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Recensioni Shadowhunters

Shadowhunters | Recensione 2×14 – The Fair Folk

Quattordicesimo episodio di questa seconda stagione di “Shadowhunters”. Siamo quasi a metà della 2b ed ecco che è arrivata la tanto sospirata Corte Seelie, una delle parti più amate dei romanzi di “The Mortal Instruments”.
Soddisfatti o rimborsati? Metà e metà.

Affrontiamo gli aspetti negativi dell’episodio, che riguardano ancora una volta trama e personaggi.
Per quanto riguarda la trama, il problema principale è che per realizzare questo episodio (in generale questa stagione, ma in questa puntata la questione è particolarmente evidente) hanno preso pezzi da varie parti di “The Mortal Instruments” e anche oltre, da “Le Cronache dell’Accademia degli Shadowhunters” (con eventi che hanno luogo due anni dopo la fine del sesto e ultimo libro di “The Mortal Instruments”), cucendo insieme situazioni e, di conseguenza, comportamenti dei personaggi. Alcuni esempi: Jace viene presentato subito come ragazzo di cultura e talenti, perché il momento in cui si scopre che sa suonare il pianoforte è in “Città di Ossa” (primo romanzo dell’esalogia), quando Clary si risveglia nell’infermeria dell’Istituto, all’inizio, ed è proprio lei a sentirlo suonare e ad andare da lui, non certo Sebastian (del quale ancora non si conosce l’esistenza); il duello tra Luke e Valentine avviene a Renwick nella parte finale di “Città di Ossa”; il Consiglio degli esponenti dei Nascosti, riuniti da Alec, si svolge parecchio tempo dopo e non sono quelli gli esponenti presenti… in più, gli stendardi, per quanto belli siano, non devono essere lì ma nella Sala del Consiglio ad Alicante, un particolare non da poco, perché in realtà è un evento fondamentale per i rapporti tra società degli Shadowhunter e i Nascosti (e vede Clary protagonista, tra l’altro) e riguarda gli eventi drammatici, la situazione di crisi che devono affrontare in “Città di Vetro” (terzo volume); come ho anticipato precedentemente, Simon si trasforma dopo la Corte Seelie, in “Città di Cenere” (secondo romanzo), non prima, quindi alla Corte è umano (dal che discende che tutto il discorso della Regina a lui non esiste).
E in merito a Valentine… quindi tutto questa costruzione degli eventi a cosa è servita? A mandarlo a Idris, pare. TA-DAAA! E perché non andarci subito, allora?

E vediamo i riflessi sui personaggi: è ora di smetterla di sminuire l’intelligenza e la cultura di Jace (mi riferisco alle battutacce di Clary sulle letture, poiché come ho accennato in passato Jace cita Dante con facilità estrema e conosce il latino); Luke che in pratica viene mandato out of character per mettere in scena lo scontro con Valentine (non lo si vede mai pretendere la morte di Valentine, tantomeno decidere a sangue freddo di andare a ucciderlo, né mai si rifiuterebbe di collaborare, anzi, e mai chiederebbe la distruzione della Spada, in quanto Shadowhunter sa benissimo quanto sia importante), oltre al fatto che finora è praticamente inutile (mentre in “Città di Cenere” è l’unico adulto dotato di buon senso, che tiene testa all’Inquisitrice e che si prende cura dei ragazzi); anche Maryse è piuttosto inutile (lei e Robert dal secondo al sesto e ultimo romanzo di “The Mortal Instruments” hanno un ruolo piuttosto preciso), in più è già diventata madre dell’anno, anticipando un suo modo di essere che si rivela solo MOLTO più avanti; Alec che è fantastico, ma è un po’ presto per lui per essere così tanto fantastico, Alec attraversa una bellissima evoluzione, come Jace e Isabelle, che sta subendo un taglio drastico.

Quel quadrilatero Meliorn (che grazie al cielo si mostra noncurante, almeno lui, con la sua bellissima battuta)-Raphael-Isabelle-Sebastian… meglio non commentarlo. Idem Isabelle che insegue Raphael.

Anche la Corte Seelie ha degli aspetti negativi, ma in questo caso preferisco affrontare un discorso unico che copra gli aspetti negativi e quelli positivi.

Dunque, parliamo degli aspetti positivi dell’episodio.
Jace al pianoforte. Finalmente! Datecelo il più spesso possibile, i momenti in cui Jace suona sono tra i più belli e delicati della saga e tra l’altro sono un collegamento ad altre parti de “Le Cronache degli Shadowhunters”.
Devo dire che anche la stanza in cui hanno ambientato il tutto è molto bella, anche se piuttosto piccola come biblioteca dell’Istituto, che invece è ovviamente enorme, visto che contiene volumi importantissimi per gli Shadowhunter. In ogni caso, hanno creato una bella scena, grazie all’unione dell’ambiente alla luce calda e soffusa, che rende l’atmosfera dell’Istituto, e ai movimenti di camera.
Inoltre, tutti i lettori avranno notato un particolare: infine, agli anelli delle famiglie viene data importanza e Jace indossa, come ciondolo, quello degli Herondale.




I Lightwood. Alec splendido, sebbene sia un po’ troppo presto. La scena tra Isabelle e Sebastian, sebbene del tutto inesistente nei romanzi, di per sé è risultata una bella scena, soprattutto per l’atmosfera, le luci soffuse, la delicatezza della recitazione… Will Tudor in tal senso è abbastanza scontato, ma anche Emeraude ha dato una bella prestazione in quel momento, nonostante una Isabelle out of character per la questione dipendenza. La recitazione è un insieme di elementi e in questa scena Emeraude ha mostrato una Isabelle agguerrita, sarcastica, poi più fragile. Con la voce, ma non solo, anche con gli sguardi: prima mezza sofferente ma anche mezza sprezzante dinanzi all’affermazione di Sebastian, “It’s okay to struggle”, poi sofferente, fragile, con lo sguardo rivolto verso il basso, le palpebre che sbattevano più velocemente… e la voce ridotta a un sussurro.
Come detto, la parte con Sebastian è del tutto inesistente nei libri. Credo che stiano cercando di ricreare all’Istituto i legami, l’atmosfera tra i Lightwood e Sebastian a casa Penhallow (altra famiglia Shadowhunter), ad Alicante, all’inizio di “Città di Vetro”. Certo, gli showrunner avrebbero fatto prima, semplificandosi la vita, a realizzare i veri eventi.
E, sorpresa, ecco la rivelazione che Isabelle era a conoscenza del tradimento del padre, ben prima degli altri! Come in effetti è nei libri, dove Alec lo scopre solo nell’ultimo dell’esalogia, perché Isabelle non riesce più a mantenere quel segreto, dopo più di otto anni. Ora la domanda è se mostreranno le conseguenze su di lei di questo evento e come le faranno vedere (sperando che non le conseguenze non fossero la dipendenza).

Ora passiamo alla Corte Seelie.
E partiamo dalla Regina. Perché una bambina, perché, PERCHE’?! La Regina della Corte Seelie non è una bambina, né si mostra mai come tale, è una donna incredibilmente bella con capelli rosso fuoco e occhi chiari (vi ricorda Clary? Giusta senzazione, come i lettori sanno Clary è una Fairchild, che tecnicamente significa “figlio delle Fate”… in quella famiglia scorre sangue del Popolo Fatato), voluttuosa, seducente e pericolosissima. Un particolare non da poco, visto che nei libri la si vede non solo flirtare con Jace (proprio in questa scena della Corte), ma anche avere una relazione e la si vede a letto con l’uomo in questione. Posso dire che avevo capito che lo avrebbero giustificato con la magia prima che Jace lo affermasse, di modo da poterla poi mostrare adulta senza creare un buco narrativo, ma perché complicarsi la vita quando sarebbe bastato scegliere direttamente un’attrice adulta? Le opzioni sono due: o gli showrunner hanno pensato di aver avuto un colpo di genio (ma questo non è un film dell’orrore giapponese, dove le bambine sono esseri abominevoli!), oppure si sono concentrati sulla scelta dell’interprete di Sebastian e hanno trascurato quello della Regina della Corte Seelie, per cui hanno optato per questa scelta per guardagnare tempo… Tuttavia, c’era una candidata perfetta: Rachel Skarsten, fantastica interprete di Elisabetta I in “Reign”.

E’ evidente che è stato sfruttato il contrasto tra l’apparente innocenza e la vera natura della Regina, ma non è questo il punto in merito alla Sovrana della Corte Seelie, perché in realtà ciò che emerge dalla scena è che, inteneriti dall’aspetto infantile, Clary e Simon sono portati a sottovalutare la Regina. Ed è un errore narrativo. Il contrasto e il dualismo, infatti, sono tra la sua abbagliante bellezza, in qualche modo ultraterrena (derivante dal sangue angelico), che incanta, e la sua meschinità (derivante dal sangue di demone) ed è un concetto importante, perché in sostanza vale per il Regno e il Popolo Fatato in genere: si resta incantati dalla bellezza e non si vedono i pericoli. Si resta incantati dalla luminosa bellezza della Regina e non si immagina che lei possa essere, anzi sia, pericolosa e crudele. (Non per niente io la chiamo “The Supreme Bitch”.)

(A sinistra un’immagine fan made, a destra il disegno ufficiale presente nel volume “Storia di Illustri Shadowhunters e Abitanti del Mondo dei Nascosti”. Showrunner, sistemate questo casino. )

Il problema della Corte, Regina a parte, riguarda gli eventi: quando in “Città di Cenere” i ragazzi vanno alla Corte (convocati proprio dalla Regina, non il contrario, ecco perché è un evento eccezionale), Jace e Clary credono di essere fratello e sorella, soffrono perché si amano ma non possono stare insieme ed è questo su cui gioca la Regina, la quale sa che non lo sono biologicamente, ma, come spiegato da vari personaggi, manipola la verità e li definisce fratello e sorella sulla base del fatto che entrambi hanno il sangue di Ithuriel, poiché questo per la concezione del Popolo Fatato in un certo senso li rende tali. Non mente, ma sfrutta le sue conoscenze per non rivelare tutta la verità, perché farli soffrire la diverte. Ed è Clary che dovrebbe restare bloccata nel Regno, perché inavvertitamente ha bevuto un infuso, senza rendersene conto. Il problema è che l’importanza, l’impatto drammatico di questo momento, del bacio viene svuotato, poiché gli autori hanno già archiviato la questione “fratelli” e hanno ridotto il tutto a un “normale” triangolo. Questa scelta è un grosso errore perché sullo schermo non è possibile riportare i pensieri e le sensazioni di Jace e Clary mentre si baciano (davvero splendide e toccanti, a Clary sembra che il sole si sia improvvisamente acceso e Jace è disperato eppure disperatamente grato per quegli istanti), descrizione che contribuisce a creare la bellezza e la profondità del momento, dunque di per sé le immagini sono già in qualche modo riduttive, motivo per cui togliere anche l’elemento della sofferenza dovuta a un amore impossibile per l’esistenza del legame biologico sminuisce ulteriormente il tutto. Il bacio è stato sicuramente un bel bacio, ma a causa dei cambiamenti ha visto ridotta la componente emotiva.
Va decisamente bene, invece, la palese sofferenza di Jace.




Ovviamente, il discorso a Simon non esiste nel romanzo e il concetto espresso dalla Regina è anticipato rispetto a dove esso sia davvero, ma ha avuto la funzione di preparare il bacio, visto che come ha dimostrato, la Regina già sapeva tutto e stava tessendo la sua tela come un ragno.
In generale, il rapporto tra Jace e Simon è stato rappresentato in modo simile al libro (anche se in esso Jace è irascibile); la rappresentazione della Terra Sotto La Collina, espressione con la quale viene indicato il Regno del Popolo Fatato, a livello di concetto è piuttosto accurata. Il Regno, così come il Popolo Fatato, sono caratterizzati da questo dualismo: sono apparentemente splendidi, ma non sono come nelle favole, la Corte è un luogo che sembra bello e luminoso, tuttavia in realtà è oscuro e sinistro e la Regina è tanto bella quanto crudele e meschina.
La frase della Regina quando parlavano di Kaelie è stata una bella trovata, ovvero “Per questo era una killer perfetta. Più dolce è il miele, più mortale è la trappola”, poiché davvero densa di significati. Autori, vediamo ciò che state facendo.
Altro aspetto positivo è stato Clary, che nei confronti della Regina è stata mostrata esattamente com’è nei libri: per nulla intimorita, anzi, scostante e infuriata.

Infine, Sebastian.
Vorrei iniziare con brevi riflessioni generali su di lui, in merito a particolari già presenti dalla sua entrata in scena. Ci sono elementi interessanti, come la spiegazione del “Demonic Core” in merito ad Azazel, il punto in mezzo alle vertebre da colpire che Jace comprende immediatamente e che rimanda a “Città di Vetro”, così come la Runa, le frasi rivolte a Jace, (“Il grande guerriero in carne e ossa. La tua reputazione ti precede”“Saresti lento”), l’appartamento in cui vive, che rimanda a “Città delle Anime Perdute”, quinto romanzo dell’esalogia.
Anche in merito a lui, nella scena iniziale con Jace, chi ha letto i libri ha di certo visto l’intento degli autori.
Gli eventi che lo hanno riguardato in questo episodio per chi non ha letto i libri sono piuttosto ambigui, quindi non mi esprimerò in nessun senso, rimandando a un prossimo appuntamento, piuttosto pongo delle domande proprio a chi non ha letto i romanzi: Sebastian ha qualcosa che non va oppure ha trovato il responsabile e ha puntato Valentine per un suo motivo personale?
Sono curiosa di sapere le impressioni.

 

Bene, per questa settimana mi fermo qui e vi lascio con il promo del prossimo episodio, “A Problem Of Memory”, che vi ricordo andrà in onda non lunedì notte (ora italiana), ma tra due settimane.

https://www.youtube.com/watch?v=Yrg-PdH0EUM

 

Ricordatevi di passare in queste meravigliose pagine per news, aggiornamenti e spoiler settimanali sugli episodi, news sui nostri personaggi preferiti e tanto altro!

Cacciatori: strafighi in nero dal 1234

Emeraude Toubia Addicted

Harry Shum Jr. Italia

Idris University

Malec Italia

Shadowhunters Italia (Sito Ufficiale Italiano)

Shadowhunter Fino Alla Morte. Giuro Sull’Angelo

Shadowhunters – Tu Mi Fai Sentire Come Se Ci Fosse Un Posto Per Me

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11 comments

Al
Al 28 Giugno 2017 at 20:53

Eccomi! Pur senza aver letto i libri, come ben sai, ci sono alcune cadute che è difficile non notare, soprattutto di incongruenza sui personaggi. Come anticipato, Maryse che improvvisamente diventa madre dell’anno mi ha lasciata un po’ perplessa: capisco che il tradimento di Robert possa averle fatto riesaminare le sue priorità, ma, basandomi solo su quello che ho visto sullo schermo, io ricordo una madre che nemmeno voleva più parlare col figlio per le sue scelte amorose e che ora invece dice alla figlia di seguire il suo cuore… Bah, le corna le avranno aperto la mente… E Luke: quando ha accettato di uccidere Valentine ho proprio urlato “MA NOOOO”, non me lo hanno mai presentato come uno che cede ai bassi istinti o alla soluzione facile, per cui altra cosa che mi è sembrata molto fuori luogo.
Il siparietto comico sulla riunione degli amanti di Izzy è stato carino, e lei ha gestito la cosa molto bene, io sarei sprofondata nell’imbarazzo ma d’altra parte nemmeno porto così bene quei top sportivi e quei tacchi vertiginosi. So che non devo, perchè mi hai avvertita più volte, però io ancora non riesco a trattenere gli occhi a cuore per Raphael; e questa volta ho trovato che abbia dimostrato un comportamento molto corretto nei suoi confronti, scegliendo la via migliore per entrambi.
Sulla Corte Seelie ovviamente non potevo avere aspettative. L’ambientazione mi è piaciuta, e, non sapendo quale dovesse essere veramente il suo aspetto, mi è piaciuta anche la regina. Ho ricollegato l’idea della bambina, oltre all’ingenuità e alla metafora che lei stessa ha citato, anche al fatto che si dice che i bambini siano la “voce della verità” e che quindi sfrutti quest’aspetto anche per mascherare meglio i suoi raggiri; poi i bambini un po’ mi inquietano, ma quello è del tutto personale. Certo se poi leggo la tua recensione, ovviamente questa regina non mi ha trasmesso nulla di quello che avrebbe dovuto trasmettermi l’originale, però non lo metto tra i miei punti negativi.
Il triangolo amoroso invece è un no. Mi aspettavo di vedere un bel po’ più di pathos: per quanto voglia bene a Simon è palese che l’attrazione per Jace sia più forte, quindi questa componente di sofferenza ma anche di tensione irrefrenabile doveva emergere; in quel bacio volevo vedere molto di più, anche difficile esprimere cosa, ma di più. Ad esempio non le avrei fatto dire quella frase “non significa niente”, che secondo me ha sminuito un po’ la situazione. Jace, molto più di Clary, mi trasmette quel tormento che dovrei vedere in due amanti che desiderano con tutte le loro forze stare insieme ma non lo possono fare (con l’attenuante ovviamente che Clary ora sta con Simon). Alla fine sai che spingo per Jace e Clary solo perchè così Simon può stare con Izzy, ora che pure Maryse ha dato la sua benedizione 😛
Sebastian mi è puzzato sin dall’inizio, troppe casualità tra le circostanze attuali e le sue esperienze per risultare naturale. Per quanto le voci corrano e per quanto il resto degli shadowhunters dell’Istituto sia talmente privo di spessore da poter tranquillamente essere sostituiti da dei cartonati a grandezza naturale, il ragazzo mi sembra un po’ troppo interessato alle vicende di Clary and Co, sempre disposto a diventare il confidente di tutti, a leggere nelle loro anime, come se volesse farsi accettare per forza. Dal modo in cui ha parlato a Valentine mi ha fatto pensare che ci fosse una qualche storia pregressa che giustifica quell’odio nella sua voce, che Valentine abbia in qualche modo un ruolo nel passato di Sebastian – ed il fatto che Valentine risulti un po’ confuso nel vederlo mi fa avvalorare la mia ipotesi. Non avevo pensato che l’uomo nello sgabuzzino potesse essere la talpa dell’Istituto, quindi mi prendo del tempo per riflettere. Tra quest’ultima inquadratura e l’autolesionismo di qualche puntata fa certo non mi sono fatta l’idea di una persona molto stabile nel complesso. Per cui ora mi trovo in una strana situazione del tipo: Sebastian è veramente figo e ci uscirei a cena, però poi col cavolo che mi riaccompagna a casa, perchè è creepy as hell, quindi ognuno a casa sua e giro lungo di ritorno per depistarlo perchè sono claustrofobica e nello sgabuzzino mi ci vedrei male.
E sul mio trip chiudo 🙂

Reply
Sam
Sam 28 Giugno 2017 at 21:58

Eccomi!!!
Oddio, sto rotolando dalle risate per i tuoi commenti sulle varie situazioni. XD XD XD

Maryse: ti dico solo che impiega UN SACCO di tempo per arrivare a quel punto. Non posso quantificare perché è spoiler, ma tant’è.
Posso aggiungere che lei sa del tradimento del marito da quando Isabelle era bambina, nei romanzi, e questo non la rende migliore, resta ‘na grandissima … hai capito.
E Luke… eh, out of character e inutile, per di più con quella nuova collega altrettanto inutile al seguito che è appena spuntata e già gli parla di preservativi… ohibò. Mi sa che morirà, perché ovviamente nei libri non esiste. Oppure la fanno sparire nel nulla come Lydia.
Luke, che è un personaggio COSì BELLO… è semplicemente meraviglioso, anche se era il parabatai di Valentine e pure lui di sbagli colossali ne ha fatti. Ma Luke è un personaggio con un’evoluzione e una maturazione pazzeschi da quando era uno Shadowhunter a quando la storia inizia. E in “Città di Cenere”, il secondo romanzo, è davvero L’UNICO che si comporta da genitore e si prende cura di tutti: Clary vive da lui perché Jocelyn è in “coma” in ospedale (loro non sanno ancora cosa abbia prodotto quello stato) e lui si definisce suo padre (ci sono momenti in cui le dice che non ha intenzione di farla uscire coi ragazzi almeno fino a 30 anni XD ); accorre all’Hunters Moon quando Jace si fa pestare dal branco ed è lui che lo prende e ci parla, poi lo riporta all’Istituto, cazzia Maryse perché l’ha mandato via e quando arriva l’Inquisitrice fronteggia pure lei… e Jace va anche a casa sua, nel periodo in cui è sotto la custodia di Magnus… e Luke continua a controllarlo con l’intento di prendersi cura anche di lui, avendone intuito la sofferenza, e gli parla da padre, affrontando anche l’argomento dei sentimenti combattuti di Jace per Valentine, dicendogli che non c’è niente di sbagliato nel suo continuare ad amarlo in una parte di sé, perché Valentine è l’unico genitore che Jace abbia conosciuto durante la sua infanzia (e infatti poi Jace glielo riconsoce, in “Città di Vetro”); si prende cura di Simon, soprattutto dopo la trasformazione, e Maia; combatte contro i demoni, soccorre Jace che si è liberato dalla prigionia imposta dall’Inquisitrice ed è il primo a dirigersi sulla nave di Valentine, cercando di tenere indietro e al sicuro Jace e Clary, combattendo nella battaglia conclusiva del romanzo.
E invece qui… Ahimé.

Isabelle: beh, diciamo che lei è abituata a gestire uomini, così come è abituata a vestire in un modo comodo per combattere ma anche mooolto femminile e sexy. Il fatto è che nei romanzi Raphael non se la fila manco di striscio in senso romantico; Meliorn è distaccato come lo vediamo qui e Sebastian entra in scena solo a Idris, ad Alicante, quindi lui, Raphael e Meliorn non si incrociano neanche da lontano.
Questa volta Raphael si è comportato bene con Isabelle, sì, ma d’altro canto dovevano dividerli, perché questa cosa tra loro è impossibile e inesistente.
Raphael deve ancora dare il meglio di sé. E quando dico meglio lo intendo in tono non per forza positivo. E’ un personaggio ambivalente.
A me è piaciuta moltissimo la sua entrata in scena al Jade Wolf, un paio di puntate fa, quando era nero con Simon.

La Corte Seelie: di per sé come ho detto l’ambientazione va pittusto bene… la Regina è in realtà allungata languidamente su un divano (ecco, è pure languida), ma questo è un dettaglio. Il Regno delle Fate sembra in effetti molto bello, diciamo come appare nelle immagini, un luogo di favola, poi osservando bene ci si accorge di dettagli inquietanti, tipo una tenda che si muove composta di farfalle e il movimento ondeggiante effetto vento è dato dal fatto che alcune sbattono le ali tentando di liberarsi, perché in realtà sono state cucite insieme da vive (e alcune nel frattempo sono morte). Oppure, come dice Jace, le Fate (intenso in senso lato) possono indurre gli umani a ballare fino a scorticarsi le gambe tanto da ridurle a moncherini…
La dualità nella Regina l’hanno creata, si è visto che quell’aspetto era solo apparenza e che lei era inquietante e pericolosa, solo che hanno usato il concetto sbagliato.
Per il bacio, invece… il problema è che il pathos non c’è perché è stata tolta la questione fratello-sorella. Ed è proprio quella che crea tutto il pathos tra Jace e Clary, che si amano disperatamente e pensano di non poter stare insieme, di provare dei sentimenti sbagliati e “sporchi” in qualche modo (uno dei motivi per cui, quando Ithuriel fa vedere loro la questione del bambino con sangue di demone, non dubita per un istante di essere quel bambino, perché a suo dire questo spiegherebbe il perché sia innamorato di una ragazza che è sua sorella) e sono entrambi tormentatissimi. Clary lo mostra meno, perché lei è quella davvero forte in quel momento, e si rende conto che se cede lei crolla tutto (e se pensi che ha solo 16 anni cogli la portata del personaggio), Jace è uno zombie ambulante e anche quando non sembra stare fisicamente male ha dei momenti in cui il suo dolore emerge in toto.
Quindi, come si vede, il pathos è dato da questo amore totale e disperato perché apparentemente impossibile. Se togli questa componente svuoti tutto. E infatti lo percepisci anche tu che manca qualcosa. Lo hanno ridotto a un semplice triangolo sullo stile di tanti altri di altri show, cosa che non è. E sì, Jace ha trasmesso sempre molto di più in tutta questa stagione, perché hanno reso Clary (non Katherine, gli autori) contenta di stare con Simon. Cosa non corretta, perché in verità Clary si sente strana a baciare Simon, che per lei è sempre stato un fratello, e invece non prova questa sensazione di disagio con Jace, che per quanto ne sa è davvero suo fratello.
Un punto positivo è la reazione di Simon al bacio, che in effetti è in linea con il romanzo.
Se leggessi i passaggi delle loro emozioni e dei loro pensieri durante il bacio capiresti… posso riportarteli qui, se vuoi.
Simon e Izzy, eh… No comment. Sono carini insieme, però, vero?

Sebastian: non commento. Tu commenta, io mi limito a leggere per ora.
Posso dirti che sono piegata dalle risate per la tua osservazione finale… col cavolo che ti riporta a casa perché è creepy as hell…!!! XD XD XD
Cavolo, Will è figo. Vedendo la scena con Isabelle in palestra pensavo “Accoppiati con cosa vuoi: colonna, muro… ma fallo.” XD 😛

Reply
Al
Al 28 Giugno 2017 at 22:56

Ma che poi mi chiedo: gli sceneggiatori che di solito impazziscono per i triangoli amorosi di dubbio gusto e le ship tormentate, per una volta che apparentemente si trovano davanti una gran bella storia d’amore perchè non la sfruttano? Impegnatevi un po’ di più magari…
Ecco avevo totalmente dimenticato Lydia, per cui la nuova collega di cui manco ricordo il nome dal tanto mi ha colpito sarà ufficialmente la nuova Lydia, che ricordiamolo era la nuova Matt Donovan, quindi insomma le si prospetta un futuro radioso.
Sottolineo che il mio vagheggiare su Simon e Izzy è nato nella puntata della realtà parallela in cui erano una coppia nerd e felice, però questi no comment perpetrati mi fanno pensare che forse gli autori hanno voluto mettere la pulce nell’orecchio per un possibile sviluppo futuro… Non voglio sapere, che poi tanto nella mia testa sono già canon e Simon le ha già regalato una felce dell’amore.
Continuiamo allora questo tacito accordo per cui io sparo teorie a caso su Sebastian e tu non dici niente, però insieme sbaviamo amabilmente e con dignità su Will Tudor XD

Reply
Sam 29 Giugno 2017 at 12:07

Sul triangolo: lo so, hai perfettamente ragione. Posto che quello tra Simon-Clary-Jace non è un vero triangolo, perché Clary è sempre e solo innamorata di Jace, sì, avevano il materiale già bello e pronto, bastava usarlo. Io penso che non abbiano voluto rischiare di mettere sullo schermo un apparente incesto, che non ne abbiano avuto il coraggio, ma così si sono dati la zappa sui piedi da soli.
Vuoi leggere le riflessioni ed emozioni di Clary e Jace durante il bacio?

Lydia: almeno potevano ucciderla, sarebbe stata un’uscita di scena drammatica. Invece neanche questo, come coraggio. Io BOH.

Simon e Izzy: erano carini in quell’episodio, vero? Nonostante il fatto che Isabelle non fosse Isabelle, perché lei con Simon è sempre quella che “Mi sto stufando di salvarti la vita”-“Risparmiati la tua morale per qualcuno a cui interessi”, erano carini. Ho adorato la loro scena nel parco, anche se era del tutto sbagliata, semplicemente perché erano insieme.
Per il resto, no comment.
Tranne uno: sono già Canon e Simon le ha regalato una felice dell’amore…! XD XD XD

Continuiamo pure allegramente questo tacito accordo in cui tu spari teorie a caso su Sebastian e io non dico nulla fino al momento in cui, per me, sarà giunto il momento di parlare, però sbaviamo amabilmente su Will Tudor, certo. I’m totally IN.

Reply
L@ur@ 29 Giugno 2017 at 23:19

D’accordo su tutto come sempre!!!
La Corte Seelie mi è piaciuta (anche se non so perchè, me la immaginavo più tipo grotta sotterranea molto più terrosa, non cavernosa come questa),ma la Regina è stata un bel NO appena è entrata in scena. Scegliendo una bambina hanno tolto tutta l’ambiguità del personaggio, la sua velata meschinità, il suo saperla lunga. (Chissà perchè leggendo i libri pensavo sempre a Bree Van De Kamp 😀 )
Ho apprezzato nel discorso a Simon quando dice che nei momenti di Guerra le fate sanno sempre con chi è meglio schierarsi (come nei libri), ma di nuovo questa scena nei libri non c’è, e di nuovo mi chiedo perchè inventino ste cose quando hanno un sacco di meteriale a cui attingere.
Se non mostravano il bacio avrei credo ucciso qualcuno, ma però dai, “Ho ucciso dei moscerini dell’albero e adesso pago pegno”, ma sul serio???? Ma come nei libri no eh?
Mi associo al disappunto del triangolo, nei libri lo struggersi di Clary e Jace è un punto cruciale, loro non possono stare insieme per un motivo preciso, e cioè perchè credono di essere fratelli (e il bacio si posiziona proprio in un momento preciso quando loro lo credono ancora).
Qua invece lo sanno già (e Clary si ostina a portare avanti la relazione con Simon), quindi in questo caso Clary non sta baciando quello che crede essere suo fratello ma che desidera ardentemente, ma bacia un Jace non più fratello (che potrebbe avere quando vuole), scatenando la gelosia di Simon, che non è assolutamente lo scopo del bacio nel libro. (spero di aver spiegato bene).
Luke per me è un grandissimo NO già da prima che leggessi i libri, ma ora che so come lui dovrebbe essere mi rompe ancora di più. Lui è il padre di Clary, nei libri lo ribadisce costantemente e si comporta di conseguenza, qua non ricordo l’ultima volta in cui li ho visti interagire insieme, sembra che morta Jocelyn sia sparito anche il legame che univa Luke e Clary.
La sua collega poi, mi piacerebbe sapere che utilità abbia.
Piccola nota prima che me ne dimentichi: I messaggi di fuoco! Non so perchè ero gasatissima.
Meraviglioso Jace che suona il piano, dopo i salti mortali si son decisi a mostrarci anche questa sua abilità, mi piacerebbe che venisse mostrato quanto lui sia sensibile e profondo, invece qua viene quasi sempre trattato come un cretino (vedi Clary allibita all’idea che lui legga).
Valentine non lo ha solo addestrato a combattere uccidendogli il falco, gli ha fornito anche una cultura fuori dal comune, mi piacerebbe venisse mostrato (o anche solo accennato).

ATTENZIONE SPOILER









Perchè, secondo te Valentine non riconosce Sebastian?
Se, come penso io, tutto il teatrino di Luke che tenta di ucciderlo, sia servito solo per spedirlo ad Idris, è tutta opera di Sebastian e basta?
Valentine è ignaro di tutto?
E quindi se ci sposteremo ad Idris avremo la scena al lago Lyn? Con conseguente scena di Jace?











FINE SPOILER

Ribadisco che shippo Raphael pure coi sacchi della spazzatura, ma la sua scena con Isabelle è per lo meno stata coerente, se le fosse corso dietro avrei storto il naso pure io e il mio cuore da romantica!

Reply
Sam
Sam 30 Giugno 2017 at 15:25

Eccomi, eccomi, eccomi.
Ieri sera eravamo il diretta live.

La Corte Seelie: l’ambientazione mi è piaciuta, soprattutto per la scenografia (anche se avrei amato una stanza un po’ più accogliente, per così dire, in fondo la Regina ha divani e letti, ma va beh) unita alla musica in sottofondo. Emanava abbastanza le sensazioni dei libri.
Forse ti aspettavi un qualcosa di più simile a una grotta perché i corridoi, o meglio, alcuni di essi, nei libri sono descritti in modo tale da ricordare grotte. Ma quelli, per l’appunto, sono i corridoi.
Per ciò che concerne la Regina, la bambina è davvero bellissima e ci sono stati alcuni passaggi in cui mi è piaciuta perché hanno espresso dei principi corretti in merito al personaggio, ma sì, a livello generale come ho scritto è un errore narrativo, di comprensione del personaggio e della sua valenza simbolica, poiché la Regina questo è, l’emblema di un concetto che riguarda in generale il Regno del Popolo Fatato: la bellezza ultraterrena che incanta e inganna in modo crudele.
Sì, in generale non ha senso inventare o rigirare elementi che sono già perfetti così, basta usare il materiale originario.

Purtroppo sì, con quelle anticipazioni hanno privato di pathos il bacio.

Luke: io lo adoro e vederlo ridotto così mi delude molto. La collega non ha alcuna utilità, come Lydia.

Jace: quella scena doveva essere mostrata nel pilot, rendiamoci conto di come hanno maltrattato quello che è il personaggio maschile principale.
Jace non è il mio personaggio preferito, ma è L’EROE della saga, è ora che lo trattino come tale. E non è un Big Jim, è straordinariamente colto, quindi merita tutto lo spessore di questo mondo.

Raphael: per fortuna è finita lì.

ATTENZIONE SPOILER!!!







Non posso dire perché Valentine ha risposto così.
Sì, direi che è il piano di Sebastian dalla sua entrata in scena, con Isabelle.
Dunque, quando Paul Wesley era in Canada per le riprese dell’episodio che ha diretto, il sedicesimo, erano in aperta campagna a girare, anche presso un lago, quindi presumo di sì. E lo spero vivamente.







FINE SPOILER

🙂

Reply
Nel 30 Giugno 2017 at 14:14

Buongiorno Sam. Nonostante tutte le mancanze che ci hai mostrato nelle tue recensioni, a me gli ultimi due episodi sono abbastanza piaciuti. Mi è piaciuto che si sia finalmente mostrato la politica degli shadowhunters nei confronti dei nascosti, l’ottusità del Clave e le idee diverse dei protagonisti. Mi è piaciuta la scena alla Corte Seelie, anche la Regina bambina mi ha dato meno fastidio di quello che credevo, sono convinta che la rivedremo in altre vesti prima della fine della stagione (o almeno spero). Mi piace come stanno mostrando i personaggi, soprattutto Jace e Sebastian, sempre più simili ai libri,ma trovo che due di loro siano completamente fuori dal personaggio. Uno, come hai detto benissimo tu, è Luke, l’altro è Clary. Lei mi sembra completamente diversa dalla Clary dei libri, così civettuola, provocante, superficiale, priva di sensibilità e di empatia. Per quanto nei libri sia testarda ed impulsiva, non mi sembra mai così disinteressata alle conseguenze sugli altri delle sue decisioni. Non so come spiegare meglio il mio fastidio. E mi chiedo se è una scelta precisa degli autori, dovuta a chissà quale ragione, oppure sia l’attrice che non riesce a rendere il personaggio correttamente. Ti ringrazio se vorrai darmi la tua opinione.

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Sam
Sam 30 Giugno 2017 at 15:39

Buon pomeriggio, Nel!

Sono contenta che gli episodi ti piacciano nonostante tutto.
Io devo porre in luce ciò che funziona e ciò che non è realizzato bene, ma questo non vuol dire che io ritenga che la serie non debba piacere. Ci sono delle cose che io stessa apprezzo e mi rendo conto sin dalla scorsa stagione che se non fosse tratta dai romanzi e fosse, dunque, una serie originale, mi piacerebbe come serie leggera, poiché di per sé non è certo peggiore di quelle che riempiono la tv americana.

Non so se rivedremo la Regina… spero che non liquidino tutto “Città di Vetro” in cinque episodi (nel prossimo saremo ancora a New York), mi auguro che questa parte prosegua anche la prossima stagione, così da renderla più complessa e profonda, quindi in questo caso non si dovrebbe rivedere la Regina prima del prossimo anno. Il che permetterebbe di trovare la giusta interprete adulta.
Il problema non è la bambina in se stessa, ma, come ho detto, l’erronea interpretazione e rappresentazione del concetto di cui la Regina è l’emblema.

Su Jace devono ancora lavorare per migliorarlo, su Sebastian finora sono abbastanza soddisfatta anche se ci sono dei particolari che mi fanno temere un’erronea rappresentazione anche per lui.

Su Luke concordo.
Hai voglia di spiegarmi meglio la questione Clary? Il problema è che hanno fatto male a togliere lo struggimento e il pathos derivanti dalla questione “fratelli” e questo ha comportato una Clary non Clary, ma tu magari intendi altro.
Fai pure degli esempi, se credi.

Grazie a te per aver letto e commentato! 🙂

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Nel 30 Giugno 2017 at 17:32

Provo a spiegarmi meglio. Io non ho amato particolarmente Clary nei libri, ma la ritengo un personaggio profondo, sensibile, empatico, è da lei che muove tutto, perché è lei che per prima si avvicina al mondo dei nascosti e porta alle conseguenze che poi saranno uno dei temi principali della storia (scrivo in modo ambiguo per non rischiare spoiler). Per quanto testarda e impulsiva, non è mai egoista. Questa Clary mi sembra che manchi di tutto questo, è concentrata su se stessa e non si accorge delle sofferenze altrui, agisce senza porsi troppi problemi. Poi, certamente, manca completamente qualsiasi attenzione di Clary nei confronti di Jace, e, se posso capire la scelta di non far baciare due persone che si ritiene essere fratelli, anche se non condivido, non capisco invece perché liquidare la relazione con Jace come una banale storiella, quando invece dovrebbe essere l’Amore assoluto, quello unico e per sempre. Non so se mi sono spiegata perché il mio è più un fastidio istintivo nei confronti di questo personaggio nella serie, quando la vedo in scena la mia reazione è sempre “non è Clary”. Ma forse sono troppo severa. Scusa per il commento un po’ confuso.

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Sam
Sam 30 Giugno 2017 at 20:54

Eccomi.
Dunque, hai descritto benissimo la Clary nei libri. Impulsiva, testarda e a volte irascibile (“Piccola, con un brutto carattere…” direbbe Jace), ma incredibilmente profonda, intelligente, empatica nei confronti di tutti.
Come ho scritto l’anno scorso, è lei che spinge Jace, Isabelle e Alec a essere migliori. Persino Magnus. Minuta e delicata come sembra, è quella che per tutti loro rappresenta uno specchio in cui vedere le loro mancanze e loro lo sanno. Ed è per questo che poi diventano gli eroi che sono, è per questo che Magnus si apre agli Shadowhunter.

La Clary dello show indubbiamente va a momenti: per esempio la ramanzina a Jace era un momento di vera Clary. Più volte ha mostrato di essere immune dai pregiudizi degli Shadowhunters e la ramanzina a Jace ne è un esempio, così come le parole su Imogen Herondale, per la quale ha dimostrato di provare solo dispiacere.
Altre volte non è la vera Clary (la quale in “Città di Vetro” viene però ripresa aspramente da Isabelle perché non pensa alle conseguenze delle sue azioni e non vede la sofferenza di Jace… in questo caso però è da scusare, perché essendone innamorata e credendo che lui non lo sia e abbia finalmente iniziato a vederla come una sorella è insicura).
In ogni caso ci sono dei momenti in cui dimostra che lei è l’egoismo stanno su due binari paralleli che non si incontreranno mai e la prova l’abbiamo avuta di recente.

Detto ciò, nemmeno io vedo la vera Clary, guardandola. Vedo degli sprazzi.
E io adoro Clary, proprio perché non è possibile volere di più da un’eroina: forte, sensibile, profonda, coraggiosa, empatica. Nonostante gli umanissimi difetti. È un’eroina perfetta.

Sul suo rapporto con Jace concordo, ma il problema è, per l’appunto, che quando hanno rivelato che i due dovevano essere fratello e sorella Clary è stata dirottata su Simon rappresentando il tutto come se lei fosse felice di stare con lui, persino facendoli andare a letto insieme, COSA IMPENSABILE E SBAGLIATISSIMA per tutta una serie di motivi che qui non posso elencare, ma che chi ha letto TUTTI i libri sinora pubblicati sa.
Invece sappiamo bene che Clary, pur volendo rendere felice Simon, non è felice di stare con lui. Hanno eliminato i sentimenti di Clary per Jace sino a questo bacio, come se fosse il bacio alla Corte a risvegliarli, perché non hanno avuto il coraggio di rappresentare la storia per quella che è, con tanto di apparente amore incestuoso.
Ma questo, per l’appunto, ha sminuito Clary e i suoi sentimenti per Jace, che sembrano non essere così profondi, facendo sembrare la questione come un “normale triangolo”, cosa che non è non solo per la questione del supposto amore impossibile perché incestuoso, ma perché Clary non ama altri che Jace; come hai detto tu, è Amore ASSOLUTO.
Questa scelta narrativa del tutto sbagliata è andata a inficiare negativamente su Clary.

Tranquilla, non sei stata confusa. 🙂

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Sam
Sam 30 Giugno 2017 at 20:28

@Al Ecco il bacio.

POV Clary.
“Sentiva i vestiti appesantiti dal’acqua freddi e pungenti sulla pelle e l’aria dolciastra e nauseante del luogo, ancora più freddo, e il peso delle mani di Jace – le uniche cose calde – sulle spalle, poi lui la baciò.

Sentì il tocco delle labbra di Jace, all’inizio leggero, e le sue che si aprivano automaticamente sotto la pressione.
Quasi contro la sua volontà, si sentì diventare molle e flessuosa e allungarsi verso l’alto per intrecciargli le braccia intorno al collo come un girasole si volta verso la luce. Le braccia di Jace la circondarono, le sue mani si unirono tra i capelli di lei, e il bacio smise di essere delicato e divenne ardente, in un solo istante, come un’esca che divampa in una fiammata. Clary sentì un suono simile a un sospiro correre per la Corte, tutt’intorno a loro, un’ondata di rumore, ma non significava niente, si perdeva nel flusso del suo sangue nelle vene, nel vertiginoso senso di assenza di peso nel suo corpo.
Le mani di Jace si allontanarono dai suoi capelli, le scivolarono lungo la schiena; sentì la pressione dei suoi palmi sulle scapole… poi il ragazzo si scostò, staccandosi delicatamente, ritraendo le mani dal suo collo e facendo un passo indietro. Per un istante Clary pensò di cadere; le sembrava che le fosse stato strappato qualcosa di fondamentale, come un braccio o una gamba, e fissò Jace in preda a una vacua sorpresa… che cosa provava? Non provava nulla? In tal caso, non pensava di poterlo sopportare.
Jace le restituì lo sguardo… Jace sostenne il suo sguardo per una frazione di secondo, poi lo distolse, coi muscoli della gola che si contraevano. Aveva le mani chiuse a pugno lungo i fianchi. – È stato abbastanza bello? – Gridò girando il viso verso la Regina e i cortigiani alle sue spalle. Ti sei divertita?
La Regina si era portata una mano alla bocca, coprendo a metà un sorriso. – Sì, ci siamo divertiti – disse. – Ma non tanto, credo, quanto voi due.
– Suppongo – disse Jace, – che le emozioni dei mortali vi divertano perché non ne possedete di vostre. ”

POV Jace. (È più lungo.)
“… ma a lui la Regina dava una sensazione gelida nel petto, quel genere di fastidio che provi quando hai bevuto acqua ghiacciata troppo in fretta. “E cosa succederebbe se ti dicessi che per liberarla sarebbe sufficiente un bacio?”
Fu Clary a rispondere, disorientata: “Vuoi che Jace ti baci?”
Mentre la Regina e la sua Corte ridevano, il ghiaccio nel petto di Jace crebbe. Clary non riusciva a capire le fate, si disse. Aveva cercato di spiegarglielo, ma in realtà non c’era alcuna spiegazione. Qualunque fosse la cosa che la Regina voleva da loro, di certo non si trattava di un suo bacio; avrebbe potuto chiederglielo senza tutta quella messinscena e quei discorsi insensati. Ciò che la Regina desiderava era vederli trafitti da degli spilli come delle farfalle, tutti presi a dibattersi. È questo il genere di cose che ti fa l’immortalità, era capitato spesso di pensare a Jace; le risposte taglienti, incontrollate e pietose degli umani erano per le fate simili al sangue fresco per i vampiri.
Qualcosa di vivo. Qualcosa che loro non possedevano.

Simon si allontanò riluttante da Clary. Simile al sangue, il sollievo cominciò a scorrere nelle vene di Jace, soffocando tutto ciò che i suoi amici stavano dicendo. Per un attimo riuscì a pensare solo che dopotutto non sarebbe stato costretto a guardare Clary baciare Simon. Poi Clary cominciò a tornare a fuoco: era molto pallida, e Jace non poté evitare di chiedersi a cosa stesse pensando. Le dispiaceva non essere baciata da Simon? Era sollevata quanto lui? Pensò a Simon che, qualche ora prima, le aveva baciato la mano, e poi allontanò il ricordo con furia, senza smettere di osservare sua sorella. Alza lo sguardo, pensò. Guardami. Se mi ami, guardami.

Jace sentì il sangue propagarglisi sul viso. Era vagamente consapevole di ciò che stava dicendo Simon sul fatto che loro due erano fratelli, che non era giusto; lo ignorò. La Regina della Corte Seelie lo stava guardando, e i suoi occhi somigliavano al mare prima di una tempesta mortale, e lui desiderava poterle dire grazie. Grazie.
Ed era questa la cosa più pericolosa di tutte, si disse mentre intorno a lui i suoi compagni litigavano per decidere se Jace e Clary avrebbero dovuto davvero farlo, o che cosa avrebbero fatto loro pur di sfuggire alla Corte. Permettere alla Regina di concederti una cosa che desideri – che desideri davvero, davvero tanto – significa assoggettarti al suo potere. Come aveva fatto a guardarlo e capire, si chiese? Che era questo ciò a cui lui pensava, ciò che voleva, ciò che affollava i suoi sogni, facendolo risvegliare ansimante e sudato? Che quando gli capitava di pensare, pensare sul serio, che forse non avrebbe mai più avuto la possibilità di baciare Clary, allora desiderava morire o farsi del male o sanguinare così tanto da correre nell’attico ad allenarsi da solo per ore, fino a che non si sentiva così esausto da non poter far altro che svenire, distrutto. E al mattino aveva dei lividi, lividi e tagli e pelle raschiata, e se avesse potuto dare un nome a quei lividi, allora ne avrebbe scelto solo uno, sempre lo stesso: Clary, Clary, Clary.

Clary alzò lo sguardo, finalmente, e i suoi grandi occhi verdi si posarono su di lui. Le si avvicinò e, come sempre, il resto del mondo svanì lasciando solo loro, in piedi sul palco illuminato di una sala vuota. Jace le posò una mano sulla spalla, facendola voltare verso di lui. Clary smise di mordicchiarsi il labbro e arrossì, gli occhi di un verde brillante. Jace poteva sentire la tensione nel suo corpo, lo sforzo che stava facendo per non indietreggiare, per non tirarsela contro e approfittare di quest’unica possibilità, anche se pericolosa e stupida e per niente saggia, per baciarla come non avrebbe potuto fare mai più.
“È solo un bacio,” disse, e sentì l’asprezza nella sua stessa voce, e si chiese se anche lei l’aveva sentita.
Non che questo fosse importante – non c’era modo per nasconderla. Tutto ciò era troppo. Non aveva mai voluto nessuna così, prima. C’erano sempre state delle ragazze. Si era chiesto lui stesso, nel mezzo della notte, mentre guardava le pareti bianche della sua stanza, cosa rendesse Clary così diversa. Era bellissima, ma anche altre ragazze lo erano. Era intelligente, ma c’erano anche altre ragazze intelligenti. Lo capiva, rideva per le cose che facevano ridere lui, riusciva a vedere attraverso le difese che Jace aveva posto intorno a sé. Non c’era Jace Wayland più vero di quello che lui poteva scorgere riflesso negli occhi di Clary quando lo guardava.
Ma anche così avrebbe potuto, forse, trovare tutto questo da un’altra parte. Le persone si innamorano e perdono l’amore e vanno avanti. Non sapeva perché lui non ci riuscisse. Non sapeva neppure perché non gli andasse neanche di farlo. Però sapeva che avrebbe fatto buon uso di quell’opportunità, qualsiasi cosa gli avessero poi chiesto in cambio l’Inferno o il Paradiso.
Si chinò in avanti e le prese le mani, intrecciando le sue dita con quelle di lei, e le sussurrò all’orecchio: “Puoi chiudere gli occhi e pensare all’Inghilterra, se lo desideri.”
Clary socchiuse gli occhi, le ciglia che sembravano linee ramate contro la sua pelle pallida, fragile. “Non sono neppure mai stata in Inghilterra,” gli rispose, e la morbidezza, l’ansia nella sua voce quasi lo distrusse. Non aveva mai baciato una ragazza senza avere la certezza che fosse quello che desiderava anche lei, di solito anche più di lui, e questa era Clary, e lui non aveva la più pallida idea di cosa volesse. Fece scivolare le mani su quelle di lei, sulle maniche della sua camicia aderente, sulle sue spalle. Clary teneva gli occhi ancora chiusi, ma tremò e si sporse verso di lui – lo fece appena, ma come permesso bastò.
La bocca di Jace si posò su quella di Clary. E fu tutto. Tutto l’autocontrollo che lui aveva esercitato su se stesso nelle settimane precedenti andò via, come acqua che fluisce attraverso una diga rotta. Le braccia di Clary si allacciarono intorno al suo collo e lui se la strinse ancora di più contro, e Clary era morbida e malleabile, ma allo stesso tempo forte come nessuna delle persone che Jace aveva abbracciato in precedenza. Le mani di Jace si posarono sulla schiena di Clary, premendola contro di sé, e lei si sollevò sulle punte dei piedi, baciandolo con la stessa fierezza con cui la stava baciando lui. Jace le accarezzò le labbra con la lingua, aprendole la bocca, e Clary aveva un sapore salato e dolce come l’acqua delle fate. La strinse con più forza, affondando le dita tra i suoi capelli, cercando di dirle, con la sola pressione della bocca, tutte le cose che non avrebbe mai potuto pronunciare ad alta voce: ti amo; ti amo, e non mi importa se sei mia sorella; non stare con lui, non desiderarlo, non andare con lui. Sta’ con me. Desidera me. Resta con me.
Non so come stare senza te.
Le sue dita scivolarono sui fianchi di Clary, e la spinse contro di sé, perso nelle sensazioni che gli fluivano attraverso i nervi e il sangue e le ossa; non sapeva cosa avrebbe detto o fatto, subito dopo, se avrebbe pronunciato qualcosa che poi non avrebbe potuto fingere di non aver detto o rimangiarsi, ma una debole risata – la Regina delle Fate – raggiunse le sue orecchie, e lo fece tornare alla realtà. Si allontanò da Clary prima che fosse troppo tardi, scostando le braccia di lei dal suo collo per poi indietreggiare. Fu come tagliarsi la pelle da solo, ma lo fece.
Clary lo stava fissando. Aveva le labbra dischiuse, le mani ancora aperte. Gli occhi sbarrati. Dietro di lei, Isabelle li guardava a bocca aperta; Simon sembrava sul punto di vomitare.
È mia sorella, pensò Jace. Mia sorella. Ma quelle parole per lui non significavano nulla. Per quel che valeva, sarebbero potute anche essere in un’altra lingua. Se aveva avuto qualche speranza di poter cominciare a vedere Clary come una semplice sorella, questa – ciò che era appena successo – era esplosa in un migliaio di pezzi, simile a un meteorite che va a schiantarsi contro la superficie della Terra. Si sforzò di leggere l’espressione di Clary – era lo stesso anche per lei? Sembrava non desiderare altro che voltarsi e scappare via. Lo so che l’hai sentito, le disse con gli occhi, e fu per metà un trionfo amaro, per metà una supplica. So che l’hai sentito anche tu. Ma sul volto di Clary non c’era risposta; si circondò con le braccia, così come faceva ogni volta che era arrabbiata, e si abbracciò come se avesse freddo. Distolse lo sguardo da lui.
Jace sentì il suo cuore stringersi. Si voltò verso la Regina. “Andava abbastanza bene?” Gridò. “Ti ha divertito?”
La Regina gli lanciò un’occhiata: uno sguardo speciale e segreto e condiviso solo da loro due. L’hai messa in guardia su di noi, sembrava dire lo sguardo. Le hai detto che le avremmo fatto male, l’avremmo distrutta come si può rompere un ramoscello con le dita. Ma tu, che pensavi di non poter essere toccato – sei tu quello che è stato distrutto. “Ci siamo divertiti abbastanza,” gli rispose. “Ma non, penso, quanto voi due.” “

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