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Smash Spoiler

Smash | Josh Safran parla del finale e di come sarebbe stata la terza stagione

102Dopo due stagioni è calato il sipario sull’ambiziosa serie musical della NBC, Smash. La serie si è conclusa con Bombshell, il musical su Marilyn Monroe, che si è aggiudicato un sacco di premi ai Tony, fra cui l’award a Ivy (Megan Hilty) e ai compositori Tom (Christian Borle) e Julia (Debra Messing). Si è trattato anche della fine dei tentativi di rilanciare la serie con il nuovo produttore esecutivo Joshua Safran (Gossip Girl), che aveva preso il posto della creatrice Theresa Rebeck. EW ha intervistato Safran riguardo al sorprendente finale, a come sarebbe stata un’eventuale terza stagione, e alle critiche rivolte dalla Rebeck a come ha portato avanti Smash.

ENTERTAINMENT WEEKLY: Quando hai saputo con certezza che questo sarebbe stato un finale di serie e non di stagione?
JOSHUA SAFRAN: Quando è andata in onda la premiere, eravamo al nostro secondo giorno di riprese dell’episodio 15. Quindi mancavano solo gli ultimi due episodi, il 16 e il 17, e il diciassettesimo era già dato come quello conclusivo della serie, ma non ufficialmente. Poi sono usciti i rating della premiere, ed è stata una cosa quasi certa ma comunque ancora in forse. Due settimane dopo è andato in onda l’episodio successivo, e a quel punto è stata una certezza. La trama non è cambiata, c’era già in programma di finire ai Tony e i vincitori sono rimasti invariati nonostante il finale di stagione si sia trasformato in un finale di serie. Abbiamo dovuto tagliare alcune scene dall’ultimo episodio perché sforava di quindici minuti, ma queste si potranno trovare nel dvd. Mentre Karen è seduta al Table 46, prima che Jimmy le parli, un’agente interpretata da Nadja Dajani le si avvicina e le dice, “So che non hai vinto stasera, ma voglio dirti che penso tu sia incredibile e non semplicemente come attrice da palcoscenico. Penso tu sia un talento cinematografico.” E questo avrebbe spianato la strada per ciò che sarebbe dovuto accadere nella terza stagione.
Nella mia testa, questa terza stagione avrebbe dovuto essere incentrata su un film musicale di Hollywood, che sarebbe stato girato a New York. Dopo due stagioni passate a seguire passo passo la creazione di due musical, non volevo che la storia si ripetesse nuovamente, così avevo pensato di creare un film musicale usando gli attori di Broadway, i palchi di Broadway e magari sarebbe stato ambientato proprio nel mondo di Broadway. Non so cosa ne sarebbe venuto fuori, non abbiamo avuto la possibilità di dare agli spettatori una terza stagione per mostrare loro una maniera differente di costruire un musical, per poi tornare a Broadway con la quarta stagione. Ma avete visto i presupposti nel finale.

Come ad esempio con il personaggio di Luke MacFarlane, Patrick.
Sì, e magari l’avrebbe diretto Derek, o magari no, magari Tom? E avrebbero avuto bisogno di un nuovo compositore, quindi magari Jimmy avrebbe potuto lavorare con Julia. Era tutto lì, lo Smash che sarebbe potuto essere.
Quindi, tornando alla domanda di prima, l’abbiamo saputo mentre giravamo [che sarebbe stata l’ultima stagione], ma mentre la scrivevo ho fatto comunque in modo che potesse essere un finale di serie.

È difficile continuare a lavorare su qualcosa che si sa essere agli sgoccioli?
Il problema è che fino a riprese terminate, non sapevamo nemmeno che saremmo stati spostati al sabato. Quindi coltivavamo la speranza che il pubblico aumentasse. La sicurezza che non ci sarebbe stato un seguito l’abbiamo avuta a riprese concluse. Ma avevo colto i segnali, quindi ho scritto la stagione in questa maniera. Ho comunque lasciato il finale aperto quanto basta, in modo che non tutti avessero il loro lieto fine.
Ho fatto delle scelte. La scritta al neon per la canzone finale doveva recitare “Big Finish”, perché si trattava della fine. Un piccolo meta contenuto.
L’avevamo capito tutti, ma nessuno voleva che fosse vero. La cosa che mi rende più triste è che il cast e gli addetti ai lavori sono stati incredibili e motivatissimi. Lo sono ancora. Ma questo team non lavorerà più insieme, e non per i giusti motivi. Nessuno ha smesso di dare il massimo o ha deciso di andarsene, né gli autori, né gli editor, né il cast, né gli addetti al lavori. L’unica cosa negativa che è accaduta, è che per motivi di budget i Tony non sono stati al livello di episodi precedenti, quali la prima di Bombshell. Ma abbiamo fatto lo stesso un buon lavoro. Il palco era il nostro a Greenpoint, e l’edificio il Marquis.

La scena iniziale dell’ultimo episodio vede l’intero cast cantare “Under Pressure”, e sembra una chiamata in scena. Si tratta dell’unica volta in cui sono stati tutti insieme?
Sì, l’unica volta che hanno avuto una canzone insieme. Erano tutti radunati al Table 46 nell’episodio 15 ma sì, “Under Pressure” è stato un momento interessante perché cantare “this is our last dance” è stato forte.

Il numero di chiusura, “Big Finish”, con Karen e Ivy, mi ha ricordato il finale di Chicago con Velma e Roxie.
Questo è esattamente ciò che volevano Marc, Scott e tutti quanti noi, anche se in realtà doveva trattarsi di una canzone dal retrogusto più agrodolce. Nella stesura iniziale, che è stata girata ma tagliata dall’episodio, Tom e Julia non scrivevano il loro discorso e la canzone sarebbe stata portata ai Tony per esprimere ciò che volevano dire. Jimmy avrebbe dato loro l’idea per scrivere “Big Finish” e questo avrebbe piantato i presupposti per una collaborazione fra Julia, Jimmy e Tom. Abbiamo però tagliato questo pezzo perché avevamo bisogno di tempo per mostrare il voltare pagina di Jimmy, e lo stesso vale per Julia. Quindi inizialmente la stesura della canzone doveva portare con sé un retrogusto agrodolce ed essere un riassunto dell’anno trascorso. Sarebbe dovuta essere più una canzone di commiato, invece ora richiama Chicago. Ed è fantastico, è stato fantastico chiudere con entrambe le ragazze insieme.

Sono ancora sorpresa del fatto che Ivy abbia vinto, dal momento che nella prima stagione era rappresentata come la cattiva di turno. Hai fatto in modo che il suo personaggio cambiasse.
Abbiamo sempre saputo che le grandi storie d’amore della stagione, sarebbero state quelle fra Derek e Ivy, Jimmy e Karen, e Julia e Tom. All’inizio dell’anno, quando gli autori si sono riuniti e abbiamo fatto il punto della situazione con il network e i produttori, questo era già deciso. Invece abbiamo mantentuo il più stretto riserbo su chi avrebbe vinto. Per la maggior parte del tempo, solo io sapevo chi avrebbe vinto ai Tony, poi a un certo punto l’ho detto anche agli autori. Certo, sapevamo che Bombshell avrebbe trionfato, ma rimaneva il quesito fra Ivy o Karen e ho deciso quasi dal principio che non sarebbe stata Karen. Rimaneva da capire se nessuna delle due avrebbe vinto, oppure se l’avrebbe spuntata Ivy. Per un po’ ho pensato che magari Ivy avrebbe potuto vincere come attrice non protagonista, e nessuna delle due come attrice protagonista, sono stato molto combattuto. Circa a metà della stagione Ivy è diventata una sorta di fenice che rinasce dalle proprie ceneri, dopo essere passata attraverso così tanto in entrambe le stagioni. E quindi abbiamo capito che sarebbe stata Ivy. Ne ha passate tante, interpreta il ruolo di un’icona e lo fa veramente bene.
L’unica decisione che abbiamo preso all’ultimo momento, è stata quella di far vincere Derek per la miglior coreografia, perché inizialmente non doveva portare a casa nessun premio. Ne abbiamo discusso e abbiamo capito che sarebbe stato più realistico farlo vincere, perché si può non apprezzare il personaggio, ma il suo lavoro va rispettato. I suoi demoni personali sono qualcosa che dovrà affrontare e non ignorare. Questa è l’ultima cosa che abbiamo cambiato prima di girare il finale.

Sono abbastanza sconvolta dal fatto che Julia sia finita con Michael Swift.
Anche questo era un seme piantato in vista della terza stagione. Il nostro obiettivo era quello di farlo tornare e di lavorare sul suo personaggio. Non è stata una decisione presa per un series finale. Avrebbe incontrato Michael Swift in ogni caso, e ci saremmo dovuti chiedere se sarebbe tornata con lui il prossimo anno. Le circostanze sono però cambiate, inizialmente infatti doveva incappare in lui ai Tony, e avrebbero avuto questa interazione nella quale lei si sarebbe mostrata molto felice di vederlo, ma lui non così tanto di vedere lei. Si sarebbe ribaltata la situazione della prima stagione, e nella terza avremmo scoperto se i due avrebbero lavorato nuovamente insieme e lui non avrebbe voluto avere niente a che fare con lei, e se lei fosse ancora innamorata di lui. Ma quando abbiamo saputo che sarebbe stato un finale di serie, abbiamo cambiato lo scenario.

Anche Patrick (Luke MacFarlane) sarebbe tornato nella terza stagione?
Sì. Ovviamente non abbiamo avuto modo di discutere riguardo a un possibile accordo con Luke, ma il nostro obiettivo era quello di creare una relazione per Tom che potesse essere vera e duratura, diversa da quella con Sam.

Quindi Patrick era davvero gay?!
Sì. Questo mi rende nervoso e mi preoccupa. Nello script dice “non sono gay”, e poi si baciano. Ma gli attori hanno preferito [in quest’altra maniera], e ho paura che il pubblico possa aver pensato che Tom si sia approfittato di Patrick. No. Patrick è gay.

Non penso si sia approfittato di lui. Credo che fosse un cliffhanger in previsione di una terza stagione.
Per la terza stagione eravamo intrigati dall’idea di Tom che lavorava per quest’uomo del quale era innamorato e che lo ricambiava, ma che non aveva fatto coming out. Avrebbe finalmente trovato una relazione funzionante ma ci sarebbe stato questo grosso ostacolo.

Cosa ci sarebbe stato in serbo per Eileen nella terza stagione?
Ivy sarebbe ancora stata legata a Bombshell, quindi non avrebbe potuto far parte del cast del film, e per di più sarebbe stata incinta. L’idea era quella di continuare a seguire le vicende di Broadway via Eileen, una specie di trama B mentre nella A ci si sarebbe concentrati sul film, e poi si sarebbe visto il salto di Eileen dalla produzione teatrale a quella cinematografica, come molti prima di lei hanno fatto. Ma Eileen sarebbe servita soprattutto a tenere ancorato il telefilm al teatro. Avevamo anche buttato giù l’idea di un potente produttore cinematografico che avrebbe potuto essere il suo nuovo interesse amoroso, una sorta di Harvey Weinstein.

C’era l’intenzione di far tornare la Ronnie di Jennifer Hudson?
Jennifer è sempre molto impegnata. La storia di Daisy sarebbe stata di Ronnie, senza le implicazioni sessuali. Abbiamo sempre saputo che i demoni di Derek sarebbero tornati a perseguitarlo, ma prima di prendere questa strada avevamo ponderato – intorno all’episodio 6 o 8 – di far prendere a Ronnie il posto di Ana, e di farle vincere il Tony. Se così fosse stato, Karen e Ivy sarebbero state contrapposte alla Diva. Questa persona che loro rispettano molto, sarebbe divenuta la loro più grande rivale. Ma non siamo riusciti a tenere Jennifer a causa dei suoi impegni.

La morte di Kyle era in programma fin da principio?
Sì, fin dal colloquio che mi è valso il lavoro.

Qual’è stata l’ultima scena che avete girato per il finale?
I nostri ultimi due giorni di produzione sono stati al Marquis, per i Tony. Uno dopo l’altro, tutti hanno girato la loro ultima scena che è stata la vittoria di un award oppure la loro reazione dal pubblico. L’ultima scena di Anjelica è stata quella fuori, con Karen. Kat è stata l’ultima a finire, quindi sono abbastanza sicuro che l’ultimissima cosa girata sia stata la scena in cui Jack prende Kate e Krista dal pubblico e le porta a sostituire Daisy. L’ultima scena di Megan è stata nel backstage, poco prima che Derek andasse a prendere Ana e Karen.

È stato emozionante?
Oh sì. Come ho già detto, queste persone hanno amato molto lo show e lavorare al suo interno. Gli ultimi due giorni sono stati un susseguirsi di lacrime, abbracci, foto e applausi ogni volta che qualcuno girava la sua ultima scena. Megan è anche tornata sul set dopo aver finito, per assistere al termine delle riprese di Kat.
Uno dei miei giorni preferiti di tutto l’anno, è stata la notte di “Under Pressure”, perché abbiamo girato in una Times Square deserta, dalle nove di sera alle cinque del mattino. C’erano tutti. Eravamo nella lobby del Marquis ed è stata anche una delle notti più fredde dell’anno. Avevamo da poco montato i numeri per l’episodio 15, e mi ricordo di aver mostrato al cast “Grin and Bare it”, “I’m not sorry” e “The Right Regrets”. È stato bello, come una sorta di festa che si è protratta per tutta la notte.
Avremmo voluto fare così tante canzoni, e nel dvd ci saranno dei pezzi che non sono andati in onda. Uno è stato tagliato dalla prima parte del finale, vede Eileen intenta a cantare una canzone di Edith Piaf in francese, e verrà messo online su NBC.com. Un’altra versione completa di “I’m Not Sorry” – tagliata dall’undicesimo episodio per questioni di tempo – finirà nel dvd, con Ana e Karen prima di approdare a Broadway.

Sei riuscito a portare avanti Smash come volevi? Ne sei soddisfatto?
Sì, lo sono molto. Si avvicina tantissimo alle idee con le quali ero arrivato. Ovviamente si è trattato anche di un percorso di apprendimento. Ho imparato cose nuove fino all’ultimo giorno, come tutti. Ci sono matasse che sarebbero state sbrogliate durante la terza stagione, ma sono ugualmente orgoglioso dello show e lo sarò sempre. Sono grato che sia esistito e che abbia avuto la possibilità di farne parte.

Theresa Rebeck ha criticato questa stagione. Non so se hai avuto modo di leggere cosa ha scritto.
Ho letto. Le email a Buzzfeed giusto? Porto molto rispetto nei confronti di Theresa. Ha creato un mondo incredibile, popolato da personaggi incredibili, e mi sento onorato di aver avuto modo di condurre i giochi per tutta questa stagione. Ovviamente ogni spettatore ha il diritto di avere una propria opinione, lei compresa. Io non sono d’accordo con essa perché sono molto orgoglioso dello show, ma non posso negarle il diritto alle proprie idee, spero solo che un giorno avremo la possibilità di farci due risate davanti a un cocktail.

E ora cosa farai?
Mi evolverò. Gossip Girl ha impegnato cinque anni della mia vita senza darmi quasi mai una pausa, grazie al folto numero di episodi per stagione. Smash è stato uno show ad alta concentrazione di ottani, che ha richiesto molta energia e portato tanto stress. Quindi ora mi sto evolvendo. Sto lavorando a un paio di collaborazioni. Al momento stanno girando il remake di Endless Love che ho scritto per Josh Schwartz e Stephanie Savage. Il mio obiettivo è semplicemente quello di andare avanti. Amo la TV e amo il cinema.

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