Shadowhunters | Recensione 2×15 – A Problem Of Memory

Dopo una settimana di pausa, “Shadowhunters” è tornato con il quindicesimo episodio di questa seconda parte di stagione, che ci porta esattamente a metà di essa.
Anche in questa puntata i difetti non sono mancati, ma abbiamo avuto un bel momento e la grande rivelazione in merito a uno dei personaggi.

Ormai lo sapete, si parte dagli aspetti negativi, inerenti a trama e personaggi.
Abbiamo l’ennesima anticipazione, in questo caso in merito a Simon, il quale si è ritrovato a pensare di aver ucciso un’umana per aver bevuto troppo sangue da lei. Questi eventi sono, in realtà, nel quarto romanzo dell’esalogia, “Città degli Angeli Caduti”, e la questione è ben più complessa, poiché le conseguenze di tali fatti si protraggono sino al capitolo finale dell’intera storia. Diciamo che tale aspetto, però, non dipende tanto dai nuovi showrunner quanto da Decter & co., i quali hanno fatto trasformare Simon nella S1. Certo, se questa parte di storia fosse stata svolta come doveva essere, ovvero “Città di Cenere” (e magari l’inizio di “Città di Vetro”), non ci sarebbe stato bisogno di tale anticipazione che ha spostato la questione su un personaggio inventato di sana pianta, invece di lasciare il tutto su quello giusto, cosa che costringerà a ulteriori alterazioni. E ciò ha portato all’arresto, alla scontata fuga di Simon con l’altrettanto scontata necessità di cancellare la memoria alla collega di Luke (funzionerà a lungo?)… Meglio non parlare, poi, dello shottino di plasma.
Per ciò che concerne Valentine, come ipotizzato tutta questa trama è stata costruita per farlo arrivare a Idris, ad Alicante, dove “Città di Vetro” si svolge quasi interamente, quindi non avrebbe avuto molto più senso non creare l’assurdità dell’arresto e della prigionia e andare direttamente ad Alicante seguendo gli eventi veri? Sì. Inoltre, non è assolutamente vero che la povera Céline gli chiese aiuto per la gravidanza, fu proprio lui a sperimentare il sangue di Angelo su di lei. E’ stata una fortuna, per Céline e Jace, che fosse sangue di Angelo, ma l’azione di per sé resta terribile, soprattutto perché dettata da uno scopo ben preciso (che per ora non svelo, magari lo fanno dire a Valentine al momento giusto… la speranza è l’ultima a morire).
Devo dire che sarebbe stato preferibile che lo Shadowhunter che ha portato Valentine da Sebastian fosse stato un membro del Circolo.
La rimozione della runa del Circolo è come lo shottino di plasma.
La questione del “triangolo”. Le parole di Isabelle hanno confermato che esso è stato davvero reso un comune triangolo, come se ne sono visti molti (purtroppo) in questi anni. Una scelta che toglie tutto il pathos alla storia tra Clary e Jace, davvero molto emozionante e romantica, poetica, e fa andare out of character sia Jace, che qui vediamo parlare dei suoi sentimenti con Izzy, cosa che il vero Jace non fa mai, che Clary. Alec e Isabelle vedono quanto soffre, ma lui finge di stare bene e non parla mai con nessuno, soffre in totale silenzio, l’unica persona alla quale di tanto in tanto dice qualche frase, perché non riesce più a resistere, è Clary, la diretta interessata. E spesso litigano.  Clary, inoltre, non direbbe mai quelle frasi meschine a Jace.

Il racconto di Magnus ha l’effetto di farlo sembrare simile a Madzie (la bambina strega presente nella 2a). E’ vero che Magnus uccise il patrigno, ma per autodifesa, perché il patrigno voleva annegarlo. A proposito, è opportuno aggiungere una piccola precisazione per cui non è stato apprezzabile lo scambio di corpi Valentine-Magnus: quest’ultimo è sembrato debole. Certo, essere torturati è terrificante e terribile, ma Magnus è un combattente, anche nel senso letterale del termine. Ha combattuto fieramente e ucciso, in passato. Magnus ha sfidato Valentine all’epoca del Circolo, ha combattuto anche “corpo a corpo” con lui e lo ha ripagato della stessa moneta. Magnus è davvero l’unica persona che sappia come vada trattato Valentine. E vederlo come un cucciolo terrorizzato lo ha fatto sembrare non lui.
Riguardo a Luke, invece di “Clary mi ha detto”, sarebbe bello vederlo presente e attivo nella vita dei ragazzi, come dovrebbe essere.

Il caso Sebastian è complesso. Partiamo dalla rivelazione: ebbene sì, il finto Sebastian è in realtà Jonathan Christopher Morgenstern, il fratello maggiore di Clary, quel baby Jonathan che abbiamo visto nel flashback nella 2a. E non solo: se ricordate, all’inizio di questa 2b sotto tortura Valentine ha visto un suo ricordo di un bambino biondo. Ebbene, quel bambino era il vero Jonathan Morgenstern. Quindi gli autori lo avevano già mostrato vivo, anni dopo l’incendio provocato da Valentine stesso in cui il bambino, secondo quanto tutti credevano, era morto.
A questo punto, sono necessarie delle precisazioni per chi non ha letto la saga: il vero e il finto Sebastian non sono affatto uguali. Quando Sebastian è entrato in scena ho detto “Look sbagliato” e ora posso spiegare perché. Jonathan Morgenstern uccide a Parigi il vero Sebastian Verlac, che doveva andare ad Alicante a casa degli zii, Jia e Stephen Penhallow, i genitori di Aline (che ha l’età di Jace, circa diciassette anni, nei libri), e ne assume l’identità, tingendosi i capelli di nero e presentandosi a casa loro come il nipote, che i Penhallow non vedevano da molti anni (ed ecco perché ci credono). E il motivo per cui Jonathan uccide il vero Sebastian è proprio per infiltrarsi ad Alicante sotto mentite spoglie, come parte del piano di Valentine, il quale sa benissimo chi sia e come appaia il suo vero figlio. Il giovane non può presentarsi come Jonathan Morgenstern, perché è ufficialmente morto e nessuno deve sapere chi lui sia in realtà sino al momento opportuno.
Inoltre, ci sono dei momenti in cui lo fanno quasi sembrare traumatizzato da qualcosa e questo non va bene. Lui non è traumatizzato da nulla, è semplicemente quello che è, come si è visto nell’ultima scena: un demone. E che demone, peraltro.

Da questa spiegazione e dal fatto che lui cambi il suo aspetto in modo normale per fingersi Sebastian Verlac discende l’errore più brutto che gli autori hanno fatto su di lui sinora: Jonathan-Sebastian non ha quell’aspetto bruciato, orribile. In realtà, lui è bellissimo: alto, slanciato, elegante, coi capelli dello stesso colore del padre, ovvero di un biondo così chiaro da essere quasi bianco, e gli occhi neri, che tutti ricollegano, di nuovo, a Valentine, che ha gli occhi neri. Il suo volto è, in un certo senso, simile a quello di Jace: luci e ombre, zigomi alti, viso sottile, pelle chiara. Insomma, Jonathan assomiglia al padre, Clary alla madre.
Quindi Will Tudor andava benissimo perché assomiglia fisicamente alla descrizione di Jonathan-Sebastian e per rendere davvero giustizia a lui e al personaggio avrebbero dovuto modificargli normalmente l’aspetto affinché poi si rivelasse come davvero è, perché Cassandra Clare ha voluto creare appositamente questa dualità: bellissimo e dall’anima nera. In un certo senso, Jonathan-Sebastian è simile al Popolo Fatato, alla Regina della Corte Seelie, ovvero una bellezza abbagliante e che può incantare, la quale nasconde la malvagità.


(Due immagini fan made per dare l’idea di quale sia l’aspetto di Jonathan Morgenstern.)

Cosa si salva di questo episodio?
Isabelle, che in questa puntata per di più era più bella del solito, grazie a quel look serio ma anche sexy.

Simon. Il suo discorso a Clary, la sua “confessione”, lo ha mostrato in character. Le parole che ha detto sono la verità. Clary non lo ama, non lo ha mai amato in modo romantico, che è ciò che lui provava e prova per lei. Clary ama e ha sempre amato Simon come un fratello, ecco perché il fatto che li abbiano fatti finire a letto insieme crea problemi (anche perché ci sono degli eventi futuri che non possono essere svelati che contrastano molto con la scelta di farli andare a letto insieme). Il “Mai come me e te” di Clary si riferisce ad altro; lei si è sforzata di stare con lui per provare a renderlo felice e per dimenticare Jace.


Magnus e Alec. La madre di Magnus in realtà si impiccò, ma nella 2a il pugnale era stato inserito come arma che uccise la donna, quindi dovevano per forza mostrare quel flashback in questo modo. Flashback che, di per sé, è apprezzabile, in quanto mostra finalmente che Magnus si porta addosso anche dolori che nemmeno gli Shadowhunter possono comprendere e che spesso sono comuni per gli Stregoni, rifiutati dalle loro stesse madri perché mostrano i marchi dell’essere, per parte paterna, figli di Demoni (tendenzialmente Superiori e Principi dell’Inferno): gli occhi, la pelle di colori vari (blu, verde…), corna, coda…
Un dolore che nei libri Magnus rivela, sebbene solo in parte e con una sorta di replica tagliente, la prima volta che i ragazzi vanno da lui, nel primo romanzo, “Città di Ossa”. Era ora, dunque, che inserissero tutto questo.
Ovviamente, la reazione di Alec è stata perfetta. Lo è già nel primo libro. E’ molto da Alec, perché in realtà lui sente un’affinità per questo con Magnus: la condanna dei genitori perché non si è come loro vorrebbero.



Jace e Alec. Sono sempre bellissimi insieme.


Jonathan-Sebastian. Nonostante gli errori, le sue parti con il vero Sebastian Verlac hanno mostrato ciò di cui lui è capace; c’è stato un tale momento anche con Aline: nella scena in cui li abbiamo visti passeggiare, lei ha insistito sul fatto che il suo comportamento sia stato strano e Jonathan-Sebastian, non visto da lei, ha assunto l’espressione minacciosa e ha portato la mano alla spada, pronto a ucciderla. Quello è il vero figlio di Valentine.
Infine, interessante il suo discorso sul fingere di essere in un modo quando in realtà si è diversi. Non posso svelare molto, ma se chi non ha letto i libri ha notato l’espressione di Aline… well done.
Curiosità: gli autori hanno inserito un particolare interessante negli scorsi episodi, di cui prima non potevo parlare, ma ora sì. Come ricorderete, Clary si era disegnata la Runa sul palmo della mano… e anche Jonathan-Sebastian ha marchiato il palmo della mano, sebbene in modo diverso. E i due, per l’appunto, sono diversi: fratello e sorella, lui col sangue di demone, lei di Angelo.


Ultimo punto, la parte che davvero ha provocato esclamazioni di sorpresa e meraviglia… ALICANTE. Fatemelo dire di nuovo. ALICANTE. Non solo perché finalmente parte dell’azione è stata spostata lì, dove doveva essere sin dall’inizio visto che hanno introdotto personaggi e alcuni passaggi di “Città di Vetro”, ma perché E’ BELLISSIMA ED E’ ESATTAMENTE COME VIENE DESCRITTA NEI LIBRI.
Le montagne, i colori, la luce, lo stile degli edifici, l’acqua… Bellissima come nei libri, esattamente come viene descritta in essi.
Una cosa che credo nessuno si aspettava. Una sorpresa davvero meravigliosa e piacevole (una volta tanto… cosa che però fa anche venire il nervoso perché dimostra che potrebbero rendere giustizia ai libri).


 

Bene, per questa settimana mi fermo qui e vi lascio con il promo del prossimo episodio, “Day Of Atonement”, puntata che, vi ricordo, è stata diretta da Paul Wesley. E dal promo, in effetti, sembra emergere uno stile un po’ diverso.

 

 

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Sam
Simona, che da bambina voleva diventare una principessa, una ballerina, una cantante, una scrittrice e un Cavaliere Jedi e della quale il padre diceva sempre: “E dove volete che sia? In mezzo ai libri, ovviamente. O al massimo ai cd.” Questo amore incondizionato per la lettura e la musica l'ha portata all'amore per le più diverse culture (forse aiutato dalle origini miste), le lingue (in particolare francese e inglese) e a quello per i viaggi. Vorrebbe tornare a vivere definitivamente a Parigi (per poter anche raggiungere Londra in poco più di due ore di treno). Ora è una giovane legale con, tralasciando la politica, una passione sfrenata per tutto ciò che all'ambito legale non appartiene, in particolare cucina, libri e, ovviamente, telefilm. Quando, di recente, si è chiesta in che momento, di preciso, sia divenuta addicted, si è resa conto, cominciando a elencare i telefilm seguiti durante l'infanzia (i preferiti: Fame e La Famiglia Addams... sì, nel fantasy ci sguazza più che felicemente), di esserci quasi nata. I gusti telefilmici sono i più vari, dal “classico”, allo spionaggio, all'ambito legale, al “glamour”, al comedy, al fantastico in senso lato, al fantascientifico, al “giallo” e via dicendo. Uno dei tanti sogni? Una libreria. Un problema: riuscirebbe a vendere i libri o vorrebbe tenerli per sé?

4 Comments

  1. Al

    Al

    14 luglio 2017 at 18:23

    Ciao!
    Questa rivelazione su Sebastian mi ha lasciato delle perplessità… Posto il fatto che avrei voluto un po’ più di tempo per indagare sulla sua identità e non avere subito questo colpo di scena, comunque non mi torna il perchè abbia scelto di impersonare questo perfetto sconosciuto e tenerlo pure prigioniero. Da quello che ho capito della versione originale dei libri il motivo c’era, ed era la conoscenza con degli amici di famiglia dei Lightwood, il che spiega la scelta in funzione di un avvicinamento ai protagonisti, ma quello che invece ho visto non mi è chiaro… Jonathan si presenta con le sembianze di Sebastian, che nessun conosce, sospetto come pochi, cercando di diventare l’amico e il confidente di tutti; ancora più inverosimile che nessuno si faccia delle domande a riguardo, ma passiamoci sopra. Non calcolare poi che la sua presenza venisse notata da eventuali parenti mi è sembrato uno scivolone inconcepibile. Suppongo che avendo quell’aspetto che non passa certo inosservato abbia passato molto tempo sotto mentite spoglie, quindi perchè ora quel poveraccio di Sebastian? Forse perchè gli serviva la storia dello yin fen per avvicinarsi al gruppo? Non so, sono abbastanza perplessa… Aspetto di sapere almeno un po’ di più sul suo passato e sul suo rapporto col padre. Procedendo con le supposizioni, mi viene da pensare che sia lui la figura incappucciata che ha rubato la spada nel finale della prima metà stagione… Una risposta alla River Song può andare 🙂
    Tralascio la parte del rapimento di Valentine che avevo sentito puzza di imbroglio già nel momento in cui Isabelle aveva chiamato quell’emerito sconosciuto per nome – “Dominic e voialtri”: chiaramente Dominic doveva fare qualcosa di grosso per farsi nominar ed uscire dalla massa dei cartonati dell’Istituto.
    Il triangolo no, non l’avevo considerato – sante parole Renato, sante parole. Questo triangolo per me non ha senso di esistere, chiariamolo subito. Il discorso di Izzy potrebbe anche funzionare, peccato che Clary non sia innamorata di due persone contemporaneamente ma solo di una, e guarda un po’ non è Simon – nessun coretto di sorpresissimi “oooh”. Simon è innamorato perso della sua migliore amica; tra Clary e Jace è amore al primo battito di ciglia. Nel mezzo ci sono tutte le complicanze del caso, ma la storia rimane la stessa. Già non avevo capito da dove fosse sbocciato tutto l’innamoramento di Clary per Simon all’epoca della dichiarazione del ragazzo, a maggior ragione adesso non capisco perchè lei si intestardisca così a portare avanti un rapporto fallimentare. Che non voglia ammettere i suoi palesi sentimenti per Jace ci può anche stare, ma che prenda per i fondelli Simon no, è un atteggiamento egoista e molto poco maturo. Non capisco se stanno cercando di farmi odiare Clary o meno… Simon EROE NAZIONALE per come ha gestito la cosa: è stato chiaro e diretto, e alla fine ha ammesso che l’importanza del loro rapporto, anche solo come amici, è troppo grande per essere gettata alle ortiche, ma giustamente gli servirà del tempo. Clary impara, bella di zia. So che nei romanzi la situazione non è la stessa, ma giudicando solo quello che vedo, con Clary nelle ultime due puntate stanno facendo un lavoro pessimo, facendola sembrare la classica gatta morta in perenne crisi d’umore.
    Magnus per questa puntata abbandona le vesti di sommo stregone per diventare un tenero puppy da consolare, ma lo amiamo anche per questo suo lato fragile. Almeno una relazione è sempre sull’onda.

    • Sam

      Sam

      15 luglio 2017 at 15:11

      Ciao!
      Eccomi a risponderti e procediamo per gradi.

      Jonathan-Sebastian: dunque, diciamo che Jia e Stephen Penhallow conoscevano Maryse e Robert Lightwood proprio perché tutti facevano parte del Circolo, ma i Penhallow se ne sono allontanati prima, se ben ricordo, dopodiché sono andati a dirigere l’Istituto di Pechino e sono tornati a Idris solo qualche anno prima di “Città di Vetro”.
      Non viene esplicitamente detto, nel libro, che il motivo per cui Jonathan Morgenstern uccide proprio Sebastian Verlac è perché deve entrare in contatto coi Lightwood, ma ovviamente si capisce che, essendo i Penhallow ex membri del Circolo, è stato Valentine a dire al figlio in quale famiglia infiltrarsi sotto mentite spoglie. Lo scopo è proprio quello di mettere in atto una parte del piano di Valentine, che non dirò qual è, perché nel romanzo è ciò che porta al climax della storia.
      Quando i Lightwood arrivano ad Alicante Jonathan è già a casa Penhallow con l’identità di Sebastian Verlac. E’ come se, per di più, a loro favore si vericfichi l’ulteriore circostanza per cui i Lightwood vanno ospiti proprio dai Penhallow, cosa che permette a Jonathan di ritrovarsi gomito a gomito con Jace, Alec, Isabelle e Max e, successivamente, che gli permette anche di incontrare Clary per la prima volta (e come puoi immaginare succede ben di più di quelle due scene che abbiamo visto, tra i Jonathan-Sebastian e Clary).
      Lo scopo, nello show, sin dalla 2×11 è stato evidentemente quello di avvicinarsi a Valentine, di avere accesso a Valentine. Io però speravo che fosse su ordine di Valentine, invece parrebbe di no e questo è un problema, visto che Joanthan in tutta questa parte agisce seguendo gli ordini del padre.
      Per quanto tempo abbia preso le sembianze del vero Sebastian non si sa… in generale con la loro mania di cambiare tutto gli autori incasinano la trama creando anche delle cose che non hanno senso. Ciò a cui non pensano, nella loro frenesia di stravolgere tutto quando non ce n’è alcun bisogno, è che Cassandra Clare ha pianificato minuziosamente la storia e tutto accade per un motivo. Loro invece buttano cose a caso e creano delle situazioni inspiegate o che non sembrano avere senso, come questa.
      Quello che posso dirti, però, è che anche in “Città di Vetro” Jonathan viene introdotto come Sebastian, senza spiegazioni sul passato rispetto a quelle che già si hanno (Clary aveva un fratello maggiore che Valentine ha ucciso nell’incendio, no, quel fratello è Jace); quando Jonathan è con Clary ci sono cose sospette; Clary e Jace al Wayland Manor scoprono che il fratello di Clary (quindi teoricamente Jace) ha sangue di demone (e si sa di quale demone, cosa molto importante); Jace non si fida nemmeno per un istante di Sebastian (quindi Jonathan) e glielo dice pure, lo mette alla prova per vedere se ciò che dice è vero; Alec comincia a non fidarsi seguendo l’istinto di Jace; accadono degli eventi drammatici durante i quali Jonathan-Sebastian uccide Hodge (ed è così che muore Hodge), il quale lo riconosce e così emerge che Sebastian è una spia, ma ancora non conoscono la sua vera identità. La mattina dopo Jocelyn arriva finalmente ad Alicante, svela la verità e Clary capisce che Sebastian è Jonathan.
      Sulla tua “domanda”… SPOILER.

      Il triangolo no: Non dirlo a me! Infatti, non è MAI stato un trangolo, Clary ama Jace, stop. Diciamo che lei non vuole prendere Simon per i fondelli, lei non vuole ferirlo e senza Simon non può vivere. Ovviamente nel libro è fatto tutto meglio. Va da sé. E sì, qui non stanno facendo un buon lavoro su Clary.

      Magnus è Magnus sempre e comunque, però con la relazione hanno corso troppo, salntando tutto il loro percorso, l’evoluzione di Alec, e quindi ora i due non è che facciano granché e la cosa mi dispiace.

  2. L@ur@

    15 luglio 2017 at 09:50

    Rieccoci…
    Episodio tranquillo secondo me, tutto inventato di sana pianta, ma che ha fatto andare avanti la trama.
    Che Valentine non sarebbe mai arrivato a destinazione si era capito, ma ancora non riesco a capire perchè lui non abbia riconosciuto Sebastian, mi chiedo il perchè di questa modifica.
    Effettivamente, come dice il commento sopra, l’assumere l’identità di Sebastian aveva senso ad Alicante, dove Jonathan aveva bisogno di un pretesto per infiltrarsi nel gruppo di Clary & Co.
    A New York non ha molto senso, poteva impersonare uno Shadowhunters a random, evitandosi tutta la fatica e la paura di incappare in un parente.
    Ma vabbè, almeno sono (quasi) rimasti fedeli al libro.
    Tremenda però la trasformazione finale, Sebastian è bello da far impallidire, che Valentine poi lo riconosca solo nelle sue sembianze ustionate è terribile e insensato.
    Sono stata molto contenta nel vedere Aline, è come me l’ero immaginata, ho saltato sulla sedia nel sentir nominare Catarina, ma no, non l’hanno inserita. Amen.
    Ho apprezzato che Luke abbia ribadito che si sente un padre per Simon, ma di nuovo, fatecelo vedere, non solo buttarlo lì.
    Tutta la trama di Simon l’ho trovata noiosissima e inutile, sorpassando il fatto che, per l’ennesima volta, la tipa morta avrebbe dovuto essere un’altra e in un altro momento (anche perchè tale tipa è pure stata nominata, non so perchè non usare direttamente lei, forse per tenersi la sua storia per più avanti), ma non ho proprio capito il senso.
    Volevano farci vedere quanto lui sia triste e abbattuto per la storia con Clary? Farlo sballare di plasma col primo vampiro che capita l’ho trovato pessimo, ok fighissima la sua sequenza di combattimento finale (stanno facendo un ottimo lavoro con i combattimenti a mio avviso, sono realizzati molto bene), ma non ho potuto fare a meno di annoiarmi.
    Clary, stendiamo un velo pietoso. A parte che, saranno le due settimane di pausa che ho riempito guardando serie come Fargo e The Leftovers dove il livello recitativo è altissimo, la McNamara mi è sembrata più tremenda del solito, ma il suo atteggiamento non è da lei.
    Dovrebbe struggersi per JACE, non per Simon, posso capire farla intestardire nel rifiutare l’amore per Jace (anche se, di nuovo, non ne ha NESSUN motivo), ma che si ostini a preferire Simon in base a non si sa cosa è inconcepibile.
    Concludo notando il miglioramento nella realizzazione degli esterni, la scena tra Simon e Luke fuori dal capanno delle barche era ben fatta, e Alicante è meravigliosa!!!!

    • Sam

      Sam

      15 luglio 2017 at 15:18

      Ciao!
      Tecnicamente Valentine è a destinazione… o almeno, io ho dato per scontato che quella pure sia Alicante.

      Trasformazione Sebastian: orribile davvero!!! Che poi così ecco che va a ramengo un’altra cosa studiata e pianificata da Cassandra Clare, ovvero il dualismo di Sebastian, così bello e così malvagio, caratteristiche che lo accomunano alla Regina della Corte Seelie.
      Non è che lei abbia creato tutto ciò a caso, c’è un motivo… invece loro cambiano random, senza aver capito i concetti che stanno alla base delle scelte narrative e creative dell’autrice. Una cosa veramente da dilettanti.

      Sì, ma il problema è stato il punto dell’introduzione di Aline, che nons erve solo a far scoprire che Sebastian non è Sebastian Verlac, lei ha altri ruoli, anche. Invece qui è stata usata solo come mezzo per questa scoperta.
      Credo ci vorrà tempo prima che introducano Catarina.

      Simon: io non ho trovato noiosa la sua trama, la parte con Clary era necessaria e ovviamente questo è ciò che si sono inventati proprio perché lui si è già trasformato nella scorsa stagione, tuttavia questa trama ha delle falle, oltre ad essere un’anticipazione di cose future che poi costringerà ad ulteriori invenzioni per tappare quel buco. Cosa di nuovo da dilettanti.
      Sì, bella sequenza di combattimento, ma non da Simon, a dir la verità.

      Su Clary, già, ridurre il tutto a un comune triangolo ha l’effetto di danneggiare i personaggi.

      Alicante STUPENDA!!!

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