Shadowhunters | Recensione 2×07 – How Are Thou Fallen

“How Are Thou Fallen”, settimo episodio della seconda stagione di “Shadowhunters”, è stato ancora una volta un episodio di passaggio, costruito con elementi inventati di sana pianti e altri presi in ordine sparso da vari romanzi.

Il più importante degli aspetti negativi dell’episodio riguarda ancora una volta Isabelle. Questo continuare a rappresentarla così, come una drogata che non si ferma davanti a nulla nemmeno quando le dicono e ripetono che lo Yin Fen è letale, è un insulto per il personaggio di Isabelle, la giovane donna che ha sempre il controllo di tutto e la cui unica debolezza è la difficoltà ad ammettere di amare e, quindi, ad affidarsi a qualcuno (tutto ciò non riguarda i fratelli). Isabelle è la roccia a cui tutti si appoggiano, è fiera, inarrestabile, indomita, ed è la prima che comincia a sbattere brutalmente in faccia alle persone la realtà e le loro responsabilità.
Quella che ci stanno facendo vedere non è Isabelle.
Che poi si mostri Alec che non si accorge che la sorella ha qualcosa che non va, che si faccia finire Izzy circondata dai vampiri perché è andata a cercare la dose, è assurdo.
E non ha nemmeno senso la sua reazione con Clary. Non è assolutamente da Isabelle.


Il secondo punto riguarda sia Alec e Magnus, da una parte, che Jace, dall’altra.
Per ciò che concerne Alec e Magnus, ancora una volta ci troviamo dinanzi a un’anticipazione di eventi che nella saga avvengono successivamente. Mi riferisco al fatto che Magnus porti Alec in viaggio per il mondo. Non ha molto senso inserire questa parte ora, perché gli Shadowhunter sono in piena crisi ed è privo di senso che dei guerrieri vadano in vacanza in una situazione del genere. Inoltre, per quanto le loro parti siano state davvero belle, mi sembra che tutto si sia svolto un po’ troppo velocemente. Si capisce che gli autori vogliono puntare si di loro perché sono i preferiti di molti, forse la gran parte degli amanti della saga e anche del solo telefilm e, quindi, potrebbero salvare “baracca e burattini”, come suol dirsi, tuttavia un po’ più di lentezza non guasterebbe. Si è passati da puntate in cui i due riuscivano a stare insieme trenta secondi a giornata al sesso. Una via di mezzo sarebbe meglio. E c’è proprio da sperare che loro non abbiano fatto l’amore per la prima volta e si siano limitati a baciarsi tutta la notte (come fanno all’inizio della loro relazione). Per essere chiari: non perché non devono farlo, ma perché la prima volta di Magnus e Alec, che tecnicamente non esiste ancora a livello letterario (ma che Cassandra ha scritto e inserito in una nuova parte de “Le Cronache” la cui pubblicazione inizierà in autunno) deve essere resa con tutta la bellezza che merita.

Per ciò che concerne Jace, il discorso riguarda il suo essersi buttato su tutte le donne che gli sono capitate a tiro. E ciò non per il fatto in se stesso, che in effetti è anche da Jace (per quanto in periodi precedenti a Clary… tuttavia, la motivazione per cui lo fa è ovvia, quindi ci si può passare sopra), bensì per lo stesso principio espresso per Alec e Magnus. Ora non ha senso, sono in piena crisi e, anche se Jace non è vincolato dalla magia a Magnus, come in “Città di Cenere”, dovrebbe essere come minimo sorvegliato e quindi molto più cauto nei suoi atteggiamenti (nel romanzo ha sempre l’atteggiamento di sfida quando fronteggia le autorità, ma in verità non fa nulla di sbagliato), nonché in cerca di Valentine.
Il cambiamento di aspetto in pubblico, poi… è vero che quello è un pub frequentato da membri del loro mondo, ma è stato nondimeno strano.


Abbiamo scoperto che Cleophas è divenuta una Sorella di Ferro come sorta di penitenza per essere stata nel Circolo… una scelta narrativa che lascia interdetti, soprattutto perché non si può entrare e uscire a piacimento dalle Sorelle di Ferro, che, come ho spiegato la scorsa settimana, subiscono dei cambiamenti come i Fratelli Silenti per via delle Rune speciali che utilizzano e quant’altro.
Una domanda sorge inevitabile: ma possibile che piazzino Valentine sempre in luoghi abbandonati e sudici, lui che, invece, si circonda sempre di lusso? (Renwick, infatti, in “Città di Ossa” è riccamente arredato.)

Infine, il grosso aspetto negativo dell’episodio, Isabelle a parte, è stata la presenza di Ithuriel. L’Angelo ha un’importanza notevole nella storia, sebbene appaia per breve tempo, ed è stata veramente una pessima idea mostrarlo ora, senza peraltro renderlo portatore delle decisive informazioni che condivide con Clary e Jace. Una parte di quelle rivelazioni era già stata usata, è vero, ma le altre erano ancora disponibili.
Breve spiegazione per chi non ha letto i romanzi: Ithuriel, come si è visto, è un Angelo evocato da Valentine e da lui tenuto prigioniero, da prima della nascita di Jace e Clary. Appare in “Città di Vetro”, terzo romanzo dell’esalogia. E’ sempre stato prigioniero nei sotterranei della tenuta Wayland, a Idris, dove Valentine ha vissuto con Jace sino a quando non ha messo in scena la sua morte ed è lì che Clary e Jace lo trovano, in condizioni peggiori di quelle mostrate nell’episodio; soprattutto, è Ithuriel che rivela ai due che Jonathan ha sangue di demone… e anche di quale demone, mediante una visione di Valentine che evoca la creatura in questione e avanza la sua richiesta (ovviamente accontentata). Il fatto è che non rivela solo questo: Ithuriel mostra loro gli esperimenti di Valentine, Jocelyn che scopre ciò che lui ha fatto a Jonathan e ne parla con Ragnor Fell, Jocelyn che nasconde il Libro Bianco nella biblioteca della tenuta dei Wayland durante una festa, Valentine che parla e tortura Ithuriel stesso, per avere da lui informazioni… e non solo. Inoltre, in quella parte Ithuriel parla con Clary, tramite la sua mente, perché ha già inviato dei sogni-visione a Clary, e le mostra un’immagine precisa, una Runa.
Quando Jace e Clary liberano Ithuriel, l’Angelo non ascende nuovamente al cielo, ma si uccide, e questo causa la distruzione della casa, che era legata all’Angelo stesso.
Ed è da questo momento che Jace scopre del sangue di demone, e solo da questo momento che inizia a torturarsi per tale scoperta.
Il Libro Bianco, gli esperimenti e la scoperta del sangue di demone erano già stati utilizzati, ma il resto rimane importante, soprattutto ciò che Valentine voleva da Ithuriel e l’evocazione del demone che ha fornito il proprio sangue per il bambino. Probabilmente gli autori vorranno utilizzarle più avanti, ma allora perché mostrare l’Angelo?! Solo per creare i presupposti per la redenzione di Cleophas? E allora non bastava semplicemente far ipotizzare che da qualche parte Valentine avesse un Angelo come prigioniero?
Sarebbe stato decisamente meglio, soprattutto perché non ha senso l’Ascensione di Ithuriel verso il cielo, invece della sua morte (mediante spada angelica di Jace).

E il motivo per cui tutto ciò non ha senso è semplicissimo: come per l’argomento utilizzato con la strega a cui Clary si era rivolta per riportare in vita la madre, come varrebbe anche nel caso in cui quella vista in questo episodio fosse stata solo una gita per Alec e Magnus (come la puntata in India con Simon), come per ciò che Jace fa una volta arrivati a Idris (ovvero cercare di distrarsi con un’altra ragazza), se poi gli autori decidessero di usare i veri eventi, nel giusto momento (ad esempio, la vacanza organizzata da Magnus per Alec avviene in un periodo di tranquillità, all’inizio del quarto romanzo, “Città degli Angeli Caduti”), il tutto sembrerebbe ripetitivo, già visto e, dunque, inutile, privo di fantasia. Un errore veramente stupido, perché quelli sono e restano i veri eventi della storia.
Sembra che anche il nuovo team stia proseguendo nella linea di anticipare pezzi prendendo a destra e a manca dai romanzi per creare una linea narrativa, ma così si complicano solo la vita, in quanto poi saranno costretti a tappare i buchi narrativi, che così si creano inevitabilmente, con altre cose inventate di sana pianta e che a loro volta non convincerebbero. Sarebbe molto più semplice seguire ciò che esiste. Forse ora sta capitando perché a questo punto il nuovo team subiva ancora gli stravolgimenti operati da Decter e chi lavorava con lui. L’impressione è che dal quinto episodio (circa) in poi stiano cercando di… come dire, riempire lo spazio lasciato da Decter e gli altri per poi arrivare alla 2b (la seconda metà della stagione, che andrà in onda in estate) e usare effettivamente gli eventi di “Città di Cenere”, il secondo romanzo della saga (e si spera che sia così, almeno). Il fatto è che cercare di riempire prendendo eventi dal terzo romanzo in poi non fa che complicare ulteriormente il tutto. Ad esempio, come ho detto poco fa mancano alcune rivelazioni di Ithuriel e lui è vivo. Chi dovrebbe dare, allora, a Jace e Clary quelle informazioni? E perché Ithuriel è vivo? Per riportarlo in scena più avanti? E come, catturato di nuovo da Valentine? Ripetitivo. L’evocazione da parte dei ragazzi, invece, sarebbe un errore madornale da parte degli autori, quindi si spera che lo evitino.
Ovviamente non è facile per chi subentra dover gestire e risolvere i problemi creati da chi ha preceduto, soprattutto quando la storia non è originale ma è l’adattamento di una saga così ben realizzata e così tanto amata, cionondimeno certe scelte non risultano convincenti.
Speriamo in bene per il prosieguo.

La faccenda di Ithuriel e Valentine fa sorgere delle domande: cos’era la visione che ha mostrato a Jace e Clary? Un indizio per il vero piano di Valentine (vero nella saga, intendo, in cui non esiste la faccenda del fulmine che fa scatenare Mellartach – il nome della Spada dell’Anima – contro i Nascosti)? E quella parte, il suo vero piano, sarà usato come piano B di Valentine, visto che questo è fallito? Vogliono utilizzarlo nella 2b?

Passiamo, come sempre, agli aspetti positivi.

Valentine e Cleophas. La presenza della donna è servita a mostrare cosa vuol dire credere in Valentine e fino a dove si può arrivare per tali convinzioni (“Qualunque sacrificio è accettabile”).
Valentine, come già nei primi episodi, è sembrato ancora più convincente di quanto fosse nella prima stagione. Meno esaltato (cosa che lui è, in ogni caso) e più spietato e freddo. Si è visto il suo modo di rapportarsi a Ithuriel, per quanto brevemente (unica nota positiva della presenza dell’Angelo così in anticipo sui tempi); inoltre, è stato bello il confronto con Luke, che peraltro è stato una specie di “strizzata d’occhio” a chi ha letto i romanzi. Sarebbe stato ancora più bello se avessero inserito lo scontro tra i due che avviene nella parte finale di “Città di Ossa”.
Cosa vorranno fare con Cleophas ancora viva? Si stanno ispirando ad Amatis? (Si spera che la risposta sia no.)


Su Isabelle, si può dire che almeno è stata molto carina la sua scena con Simon, così come lo è stata quella con Alec, nella quale Izzy è stata se stessa, la sorella minore più esperta, in generale, che fa da sorella maggiore e custode per il fratello più grande, protettivo e coraggioso ma anche fragile e insicuro.
In quelle piccole parti, Isabelle è stata Isabelle.

Simon e Maia insieme sono stati molto carini e il loro momentaneo screzio ha permesso di riportare il focus sui veri sentimenti di Simon. Nonostante anche in questo caso gli eventi siano stati ingarbugliati (visto che nei romanzi Maia e Simon non flirtano né in “Città di Cenere”, né in “Città di Vetro”, ma solo dall’inizio del quarto libro, “Città degli Angeli Caduti”), almeno si è consapevoli che tutto ciò serve per creare la base del loro rapporto.

Alec e Magnus. Le loro scene sono sempre bellissime, nonostante l’uso troppo anticipato degli eventi. Magnus e Alec sono così romantici. Al momento riempiono anche il vuoto del romanticismo di un’altra coppia, che per ora non c’è, per ovvi motivi… una coppia che è proprio meravigliosamente romantica.
La battuta su Casanova è stata carinissima, così come la scena di Magnus con Maia, la quale, peraltro, con delle semplici frasi di Magnus ha ricordato il trattamento riservato anche ai più celebri esponenti dei Nascosti.







Si spera che Magnus sia il salvatore della Patria con Isabelle, arrivi e sistemi la faccenda, prima o poi. Meglio prima che poi.
A tal proposito. ATTENZIONE, MAGNUS HA NOMINATO JEM!!! RIPETO, MAGNUS HA NOMINATO JEM!!! QUESTA NON E’ UN’ESERCITAZIONE, MAGNUS HA DAVVERO NOMINATO JEM!!!
Vi si è fermato il cuore, lettori? A me sì.
Per chi non ha letto i libri: questo è un easter egg. Jem è James Carstairs, uno Shadowhunter protagonista di un’altra parte de “Le Cronache degli Shadowhunters”. Un personaggio a dir poco meraviglioso e giustamente amatissimo. (E se Magnus dovesse mai nominare Will, mi metterò a piangere. Già lo so.)

Clary. Il fatto che lei sentisse il pianto di Ithuriel ha posto il primo passo per la rappresentazione dei sogni, si spera (sogni che a quest’ora dovrebbero già essere iniziati da un pezzo).
Le sue parti con Luke hanno posto l’accento sul fatto che lui sia la figura paterna per Clary (non c’era bisogno di uccidere Jocelyn, per questo, però).
Il combattimento con Jace contro i membri del Circolo non è stato visivamente bello, nel suo complesso, come i precedenti di questa stagione, ma è stata molto bella l’ultima scena, l’ultimo movimento di Jace e Clary, in quanto è servito per ricordare ciò che loro due possono essere insieme.


Infine, Jace. Forse qualcuno ha storto il naso per il suo essersi buttato su tutte le donne (Fate, peraltro) che è riuscito a trovare, ma in fondo questo non è che un ampliamento di ciò che Jace fa in “Città di Vetro”, realizzato unendo a quella parte il Jace pre-Clary, che dinanzi a una bella ragazza non si tirava mai indietro e sfruttava pienamente la sua avvenenza non indifferente. E peraltro, il motivo per cui quella parte in “Città di Vetro” è limitata non dipende da Jace. Inoltre, il motivo per cui lo abbiamo visto così è più che ovvio, come dicevo prima: cerca di non pensare a Clary.
La scena con Simon, per quanto inventata, a livello di atteggiamento urlava Jace da ogni dove. C’era tutto. La sua consapevolezza inerente all’aspetto fisico che gli ha sempre fatto avere un successo indiscusso con le ragazze (e che usa, in realtà, come difesa e per scherzare con gli altri), il suo umorismo pungente e inarrestabile, sempre meraviglioso. Persino il gesto da controllo della mente Jedi è stato carino, anche se Jace non dovrebbe saperne proprio nulla, non solo perché è stato un’altra strizzata d’occhio ai lettori, ma perché si è inserito nell’ambito umoristico.
Tutto della scena con Simon è stato esilarante e i due sono apparsi davvero i Jace e Simon dei romanzi, anche nello scambio serrato tra loro.




Infine, assolutamente da Jace mollare tutto per correre da Clary appena qualcuno la nomina. Assolutamente da Jace che quella facciata di distacco, autocontrollo, freddezza e menefreghismo crolli come un castello di sabbia appena qualcuno nomina Clary, in quanto è tutto solo apparenza e non c’è niente di vero.
Quindi, su Jace che si continui così (si migliori la trama in generale, però!).

Un’ultima domanda per voi, soprattutto per chi non ha letto i libri: e se la visione non fosse un indizio inerente a Valentine, ma inerente a Jace?
(Immagino che chi ha letto i libri abbia capito cosa intendo, ma mi raccomando, nessuno spoiler!)


Bene, anche per questa puntata mi fermo qui e vi lascio con il promo del prossimo episodio, “Love Is A Devil”.

 

Alla prossima settimana!

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Sam
Simona, che da bambina voleva diventare una principessa, una ballerina, una cantante, una scrittrice e un Cavaliere Jedi e della quale il padre diceva sempre: “E dove volete che sia? In mezzo ai libri, ovviamente. O al massimo ai cd.” Questo amore incondizionato per la lettura e la musica l'ha portata all'amore per le più diverse culture (forse aiutato dalle origini miste), le lingue (in particolare francese e inglese) e a quello per i viaggi. Vorrebbe tornare a vivere definitivamente a Parigi (per poter anche raggiungere Londra in poco più di due ore di treno). Ora è una giovane legale con, tralasciando la politica, una passione sfrenata per tutto ciò che all'ambito legale non appartiene, in particolare cucina, libri e, ovviamente, telefilm. Quando, di recente, si è chiesta in che momento, di preciso, sia divenuta addicted, si è resa conto, cominciando a elencare i telefilm seguiti durante l'infanzia (i preferiti: Fame e La Famiglia Addams... sì, nel fantasy ci sguazza più che felicemente), di esserci quasi nata. I gusti telefilmici sono i più vari, dal “classico”, allo spionaggio, all'ambito legale, al “glamour”, al comedy, al fantastico in senso lato, al fantascientifico, al “giallo” e via dicendo. Uno dei tanti sogni? Una libreria. Un problema: riuscirebbe a vendere i libri o vorrebbe tenerli per sé?

12 Comments

  1. Al

    Al

    17 febbraio 2017 at 17:01

    Ciao! Avevo dei dubbi appunto sull’apparizione dell’angelo che speravo di chiarire, ma a quanto pare siamo tutti nella stessa barca, in balia dell’eredità di Decter e quindi dovrò aspettare per capire meglio le sue intenzioni. Riguardo la visione: ammetto che non mi è stata troppo chiara, l’ho interpretata all’inizio come una sorta di imminente apocalisse legata al piano di Valentine. Ora che mi dici di riflettere su Jace però, la prima cosa che ho pensato è che abbaia qualcosa a che fare con la mano demoniaca che si vede e quindi col sangue di Jace e di getto ho due idee per la testa: la prima è un possibile ending con uno scontro epocale tra fratelli, l’una legata agli angeli e l’altro contaminato dai demoni; l’altra è completamente scollegata e derivata dal fatto che il “demone” (nella mia visione) che impugna la spada viene polverizzato, che avrebbe anche senso dato che è uno strumento angelico – ma allora non tornerebbe con la prova della verità sostenuta da Jace, quando ha tenuto fra le mani la spada senza subire danni… Devo rifletterci ancora un po’…
    Tornando alla puntata vera e propria, odio, ripeto ODIO, il modo in cui stanno trattando Isabelle. Ma poi Alec, che si butterebbe nel fuoco per sua sorella, lascia correre tutti i segnali che il suo corpo gli sta mandano solo perchè troppo assorbito dalla sua relazione con Magnus? Really? Come in altri casi, credo che non ci sia bisogno di aver letto i libri per capire che qualcosa non quadra.
    Detto questo io adoro Simon, ho adorato le sue scene al bar, sia con Jace sia con Maia; il suo essere perennemente imbarazzante è troppo carino. Per quanto io rimanga convinta di volerlo vedere fare coppia fissa con Isabelle (perchè sono agli antipodi e insieme secondo me sarebbero perfetti), non mi dispiacerebbe vederlo iniziare una relazione con Maia, principalmente perchè dubito che riuscirà mai a trasformare la sua amicizia con Clary in qualcosa di più e vederlo deluso col cuore spezzato mi dispiacerebbe troppo.

    • Sam

      Sam

      17 febbraio 2017 at 17:39

      Ciao!

      Ithuriel è un BIG NO. Non adesso e non utilizzato in modo approssimativo e incompleto.
      Non è che lui abbia propriamente delle intenzioni, più che altro è foriero di informazioni fondamentali per Clary e Jace… che ovviamente hanno uno scopo, certo. E Ithuriel è un personaggio importantissimo, per quanto sia breve la sua apparizione, anche per un altro motivo, che non posso svelare.

      La visione non è stata per nulla chiara e non è presa dai libri. Credo sia stata realizzata volutamente in modo vago per far sorgere varie ipotesi, una rimanda a un elemento del sesto libro che non ho citato appositamente perché è troppo spoiler, l’altro, quello più probabile perché “a breve termine” è legato alla tua ultima affermazione. Brava, riflettici.

      Isabelle: ODIO è il termine corretto. Esattamente, è assurdo oltre misura che Alec non si accorga di niente. E’ IMPOSSIBILE.

      Oh, le scene di Simon sono state carinissime. Ti giuro che Simon e Jace erano quelli dei libri, nonostante la scena sia stata inventata e non esista in essi. L’atteggiamento, però, è il loro.
      Ci sono momenti in cui Simon fa discorsi azzeccatissimi e Jace lo guarda attentamente in silenzio, poi gli dice di avvicinarsi… per fargli reggere qualcosa. XD XD XD
      Si sfottono in continuazione, anche perché all’inizio il loro rapporto è problematico per via di Clary, ma da un certo punto in poi Simon comprende profondamente Jace senza che tra i due vi sia stato un chiarimento verbale, si accorge della sua sofferenza. E da lì fondamentalmente le cose cambiano.
      Simon e Isabelle, eh? Interessante.
      Su Simon e Clary… NO COMMENT.

      🙂

  2. L@ur@

    17 febbraio 2017 at 17:14

    Che belle recensioni che scrivi!
    Molto dettagliate e facendo continui riferimenti ai libri, e per me che non li ho letti (ne ho l’intenzione di fare per ora) sono molto utili!!!
    Mi sto davvero appassionando a questa serie ma si, come fai notare tu ci sono molte cose tirate per i capelli e molte cose da migliorare.
    Questo episodio mi è comunque piaciuto, peccato per Isabelle, non sto ritrovando la Izzy della prima stagione ed è davvero un peccato…
    Meno male che ci sono i Malec a salvare la baracca, ma non una serie tv non dovrebbe reggersi solo sulla ship tra due personaggi!!

    • Sam

      Sam

      17 febbraio 2017 at 17:31

      Grazie mille!

      Guarda, io non penso che si possano scindere romanzi e schermo quando si tratta, per l’appunto, di un film o telefilm che è l’adattamento di un romanzo o di una saga, perché se non esistesse l’originale letterario non potrebbe esserci nessuna versione per lo schermo, piccola o grande che sia.
      Quindi, come ho detto e ribadito più volte bisogna di certo rendersi conto che sono due mezzi diversi, che per portare una storia sullo schermo sono necessari accorgimenti perché ciò che funziona sulla carta può non funzionare sullo schermo e via dicendo, dopodiché, però, le critiche (nel signoficato oggettivo del termine, ovvero analisi) non possono prescindere dal materiale originario.
      Sono contenta che le trovi utili, grazie. Cerco di rivelare il meno possibile per non rovinare le sorprese a chi, come te, non ha letto la saga (leggila, non te ne pentirai!)

      Isabelle è un nervo scoperto. Tu non ritrovi la Isabelle della s1, che a livello di spirito era vicina ai libri, pensa chi ha letto i libri come si sente! Isabelle è MAGNIFICA.

      Su Magnus e Alec: hai assolutamente ragione e, come ho detto rispondendo a Francesca, loro due sono una delle coppie più amate da anni e anni, a prescindere (e giustissimamente, sono anche una delle mie preferite in assoluto), quindi non avrebbero bisogno di essere “spinti”. In più, una serie tv, una storia in generale, non può basare la propria riuscita, la propria salvezza, solo su una coppia, ciò che conta è la trama.

      Grazie ancora! 😀

  3. Sam

    Sam

    17 febbraio 2017 at 17:25

    Ne approfitto per rispondere anche al commento di FRANCESCA della settimana scorsa.
    Scusa, Francesca, ma stavo male e non sono riuscita a risponderti in tempo prima di dover scrivere questa nuova recensione. In ogni caso, avevo letto il tuo commento e quindi ti rispondo qui.

    Nella scena finale si era vista Cleophas che riattivava la runa del Circolo, rendendola nuovamente visibile, subito dopo aver pugnalato Sorella Magdalena.
    Ecco perché avevo subito parlato di lei come mebro del Circolo.

    Sulla rivelazione del “piano di Valentine” sono assolutamente d’accordo con te e infatti lo hanno subito accantonato.
    Come ho scritto qui, mi sembra che vogliano riempire lo spazio per arrivare alla 2b.

    Isabelle: ribadisco, è scandaloso.

    Simon e Maia sono carinissimi e sì, Magnus e Alec li usano assolutamente come jolly salva puntata. Sarebbe ora, però, che realizzassero una trama degna che non abbia bisogno di questo. Magnus e Alec sono bellissimi e meritano a prescindere. E proprio per questo avrebbero seguito e molta attenzione in ogni caso, esattamente come avviene con la saga letteraria da anni e anni.

    Grazie ancora e scusa il ritardo! 🙂

  4. Nel

    18 febbraio 2017 at 12:16

    Ciao. Ti scrivo di nuovo perché la tua recensione mi ha suggerito qualche riflessione, che ti propongo. Riguardo Cleophas, la sua storia mi ha ricordato che nel quinto libro (credo) viene presentata una Sorella di ferro che non si trova nella Cittadella. Mi è venuto il dubbio che il personaggio del libro potrebbe avere fatto più o meno quello che fa Cleophas qui, cosa che perlomeno giustificherebbe la scelta degli autori. Voglio sperare che non abbiano inserito un personaggio inventato a caso, ma che la sua presenza abbia un senso che non sia solo quello di mostrare Ithuriel. Credo di aver letto che Amatis comparirà più avanti, quindi almeno la sua storia dovrebbe esserci, anche perché è importante.
    Riguardo invece Ithuriel, il fatto che sia salvo mi fa credere che continuerà ad essere presente nella storia, magari sotto forma di visioni, sogni o messaggi che continuerà ad inviare a Clary. Forse per questo è stato presentato ora, perché si capisca da dove quei messaggi arrivino. Voglio dare fiducia agli autori e credere che non inseriscano cose a caso (sono testarda in questo), ma temo che la loro scelta sia di non riproporre mai le stesse scene dei libri. Quindi niente Tenuta Wayland, niente Corte Seelie come ce l’aspettiamo, e così via. Scelta che non condivido, ma mi accontento di avere i miei personaggi, e su questo il miglioramento è evidente. Quindi li ringrazio veramente per avermi dato Jace, che nel libro è fantastico e nella serie gli somiglia sempre più. Aspetto che mi restituiscano Isabelle, perché così non mi piace. Complimenti per le tue recensioni che sono sempre molto interessanti.

    • Sam

      Sam

      18 febbraio 2017 at 20:40

      Ciao!

      Puoi scrivere quando vuoi. 🙂

      Su Cleophas, ci ho pensato, non ho voluto parlare di quegli eventi per motivi che tu puoi certamente comprendere. Tuttavia, anche in quel caso non sappiamo precisamente come sia andata e, soprattutto, io mi riferivo al fatto che si è vista Cleophas con una borsa a tracolla come se quello fosse un ritiro, dal quale si entra ed esce a piacimento e senza problemi. Non è così.
      Amatis esiste, se comparirà e quando ancora non è stato precisato.

      Su Ithuriel: è probabile, infatti come hai letto ho scritto che potrebbero volerlo riutilizzare, ma in ogni caso il punto è COME.
      A me onestamente sembra che stiano andando un po’ alla cieca.
      Purtroppo la Tenuta Wayland è andata di sicuro, ormai. La Corte Seelie l’hanno girata ieri o l’altro ieri e Slavkin ha dichiarato che non vogliono annunciare l’interprete della Regina per fare una sorpresa.

      Il fatto è che io, invece, pur non volendo ogni virgola e anzi, apprezzando le aggiunte da “dietro le quinte” (visto che i primi libri hanno un punto di vista limitato, essendo prevalentemente di Clary), non mi accontento di questo pastrocchio che stanno facendo.
      La scena di Jace e Simon, come ho detto, per quanto inventata ha rappresentato Jace e Simon in spirito!
      La situazione di Isabelle è scandalosa. Lo so che continuo a ripeterlo, ma è così.

      Grazie mille! 🙂

      • Nel

        19 febbraio 2017 at 10:09

        Nel tentativo di essere sintetica non mi sono spiegata bene. Con “mi accontento” non intendo certo che mi va bene così. Il mio sogno è un nuovo film, fatto bene, dal primo libro, con un nuovo cast, un po’ alla Hunger Games. Visto che per il momento abbiamo questo, per me vedere i miei personaggi sullo schermo è già bello. Questo cast diversamente da quello del film mi piace. Sperando che vada meglio anche la trama, che si è persa. Alla prossima!

        • Sam

          Sam

          19 febbraio 2017 at 19:39

          No, no, avevo capito.
          Purtroppo, se lo show fallisce per almeno dieci anni nessuno proverà più a mettere mano alla saga per adattarla.
          Di questo si puà essere ben più che certi. E’ così al 1000%.

          I film di Hunger Games sono stati ben realizzati, ma è anche vero che è una saga molto più facile da adattare.
          Il cast perfetto è un mix tra il film e lo show, ma nonostante questo, e il finale che di certo avrebbe dovuto essere “recuperato” nel seguito, City Of Bones era un buon inizio. Molto fedele al primo romanzo.
          Purtroppo il fandom non ha vuto la saggezza di quello di Harry Potter.

          Incrociamo le dita.

          Alla prossima! 🙂

  5. Giuls Brunetti

    20 febbraio 2017 at 19:23

    Ciao! Leggo sempre con molto interesse le tue recensioni.
    Ho iniziato (finalmente, direi) a leggere i libri ma ancora per me è troppo presto fare parallelismi con la serie, anche se i caratteri dei personaggi sono ben delineati già dai primi capitoli… soprattutto Clary, Jace e Alec.
    Però devo dire, da occhi inesperti e ignara della storia dei libri, che la serie mi piace… scorre bene ed è interessante vivere le loro avventure.
    Inutile dire che la mia coppia preferita sono Magnus e Alec, anche se aspetto di vedere cosa succede tra Simon e Izzy (mi pare di aver capito che anche loro avranno – hanno – una storia) però mi è sembrato anche a me molto affretto il “passo avanti” che vuole intraprendere Alec.

    Spero vivamente che la serie venga portata avanti anche con una terza stagione.. c’è già aria di sospensione?

    Un’ultima cosa, già ti avevo chiesto anno scorso di dirmi un po’ i libri in che ordine comprare e quali sono importanti da leggere… ecco, potresti rifarmi la lista 😀 grazie :*

    Alla prossima!

    • Sam

      Sam

      20 febbraio 2017 at 20:49

      Ciao!
      Grazie mille! 🙂

      Dove sei arrivata?

      Capisco che, non avendo letto la saga, la serie ti piaccia. Ci sono anche persone che l’hanno letta alle quali la serie piace. A me fa piacere, ci mancherebbe. 🙂
      Purtroppo gli ascolti di questa prima parte, primo e terzo episodio esclusi, non sono stati buoni, quindi obiettivamente la serie rischia. GLi autori devono puntare la 2b, che hanno appena iniziato a girare, per riottenere audience, se vogliono che lo show si salvi.

      Simon e Isabelle: NO COMMENT. 😉

      Certo.
      Allora, The Mortal Instruments (di cui la serie è l’adattamento… o dovrebbe essere, meglio) è un’esalogia ed è composta da sei libri:
      Città di Ossa
      Città di Cenere
      Città di Vetro
      Città degli Angeli Caduti
      Città delle Anime Perdute
      Citta del Fuoco Celeste

      Subito dopo aver finito il terzo, Città di Vetro, interrompi la lettura di The Mortal Instruments e passa alla trilogia ambientata nella Londra vittoriana del tardo XIX secolo, composta da:
      L’Angelo
      Il Principe
      La Principessa

      Perché questa trilogia contiene spoiler ENORMI e VITALI sugli ultimi tre libri di The Mortal Instruments.

      Dopo aver finito The Mortal Instruments, con il sesto libro, ci sono “Le Cronache di Magnus Bane” e “Le Cronache dell’Accademia degli Shadowhunters” (uscito il 14 febbraio in italiano).

      Dopo questi due libri inizi la trilogia di The Dark Artifices, che si svolge cinque anni dopo la fine di The Mortal Instruments ed è composta da:
      Signora della Mezzanotte (uscito un anno fa)
      Lord Of Shadows (che uscirà in inglese a fine maggio e in italiano nella seconda metà del 2017)
      Queen Of Air And Darkness (che uscirà nel 2018, mi pare)

      Poi tra quest’anno e l’anno prossimo inizieranno altre due trilogie, una tutta incentrata su Magnus Bane (il cui primo romanzo è intitolato “The Lost Book Of The White”), una invece ambientata nella Londra dei primi del XX secolo, il cui titolo è “The Last Hours”. Ma per questi c’è tempo. 🙂

      Alla prossima!

      • Giuls Brunetti

        23 febbraio 2017 at 20:28

        Non sono una mangiatrice di libri quindi ancora sono al primo Città di Ossa.. ma i primissimi capitoli… ancora Clary non ha incontrato Magnus.
        Grazie per le dritte sulle letture… l’autrice ha creato un impero su questo mondo… oh quanto dovorò leggere! Aiuto! 😀

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