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Recensioni Shadowhunters

Shadowhunters | Recensione 2×05 – Dust And Shadows

“Dust And Shadows”, quinto episodio della seconda stagione di “Shadowhunters”, ha segnato il raggiungimento della metà di questa prima parte di stagione (che è divisa in due) e si è presentato principalmente come un episodio di passaggio.

Uccidere Jocelyn ha portato ad alcune inevitabili forzature, non solo per quanto riguarda la trama, ma anche i personaggi. In particolare, ciò è vero non solo per Clary, ma soprattutto per Alec, il quale, dilaniato dal senso di colpa in questa versione televisiva, si è offerto subito e senza remore di accompagnare Clary in quella che era chiaramente una missione fallimentare e pericolosa. Una cosa che Alec non avrebbe mai fatto. Mai. Piuttosto si sarebbe fatto picchiare a sangue da Clary, ma mai avrebbe accettato un suo piano per riportare in vita qualcuno, attingendo a un’oscura branca della magia, e mai si sarebbe offerto di accompagnare Clary al fine di fare qualunque cosa in tal senso. Al contrario, l’avrebbe rinchiusa in una stanza, al sicuro, e si sarebbe chiuso dentro con lei per controllarla, fino all’arrivo di Jace.

Il personaggio della strega, poi, urlava “strega oscura” lontano un miglio. La frase “Magia oscura è il termine che usano gli stregoni che hanno paura dei loro stessi poteri” ricordava Palpatine in “Star Wars – La Vendetta dei Sith”, quando disse ad Anakin “Il Lato Oscuro è la via per acquisire capacità che alcuni definiscono innaturali”.
Devo dire che ci sono stati due momenti in cui ho pensato che la strega fosse un camuffamento di altri due personaggi: quando ha chiesto a Clary un favore, visti anche i capelli castano rossicci, ho pensato a un’altra rossa, che i lettori della saga conoscono bene; poi, quando si è sentito il pianto del bambino, ho pensato alla donna dai capelli neri che i lettori conoscono altrettanto bene.
E a proposito del pianto del bambino: credo che il timore che volessero anticipare anche quella componente della trama presente in “Città degli Angeli Caduti” (non mi addentrerò in particolari per evitare spoiler, dirò solo “Talto”) abbia traversato tutti i lettori, ma per fortuna non è stato così. Tuttavia, gli autori ne hanno tratto spunto per creare un qualcosa di diverso, un piano ideato da questa strega per proteggersi da Valentine… E da una parte questo ha mostrato e mostra l’effettiva ed estrema pericolosità rappresentata da Valentine, tutti particolari che servono a inquadrarlo come il vero villain della storia, eppure è stato troppo simile alla vera questione presente nel quarto romanzo. Avrebbero dovuto evitare di mostrare la donna col bambino, perché al momento opportuno poi quegli eventi (che pure, da un punto di vista cronologico, devono essere iniziati più o meno in questo periodo, essendo stati portati avanti per mesi, forse anche di più), i “veri” eventi, sembrerebbero ripetitivi.

Simon e sua madre, la quale ha già scoperto che lui è un vampiro. Nella saga passa settimane facendo credere alla madre prima di essere solo influenzato, poi, grazie alla magia di Magnus, a farle credere che vada tutto bene, tanto che si decide a rivelarle della sua condizione solo nel quarto romanzo, “Città degli Angeli Caduti”… e qui ci siamo già arrivati. Forse per permettere a Simon di immergersi del tutto nella sua nuova realtà ed escludere la sua famiglia, che ha un ruolo secondario nella saga? Lascia un po’ interdetti, in ogni caso, ed è un peccato, avrebbero potuto mostrare per un po’ i suoi problemi nel cercare di avere una vita normale nonostante tutto, la scusa che Simon ha fornito come spiegazione alla madre era sensata.
In merito a Simon che prega… tecnicamente non dovrebbe, non può pronunciare il nome di Dio (come mostrato nella S1), né toccare oggetti sacri o con impresso un simbolo religioso, ma si può presumere che abbia portato quella candela con dovute precauzioni e nella preghiera non abbia pronunciato nessuna vera invocazione a Dio (il cui nome gli Ebrei non pronunciano, peraltro).


Gli abiti bianchi e il rito funebre. E non è un’inezia. Spiego per chi non ha letto la saga: come già accennato lo scorso anno, gli Shadowhunter hanno delle regole, per quanto riguarda i colori dell’abbigliamento, dovute alla particolarità della realtà in cui vivono. Si vestono sempre di nero perché sono Cacciatori e si muovono di notte, visto che i demoni non sopportano la luce del sole. Essi devono, quindi, mimetizzarsi ed ecco perché il nero. Alla luce di questo, il nero non può essere il colore per i funerali… quindi per il lutto si vestono di bianco. Il fatto è che non indossano semplici abiti bianchi: su questi sono ricamate delle Rune, che parlano di dolore, di perdita e di guarigione (dell’anima, ovviamente). Questi Marchi sugli abiti del lutto sono fondamentali, in quanto la battaglia per gli Shadowhunter non ha mai fine e le perdite sono la normalità e, pur rispettate e onorate, devono essere elaborate nel modo più rapido possibile, perché gli Shadowhunter, anche quelli colpiti da esse, devono riprendersi in fretta per tornare a combattere. Le Rune sugli abiti servono proprio a questo, onorare le perdite, consolare e guarire l’anima. E questi Marchi sono di colore rosso, sebbene sui vestiti possano essere ricamati in argento.
Per questo motivo, vestirli di bianco senza le Rune sui vestiti non ha molto senso, in quanto priva della valenza simbolica i vestiti del lutto, li appiattisce.


Inoltre, c’è il saluto per i defunti, che si è sentito durante la cerimonia: “Et in perpetuum, frater, Ave atque Vale” (“E per sempre, fratello, Salute e Addio”, abbreviato in “Ave atque Vale”, dunque semplicemente “Salute e Addio”), che deriva dal Carme 101 di Catullo (“… perché il destino mi ha portato via proprio te, / infelice fratello strappatomi così crudelmente. / … E per sempre, fratello, salute e addio”).
La cerimonia di per sé non è stata affatto brutta, anzi, molto commovente ed evocativa, gli effetti speciali davvero delicati e belli, ma non si è ben capito il senso di quelle… luci sprigionatesi dai corpi dei caduti e salite al cielo, soprattutto perché normalmente gli Shadowhunter vengono cremati e le loro ceneri servono a costruire ed espandere la Città di Ossa.

La cosa che, però, credo abbia fatto venire i brividi a tutti i lettori è stata la questione Isabelle-Yin Fen.
Breve spiegazione per chi non ha letto la saga: lo Yin Fen è una droga. Una droga che circola nel Mondo Invisibile, che, pur agendo come sorta di cura in alcune situazioni particolari, è pur sempre una droga e, come tale, crea dipendenza, ha degli effetti devastanti ed è mortale. E’ una sorta di easter egg preso da “The Infernal Devices”, trilogia de “Le Cronache degli Shadowhunters” che si svolge nel XIX secolo, nella Londra vittoriana, nella quale lo Yin Fen ha una rilevanza non da poco.
E la questione è: il finto Aldertree può morire a causa di essa tra atroci sofferenze, ma… Isabelle, che assume una droga?! E magari ne diviene anche dipendente?! NON. OSATE.


In breve, il problema dell’episodio deriva dal suo essere conseguenza della decisione di uccidere Jocelyn. In sostanza, l’episodio è fondato sul nulla, un po’ come è successo l’anno scorso con la 1×10 “This World Inverted”. Fondato sul nulla nel senso che è totalmente inventato ed è stato creato prendendo spunti qui e là da varie parti della saga.
Se Jocelyn fosse partita per Idris e ci fosse stata sì un’invasione demoniaca all’Istituto (magari con più di un demone), ma nessuna possessione, ora avrebbe tutto più senso.

La questione è sempre la stessa: lo show in generale nella sua realizzazione è migliorato sotto quasi tutti i punti di vista (scenografie, regia, recitazione, fotografia, anche la colonna sonora) e se non fosse uno show tratto da una saga molto ben scritta, se fosse originale, come ho detto la scorsa volta staremmo incollati allo schermo, troveremmo tutti avvincenti gli avvenimenti che si stanno susseguendo e, pertanto, anche questo episodio sarebbe davvero apprezzabile.
Lo show, però, è l’adattamento della saga di Cassandra Clare e come tale il problema sono gli stravolgimenti della trama. E che sia un problema non indifferente è evidenziato dagli ascolti fortemente altalenanti, che sono un chiaro urlo a emittente e autori, un grido di “Fedeltà alla storia della saga” che risuona potente.
E che sarebbe ora venisse ascoltato. Chiamate Cassandra Clare e fatela partecipe della stesura della sceneggiatura.

Ora passiamo agli aspetti positivi. Sì, ce ne sono anche questa volta.

Per ciò che concerne il tentativo di Clary di riportare in vita la madre, tranne ciò che ho già affermato, c’è da tirare il sospiro di sollievo sul fatto che non abbiano copiato “Buffy” (il dubbio che si corresse il rischio credo abbia colto tutti, lettori e non).
Inoltre, è stato molto bello il confronto con Magnus, sia perché ha riportato il focus sul fatto che Clary per Magnus è molto importante, lui l’ha vista crescere e la ama, sia perché è stato il mezzo per l’affermazione di alcune verità prese dalla saga, grazie al discorso di Magnus. E’ vero, infatti, che la negromanzia è indicata in essi come magia oscura, così come è vero ciò che Magnus ha detto di sua madre nell’episodio (sebbene il pugnale sia stato una novità).
In più, il gesto di Magnus è stato commovente e molto da Magnus, che di certo farebbe una cosa del genere per chi ama.



E’ stato apprezzabile vedere Clary pronta a difendersi e a usare ciò che la circonda come armi per tale scopo. Infine (per questo punto), sono emersi di nuovo i poteri di Clary, un argomento lasciato un po’ in sospeso dopo il ritrovamento della carta che conteneva la Coppa Mortale. I poteri di Clary sono un punto centrale della saga.
E il demone era finalmente diverso e di stile corrispondente a ciò che viene detto nei romanzi: di generi diversi ma quasi tutti disgustosi alla vista.


Aldertree. Ha posto l’accento sul fatto che Valentine è entrato in possesso di due Strumenti Mortali su tre e sul suo piano.
Il suo atteggiamento con Jace, nonostante questo gli abbia salvato la vita, è tipico degli Shadowhunter, soprattutto quelli al potere.

Alec. La scelta di farlo essere il tramite della morte di Jocelyn resta del tutto discutibile, ma almeno, devo dire, gli hanno fatto avere una reazione consona non solo all’evento ma alla sua personalità così come creata da Cassandra Clare, una reazione da Alec. Non solo Alec tende a non esternare ciò che lo affligge e, dunque, a tenersi tutto dentro (come Jace, direbbe qualcuno? Ebbene sì, vale il detto “Dio li fa e poi li accoppia” anche nel caso dei parabatai), ma in più il suo scopo primario e istintivo è proteggere, sempre, soprattutto chi ama (ma non solo). Fare del male a qualcuno della sua cerchia familiare, anche in senso lato, lo distruggerebbe.
Per questo, il confronto con Jace è stato molto bello e il fatto che se ne sia andato rispecchia il personaggio, in quanto si pone sempre in linea con la sua tendenza a non esternare i sentimenti e ciò che lo fa soffrire. (Molto bella, peraltro, la scena in cui è saltato giù dal terrazzo… per Alec era un po’ troppo alto, ma almeno è stato aiutato dalla Runa. In ogni caso, una scena molto bella, anche per la colonna sonora.)


Ovviamente è andato da Magnus, che in “Città di Cenere” è il suo rifugio. Ora, la questione Camille non è… come dire, del tutto corretta, poiché in effetti Alec nella saga è preoccupato dai loro trascorsi (come si era già visto alla fine della prima stagione), ma magari lo scopo è quello di costruire tale preoccupazione un po’ alla volta.
A parte questo particolare, in ogni caso, il loro confronto è stato molto bello e profondo, nonché permeato da alcune verità, ad esempio proprio su Alec, il quale sarebbe capace di distruggere la sua stessa vita, pur di fare la cosa giusta.



E almeno, quando Alec ha accompagnato Clary dalla strega, è tornato a essere il puntiglioso che è sempre (o quasi) ed è stato bello vederlo prendere in mano la situazione, pronto a sfondare muri pur di proteggere Clary, perché in effetti lo farebbe. Ed è stata davvero divertente la punta di ironia sull’affermazione della strega, “Oh, hai portato il tuo ragazzo!”
Le facce di Clary ed Alec sono state epiche.

Occhi a cuore su Alec che parlava alla bambina strega. Lettori, mi rivolgo a voi. Lo so che li avevate, io vi vedo e I KNOW YOU SAW WHAT I SAW.
OH. MY. GOD.



(Ammetto che pensavo “Alec, prendila in braccio. Allunga le braccia e prendila. Dammi questa gioia.” Mi sono dovuta accontentare del sorriso, ma in ogni caso… Autori, I see what you did there.)

Jace. E’ stato ancora Jace!!! E’ incredibile, tre episodi su tre.
L’allenamento con Isabelle è stato favoloso. Ovviamente per l’atmosfera, nuovamente connaturata dai chiaro-scuri, dalle luci soffuse… dal confronto tra fratello e sorella, nell’aggiornarsi dei due perché entrambi sono preoccupati per Alec e Clary, senza perdere quell’ironia che li accomuna. E’ sempre bello vedere Jace e Isabelle insieme, perché i due sono davvero fratello e sorella e Jace adora Isabelle.
E anche perché è stato visivamente bello a livello di coreografia. I combattimenti in questa seconda stagione sono meno stile “wrestling”, più eleganti, più credibili e vicini al modo di muoversi degli Shadowhunter.
Dominic è meno macho e più sinuoso, particolare che sicuramente deriva dal fatto che stanno approfondendo Jace come è giusto che sia; Emeraude è stupenda nei panni di Isabelle, in ogni senso, ed è bello che le diano più spazio anche come guerriera, perché Isabelle in un certo senso ricorda un’Amazzone.




E ovviamente, è stata commovente la parte dei confronti con Clary in merito a Jocelyn, come il suo subentrare a Clary durante il funerale.




Jace Wayland Morgenstern è finalmente tornato.

Chiudo con un piccolo angolo curiosità: alcuni titoli degli episodi sono presi dai romanzi, sono i titoli dei capitoli. Il primo episodio di questa stagione, “This Guilty Blood”, porta il titolo del nono capitolo di “Città di Vetro”, terzo romanzo della saga; la scorsa puntata, “Day Of Wrath”, aveva il titolo del diciannovesimo capitolo di “Città di Cenere”, secondo romanzo dell’esalogia (che in verità è lasciato in latino anche nella versione in lingua originale, ovvero “Dies Irae”). Questo episodio, invece, “Dust and Shadows” (frase che si è sentita anche durante la cerimonia funebre, “Pulvis et umbra sumus… We are dust and shadows”), deve il suo titolo a una frase pronunciata da uno dei protagonisti di “The Infernal Devices”, che come dicevo è la trilogia de “Le Cronache degli Shadowhunters” ambientata nella Londra vittoriana, nel primo romanzo, “Clockwork Angel” (in italiano semplicemente “L’Angelo”): “…’Pulvis et umbra sumus. E’ una frase di Orazio. ‘Siamo polvere e ombra’. Appropriato, non credi?’ disse Will. ‘Non è una vita lunga, quella di chi uccide demoni. Si tende a morire giovani, e poi bruciano il tuo corpo… polvere alla polvere, in senso letterale. E poi noi svaniamo nelle ombre della Storia, neanche un segno sulla pagina di un libro mondano per ricordare al mondo che un tempo siamo esistiti.”

 

Bene, per questa puntata mi fermo qui e vi lascio con il promo del prossimo episodio, “Iron Sisters”. In cui arriverà il fatidico primo appuntamento tra Alec e Magnus!!!

https://www.youtube.com/watch?v=zAzPB2SIpi4

 

 

E vi ricordo, altresì, la news più recente in merito allo show, ovvero l’annuncio, avvenuto pochi giorni fa, della nuova aggiunta al cast, Will Tudor nel ruolo di Sebastian, un personaggio importante della storia. La trovate QUI.

 

Alla prossima settimana!

Ricordatevi di passare in queste meravigliose pagine per news, aggiornamenti e spoiler settimanali sugli episodi, news sui nostri personaggi preferiti e tanto altro!

Emeraude Toubie Addicted

Malec Italia

Shadowhunters Italia (Sito Ufficiale Italiano)

Shadowhunters Fino Alla Morte. Giuro Sull’Angelo

Shadowhunters – Tu Mi Fai Sentire Come Se Ci Fosse Un Posto Per Me

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14 comments

Francesca 1 Febbraio 2017 at 22:47

Non vedevo l’ora di leggere la tua recensione e poter commentare anche io. La storia della strega oscura che riporta in vita jocelyn, mi ha fatto strabuzzare gli occhi, temo davvero i risvolti che può portare visto che sembra non essersi conclusa qui. Hai ragione sul riferimento al “talto”, non ci avevo pensato XD

ATTENZIONE, SPOILER PER CHI NON HA LETTO I LIBRI!!!





l’altro riferimento alla strega non l’ho capito, però in riferimento precedente, io ho pensato a Tessa, sopratutto quando si fa riferimento nel fare un mezzo shadowhunter e mezzo stregone, un altro easter egg?

FINE SPOILER.
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Concordo pienamente con te sulla yin-fen, non ne capisco il senso, che sia easter egg, anche qui temo le conseguenze.
Concordo anche che questa serie con i miglioramenti apportati potrebbe essere davvero splendida se solo seguissero di più la trama originale!
bellissima la scena iniziale jalec, e anche io l’ho intrpretata come te, Alec non riesce ad aprirsi sopratutto perchè sa che jocelyn è sua madre, ed è questo davvero bello. bella la scena Malec, l’unica pecca è proprio la questione Camille, perchè la gelosia di alec nei suoi confronti è davvero importante. Bello vedere Alec puntiglioso che difende Clary, con la bambina, davvero adorabili, e non fatico ad ammettere che avevo i cuoricini agli occhi. Amo Alec-orso coccoloso <3 Tutta l'introspezione di Alec è perfetta e coerente con gli avvenimenti successi nell'episodio precedente. Mi è piaciuta anche la visione della runa, i tanti riferimenti alla trama originali sono positivi perchè fanno capire che non hanno dimenticato come va nei libri. Bello anche il funerale, è stato commovente.
Complimenti come sempre, sei fantastica!

Reply
Sam
Sam 2 Febbraio 2017 at 11:38

Ciao!
Prima di tutto, come con Andrea, ti devo chiedere di stare attenta a quello che dici e a segnalare che stai per fare uno spoiler. La questione T. lo è.
In questo modo, chi non ha letto i libri e legge anche i commenti, può decidere se leggere o meno.
Io stessa in questa recensione non l’ho citata proprio perché spoiler.
Per questo ti ho modificato il commento, le prossime volte basta che ti ricordi di impostarlo così. Grazie. 🙂
E grazie per il chiarimento, non capivo a chi ti riferissi perché dal mio punto di vista lei è stata solo nominata, non è davvero apparsa.
Il tuo collegamento, in ogni caso, ci sta, direi. 🙂

Ora veniamo a noi.
Appena ho sentito il pianto dei bambino ho esclamato “Nooo, Talto nooo!!! Non ora!!!”
Per fortuna non è stato così, anche se si sono ispirati un po’ troppo a quella faccenda.
Per il primo riferimento che non hai capito: una rossa (intendo i capelli) che vuole un favore da Clary. Lo sai chi è.

Lo Yin Fen lo infilerei agli autori su per una narice, se devo essere onesta. Sarà meglio che Isabelle non ne diventi dipendente, o si scatenerà un putiferio. Comprensibilmente.

Esattamente. Con tutti questi miglioramenti che vedrebbe chiunque lo show avrebbe successo, se solo si riavvicinasse alla vera trama. Con il quarto episodio potevano avere la chiave di volta per questo, invece è stato incasinato tutto con la possessione e le sue conseguenze.
Una cosa incomprensibile.

Su Alec, sì, almeno hanno creato cose in linea col personaggio. Ho visto una piccola anteprima del prossimo episodio e la questione tra Alec e Magnus sembra venir fuori, anche se a questo punto tra loro le cose da risolvere sono altre, in verità. Vedremo.
Posso però dire che il loro primo appuntamento potrebbe essere davvero carino, da ciò che ho visto.

Mamma mia Alec con la bambina. Mamma mia che EASTER EGG ENORME. E BELLISSIMO.
Mi sono sciolta.

Sulla Runa e il funerale: sì, ma sarebbe stato ancora più bello vedere i Marchi anche sui vestiti, avrebbe dato spessore al tutto.
La cerimonia molto commovente, effetti speciali belli e delicati, ma non si capisce il senso di ciò che si sprigiona dai corpi dei defunti.
Certo, non fosse uno show tratto dalla saga sarebbe stata una scena bellissima, comunque. Che sia stata generalmente ben realizzata è indubbio.

Addirittura fantastica! Non esageriamo. Ma grazie. 🙂

Reply
Sam
Sam 2 Febbraio 2017 at 15:04

P.S: ti rispondo qui per Jocelyn e Valentine. Quello che hai detto è verissimo, ma lei si nascondeva tra i Mondani, in un altro Continente.
Lui ha continuato a vivere sotto il naso del Conclave, del Consiglio, dell’Inquisitrice Herondale, del Console (chissà se era Malachi anche prima).
Ciò che Valentine ha fatto è molto più impressionante, proprio perché a Idris, uno Stato più piccolo del Belgio, con una sola città, lui ha continuato a vivere, tranquillo e indisturbato, a entrare e uscire come gli pareva, a fare tutto quello che voleva, senza che nessuno lo vedesse mai, nemmeno per sbaglio.
Ha dell’incredibile. Per questo sarebbe stato credibile che lui, con l’aiuto di chi sappiamo e che avrebbero potuto sfruttare senza problemi, riuscisse a prenderla.
E sarebbe stata una soluzione molto più semplice e sensata a livello di trama.

Reply
Francesca 2 Febbraio 2017 at 19:01

In tanto chiedo scusa per lo spoiler, è stato involontario, ma è davvero difficile commentare questa serie senza che scappi qualche spoiler. lo segnalerò in futuro.

Il funerale:intendevo dire che la scena mi era piaciuta, potevano essere più fedeli, o anche dar euna spiegazione, attraverso un dialogo, questo sì.

Potrei parlare di Alec all’infinito, quindi non mi dilungo su quanto è carino coi bimbi. Anche io ho visto nel trailer che finalmente le cose tra i malec
ATTENZIONE SPOILER







comincino ad incrinarsi, nel senso che pare viene fuori l’insicurezza di Alec, vedremo. Comunque la sua freddezza nei confronti di Camille, mi ha fatto sotorcere il naso così come il fatto che Mangus non sia ferito dall’attaccamento con il suo parabatai, tutta la questione jalec sembra essere stata tralasciata, e po’ mi spiace.
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FINE SPOILER

Reply
Sam
Sam 2 Febbraio 2017 at 23:55

Eccomi, scusa il ritardo, ma come dicevo a Nel abbiamo fatto una diretta radio e non ho avuto tempo, prima.

Tranquilla, ho modificato io, tienili solo presente per il futuro. Nel dubbio, segnala lo spoiler e vai tranquilla. 🙂

Sulla scena del funerale: ho capito e sono d’accordo con te, la scena di per sé era bella.

Magnus e Alec: Esattamente a quello mi riferivo con “i loro problemi adesso sono altri”. Vedremo. Capisco anche che, dato che l’argomento Camille, ecc., è stato in ogni caso introdotto la scorsa stagione, non possa cadere nel nulla.

🙂

Nel 2 Febbraio 2017 at 15:39

Buongiorno Sam. Prendo spunto dalla tua risposta qui sopra perché mi ha dato la chiave per capire cosa non funziona riguardo la morte di Jocelyn. Ripensando all’episodio 4, ci hanno fatto sapere due informazioni di per sé poco rilevanti: 1) l’attacco all’istituto è stato organizzato da Valentine; 2) Doth non è morta come tutti abbiamo creduto ma continua a lavorare per Valentine. Ora, l’hai scritto tu qui sopra: Valentine è uno stratega, intelligente, l’ha fatta in barba al Conclave sotto il loro naso e ha fatto adottare suo figlio come figlio di un altro, e poi manda un demone dentro l’istituto dove lui sa perfettamente che Jocelyn vive e guarda caso il demone la uccide? Può il Valentine descritto nei libri commettere un errore simile, o peggio volere la morte di Jocelyn? Secondo me no. Lascio a te trarre le conclusioni.
Riguardo invece l’episodio 5, mi sembra che la trama stia diventando sempre più confusa. E capisco che i nuovi autori abbiano dovuto prendere in mano il lavoro di un altro e non sia semplice, ma mi sembra tutto slegato e privo di logica. Spero che andando avanti riprendano il percorso corretto. Ti ringrazio se vorrai rispondermi. Nel

Reply
Nel 2 Febbraio 2017 at 17:20

Aggiungo una nota positiva. Da super fan di Jace posso solo dire: WOW!!! Dom durante la scena dell’ allenamento con Izzy è stato perfetto! Per tutta la prima stagione ho temuto che non fosse proprio in grado di rappresentare la meravigliosa complessità di Jace. Sono felice di averlo finalmente visto.

Reply
Sam
Sam 2 Febbraio 2017 at 23:51

Ciao!
Certo che ti rispondo, ci mancherebbe!
Rispondere a chi non solo legge le mie recensioni, ma commenta, anche, è il minimo. 🙂
Anzi, scusa il ritardo, ma stasera abbiamo fatto una diretta radio, come sito, e abbiamo dovuto organizzare un po’, quindi non ho avuto tempo, prima.

La morte di Jocelyn: hai perfettamente ragione, quella è un’altra delle cose che stonano.
Speriamo che gli autori se ne rendano conto, ma se guardiamo a questo quinto episodio è difficile.

Guarda, se devo dirti la verità io spero per la 2b, in cui i nuovi autori, showrunner, ecc., avranno il controllo già da un po’ e quindi spero che ci siano i veri miglioramenti anche a livello di trama.
E’ chiaro che se almeno un terzo della 2a è ancora il risultato del lavoro di chi c’era prima c’è bisogno di parecchio lavoro per riassestare il tutto.
Speriamo bene.

Su Jace sono completamente d’accordo con te! Una scena bellissima davvero.
Il mio Jace resta un altro, ma questi episodi sono la dimostrazione che se si danno a Dominic le parti giuste sa far emergere il personaggio. E’ un passo avanti non da poco.

Alla prossima! 🙂

Reply
Alys 3 Febbraio 2017 at 02:15

Ogni volta che guardo un nuovo episodio di Shadowhunter e succede qualcosa di folle, bello, surreale, orribile, o ci mettono easter eggs presi da altri libri o altri eventi importanti, la prima cosa che mi chiedo è: chissà cosa scriverà Sam!
Questo la dice lunga: IO ADORO LE TUE RECENSIONI. Sono le uniche che leggo e ogni volta non posso che quotare al 100% quello che scrivi.

Sulla questione Yin-fei sono rimasta anche io allibita, anzi paralizzata, quando l’hanno mostrata. Ma come fa una persona come Aldertee ad essere a capo dell’Istituto?! Se alla fine non uscirà fuori che lui è chi-sappiamo-noi, allora non so cosa pensare.

Per quanto riguarda il resto, i personaggi principali sono sempre più in-character e ciò va bene. E’ migliorata regia, fotografia, le scene di battaglia sono più belle etc etc ma ci sono due questioni che mi fanno storcere il naso:

La Magica Runa Che ti Fa Cambiare Aspetto: che droga avevano preso quando hanno partorito questa geniale idea? Non hanno fatto altro che creare buchi di trama e rendere tutto uno scherzo.

I Poteri di Clary: mi piace il fatto che stiano mostrando i suoi poteri pian piano… ma perché quindi spiegare quelli di Jace tutti in meno di una puntata? Se non avessi letto i libri prima della serie tv, avrei pensato che fosse una cosa campata in aria per caso. Non ci avrei capito niente.

Mi chiedo, seconde te arriverà un momento in cui gli eventi della serie tv si svolgeranno ad Idris?

Reply
Sam
Sam 3 Febbraio 2017 at 14:10

Ciao!

Accidenti, addirittura! Grazie! 😀

Su Aldertree: beh, non credo che lui dica allegramente in giro dello Yin Fen. Ora, essendo lui un “finto personaggio”, per così dire, per me può pure morire marcendo a causa dello Yin Fen, ma giù le mani da Isabelle!!!

Sui personaggi in character concordo con te. E’ tutto migliorato, tranne la trama.

Sulla Magica-Runa-Che-Fa-Cambiare-Aspetto, io non ti do torto, tuttavia trovo anche che abbia avuto un senso, almeno in piccola parte: a mio avviso è una spiegazione sensata al fatto che Valentine abbia vissuto indisturbato a Idris senza che nessuno lo scoprisse.
Ora, so bene che Cassandra ha spiegato che, come tutti avevamo capito, nessuno lo cercava e per di più gli Shadowhunters tendono a mettere lo sporco sotto il tappeto e non pensarci più facendo finta che non sia mai esistito, tuttavia non si può fare a meno di tenere presente che Idris è uno stato più piccolo del Belgio, ha una sola città e che Valentine viveva nella tenuta Wayland e aveva anche dei domestici. In più, entrava e usciva come gli pareva. Ora, qualcuno poteva ben vederlo in 16 anni! Motivo per cui il fatto che lui potesse cambiare aspetto a mio avviso è una spiegazione sensata.

I Poteri di Jace e Clary: beh, quelli di Jace non sono stati spiegati in una sola puntata, bensì solo accennati. Su quelli di Clary concordo, la cosa migliore è costruire il tutto gradualmente, come è nei libri.

Idris: io lo spero!!! “Città di Vetro” è uno dei miei preferiti.

Grazie ancora! 🙂

Reply
Al
Al 3 Febbraio 2017 at 12:08

Ciao! Come sempre le tue recensioni sono ottime, stavolta in particolare anche meglio dell’episodio che nel complesso non mi è piaciuto molto. Ho apprezzato lo sguardo introspettivo sulla reazione al lutto dei vari personaggi (in particolare di Alec) ma sono rimasta un po’ spiazzata dall’introduzione della storyline della strega. Non saprei nemmeno bene come esprimermi, però ho trovato una stonatura generale nella costruzione dell’episodio; capisco che non si possono far vedere quaranta minuti di lacrime, piagnistei ed autocommiserazione, però la questione della dark magic ha in un certo senso sviato l’attenzione da quello che secondo me doveva essere il fulcro dell’episodio, ovvero la morte di Jocelyn. Uno dei personaggi principali è stato ucciso in maniera becera, in confronto è stato dedicato più spazio all’attacco di Lydia che alla morte della madre della protagonista, e questo mi ha lasciato un senso di insoddisfazione. Non so cosa si sarebbe potuto fare in alternativa però credo che un minimo di attenzione in più si sarebbe potuta porre, a mio modestissimo parere…
Cambiando discorso, Aldertree mi inquieta. Già all’inzio avevo notato degli sguardi strani nei confronti di Isabelle, ma volevo credere che fosse solo un modo per affermare il suo status di maschio alfa all’interno dell’istituto; con questa storia dello Yin Fen però lo rimetto in discussione. Perchè dare ad Izzy una droga potenzialmente molto pericolosa? Per sabotarla? Per acquisire potere su di lei? L’ho trovato un comportamento estremamente viscido. Isabelle è splendida nelle scene d’azione (meraviglioso l’allenamento con Jace!!!!) e minare questa sua enorme forza e risolutezza mi fa temere per la piega che potrebbe prendere la sua storia – la 2b è ancora lontana, mi permetto di avere dei dubbi giustificati.
Non ho capito poi l’ultima inquadratura di Luke: c’è una spiegazione che esula da spoiler?

Reply
Sam
Sam 3 Febbraio 2017 at 14:32

Ciao!

Come sempre, grazie mille. 🙂

La storyline della strega: perché non c’è nei libri! E in effetti, visto che alla fine nemmeno tentano di riportare in vita Jocelyn, un’introduzione inutile, finalizzata solo a far riappacificare un poco Alec e Clary, a sottolineare quanto le varie componenti del Mondo delle Ombre temino Valentine e a riempire il buco e sostenere il “Jocelyn è morta”.
Ecco perché dicevo che è un episodio fondato sul nulla, era tutto evitabile facendo partire Jocelyn e concentrandosi nuovamente sul “Cosa vuole fare Valentine?”
E facendo morire Lydia: ecco, per esempio si poteva inserire lei come vittima e quindi inserire lei nel funerale.

Aldertree: le tue domande sono assolutamente sensate. Me le pongo anche io.
Lo detesto. Posso dirlo?

Isabelle è stupenderrima. E sì, la scena dell’allenamento con Jace è stata bellissima. Io ho gli stessi timori con questa faccenda dello Yin eFen. Lo infilerei su per una narica a tutti quelli che hanno pensato di poterlo introdurre e di farlo assumere a Isabelle.

L’ultima inquadratura di Luke ha una spiegazione assolutamente libera da spoiler: BOH!!!! Lui è un licantropo. E’ l’Alfa. Ora, diciamo che era libero nella natura perché sconvolto dalla morte di Jocelyn (e non hanno nemmeno mostrato la scena in cui Clary gli comunicava la notizia, altra cosa senza senso e superficiale), poi, se ho ben capito lui vede ciò che si è sprigionato dal corpo Jocelyn salire verso il cielo… dopodiché BOH.
Come puoi immaginare, nei libri questa cosa non c’è, visto che Jocelyn non muore.

🙂

Reply
Al
Al 3 Febbraio 2017 at 14:50

Ecco esatto, altra cosa che mi era balenata in testa, avrebbero benissimo potuto riempire il vuoto con un confronto Clary-Luke: sono le due persone più vicine a Jocelyn e non c’è stata mezza scena in cui far vedere anche solo semplicemente come potessero trovare un po’ di conforto l’uno nell’altra; vorrei ricordare tra l’altro che Luke si era offerto anche di lasciare il branco e seguire Jocelyn a Idris per puro amore, quindi perchè escluderlo così dalle vicende?
Ci vedo addirittura una mancanza di coraggio di Decter: compiuto il fattaccio nemmeno ti prendi la responsabilità delle tue azioni? Ha scelto di uccidere Jocelyn, benissimo, allora però mi aspetto che questo fatto venga sviluppato in maniera appropriata. Ed il mio disappunto esula ovviamente dalla conoscenza dei libri: è proprio una scelta che da appassionata di serie tv non digerisco.
Direi che possiamo fondare il club Aldertree Haters – conta su di me! 🙂

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Sam
Sam 3 Febbraio 2017 at 21:31

Hai perfettamente ragione, è tutto molto raffazzonato, perché nei romanzi questo non c’è. Non voglio andare oltre il terzo romanzo per non fare spoiler a chi magari vorrà poi leggere la saga, ma, appunto fermandomi a “Città di Vetro”, Jocelyn è viva.
Ciò che è stato cambiato, inventato, non è stato ben congegnato e sviluppato.

E proprio come appassionata di serie TV hai ragione, questi buchi resterebbero anche se non ci fosse alcuna saga letteraria alla base.

Bene, allora il club è aperto. 😉

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