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Sharp Objects – La nuova serie HBO promette molto bene

Domenica è andata in onda la prima puntata della nuova serie HBO “Sharp Objects con protagonista Amy Adams, e ovviamente non vedevo l’ora di potermela gustare. La stagione estiva è sempre un periodo molto magro per le serie tv e di totale depressione per noi Telefilm Addicted che dobbiamo buttarci su rewatch compulsivi e su quei recuperi che tanto amiamo rimandare. Motivo per cui un pilot è una vera ventata d’aria fresca, soprattutto se le premesse sono un cast di grande qualità e un’emittente che di solito non delude.

Sharp Objects” è tratta dal romanzo omonimo di Gillian Flynn (autrice di “Gone Girl”, che ha avuto un adattamento cinematografico con protagonisti Ben Affleck e Rosamund Pike), e racconta della giornalista Camille Preaker di ritorno nella piccola cittadina di provincia in cui è cresciuta per seguire un caso di omicidio.

Ciò che si capisce sin dalla prima apparizione sullo schermo è che Camille (Amy Adams) è un personaggio estremamente tormentato, con problemi di dipendenza dall’alcol ed evidenti questioni irrisolte con la sua famiglia. Tornare a Wind Gap, una cittadina che sembra cristallizzata nel passato, come se il tempo si fosse rifiutato di continuare a scorrere, è per lei una tortura, e già durante questa prima puntata ci viene mostrato il perchè: Camille ha subito un forte trauma a causa della morte prematura della sorella Marian, e non ha probabilmente trovato supporto nella famiglia, in particolare nella madre (che si è rintanata nel ricordo della figlia perfetta e in una rigida etichetta), dalla quale ha deciso di fuggire.

I brevi flashback ci aiutano a costruire un quadro generale, ma sicuramente con i prossimi episodi riusciremo a capire meglio perché quel trauma sia ancora così vivo (sebbene siano passati almeno quindici anni), e cosa si sia effettivamente spezzato in quella famiglia all’apparenza da copertina. Adora Crellin (Patricia Clarkson), la madre di Camille, sembra completamente persa, avvolta dalla nebbia dei ricordi e morbosamente legata al decoro famigliare, vive in una casa mausoleo in cui anche la figlia minore Amma (Eliza Scanlen, sorellastra della protagonista) deve sottostare (almeno apparentemente) a delle rigide norme di comportamento.

Anche l’intera cittadina di Wind Gap sembra avvolta dalla medesima nebbia, come se gli abitanti stessi non volessero accorgersi dei crimini violenti che l’hanno sconvolta. La polizia locale sembra restia a indagare, come se questo potesse portare a galla segreti troppo scomodi o verità che sarebbe meglio lasciare sepolte. I parenti stessi delle due vittime sembrano rientrare nell’elenco dei sospettati, riluttanti a dare una versione dei fatti sincera che possa aiutare nelle indagini.

La morte delle due ragazzine ha avuto un forte impatto su tutta la comunità, ma per la famiglia Crellin, e per Camille in particolare, ha riportato a galla ricordi molto dolorosi. Forse nelle intenzioni dell’editore c’era proprio l’esigenza di scrollare la reporter dall’apatia della sua vita e di aiutarla ad allontanarsi dalla sua dipendenza. Non ho dubbi sul fatto che tornare a casa e collaborare alle indagini sarà sicuramente un’esperienza catartica per Camille Preaker, e che questi otto episodi di “Sharp Objects” saranno un gran bel percorso da seguire per lo spettatore.

Se non avete ancora visto il pilot ovviamente lo consiglio, se invece come me eravate impazienti di assistere al debutto di questa serie fatemi sapere le vostre prime impressioni nei commenti.

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