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Shameless | Recensione 7×10 – Ride or Die

Bentornati cari addicted con una nuova puntata di ordinaria follia nel meraviglioso mondo dei Gallagher, e per non farci mancare nulla questa settimana si aggiunge alla lista anche la rapina a mano armata. Ovviamente i Bonnie e Clyde della situazione non potevano che essere i ritrovati amanti Monica e Frank. Dopo aver disseminato il caos la scorsa settimana, questa volta Monica ci rende partecipi del suo folle piano: arrivata in punto di morte, ha deciso di fare ammenda e di rimediare a tutti i suoi errori come madre lasciando un lascito di cui i suoi figli possano andare fieri, nella fattispecie un’eredità. Come rimediare quest’eredità se non, ovviamente, rapinando un pullman di anziani diretti al casinò? L’esito della missione è esilarante, con tanto di folle fuga e corsa di Neil in carrozzella.

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Come ho già detto la scorsa volta, se mi ponessi dei problemi di morale, dovrei essere indignata o quantomeno imbarazzata dalla situazione, e invece ho riso come un’idiota per tutte le loro scene. Non c’è nulla da dire, Monica e Frank insieme sono esplosivi: lei è una mina vagante e lui, al suo fianco, tira fuori il meglio del peggio di sé. Tutto nella loro relazione è eccesso, non solo evidentemente nell’alcool e nelle droghe, ma anche e soprattutto, come dice Frank stesso, nel modo di vivere l’amore, come una passione bruciante che non lascia altro che cenere, tanto più intenso quanto più distruttivo. Presa in un’altra circostanza sono assolutamente convinta che la loro sarebbe una storia epica, e invece assistiamo alla versione tragicomica di Paradiso+Inferno.

Dato il calibro dei soggetti in questione, mi è sembrato più che giusto che la componente ironica della puntata si esaurisse con i Bonnie e Clyde del South Side, affrontando quindi con più serietà la situazione dell’Alibi. La scorsa settimana non ho voluto dare un’opinione in merito al comportamento di Svetlana, anche perché la scena finale poteva comunque lasciare il beneficio del dubbio; e invece, è andata proprio come sembrava: Lana, sfruttando l’ingenuità di Kevin e Veronica, ha rigirato tutte le carte a suo favore, diventando così l’unica proprietaria dell’Alibi. Lana viene quindi dipinta come una manipolatrice bugiarda e arrivista, che ha raggirato i suoi compagni solo per trarne vantaggio; che questo sia stato il suo piano fin dall’inizio o che abbia deciso di agire così perché l’occasione fa l’uomo ladro, trovo comunque un qualcosa di stonato in tutta la situazione. Detto palesemente fuori dai denti, l’ho visto come un modo di uscire da una situazione di stallo, dato che appunto, già dalla scorsa stagione, l’inserimento delle dinamiche del trio aveva isolato molto i tre protagonisti dal resto del contesto. Per quanto fossero divertenti, non ho mai negato che ormai mi stessero venendo a noia, però avrei preferito una rottura meno drammatica: in Shameless se non c’è in ballo la perdita di una casa, un locale o un’attività di qualsiasi tipo non siamo contenti… il lato assolutamente positivo è che c’è stato il tanto atteso (almeno per me) riavvicinamento fra Veronica e Fiona. Come prevedibile è stata proprio V a uscire più distrutta dal tradimento di Lana: l’ha vissuta come una vera e propria rottura, e probabilmente sente molto di più la responsabilità di quanto accaduto, non solo per l’evidente sentimento che la legava a Lana, ma anche per aver rischiato di mettere a repentaglio la sua relazione con Kevin e aver messo in bilico la stabilità della sua famiglia. Quando si ha il cuore spezzato, non c’è rimedio migliore che la spalla di un’amica su cui piangere, ma il ricongiungimento con Fiona non è affatto patetico: c’è talmente tanta complicità fra le due, che basta un rapido scambio di battute per recuperare l’intesa perfetta.

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E anche Fiona aveva davvero bisogno di un abbraccio, anche se non si può dire che la sua storia sia finita in tragedia. Sinceramente non credevo che avrebbe accettato l’accordo con Margo: testarda come è mi sarei aspettata che rinunciasse al denaro (così come aveva rinunciato a riprendersi l’assegno) e scegliesse di proseguire per la sua strada, anche se non sarebbe certo stata in discesa. E invece mi ha sorpreso: credo sia una delle poche volte in cui Fiona abbia scelto la via facile, quella che le assicuri un minimo di stabilità, che non richieda coraggio o caparbietà ma solo un po’ di buon senso; con questo non voglio dire che solitamente si comporti come una stupida, anzi, ho ribadito più volte quanto stimi questo personaggio per la sua intraprendenza e le ottime doti imprenditoriali, ma tante volte si getta nelle situazioni con troppa irruenza, senza pensare alle conseguenze (che solitamente poi sono disastrose). Questa volta fa una scelta oculata, un guadagno sicuro e senza sforzo, anche se deve scendere a patti con la sua coscienza: in qualche modo si è arresa, ha rinunciato a parte della sua identità di ragazza del South Side e ha tradito la promessa fatta a Etta (sempre che se ne ricordi ancora – ricordiamo che stava di nuovo mangiando il cibo per gatti…), ma resto del parere che questa fosse la decisione più intelligente che la nuova Fiona, orientata a perseguire solo il proprio interesse e a mettere se stessa davanti agli altri, potesse fare.

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Sorprendentemente – save the date, non so se mi ricapiterà di dirlo – questa settimana Debbie mi è piaciuta molto: ha tirato fuori i lati più positivi di sé, rievocando la ragazzina sveglia e volenterosa delle prime stagioni, ma senza quell’ingenuità che probabilmente l’avrebbe fatta ricadere nei casini creati da Frank e Monica. La minaccia dei servizi sociali evidentemente sta facendo il suo effetto. Rimane in sospeso la questione di Neil: per quanto il concetto di amore di Frank sia un tantino eccessivo, è innegabile che nella relazione tra Neil e Deb manchi completamente la passione; essere teneri e pronti a prendersi cura l’una dell’altro (economicamente per una e svolgendo le mansioni di un’ infermiera per l’altro) potrà forse essere sufficiente per Debbie, ma ho la sensazione che non sia lo stesso per il suo compagno e che prima o poi chiederà di più (o almeno si stancherà di essere visto da tutti come il malato che è stato circuito per i suoi soldi).

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E arriviamo al tasto dolente: Lip Gallagher. Ogni puntata mi ripeto che questa volta ha veramente raggiunto il fondo, che “più in basso di così c’è solo da scavare”, e invece di settimana in settimana continua a colare a picco, annegando nelle sue stesse bugie, nella sua frustrazione e nel suo sconforto. Quello che si sveglia sul treno non sapendo nemmeno dove si trovi è Frank, quello che va al lavoro ancora ubriaco dalla sera prima è Frank, quello che trascina tutti nella sua spirale distruttiva è Frank. O forse peggio. È una brutta copia di Frank, perché almeno per il padre c’è consapevolezza, c’è la volontà di vivere quella vita trasandata, al limite dell’incoscienza; Frank ha scelto di essere così, ma Lip no, vi si è ritrovato per una serie di errori (colpa sua e di nessun altro, sia chiaro) e ora non è più in grado di uscirne. È completamente fuori controllo, nemmeno lui è più cosciente delle sue azioni. Cacciato dall’università, due volte (e la seconda dopo esservi tornato strisciando); licenziato dal lavoro più umile che potessi chiedere, che doveva essere un ripiego e che comunque gli è stato dato come favore; per chiudere il quadretto mancava giusto la visita ubriaca all’ex.

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Un applauso a Jeremy Allen White per l’intensità della scena, che mi ha lasciato senza parole; se dovessi dare un volto alla totale disperazione avrebbe senza dubbio i suoi occhi nell’istante in cui realizza che Helene per lui non prova nient’altro che pena. Mi ha totalmente coinvolta e commossa. Non ho mai fatto mistero delle mie preferenze né del fatto che Lip sia in cima alla lista, per cui dopo ogni puntata sento sempre più angoscia per questo personaggio e per la sua evoluzione; spero vivamente che questa volta abbia davvero raggiunto il fondo e che possa iniziare a riemergere, perché continuare su questa strada sarebbe straziante.

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Mi sono lasciata il dolce per ultimo, perché sono una tenerona e perché ho Gallavich tatuato sul petto (anzi Galavich con una L sola, come dice il maestro). Sinceramente? Mi aspettavo che il ritorno di Mickey servisse a dare l’addio definitivo a questa coppia, accontentando i fan con le ultime scene prima di far affondare per sempre la nave; invece è successo tutto l’opposto e io mi sono sciolta come un ghiacciolo.

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La chimica fra i due è sconvolgente, è palpabile, quando sono vicini è come se ci fosse elettricità nell’aria. Quello che Ian prova con Mickey è adrenalina pura, risveglia in lui quella vena di pazzia che nessun altro coglie; la loro è una passione irrefrenabile, a tratti addirittura distruttiva. Cercando di metterci un minimo di oggettività, le parole di Fiona rappresentano la pura verità, la parte più razionale di Ian: ha faticato tanto per raggiungere questa stabilità, che comunque è sempre in bilico (basta ripensare agli scompensi che gli ha causato la rottura con Caleb, e Caleb a confronto non era nessuno), e il ritorno prepotente di Mickey nella sua vita e la sua proposta di fuggire in Messico rischiano di mandare in fumo tutti questi progressi e di far ritornare Ian allo stesso stato in cui era all’inizio della scorsa stagione.

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In realtà la mia paura è che parte di questo suo bisogno di sentire il brivido sia dettato dalla sua malattia e che in qualche modo questa possa risultare solo una parentesi di euforia prima di tornare alla banalità della vita quotidiana. D’altra parte però il mio cuore di shipper si è arreso a questo amore già solo quando Mickey è tornato sullo schermo, pure se aveva quei capelli, perché insieme sono perfetti e perché let’s ride is the new I will love you forever.

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Ciao a tutti, la mia dignità è già in Messico

Per quanto potrei passare ore a parlare dei Gallavich, mi rendo conto che arriva un momento in cui mi devo fermare… quindi appuntamento alla prossima settimana (e saremo ufficialmente a -1 dal season finale)!

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6 comments

Marianna 7 Dicembre 2016 at 14:07

Shameless 7×10: boom
Era da tanto che un episodio non mi piaceva così tanto, mi sono addirittura piaciuti Monica e Frank che di solito mi divertono per 5 secondi e poi mi viene voglia di prenderli a calci in faccia. La scena della rapina è stata esilarante, pure io avrei potuto organizzato un colpo fatto meglio .
Anche secondo me l’accordo tra Deb e Neil non potrà durare in eterno ma sembra che il doversi occupare di lui l’abbia resa un minimo più responsabile. Mi ha fatto piacere vederla lavorare con Fiona e rivedere, anche se per poco, la vecchia Deb. Intelligente ed intraprendere.
Lip è senza dubbio Frank 2.0 e vedere tutto quel potenziale sprecato mi mette tanta tristezza e nervoso ma la scena in cui si intrufola dalla finestra è stata straziante. È stato talmente bravo che sentivi il suo dolore attraverso lo schermo.
Ma arrivando alla parte clou della puntata (almeno secondo me ): i Gallavich. Mickey tira fuori la parte più delinquente di Ian ma insieme sono energia allo stato puro. Nelle loro scene lo spettatore si sentiva addirittura di troppo, della serie “scusatemi vi lascio soli”. C’è poco da fare, loro si amano ed io amo loro

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Al
Al 7 Dicembre 2016 at 19:05

Concordo con tutto, assolutamente! Spero che questa 7×10 sia servita ad alzare il tiro e che da qui al finale sia tutto in ascesa. Secondo me è stato uno degli episodi più completi della stagione: c’è stata la parte comica (appunto, strano ma vero, anche io questa volta non ho trovato i siparietti assurdi di Monica e Frank così ridondanti), c’è stata la parte drammatica (e vedo che concordiamo sulla performance da brividi di Lip) e finalmente c’è stata una soddisfazione anche sul fronte romance. Non so se si era capito, ma sfondi proprio una porta aperta con Ian e Mickey; a volte sono talmente trascinata dalla chimica che riescono ad avere sullo schermo che fatico a ricordare che nella vita reale questa coppia non esiste, sono pazzeschi! Il titolo della prossima puntata già mi fa venire ansia, quel “Happily Ever After” in Shameless non promette nulla di buono, ma, comunque vada, ho avuto il mio “let’s ride” e sono contenta 🙂
Grazie per essere passata!

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fra 8 Dicembre 2016 at 12:36

io sono rimasta estasiata da questa puntata … cioè il ritorno di Mickey mi ha fatto finalmente sentire di nuovo euforica perché diciamocelo Ian è perfetto per stare con lui . Il suo turbamento nel decidere o no di andare con Mickey fa capire quanto lo ami ancora dopotutto . Per Lip invece mi si è proprio stretto il cuore … mi spiace troppo per come lui sia finito in questa situazione e diciamocelo la parte finale in cui lui si rende conto di quello che è diventato mi ha proprio fatto sentire triste per lui …Per Monica e Frank invece ho riso troppo, non ci sono parole anche se rimango ancora nel dubbio per le intenzioni di Monica … non sono del tutto convinta .. beh si deve solo aspettare la prossima puntata a questo punto

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Al
Al 8 Dicembre 2016 at 16:05

Concordo con te! Credo che l’unica cosa che trattengo Ian sia la paura di abbandonarsi ad un sentimento così forte e così trascinante, soprattutto dati i suoi precedenti, ma vedendolo insieme mi sembra ovvio che nessuno possa negare l’immensa chimica che c’è fra i due. Per Lip sono dispiaciuta di sentirmi tanto dispiaciuta per la sua situazione, vorrei con tutto il cuore vederlo riemergere da quel baratro.
Su Monica non ho poi così tanti dubbi sulle sue vere intenzioni, credo che la storia del lascito ed il bisogno di lasciare un qualcosa di positivo alla sua morte siano assolutamente reali. Il problema è se avrà abbastanza costanza da restare e dimostrare a tutti i suoi figli questo sentimento, che poi è sempre stato il dilemma con Monica: so che il suo amore è vero, ma sarà abbastanza forte da rinunciare alla sua vita sregolata per questo? Tutte le altre volte è sempre fuggita, questa volta potrebbe essere l’ultima.
Grazie del commento, alla prossima 🙂

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Syl
Syl 8 Dicembre 2016 at 14:05

Questa volta riesco a venire a commentare prima del solito! Anzi, non vedevo l’ora di commentare, ma poi ci si è messo TIU a straziarci e dovevo dipanare un po’ le emozioni. Io inizio dal fondo. Non mi aspettavo assolutamente la svolta finale! Ero convinta che avremmo assistito a “Ciao, tanti cari saluti, la mia vita, la mia stabilità, tu sei evaso eccetera”. Invece :O :O Loro due sono MAGIA insieme, di che vogliamo parlare, non esiste nessun altro. Appena li ho visti ho issato bandiera bianca. Non capisco mai fino in fondo perché Ian qualche volta abbia questo atteggiamento “rigido” contro Mickey. Tesoro mio, quel ragazzo per te ha fatto qualsiasi cosa e anche di più, ti ha amato e ti ama ancora che nemmeno te lo immagini. Bello, bello, bello!! Sono ancora emozionata!!
Lip, invece… non riesco a guardarlo così. Lip è Lip, dai, non può essere questo. Ogni puntata ci fa sprofondare nel suo girone dantesco. Dove è la fine del baratro? In quale punto comincerà a risalire? Non riesco quasi nemmeno a parlarne. Pura sofferenza, come dici tu.

Debbie è migliorata tantissimo! Molto più calma e meno irritante del solito. Come dici tu, la minaccia dei servizi sociali è servita. Serviva anche tornare a farci apprezzare un po’ il personaggio, perché di questo passo stava diventando simpatica come Samantha (li dico giusti i nomi? Perché ho questa incapacità atavica di ricordare i nomi dei personaggi televisivi, anche se li guardo da anni).
Non ho invece capito ancora dove voglia andare a parare la storia di Fiona con la lavanderia. Prima era un passo avventato, poi un mezzo fallimento, adesso l’ha rimesso in piedi, e arriva l’offerta? Posso capire i ragionamenti di Fiona, ma non capisco in realtà il senso della storyline.
Su Frank e Monica concordo completamente su quello che hai detto tu. Cioè, quello che hai scritto mi ha aiutato a focalizzare meglio la loro relazione, quello che tirano fuori dall’altro e mi è piaciuta molto la tua idea della great love story che, va beh, siamo su Shameless, ce la terremo così 😀
Complimenti! Quando ci sono puntate del genere non è facile rimanere lucidi e scrivere analisi così approfondite, quando si vorrebbe solo fangirlare (infatti amo i commenti per questo XD). Alla prossima!

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Al
Al 8 Dicembre 2016 at 15:55

Ciao! Beh si trattenersi era dura però ci ho provato. Diciamo che se fosse stato un episodio piatto ad eccezione del ritorno di Mickey avrei fatto molta più fatica, ed invece ci sono stati dei bei momenti intensi anche lontano da quel furgoncino, parlando ovviamente di Lip e di Fiona. Per Fiona credo a questo punto che la storia della lavanderia sia stata un mezzo per mostrare una sorta di crescita: da cameriera a imprenditrice, ma soprattutto dalla decisione affrettata e piena di rischio di usare la casa come garanzia per un suo affare (che aveva le stesse probabilità di successo quante di fallimento), a quella di “arrendersi” e accettare più saggiamente il denaro. La Fiona degli inizi forse non ci avrebbe pensato due volte a prendere tutti quei soldi, ma difficilmente si sarebbe impegnata tanto… così come è servita anche a riavvicinarla a Kevin e a Debbie.
Sul resto concordo pienamente e l’altra figlia di Frank era proprio Sammy; ogni tanto è bene ricordarla, anche solo per ricordarci che al mondo c’è sempre un Gallagher che può essere più antipatico di Debbie!
Grazie per essere passata a commentare 🙂

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