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Recensioni Shameless

Shameless | Recensione 7×09 – Ouroboros

Shameless ci ha abituati spesso a un linguaggio forte e a un approccio molto scanzonato anche alle situazioni più dure e drammatiche: per farvi capire cosa intendo sto pensando, per esempio, alla morte del vicino di casa di Kevin (Yanis, che prese fuoco sulla sua carrozzina) o al lancio dal ponte di Frank; due situazioni che al momento mi hanno fatto ridere e addirittura pensare “finalmente, qualcuno doveva pur farlo!” ma che di base sono stati un omicidio e un tentato omicidio. Probabilmente abituata alla vita da ghetto del South Side (e all’immagine esasperatamente tragicomica che la serie riporta), ho involontariamente abbassato la mia asticella morale e ho iniziato a dare per scontato che in Shameless questa fosse la normalità. Ma perché, vi starete chiedendo, se non avete già abbandonato la lettura, vi sto propinando questo excursus sulla mancanza di freni? A quanto pare l’uragano Monica ha ripercussioni anche al di là dello schermo… Ormai mi sono abituata alla presenza di Frank, al suo egoismo e alla sua genialità, dando per scontato che sia stato un disastro come padre e che continuerà a deludere i propri figli all’infinito, ma l’arrivo di Monica, e soprattutto le reazioni che ha scatenato, mi hanno portato a riflettere su quanto questa donna sia stata in grado di danneggiare le persone che le sono state vicine tanto in profondità e tanto permanentemente. Monica è un personaggio surreale, completamente avulso dalla realtà, che, con quello sguardo trasognato e con quei discorsi completamente sconnessi, strappa quasi un sorriso; ma è anche una mina vagante che ammorba come un cancro tutto ciò che la circonda, un ciclone che distrugge tutto al suo passaggio. Ed è devastante vedere come, a differenza di Frank, riesca ancora ad avere un impatto così forte sulla vita dei suoi figli, che si trovano disarmati di fronte a lei, completamente esposti.

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Fiona si illude di poter resistere. Dopo aver passato tutta la stagione a costruirsi una muraglia attorno per lasciare fuori qualsiasi tipo di dramma che potesse ostacolare il suo riscatto, bastano pochi secondi con sua madre per farla esplodere (fortunatamente contro una giovane malcapitata – ringraziamo la cameriera che è arrivata al momento giusto, perché già vedevo quel fiume in piena riversarsi su Debbie, con conseguenze spaventose). Le parole di Lip si sono rivelate la pure e semplice verità:

“She’s gonna find a crack in your shell, she’s gonna slither in, and she’s gonna start plucking at that one nerve no one else on the planet can reach”

E per Fiona il punto debole nella sua corazza è proprio il ruolo di madre, quella che non c’è mai stata per lei e che lei ha dovuto interpretare per i suoi fratelli; sentirsi fare da Monica i complimenti per il suo operato come sostituta e sentirla prendersi parte del merito per essere stata comunque lei a mettere al mondo una ragazza così in gamba è decisamente troppo. Monica è principalmente il motivo per cui Fiona ora si trova in questa situazione, perché lei non c’è mai stata a prendersi cura della sua famiglia, riversando ogni responsabilità sulla figlia e impedendole di vivere la sua vita e compiere le sue scelte; la Fiona che vediamo ora è un’esasperazione di tutte le scelte sbagliate che Monica (e Frank) ha fatto per la sua famiglia. Il fatto che Monica si prenda tutto il merito per aver riportato a casa Franny le brucia dentro, perché, sebbene si sia ostinatamente tenuta fuori dai drammi della sorella, nel profondo sa che quel ruolo sarebbe dovuto toccare a lei, perché quella è la SUA famiglia, di cui ormai Monica non fa più parte da tempo. Chissà che forse questo non sia il movente che la riporterà a prendere le redini di casa Gallagher.

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Per Lip la situazione è ancora peggio, se possibile. Fiona per lo meno ha qualcosa con cui ribattere: di fronte alle parole sconnesse della madre può farle vedere che comunque ce l’ha fatta, che nonostante la sua assenza è riuscita a costruirsi un futuro e a diventare una donna intraprendente; ma Lip cosa ha da offrire? Il suo futuro brillante è finito nella spazzatura e non riesce a trovare una via d’uscita dal baratro in cui si è immerso. L’ho ripetuto ormai non so più quante volte: Lip è totalmente perso e vederlo in questo stato è scoraggiante. Si trascina sulla sua strada senza una meta, e per ogni passo avanti ne fa due all’indietro: è ripiombato nella sua dipendenza, mentendo a proposito agli altri e a se stesso, rifiuta l’aiuto di Younes che con la pazienza di un santo non rinuncia a lui, usa Sierra come bastone per sorreggersi quando aveva promesso di starle accanto e di non incasinarle ulteriormente la vita. E inserisco ora una parentesi per dichiarare il mio amore totale per questa ragazza: sia per come si è comportata con Debbie e Neil, sia nella sua relazione con Lip, Sierra dimostra una maturità straordinaria; non è perfetta, e ha piena coscienza di non esserlo, ma ciò non la porta mai ad autocommiserarsi; prova un sentimento molto forte per Lip, ma è pronta a rinunciarci per preservare la sua famiglia da tutti i casini che ne deriverebbero se lei decidesse di lasciarsi andare senza pensare alle conseguenze. È una donna forte, incredibilmente determinata, e non mi stupisce che Lip la veda come unico punto fermo e ancora di salvezza, ma non può essere lei a rimediare a tutti i suoi errori, nessuno può farlo se non Lip stesso. Dove il confronto con Frank non aveva avuto successo, pensavo che almeno rivedere Monica avrebbe potuto fargli capire la gravità della situazione: il secondo cattivo modello della sua vita, il secondo riflesso (anche peggiore del precedente) di ciò che potrebbe diventare. Ma sembra proprio che Lip non voglia vedere e preferisca arrendersi ad un destino che, ha già deciso, per lui è inevitabile; solo di fronte agli altri sembra mantenere, per un orgoglio ostinato, l’impressione di facciata che tutto stia andando così perché è lui ad aver rinunciato a tutto e non perché abbia compiuto degli sbagli. Ormai sto quasi perdendo le speranze.

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Ian è quello che in teoria ha un rapporto più stretto con la madre, perché, condividendo con lei la malattia, ha sperimentato sulla propria pelle cosa voglia dire essere totalmente fuori controllo. L’arrivo di Monica per lui però è meno incisivo: risveglia tutto il risentimento che prova nei suoi confronti, ma più che minare la sua sicurezza mette in risalto alcuni aspetti “negativi” del suo rapporto con Trevor. I due stanno ancora imparando a conoscersi e la piccola lite avuta di fronte a Monica mette semplicemente in chiaro il fatto che ancora manca quell’intimità e quella profonda sintonia per cui basta un piccolo sguardo a capire cosa stia pensando l’altro: Ian non riesce a capire che anche solo il semplice mostrare una vecchia immagine di sé sul suo documento d’identità mette estremamente a disagio Trevor, che lo fa sentire insicuro e giudicato, che gli pone un’etichetta sulla testa più invadente di un’insegna luminosa; e d’altra parte Trevor tratta con molta leggerezza il rapporto di Ian con la madre, non avendo sperimentato cosa vuol dire veramente avere una persona come Monica nella propria vita, distruttiva e dilaniante. L’incomprensione dura poco, e riporta Ian e Trevor su quel piano di genuina complicità che condividono dall’inizio della loro relazione; a questa coppia servirebbe del tempo per scoprirsi, ma l’ombra di Mickey è quanto mai vicina.

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Il volto di Ian alla notizia della sua fuga di prigione dice tutto, ma io mi sento emozionata come una ragazzina al prom al pensiero di riavere delle scene Gallavich – se non fosse stato un episodio così pieno, avrei inveito contro gli sceneggiatori per avermi illuso di poter rivedere Noel Fisher già questa settimana, mentre dovrò ansiosamente aspettare la prossima!

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Come ha reagito Ian vs Come ho reagito io: trova le differenze

Debbie ha avuto una leggera risalita questa settimana. Tutto le si può rimproverare, tranne l’evidente amore smisurato per Franny. Addirittura decide di accettare l’offerta di lavoro di Fiona, promettendo di non ribellarsi alla sua autorità e segnando un grande passo avanti nel loro riavvicinamento. Il suo concedere una seconda chance a Monica, come prima aveva fatto con Frank, mi ha ricordato la ragazzina delle prime stagioni, con un cuore grande e ancora la speranza di poter tenere unita la sua strana famiglia. In un certo senso è stato più facile per lei accettare l’aiuto non richiesto di Monica, che è piombata come un tornado nella sua vita, piuttosto che piegarsi e scendere a patti con Fiona, che le è sempre stata accanto con pazienza. Nonostante sia diventata madre e “giochi” a fare la donna di casa da Neil, Debbie è ancora una ragazzina e ha ancora bisogno di tutto il supporto della sua famiglia e soprattutto di una figura materna, ma al contempo è troppo orgogliosa per ammettere i suoi errori e tornare a chiedere aiuto a Fiona, l’unica che abbia mai ricoperto quel ruolo, e perciò, quasi ingenuamente, lascia che sia Monica a riprendersi brevemente quel posto – che sia in grado di mantenerlo poi sarà tutto da vedere, e in ogni caso, bando al cinismo, sarà comunque per poco.

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La vera sorpresa di questa 7×09 è stata Frank. Frank è una piaga, per la sua famiglia e non solo, uno scarafaggio che nessuno riesce a scacciare. Ma Monica è quello che Frank è per la società intera, un tarlo che continua a rodere la sua esistenza e che riesce a spezzare anche la sua incrollabile perseveranza. Frank è come una crepa nel muro; per quanto si cerchi di mettere una toppa, la crepa rimane, perché si è talmente radicata nelle fondamenta da non poter più essere riparata, se non demolendo il tutto; ma Monica è un uragano, che arriva con la sua immensa forza distruttrice e lascia dietro di sé solo macerie. Di fronte a una calamità di questa portata, anche la più instabile delle crepe sembra solo un’inezia ed è costretta a piegarsi a una forza immensamente più grande della sua. Vedere Frank piangere come un bambino sul grembo di Monica alla notizia della sua malattia mi ha davvero fatta commuovere: lei è l’unica cosa in grado di spezzarlo, perché è l’unica persona che forse abbia amato veramente più di ogni altra cosa al mondo; quei figli sono il frutto di quell’amore, malato e distruttivo, ed è forse per questo che non si è mai rassegnato a essere tagliato fuori da quella famiglia. Come sempre rimango molto scettica, ma apprezzo davvero il suo cambiamento nelle ultime puntate, il suo impegno con Liam e il suo prendersi cura di Etta (anche se ovviamente non disinteressato). Cambiare un personaggio come Frank Gallagher sarebbe come pensare che il sole prima o poi decida di sorgere a ovest e tramontare a est, ma ha dimostrato di nuovo come, in fin dei conti, sia una persona capace di grandi sentimenti.

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Kevin, dopo il grande exploit della scorsa puntata, ricade di nuovo nei vecchi schemi, proprio come quel serpente che si mangia la coda dal nome tanto difficile, ma almeno ho visto Veronica propendere di più verso di lui e mettere in discussione per una frazione di secondo la sua relazione con Lana. La metafora dell’uroboro si adatta molto meglio al resto dei protagonisti, alla famiglia Gallagher, che sembrano inevitabilmente destinati a infiniti cicli di cadute e rinascite, schiavi dei loro errori e delle loro debolezze.

E su quest’ultima perla vi lascio e vi do appuntamento alla prossima settimana!

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Jules

2 comments

Syl
Syl 4 Dicembre 2016 at 20:56

Ciao! Ho temuto di non riuscire a commentare in tempo prima della prossima puntata.
Mi è piaciuta molto la tua analisi su Monica. Perché, come dici tu, ti aspetti una certa amoralità in Shameless e non puoi certo guardarlo mettendoti a fare le pulci a tutto quello che di immorale o illegale compiono. Ma con Monica è stato diverso. Io stessa vengo affascinata da Monica, forse perché non provo la stessa repulsione salvifica che provo per Frank, che mi fa un po’ senso anche fisicamente, devo dire. Con Monica speri che sia la volta buona che si prenda cura della sua famiglia, che, per qualche motivo, li sostenga, invece che distruggerli. E’ più facile tener lontano Frank, che non Monica, che si pone in modo più affettuoso (e perché non la conosciamo nemmeno molto bene).
Quindi è più doloroso quando dà di matto, o li delude.
Sono felice che la bambina sia tornata a Debbie, perché davvero stravede per lei e perché la famiglia di Derek mi sembrava anche meno adatta a un bambino di quanto non lo fosse Debbie! In fondo Debbie se ne è sempre presa cura con tutto l’impegno possibile, il suo unico passo falso è stato picchiare la senzatetto, ma a modo suo fa davvero qualunque cosa per la bambina (ok, una di queste cose era rubare, ma parliamo sempre di Shameless).
Mi spiace infinitamente per Lip. NON voglio che si riduca così e quasi nego di vederlo in quelle condizioni. Non so che cosa possa servire per tirarlo fuori da quell’inferno paralizzante in cui è finito. Forse gli altri hanno saputo affrontare meglio le varie situazioni – nel senso di almeno reagire – perché non avevano le sue stesse aspettative di essere “quello che sarebbe uscito dal ghetto per via delle doti personali”. Forse la caduta per lui è stata più alta e repentina.
Come te amo tantissimo Sierra. Un personaggio più che positivo, che ammiro molto.
Trevor non mi fa impazzire. Cioè sì, carino, simpatico, d’accordo, però Mickey… Forse non ho voglia di vederli affrontare normali problemi di comunicazione dovuti alla mancanza di conoscenza perché vorrei che tornasse Mickey e non se ne parli più.
L’unica cosa che non ho capito è perché adesso Lana è proprietaria del bar? Mi sono persa qualcosa?
Complimenti come sempre, non è facile districarsi tra le avventure dei Gallagher e le loro personalità non esattamente conformi alle regole, ma tu ci riesci benissimo!!

Reply
Al
Al 5 Dicembre 2016 at 18:12

Non sono riuscita infatti a rispondere al commento della scorsa settimana perchè avevo già visto l’episodio successivo e avrei rischiato di fare confusione e magari cacciare anche qualche spoiler! Comunque grazie mille 🙂
In una famiglia così borderline aspettarsi una qualche forma di normalità è praticamente impossibile, però con Monica viene tutto ulteriormente estremizzato: Frank si può quasi considerare affidabile nella sua inaffidabilità, ma Monica è instabilità allo stato puro; e diciamo pure che ci voleva una puntata bella movimentata per distrarmi dall’attesa di Mickey, che poi è arrivato solo a parole.
Lip rimane in uno stallo preoccupante, soprattutto pensando che ormai mancano solo tre settimane alla fine di questa stagione, e NON ACCETTO un qualsiasi tipo di final in cui non riesca a trovare una via di uscita, ci starei troppo male!!
Non ho parlato di Kevin e Veronica e della situazione dell’Alibi perchè effettivamente non mi è ancora del tutto chiara… Sembrerebbe che l’interesse di Lana nella gestione economica del bar non fosse poi così disinteressata (una manifestazione d’amore, come la definisce lei), ma che approfittandosi dell’ingenuità dei suoi “sposi” abbia in qualche modo rigirato le carte in modo tale da risultare la proprietaria del locale. Aspetto conferme per vedere se la situazione sia proprio questa, perchè in tal caso vorrebbe dire che Lana non è stata altro (da due stagioni a questa parte) che una fredda manipolatrice – giudizio molto duro da dare per una scena di pochi secondi.

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