilo e il primo ammette candidamente di essere colui che ha appiccato il fuoco alla basilica in costruzione. Perché se non posso averla io, allora non puoi averla nemmeno tu, gné gné gné. E il Principe, che ha giurato di metter fine con ogni mezzo a sua disposizione a questa faida insensata, si limita a dargli due sculacciate simboliche e a rimandarli a casa senza merenda. Che paura, il regime del terrore proprio.
  • La stagione – e probabilmente anche la serie – si chiude con il prode Paride – e a proposito, vorrei scusarmi con Torrance Coombs perché si è rivelato in realtà assolutamente meraviglioso nella parte – dicevo, con il prode Paride che nonostante abbia passato sei episodi su sette rinchiuso moribondo nei sotterranei di casa Capuleti, è riuscito a tirar su un’esercito degno di Mordor, pronto a invadere la Terra di Mezzo nei panni di un moderno Saruman cinquecentesco. How poetic.
  • PLOT TWIST: ROSALINE E BENVOLIO SI AMANOOOOO, VIVA L’AMMMMOREEEEEHHHH!

Vi dirò però la verità: in mezzo a tutto questo una cosa la salvo e la salvo perché mi è genuinamente piaciuta, ovvero la caratterizzazione del personaggio di Benvolio. In mezzo a caricature quali i Lord Capuleti e Montecchi, Paride o, peggio ancora, quel borderline senza spina dorsale del Principe che condanna a morte un uomo solo perché promesso a una donna che lui gli ha promesso, Benvolio è stato una piacevole sorpresa e una ventata di aria fresca. Tralasciando l’oggettiva figaggine dell’interprete, è l’unico personaggio con una caratterizzazione solida, con un percorso di crescita reale e un comportamento coerente dal primo all’ultimo minuto. È anche l’unico – ma proprio l’unico – che davvero non comprende le motivazioni della faida Capuleti/Montecchi e che non prova il minimo sentimento di odio o rancore nei confronti della casata opposta perché non ne vede il motivo. Il suo unico cruccio sono gli spargimenti inutili di sangue, ma a differenza di Rosaline che passa sei episodi su sette – perché poi all’inizio del settimo l’ammmmoreeeehhhh trionfa su tutto – a insultare i Montecchi a caso, lui non lo fa, lui non odia i Capuleti in quanto tali ma si limita a reagire alle provocazioni. Ed è onesto e sincero nei suoi intenti, vuole la giustizia ma non prova a ergersi a paladino di sto cavolo quando non lo è, eppure cerca sempre di fare la cosa giusta nei limiti delle sue possibilità. GO, BENVOLIO, GOOOO!

Menzione speciale anche per Isabella, questa meravigliosa principessa con i contro attributi che non si lascia sottomettere da nessun uomo pur vivendo nella consapevolezza che si trova in un’epoca in cui le donne sono considerate buone solo a sfornar figli e portar a casa doti matrimoniali / accordi politici.

Per il resto, se non avete visto la serie non vi siete persi nulla, se la cancellano – e ho idea l’abbiano in realtà già fatto – ci fanno solo un piacere, a noi e al povero Bardo che avrà passato sette episodi a rotolarsi nella tomba. Eccovi una gif di Shakespeare che si rotola nella tomba:

ChelseaH

 

Come saprete di certo, lo show è stato cancellato e non avrà un seguito. O almeno, così sembra sia stasto fatto intendere. Comprensibilmente.
Possiamo affermare, infatti, che negli ultimi quattro episodi non è per nulla migliorato, tutti i difetti già riscontrati sono rimasti e a questi se ne sono aggiunti altri.

Fino all’ultimo episodio si è continuato a usare e abusare della ripresa aerea per passare da un luogo all’altro, davvero molto fastidiosa soprattutto perché utilizzata più volte in ogni episodio; le assurdità genetiche hanno continuato a perdurare e sono anche aumentate. Nel quarto episodio, infatti, Rosaline si reca alla casa in cui è cresciuta con i suoi genitori e sua sorella minore Livia, e lì, dinanzi a Benvolio, scopre il quadro che ritrae lei e la sorella bambine con i genitori. Ed ecco che scopriamo che anche suo padre era un uomo di colore e il punto è: come può mai esserlo, essendo anche il fratello di Lord Capuleti, interpretato da Anthony Head?
La domanda sorge quindi inevitabile: il casting è stato fatto da una persona senza vista?

Il Principe Escalo negli ultimi episodi si rivela particolarmente debole e stupido: ha organizzato lui il matrimonio tra Rosaline Capuleti e Benvolio Montecchi, ma poi ecco che si mostra tanto geloso da perdere ogni barlume di raziocinio dinanzi a Rosaline che difende il povero Benvolio, accusato ingiustamente di omicidio, rifiutandosi anche di ascoltare qualunque cosa da parte di Rosaline e sminuendola, trattandola come una donnicciola, quando dovrebbe essere innamorato di lei.
La parte a Venezia, con il Doge che sembra più un folle depravato che un Capo di Stato, non è stata brillante e ha anche inficiato sul personaggio di Isabella, la Principessa di Verona, che era e resta uno dei pochi aspetti positivi dello show.

La trama è divenuta più complicata, ma anche confusa, in un certo qual modo senza senso: come è possibile che tutto il complotto sia stato organizzato da Madonna Capuleti? Come, quando? E come fa Paride a farne parte, a essere la persona con la quale la madre di Giulietta ha organizzato tutto, visto che era stato ferito quasi a morte e si è salvato per miracolo? E da dove arriva questa sorta di società segreta che inneggia al “nuovo Principe”? E’ stato organizzato tutto prima? Ma prima quando, visto che la decisione di unire Capuleti e Montecchi è successiva alla morte di Giulietta e niente era accaduto quando Giulietta era viva, pericodo in cui, peraltro, regnava il padre di Escalo?
Il coinvolgimento, in prima linea, di Madonna Capuleti e di Paride sembra un colpo di scena creato senza porsi il problema dei collegamenti logici e dei rischi di creare qualcosa senza senso; una svolta della trama buttata a caso. Un vero peccato, perché questo complotto per far continuare la faida tra le due Casate poteva essere interessante.

Gli aspetti positivi dello show sono rimasti due (Anthony Head a parte, ovviamente, ma lui è scontato): Isabella, la Principessa di Verona, che nonostante la parentesi veneziana è rimasta un bel personaggio femminile e un bel personaggio in genere, intelligente e forte; Benvolio, anch’egli un bel personaggio, ben costruito, che è all’opposto del Principe, nonché dotato di ironia e humor.

“Still Star Crossed” è davvero un’occasione del tutto sprecata, Shakespeare si sarà rivoltato nella tomba e sarà sollevato che sia finalmente finito e mi chiedo come abbia potuto Shonda metterci la faccia.

Sam 

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