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Shameless | Recensione 7×02 – Swipe, Fuck, Leave

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Bentornati amici addicted!!! Shameless è tornato dopo la breve pausa, almeno per chi come me aveva seguito la premiére anticipata di due settimane fa: tanta gioia per la sorpresa inaspettata, quanto devastante è stata l’ansia per l’attesa. Ma ora rieccoci, pronti a ripartire!

Prima di tutto devo dire quanto sono soddisfatta di aver rivisto finalmente delle scene di gruppo. Escludendo Debbie, che ormai sta cercando di rubare clienti alla Chicco, gli altri fratelli Gallagher hanno avuto delle interazioni come non si vedevano dalle prime stagioni. Nonostante ciascuno di loro stia seguendo un percorso personale molto interessante e profondo, per la prima volta dopo molto tempo li ho rivisti finalmente come una famiglia; confrontandosi su problemi anche banali, certo, ma pur sempre andando a cercare il supporto degli altri. Come sempre l’unione arriva quando c’è bisogno di fare fronte comune contro una difficoltà da superare, e come sempre questo nemico comune è Frank; messi di fronte alla figura di un padre del tutto inadeguato, in un certo senso riescono sempre a canalizzare le loro energie in qualcosa di più positivo. Se poi Frank tira fuori l’arma segreta dell’opossum, allora sono veramente cavoli amari!

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Fiona canalizza la sua frustrazione per lo scatafascio che ne è stato della sua vita contro Frank, contro quella parete, con una tale rabbia ed una tale energia che mi ha quasi commosso; non nel senso stretto, cioè non che avessi le lacrime agli occhi, ma sfido chiunque a non aver pensato di voler abbracciare Fiona in quel momento. Perché si può girare intorno al problema quanto si vuole, ma sicuramente quello non scomparirà, né sfogandosi contro un muro di cemento, né cercando di rivoluzionare Patsy’s. Veronica fa proprio la parte della brava amica: vedere una Fiona forte e risoluta non vuol dire vedere una Fiona serena, soprattutto se questa apparente serenità è costruita su di un castello di carte. Come ho già detto la volta scorsa, Fiona è una donna con i controca**i e dopo tutto quello che le è successo concordiamo tutti sul fatto che meriti il meglio, ma nascondere tutti i problemi sotto il tappeto non può essere una soluzione duratura. Detto questo, ben venga una piccola parentesi di libertà e di follia, ma dietro a quello sguardo, mentre colpiva più e più volte con violenza quella parete, c’era molto di più di quanto volesse lei stessa ammettere, e Fiona è la prima secondo me ad essersene resa conto. Il “successo” (che poi le virgolette mi sembrano d’obbligo, dato che purtroppo nessun lavoro è mai andato troppo a buon fine…) nella gestione del locale e la ritrovata libertà da qualsiasi tipo di sentimento, amore o rabbia che sia, possono rappresentare un piccolo passo, ma non sono quello che mi aspetto di vedere in Fiona per questa stagione: voglio rivoluzione, voglio che prenda in mano la sua vita perché sa di poterlo fare e non come una sorta di ripicca contro tutte le cose negative che le si sono riversate addosso. Penso che di fronte alle grandi responsabilità che la vita le ha sempre messo davanti, Fiona si sia fatta coraggiosamente carico dei problemi degli altri, della sua famiglia in particolare, e abbia lasciato che a prendersi cura di lei fosse qualcun altro; quello che voglio vedere insomma è che sia lei a prendersi finalmente cura di se stessa.

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Lip è un altro che esce sempre destabilizzato dal confronto con Frank. Ancora una volta V è stata la voce della verità – io e Veronica ormai siamo anime affini, e l’ho capito quando al bancone dell’alibi ha ripetuto il mio stesso pensiero: con quel gettone in mano Lip non è che una brutta copia di Frank. E sentirselo dire lo mette effettivamente di fronte al fatto compiuto, e sembra riportarlo in parte sulla retta via. Non che la lavata di capo duri più di tanto, però almeno apprezzo il barlume di consapevolezza; l’entrata in scena del nuovo personaggio, Sierra, potrebbe essere potenzialmente tanto devastante quanto fruttuosa, ma è ancora troppo presto per capire che direzione prenderà la loro storia (se già di storia si può parlare). Come dicevo la scorsa volta nel commento, oltre al fatto che per Lip ho una particolare simpatia perché comunque anche io possiedo degli occhi (e degli ormoni), lui è il personaggio che mi fa più rabbia in assoluto perché sono fermamente convinta che quella consapevolezza che abbiamo visto in questa puntata sia sempre stata lì, latente, e che in qualche modo abbia tentato di ricacciarla indietro per evitare una qualche forma di responsabilità; perché essere come Frank lo libererebbe da tutte le aspettative che gli altri nutrono nei suoi confronti e dal futuro che lui stesso a volte ha addirittura paura di immaginare. Il suo percorso di ripresa, così come quello di Fiona, è appena iniziato, quindi possiamo solo stare a guardare. Il lavoro da stagista per ora lo immagino come un vuoto a perdere, perché come sempre sono ottimista come un gatto in tangenziale.

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E finalmente parliamo di Ian. O meglio, parliamo di Caleb. O meglio ancora, parliamo della peggiore rottura della storia delle serie tv, e per peggiore intendo quella con meno pathos e più non sense in assoluto, perché veramente ho avuto la sensazione che Ian stesse parlando ad un muro e che Caleb si fosse lobotomizzato da solo da un giorno all’altro. Lasciando da parte ogni giudizio sulle tendenze sessuali altrui che susciterebbe polemiche inutili e non mi pare troppo il caso di iniziare una discussione in questa sede, anche perché in questo caso non è la bisessualità di Caleb il problema ma la sua totale idiozia: il “non ti ho tradito con un ragazzo quindi non conta” non si può sentire, è una cosa che non sta né in cielo né in terra! Caleb mi è sempre stato relativamente indifferente, ma dopo questa uscita mi è salita un’antipatia tale che ha quasi superato Jenny Humphrey. Giuro, giuro, non vi so descrivere la rabbia che provavo mentre tentava di giustificarsi, anzi effettivamente nemmeno si è giustificato perché per lui la cosa a quanto pare era normale… boh mi torna il solito dubbio se è la gente ad essere scema o sono io che sono strana… La risoluzione della faccenda è stata quasi comica in confronto, con Ian che cerca di capire quale sia la sua “percentuale di gayezza”; io, fossi stata in lui, avrei preso una delle sue belle sculture da alternativo del quartierino e gliela avrei lanciata in testa. Bye bye Caleb, non è stato un piacere, a mai più rivederci.

Cameron Monaghan as Ian Gallagher and Jeremy Allen White as Lip Gallagher in Shameless (Season 7, episode 2) - Photo: Cliff Lipson/SHOWTIME - Photo ID: shameless_702_2332

Per ora sugli altri personaggi sempre poco da dire: Carl col suo remake di 40 giorni e 40 notti dà il suo tocco comico, così come Kevin in versione mammo/casalingo disperato. Su Debbie mi rimangono delle perplessità: oltre al dubbio evidente sulle facoltà visive delle mamme snob al parco (che boh, mia madre mi dice sempre di tenermi la borsa vicino e nel portafoglio c’ho 20 euro quando mi va bene, e queste lasciano la carta platino al vento – ma in America tutto è possibile), mi chiedo se continuerà a vivere questa storia apparentemente slegata dal resto della famiglia o se prima o poi lei e Franny-Harry rientreranno a far parte delle dinamiche comuni. In particolare, anche se ora la sorella ha ben altro per la testa, vorrei tanto vedere un chiarimento con Fiona.

Vi lascio con il promo della prossima settimana e vi ricordo che per restare sempre super aggiornati sulla famiglia più disagiata d’America potete passare dalla pagina

Shameless US Italian Page

https://www.youtube.com/watch?v=P2XAK0QLJTY

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Julia

2 comments

Syl
Syl 12 ottobre 2016 at 12:10

Ciao! Bellissima recensione, come sempre. Sono sempre d’accordo con te, quindi potrei davvero non parlare, ma come si fa a non dire niente dei Gallagher?
Anche io vorrei che Fiona si prendesse cura di se stessa, e penso che abbia delle ottime doti imprenditoriali, che si erano già visti nell’altro lavoro. (Non ho buona memoria: facevano i bicchieri di carta?). Purtroppo il DNA autodistruttivo le fa perdere sempre le sue migliori occasioni: un passo avanti e due indietro. Spero che questa volta possa fare quel salto di qualità che le auguro da tanto tempo.
Mi è piaciuta molto la tua riflessione su Lip che, se diventasse come Frank, tirerebbe una bella riga sulle aspettative che si hanno su di lui, perché in effetti anche io ho tante aspettative nei suoi confronti e molte meno sugli altri.
Caleb non pervenuto. Ma, davvero, di cosa stiamo parlando? Addio proprio.
Non so dove vogliono arrivare con la storia dei passeggini, ma figurarsi se io lascerei mai una borsa abbandonata in un parco 😀
Però sono felice che abbia capito di che pasta è fatto Frank, perché durante la sua gravidanza non si potevano vedere quei due.
Alla prossima settimana e ancora complimenti!

Reply
Al
Al 13 ottobre 2016 at 19:22

Grazie mille!! Di Fiona mi piace sempre sottolineare il carattere forte ma fai bene a ricordare che non è certo una sprovveduta; dopo aver gestito per anni la sua famiglia, gestire Patsy’s per lei sarebbe quasi una passeggiata, ma la vedo purtroppo ancora poco motivata, come se volesse dimostrare di essere meglio di Sean e quindi di aver superato la loro rottura così come può superare qualsiasi altro casino che il suo ex si è lasciato alle spalle. Per lei e per Lip ho davvero delle great expectations per questa stagione!
Debbie sempre e comunque meglio come testimonial della Peg-Perego piuttosto che con Frank! Anzi cerchiamo di salvare Liam da quella sanguisuga!!!
Alla prossima 🙂

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