Shameless 8×05 – La Chiesa Della Discordia

Bentornati con una nuova puntata di “Shameless”!

Iniziamo subito con la storyline di Lip, perché non vedo l’ora di poter dire che avevo ragione. Nella scorsa recensione avevo detto che la situazione del figlio di Brad puzzava di tragedia lontano un miglio: devo aggiustare un po’ il tiro con il mio intuito, dato che pensavo che l’imminente disastro si sarebbe abbattuto direttamente sul piccolo Miles, ma nel complesso posso dire di aver avuto ragione. Tutto lo stress accumulato ha fatto ricadere Brad nei suoi vecchi vizi. Ormai sembra il percorso stabilito di tutte le figure paterne di Lip – quasi non verrebbe da stupirsi che anche il ragazzo abbia seguito la stessa strada. Prima Frank, ovviamente, poi Youens e adesso anche Brad: tutti uomini che si sono persi, che tendono ad autodistruggersi e che lo allontanano nel momento del bisogno. Fa male vedere uno come Brad, che ha lottato tanto per uscire dalla sua dipendenza e che ha ripetuto a Lip per tutto l’episodio di trovarsi un altro sponsor, forse più consapevole di quanto volesse ammettere di essere sul punto di crollare, cadere così rovinosamente; ma fa ancora più male vedere Lip respinto per l’ennesima volta con quella frase “non sono tuo padre” che colpisce esattamente nel punto in cui è più vulnerabile. A maggior ragione ora che ha manifestato di volere qualcosa di più dalla vita, di essere pronto a superare tutte le sbandate e gli eccessi per sistemarsi e adagiarsi in una vita “borghese”. Ammetto che mentre scorreva il telefono in cerca del numero di Sierra, io continuavo a pensare a Mandy: forse quel treno è passato, ma il mio cuore di shipper non si arrende e continua a pensare che un giorno si ritroveranno – e con i loro trascorsi, con tutto quello che le loro famiglie hanno fatto passare loro, con tutte le responsabilità di cui si sono sempre dovuti fare carico, credo che non ci sarebbero genitori migliori di loro. Non posso che sperare che Brad sia sano e salvo da qualche parte, altrimenti temo forti ripercussioni su tutto il percorso fatto da Lip fino ad ora.

Questa settimana le storie di Ian e Fiona si sono incrociate. Per gran parte dell’episodio mi sono chiesta come cavolo facesse Fiona a non sapere del rifugio di Trevor e più la vedevo insistere, più prendevo coscienza che entro la fine saremmo arrivati allo scontro. Fiona ha perfettamente ragione e rimane coerente con il suo percorso: è e rimarrà sempre una ragazza del South Side, per cui conosce molti dei disagi contro cui sta lottando, ma se vuole avere successo non può permettersi errori; non può permettere a nessuno di ostacolarla, nemmeno al fratello. Ian, d’altra parte, ha senza dubbio un intento nobile e non parlo solo di infilarsi nei pantaloni di Trevor: sta aiutando delle persone, in un certo senso sta continuando quel percorso di evoluzione personale che ha intrapreso quando ha iniziato la sua carriera come paramedico; è innegabile che fare del bene agli altri aiuti Ian a fare del bene a se stesso e a tenere sotto controllo la sua malattia. Entrambi hanno fatto dei piccoli sacrifici in questa puntata, Fiona piegandosi a chiedere aiuto alla ragazza di Nessa e Ian “concedendo i suoi favori” all’uomo conosciuto al locale di spogliarelli, per cui non me la sento di propendere per l’uno o per l’altra. Certo è che vedere i fratelli Gallagher litigare tra loro non è mai una cosa piacevole.

Frank è entrato ufficialmente nei suoi quarant’anni e sta pian piano riprendendo alcuni dei suoi vecchi schemi. Nonostante questo, il suo personaggio continua a piacermi e apprezzo la strana complicità che si sta creando con Liam, senza contare che era dal primo episodio che volevo che qualcuno rimettesse al suo posto i perbenisti della scuola privata – ricordatevi: nessuno sfrutta un Gallagher! Pur continuando a comportarsi da impiegato del mese, sta riemergendo il suo lato anticonvenzionale e fuori degli schemi, utilizzando alcuni dei suoi vecchi trucchi di manipolazione per ottenere esattamente ciò che vuole, anche se stavolta i suoi desideri si spingono un po’ più un là del puro tornaconto personale, facendo in un certo senso del bene anche a Liam.

Anche Carl e Debbie hanno subito dei duri colpi questa puntata. Carl ha perso la borsa di studio per l’accademia militare ma si è dimostrato estremamente focalizzato nel tentare di rimettersi in piedi. Credevo che avrebbe tentato la strada facile, ricorrendo ai suoi vecchi agganci con la criminalità del quartiere, invece ho apprezzato che si sia dato al duro lavoro pur di racimolare il denaro necessario. Come spesso succede in “Shameless” anche le situazioni più borderline trovano il modo di strappare un sorriso e quel tossico rinchiuso in cantina per la versione Gallagher casalinga del rehab si è rivelato una miniera d’oro. Debbie, invece, all’apice della soddisfazione per la sua carriera scolastica e professionale, ha dolorosamente sbattuto la faccia contro il ritorno di Derek (che aveva tutt’altra faccia rispetto a quella che ricordavamo…). Come ho detto più volte Debs ha ancora tanta strada da fare, ma è da apprezzare il suo impegno sincero per migliorare la sua vita e quella di Franny: ci ha messo un po’ di tempo ma ora sta capendo le vere responsabilità che un figlio comporta e ha fatto assolutamente bene a non lasciare Franny con il padre. Derek è un ragazzino che ovviamente non desiderava la paternità, per cui posso capire la fuga, ma non giustifico la mancanza di interesse per la figlia; se vorrà fare parte della vita della piccola dovrà conquistarselo.

Infine la mia coppia preferita. Purtroppo Veronica è rimasta salda nelle sue decisioni per una sola frazione di secondo e, complice un Kevin totalmente assorbito dalla riscoperta delle sue origini, ha permesso nuovamente a Svetlana di farsi largo nella sua vita e nei suoi affari. Mi piace il personaggio di Lana ma non sopporto il modo in cui ha trattato i Ball, e, per quanto la situazione sia comica, non sono poi così felice che si sia tornati alla situazione della scorsa stagione. C’è talmente tanto amore in questa coppia che non riesco fino in fondo a comprendere perché Veronica senta l’esigenza di coinvolgere Lana nella sua famiglia – e anche da un puro e semplice punto di vista di trama, abbiamo visto come in queste prime puntata Kevin e Veronica riuscissero benissimo a dare spettacolo anche da soli, senza ricorrere al meccanismo della troppia.

Su questa piccola nota dolente vi lascio con la TOP 3 della settimana:

  • Lip alle prese con l’istinto paterno: la tenerezza dell’iniziare a volersi immaginare come padre ma anche i tentativi di mantenere salde le sue figure “paterne” di riferimento. E poi Jeremy Allen White con un bambino in braccio è una delle cose più dolci che si possano immaginare.

  • Il nuovo vecchio Frank Gallagher, perché mai avrei pensato di nominarlo nelle mie top 3 così tante volte eppure il suo personaggio continua a stupirmi piacevolmente.
  • Il collaudato metodo home made della disintossicazione merita comunque una menzione d’onore, anche solo per il fatto che in casa Gallagher sia convenzionalmente accettabile tenere per giorni uno sconosciuto legato nello scantinato.

Bonus: si tratta effettivamente di una scena breve e senza un significato preciso, ma ho adorato vedere Ian e Carl allenarsi insieme, perchè ancora una volta ha dimostrato che “Shameless” non dimentica il suo passato e che Ian è stato per molto tempo prima di Carl il cadetto di casa

Eccovi il promo della 8×06. Ricordatevi di passare a lasciare un like alla nostra pagina amica ed un commento all’articolo. Alla prossima!

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Al

Ingegnere e bionda, borderline per definizione. Galleggia sul mare del disagio quotidiano grazie alla passione per libri e serie TV. Il suo motto nella vita resterà sempre “Save the cheerleader. Save the world”.

2 Comments

  1. Syl

    Syl

    7 dicembre 2017 at 19:13

    Ciao! Bellissima recensione. In realtà non avrei niente da dire, hai davvero esposto tutto perfettamente.
    Sulla Chiesa, sono istintivamente portata a sperare che la prenda Fiona, però è anche vero che tra tutti i fratelli, Liam è quello che, al momento, se la merita altrettanto. Cioè, poniamo l’avesse voluta Carl per disintossicare la gente, avrei avuto meno remore a sperare che la prendesse Fiona, se mi sono spiegata.
    Mi dispiace enormemente per Lip, non meritava anche questa batosta, onestamente.
    Carl magnifico, alla fine qualsiasi cosa i Gallagher facciano si dimostra sempre una fonte di divertimento e un successo per loro (avranno imparato da Frank!). C’è da dire che uno dei motivi per cui amo Shameless è il fatto di poter tifare senza alcuna remora anche per i “cattivi”, o quantomeno i non politicamente corretti. Mi piace che non ci sia la solita divisione “buoni/cattivi”, lo trovo davvero rilassante.
    Debbie ha fatto benissimo a non lasciare Franny al padre che, come dici tu, dovrebbe assumersi le sue responsabilità (I mean, si stava nascondendo da Debbie! Ma vergognati!).
    Frank sempre il top. In questa stagione è costantemente uno dei miei personaggi preferiti e non l’avrei mai detto!
    Concordo infine su Svetlana. Io parto con l’idea che non ha del tutto torto quando dice che gli altri due non sono in grado di gestire il bar, lei è più preparata, ci tiene, e lavora sempre un sacco. Però il triangolo anche basta, datele un’altra storyline! Kevin e Veronica sono carinissimi anche DA SOLI. Ancora komplimenti (NO kritike) e alla prossima!

    • Al

      Al

      10 dicembre 2017 at 10:38

      Grazie, come sempre, dei komplimenti XD
      Ho capito perfettamente ed è lo stesso motivo per cui non sono così diretta nel dare il 100% del mio appoggio a Fiona. Se fosse stata un’altra trovata strampalata dei Gallagher non avrei avuto nessuna remora, invece il progetto di Ian è qualcosa per cui vale effettivamente la pena di lottare. Ho la sensazione che non sarà una lotta senza colpi bassi, in fondo stiamo sempre parlando dei Gallagher.
      E concordo con te, l’ho anche ripetuto più volte nei miei commenti: Shameless è politicamente scorretto, ma riesce comunque ad affrontare temi a volte anche scottanti con una leggerezza che poche altre serie hanno; non è semplice comicità, è proprio il metodo di narrazione che ti trasporta direttamente nel South Side di Chicago in cui apparentemente certe faccende sono la quotidianità.
      Sul discorso del trio, dato che mi è capitato di leggere anche delle polemiche sul web, ne approfitto per chiarire la mia posizione, che poi, mi sembra di aver capito, credo sia simile alla tua. Io non odio Svetlana perchè si è intromessa nella famiglia Ball, perchè sono stati loro a farla entrare e perchè oggettivamente avranno pure un gran cuore ma non sono esattamente delle menti acute. Lana è furba, è intelligente ed è bellissima – perchè non dovrebbe sfruttare queste doti? Il suo è un gran bel personaggio, potenzialmente, come lo sono Kevin e Veronica, anche separatamente, per cui la cosa che non sopporto è lo spreco che mi sembra di intravedere nel ricadere in questo vecchio schema che credevo chiuso la scorsa stagione. Semplicemente vorrei vedere un’evoluzione, anche tenendo le loro storyline unite, ma mostrando un upgrade dei personaggi. La furba russa che usa il sesso per ingannare i due americani sempliciotti è già visto, è stato il grande turn della loro storia nella scorsa stagione ed ha portato a determinate conseguenze che non è giusto ora siano cancellate.
      Aspettiamo e vediamo!

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