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Recensioni Shameless

Shameless 8×11 – Finalmente un ritorno alle origini

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Questa puntata di “Shameless” ha sancito un ritorno alle origini che è stato grandemente apprezzato. La generale calma piatta di tutta la stagione è stata stravolta all’improvviso e contemporaneamente su più fronti, riportando i Gallagher ad agire secondo la loro più intima natura. Situazioni eccessive, ai limiti dell’assurdo e della legalità, talmente estremizzate da portarti a riderne fino a essere piegati in due, anche se la coscienza vorrebbe tanto ricordarti la gravità di ciò che stai guardando; e dietro questa dissacrante comicità tanti spunti di riflessione (e per mettere in ridicolo) la società americana, i suoi stereotipi e i suoi difetti. Questo è lo “Shameless” a cui sono abituata, quello che ho imparato ad amare e di cui, sebbene il cambiamento sia imprescindibile in una serie che va avanti ormai da 8 anni (e si prepara ad affrontare la nona stagione), sentirò sempre un po’ la mancanza.

Frank che lotta contro il sistema pensionistico e Debbie contro quello sanitario sono stati esilaranti. Non pensavo che Debbie sarebbe andata fino in fondo, nemmeno di fronte all’evidenza di non riuscire in nessuno dei due casi ad affrontare le spese mediche (così come d’altronde non credevo che l’incidente avrebbe avuto risvolti così gravi), e invece l’arrivo di Frank risolve il tutto con una nonchalance disarmante – il tocco di classe è stato gettare le dita amputate nel lavandino, tres chic! Ripeto: sono circostanze paradossali e, per certi versi, addirittura drammatiche (dopo tutto abbiamo visto una ragazzina decidere di amputarsi da sola le dita dei piedi perché incapace di affrontare le spese mediche di un intervento chirurgico) però assumono tutt’altro carattere all’interno di “Shameless” ed è questo uno dei punti di forza dello show. Cos’altro si può dire di uno show in cui è considerato perfettamente accettabile che una ex-prostituta russa entri un bar trascinando la sua ex-collega quasi morta in un sacco, se non che è una totale meraviglia?

Questi sono i miei Gallagher, i VERI Gallagher, come dice Ford a Fiona, che si fanno trascinare in casini sempre più grandi di loro, e che poi si dimostrano altrettanto geniali nell’escogitare delle soluzioni per uscirne, ma mettendoci sempre un sacco di cuore, come Fiona con Rusty.

Rimango sempre perplessa su Carl e Ian, e fortemente combattuta, perché ci sono aspetti delle loro storyline che sto adorando e contemporaneamente di cui non riesco a essere convinta al 100%. Kassidy è completamente fuori controllo e fuori dalla realtà, eppure il suo eccesso fa parte di quelle cose che, come dicevo prima, rendono “Shameless” così caratteristico; quello che non mi va giù è la remissività con cui Carl non riesca a tenerle testa. È un sedicenne che è cresciuto nel South Side (e abbiamo avuto una veloce carrellata di tutto quello che ha dovuto passare nella sua vita), che è stato in carcere e poi in un’accademia militare: seriamente non è capace di dire no? C’è un detto molto poco educato che ricorda il sommo potere del fascino femminile e che finisce con “un carro di buoi”, ed è esattamente quello che penso in questo momento di Carl.

Discorso simile per Ian: per quanto il ruolo di profeta dei queers gli calzi a pennello, il suo eccesso continua a ricordarmi la sua fase maniacale. Il ragazzino che sta tentando di salvare si trova in una situazione molto simile a quello che ha passato lui nella quarta stagione, per cui avrei per lo meno tentato un riavvicinamento con la famiglia, per quanto bigotta, perché in prima persona ha provato quanto sia fondamentale, in momenti simili, avere un sostegno da parte di chi ti ama.

Aspetto a pronunciarmi su Lip, perché sono ancora convinta che questo tarlo della co-dipendenza potrebbe trascinarlo a fondo, ma la storia di Sierra è stata talmente drammatica che persino io sarei corsa ad abbracciarla e avrei fatto di tutto per farla sentire al sicuro.

Arriviamo allora alla TOP3 di questa settimana:

  • Fiona che manomette il suo stesso appartamento è stata una vera Gallagher, e la scena in cui urla a Ford di prendere il cane come se lo stesse salvando dal Titanic che colava a picco è stata fenomenale!

  • Mi ripeto ma la “Gallagher pedicure” è stata la scena migliore dell’episodio e, se non fosse stato per la grandiosa scena della ruspa al cimitero, forse dell’intera stagione.

  • Kassidy e il selfie col morto. Non chiedetemi ulteriori spiegazioni ma nel suo totale disagio questa ragazza alla fine mi sta conquistando.

Ridendo e scherzando siamo arrivati alla fine di questa stagione e a un solo passo dal finale ho visto un episodio che ha brillato; peccato, forse, che sia arrivata solo adesso.

Vi lascio con il promo del season finale, e vi ricordo di passare a lasciare un like alla nostra pagina amica.

https://www.youtube.com/watch?v=xwSYvkmHLoE

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