Soundtrack Addicted | Glee e i Beatles
Mi siete mancati un sacco cari lettori e lettrici. L’università ha portato via la maggior parte del mio tempo, corsi, segreterie, studio (questo in realtà neanche tanto!), chi è come me uno studente universitario potrà capirmi molto bene. Di tempo per recuperare ne avremo tantissimo, ma adesso voglio pensare ad aprire in bellezza l’articolo, per compensare la mia assenza.
Come mi è stato commissionato dal capo, questa settimana devo trattare di argomenti conosciutissimi, ovviamente riguardo ai telefilm, e noi ci occuperemo di 3 canzoni.
Proprio oggi (29 novembre 2011, mentre scrivo questo articolo), dieci anni fa scompariva George Harrison, e proprio ieri, esattamente 45 anni fa, veniva incisa “Stawberry Fields Forever”.
Questi nomi già dovrebbero avervi dato degli indizi. Parliamo infatti dei Beatles. Ho deciso di parlare di 3 canzoni famosissime, ovvero “Hello Goodbye”, “I Want to hold your hand” e “Blackbird”, che compaiono nel telefilm Glee.
Giusto qualche informazione: il gruppo è composto da John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr, nasce a Liverpool e rimane attivo dal 1960 al 1970, sono considerati uno dei gruppi più influenti della musica contemporanea, hanno avuto un grandissimo impatto mediatico e hanno dato origine alla famosa Beatlmania.
Partiamo con la carrellata di successoni che ci aspettano, amati lettori.
“Hello Goodbye”, viene rilasciata nel 1967 come Lato A di un singolo 45 giri, insieme a “I am the Walrus”, fu composta da Paul anche se attribuita alla coppia Lennon/McCartney. La canzone fu distribuita per le festività natalizie. L’origine di tale canzone è molto particolare.
Un collaboratore di Brian Epstein (manager del gruppo), chiese a Paul quale fosse la sua tecnica di composizione. Paul portò il collaboratore nella sua camera per fornirgli una dimostrazione pratica. Il Beatle iniziò ad accennare una melodia chiedendo al compagno di enunciare una serie di parole contrarie a quello che avrebbe detto lui. La parola in questione era “Hello”. Questo è l’aneddoto da cui ebbe origine la canzone e che inizialmente prese il titolo di “Hello Hello”.
Nel telefilm Glee la canzone simboleggia un “ciao” e un “addio” da parte di Rachel e Finn che iniziano a conoscersi, si amano ma non possono stare insieme.
Fra le altre cose la canzone in questione dovrebbe essere molto conosciuta, perché ultimamente è stata usate come colonna sonora dello spot pubblicitario della Telecom.
You say yes, I say no
You say stop and I say go go go, oh no
You say goodbye and I say hello
Hello hello
I don’t know why you say goodbye,
I say hello
Hello hello
I don’t know why you say goodbye,
I say hello
Tu dici si, io dico no
Tu dici stop e io dico andiamo
Tu dici addio e io dico ciao
Ciao ciao
Non so perché tu dici addio
Io dico ciao
Ciao ciao
Non so perché tu dici addio
Io dico ciao
Adesso è il turno di “I want to hold your hand”, che si può nettamente definire una canzone d’amore, ma ancora di più può essere definita una dichiarazione d’amore.
La canzone è stata composta dalla coppia Lennon/McCartney, ovvero la coppia attorno alla quale ruotava il gruppo, i capisaldi dei Beatles.
Il testo è molto semplice, il linguaggio è quotidiano, insomma è una canzone che riesce a raggiungere tutti. In questo ritroviamo il grandissimo successo destinato al gruppo, la Beatlemania. La canzone fece moltissimi incassi e permise ai Beatles di conquistare l’America.
La canzone viene cantata da Kurt, nel telefilm Glee, nella prima stagione, che fra parentesi secondo me è la più bella, anche dal punto di vista delle colonne sonore, insomma il nostro campo.
Per rinfrescarvi la memoria, Kurt la canta in onore a suo padre in coma, a causa di un infarto. La canzone può infatti avere molteplici significati, una dichiarazione d’amore, stare vicino ad una persona.
Oh, yeah, I’ll tell you something
I think you’ll understand
When I say that something
I want to hold your hand
I want to hold your hand
I want to hold your hand.
Oh yeah, ti dirò una cosa
Penso che capirai
Quando dirò quella cosa
Voglio tenerti la mano
voglio tenerti la mano
voglio tenerti la mano.
Arriviamo al traguardo di questa mini – wiki con “Blackbird”.
La canzone è un capolavoro etichettato Paul McCartney, che risale ai grandi anni Sessanta, ormai alla loro conclusione. Siamo infatti nel 1968. Essa ha un particolare contesto storico di riferimento, che si lascia alle spalle personaggi come JFK e Martin Luther King. Il contesto di cui stiamo parlando riguarda il movimento per i diritti civili delle persone di colore negli Stati Uniti, in parole povere l’integrazione razziale.
Paul non fa un riferimento diretto a questo contesto, all’epoca non c’era la libertà di espressione e parola di adesso, ma piuttosto realizza una simbologia.
Il “Blackbird”, in italiano il “merlo”, simboleggia la lotta, il combattere per qualcosa di importante, gli uomini di colore. Solo alcuni, però, ritengono che la canzone sia da leggere in chiave politica.
Detto questo, ancora una volta la canzone compare nel telefilm – musical Glee, sempre cantato da Kurt, quando si accorge che il proprio fringuello, simbolo del coro della scuola è morto.
Blackbird singing in the dead of night
Take these broken wings and learn to fly
All your life
You were only waiting for this moment to arise.
Merlo che canti nel cuore della notte
prendi queste ali spezzate e impara a volare
Per tutta la vita
Hai solo aspettato questo momento per librarti.
Insomma nel testo si legge una volontà di emergere da un contesto che non permette di farlo, la voglia di libertà, di uscire allo scoperto.
Il nostro viaggio con i Beatles, almeno per ora, termina qui.
Spero di non avervi annoiato, di non essere stata troppo logorroica (che mi accade spesso), di avervi fatto incuriosire e emergere la voglia di saperne ancora di più.
Se sono riuscita a fare almeno la metà di quello che ho scritto sopra, posso ritenermi soddisfatta.
Lettori e lettrici, spero che il mio ritorno vi abbia fatto sorridere e divertire.
Baci a tutti!
La vostra Sabri.





