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Recensioni Shadowhunters

Shadowhunters | Recensione 2×04 – Day Of Wrath

Con “Day Of Wrath”, il quarto episodio, questa settimana la seconda stagione di “Shadowhunters” ha di certo segnato un picco di drammaticità, ma ha, altresì, presentato delle scelte narrative oltremodo discutibili.

Ancora una volta, cominciamo da ciò che non andava bene e avviso chi legge: mi si sentirà ruggire.
Prima di tutto, però, voglio fare una premessa. Chi, come me, ha letto i libri è perfettamente consapevole che se non fosse tratto dalla saga lo show sarebbe piacevole da guardare al pari di altri, senza particolari pretese ma nemmeno senza particolari lamentele, come ce ne sono tanti altri sulla televisione americana. Così come si sa che questi quattro episodi hanno in ogni caso segnato un notevole miglioramento generale, soprattutto estetico e recitativo, rispetto alla prima stagione e che questa puntata risulterebbe una delle migliori, probabilmente la migliore, per la drammaticità e i colpi di scena.
Il problema è che questo show non è una storia originale, è un adattamento di una saga ben scritta, complessa, costruita a puzzle, in cui tutto accade in un determinato momento non per caso, ma perché la costruzione della trama è stata pianificata nei minimi dettagli e in essa eventi e rivelazioni accadono in punti stabiliti per ragioni precise.
Inoltre, alla base della stessa c’è una mitologia elaborata e molto particolareggiata, che in un adattamento non si può assolutamente ignorare.

Proprio questo ci porta ai problemi centrali dell’episodio: la violazione della mitologia che ha comportato il verificarsi di alcuni eventi assolutamente impossibili.
Credo sia chiaro di cosa si parla (il timore che ho espresso la scorsa settimana era riferito proprio a questo): l’invasione dell’Istituto da parte del demone.
Il problema non è l’invasione dell’Istituto in sé, perché le stesse “Cronache degli Shadowhunters” hanno rivelato che può accadere, quindi la licenza può essere accettabile (sebbene non dovessero essere solo lì, ma anche nella Città Silente).
Il problema è ciò che è avvenuto in seguito a essa.
E’ impossibile che in circostanze normali come quelle che vengono rappresentate uno Shadowhunter sia posseduto da un demone.
Alla nascita, i figli degli Shadowhunter vengono sottoposti a un rituale apposito che impedisce a qualunque demone di possederli, presieduto e officiato dai Fratelli Silenti. Il motivo di tale rituale è ovvio: essendo immersi in un mondo popolato dai demoni, essendo i guerrieri destinati a combatterli per la salvezza dell’umanità e quindi anche a morire in questa guerra eterna, devono essere protetti almeno in questo modo, da loro, altrimenti avverrebbero disastri continui.
E’ lo stesso motivo per cui Idris, lo Stato degli Shadowhunter, è protetto da barriere impenetrabili e Alicante ha le Torri Anti-Demone di adamas che impediscono l’entrata dei demoni. Tutto il mondo è esposto all’entrata dei demoni tranne Idris, perché, per l’appunto, è lo Stato degli Shadowhunter, i quali devono avere un luogo sicuro per potersi organizzare, prendere le decisioni fondamentali per la difesa dell’umanità, per le relazioni diplomatiche all’interno del Mondo delle Ombre e via dicendo.
Il rituale che viene eseguito dai Fratelli Silenti sui neonati figli degli Shadowhunter è la corrispondenza di tale protezione, sulle persone.
Quindi: la possessione di Raj, di Alec, di Isabelle… Un errore narrativo ENORME, non solo perché va contro la mitologia della saga (una cosa è cambiare gli eventi o il loro svolgimento, un’altra è non rispettare le regole base di una storia, quando la si adatta per lo schermo), ma perché crea dei problemi altrettanto ENORMI per degli eventi futuri presenti nella seconda parte dell’esalogia, nel quarto e quinto romanzo, “Città degli Angeli Caduti” e “Città delle Anime Perdute”.

E proseguiamo. Hodge è morto. Oh, benissimo, grazie mille. Grazie mille per aver fatto saltare in aria, con la stessa dose di C4 con cui gli amici di Rose fanno saltare in aria metà dei muri della Corte Moroi nel sesto romanzo di “Vampire Academy”, eventi presenti nel terzo libro di “The Mortal Instruments”, “Città di Vetro”, che si svolgono alla Guardia (l’edificio che ad Alicante è la sede del governo degli Shadowhunter) in una situazione incredibilmente interessante e drammatica. Boom! Spariti. Ne siamo OLTREMODO GRATI.

Ancora. E’ stato deciso di far risvegliare Jocelyn con quasi due libri d’anticipo, visto che lei è dormiente sino alla metà del terzo romanzo, “Città di Vetro”, per farla morire in questo episodio al fine di… cosa? Farla tornare in qualche modo dormiente e magari farla portare a Idris, dove Clary potrebbe precipitarsi per riportarla in vita, in ossequio a quando ci si precipita per risvegliarla, all’inizio proprio del terzo romanzo, visto che Jocelyn è viva?
Allora perché non tenerla direttamente dormiente fino ad allora, come è nella saga, e avere una vita facile (rendendola tale anche agli spettatori che amano i romanzi)?! O, visto che è stata svegliata, perché non usare proprio l’idea che è emersa in questo episodio, che personalmente avevo anticipato nella prima recensione, ovvero farla partire per Idris e lasciarla tendenzialmente lì, facendola poi cadere vittima di un qualcosa/qualcuno, magari rapita proprio da Valentine, in modo di aver bisogno di essere salvata? In questo modo non si sarebbe realizzata una… scelta narrativa francamente molto stupida, che rischia di creare danni enormi per il prosieguo della storia, e Jocelyn sarebbe comunque stata lontano da Clary, come doveva essere. Per di più, non ha assolutamente senso inserire l’argomento della partenza per Idris, se poi il personaggio deve finire in quel modo. Non ha alcun senso, perché la partenza per Idris in seguito a un richiamo da parte del Consiglio era la soluzione migliore: semplice, lineare, dotata di senso logico, motivata (scelta del Consiglio perché lei è ancora la moglie di Valentine) e che poteva riparare gli errori e rimettere la narrazione in carreggiata.

Ancora. Alec la persona che uccide Jocelyn?! Assurdo e inverosimile per due motivi: in primo luogo, perché nonostante fosse posseduto, ha comunque ucciso la madre di Clary e questo non può passare inosservato per quanto riguarda il loro rapporto, poiché sebbene non sia stata colpa sua delle conseguenze dovranno pur esserci e di certo Alec, per come è fatto, non dovrebbe vivere bene la situazione per moltissimo tempo; in secondo luogo, per le conseguenze “legali” del gesto. Il Consiglio, l’Inquisitore, non lascerebbero mai passare un’azione del genere con un semplice “Oh, bé, era posseduto”. Come minimo, metterebbero Alec sotto custodia e lo sottoporrebbero alla prova della Spada Mortale (di cui parlerò più avanti), nonché a valutazione dello stato generale della sua persona da parte dei Fratelli Silenti.
E per di più, invece di far morire Jocelyn (personaggio della saga e che ha una sua importanza), perché non uccidere la povera Lydia che continua a non servire a nulla? In seguito alla visione del promo di questa puntata io credevo che sarebbe accaduto questo e già era abbastanza grave, visto che gli Shadowhunter non possono essere posseduti, figuriamoci aver eliminato un personaggio originale che è importante.

Infine. Primo, sarà meglio che quell’incubo non sia ciò che nei primi secondi è sembrato fosse e che la verità sia quella detta da Hodge, ovvero che era indotto dalla presenza nella Città di Ossa; secondo, va bene, Valentine ha usato un demone all’Istituto per creare un diversivo (peraltro, ampiamente prevedibile che la scelta narrativa sarebbe stata questa) di modo da entrare nella Città Silente… ma i Fratelli Silenti non muoiono solo infilzati… muoiono anche di paura, per motivi ben precisi. Agramon.
E spero bene che agli autori venga in mente di riportare in vita Jocelyn prima o poi, anche se sarebbe ridicolo (visto che non accadono queste cose ne “Le Cronache degli Shadowhunters”), perché almeno riavremmo un personaggio importante. Altrimenti…


Decter e compagnia, ma anche quelli che hanno concesso loro di optare per queste scelte narrative assurde e totalmente prive di senso, si qualificano come degli incompetenti e dei dilettanti allo sbaraglio. E sono pure pagati per fare questi disastri.

A questo punto è necessario un mantra: “Decter se ne è andato. Decter se ne è andato. Decter se ne è andato. Decter se ne è andato. Teniamo duro. Decter se ne è andato.”

Prima di passare alle cose positive (sì, ce ne sono state anche in questo episodio nonostante questi enormi errori narrativi), procedo a una breve spiegazione in seguito a una richiesta. Una spiegazione sulle Rune.

Come ho accennato in passato, alcune Rune sono permanenti, come la Runa della Vista, che non viene mostrata nello show ma che tutti gli Shadowhunter hanno sul dorso della mano con la quale usano lo stilo – destra o sinistra, pertanto –, la Runa Parabatai, la Runa del matrimonio, ecc., e il loro effetto continua a dispiegarsi nonostante siano state tracciate una sola volta, non si esauriscono mai e non svaniscono mai, restano sempre tracciate sulla pelle, sempre nere e non devono essere riattivate. La maggior parte delle Rune, invece, ha un effetto momentaneo, una durata limitata, e si consumano producendo i loro effetti. Una volta consumatesi, spariscono dalla pelle, lasciando una sorta di lieve cicatrice argentea, e per trarre beneficio dei loro effetti devono essere nuovamente tracciate sulla pelle; tra queste vi sono la Runa della forza, quella della velocità, quella per muoversi senza produrre rumori, l’Iratze (la Runa guaritrice), ecc. … In realtà, dunque, non avviene come nello show, in cui lo stilo viene passato su una Runa già evidente e questa si riattiva, devono essere ritracciate completamente sulla pelle, infatti nei libri i corpi degli Shadowhunter sono percorsi da queste sottilissime linee argentee (le cicatrici lasciate dalle Rune), che sono quasi invisibili a occhio nudo. Quasi.
Ora, chiaro che sullo schermo non si possono mostrare i personaggi che si disegnano in continuazione le Rune sulla pelle, l’azione deve essere più rapida, ma ogni tanto è positivo che questo si veda.

E via agli aspetti positivi.

Aldertree. Ricordo che la presenza di Raphael all’Istituto è dovuta a un cambiamento della mitologia (che almeno è minimo), per cui un vampiro può entrare sul suolo consacrato dell’Istituto se è invitato (e ovviamente Raphael, come Simon prima di lui, è stato invitato). Sono stati nominati gli omicidi e il fatto che si abbia un sospetto ben preciso, Camille. Elementi presi da “Città di Cenere”, il secondo romanzo dell’esalogia.
In più, per quanto non esista nella saga, la scena della tortura al povero Raphael si inserisce nel quadro di superiorità e supremazia indiscutibile di cui gli Shadowhunter si sentono investiti; essa alza, altresì, la tensione tra gli Shadowhunter e i Nascosti.
Sarebbe stato meglio che Valentine lo uccidesse, visto che è un personaggio inventato non presente nei romanzi, in quanto sarebbe stato il modo giusto di far rientrare in scena l’Inquisitrice Imogen Herondale.
Una domanda sorge inevitabile, però: come fa Aldertree a essere al corrente di questioni tanto private che riguardano Jace?


Magnus, Raphael, Simon e Camille. Hanno dato un assaggio del rapporto tra Magnus e Raphael, che non è superficiale; è stato divertente e in linea con l’umorismo di Magnus il momento in cui ha dovuto interrompere lo scontro tra Raphael e Simon (una costante del loro rapporto); è stato molto bello il racconto di Magnus su Camille, sia perché è vero che Camille non è puro male, è complessa e il suo modo di essere è anche il risultato delle esperienze che ha vissuto (in cui gli Shadowhunter non sono proprio privi di responsabilità, anzi), sia perché in questo modo si continua a espandere la profondità di Magnus stesso.
Il discorso di Magnus a Camille, inoltre, per quanto non presente nei libri è stato molto toccante e molto vero.
Infine, è stata fatta un’altra celebre citazione. O meglio, è il personaggio citato a essere celebre: Catarina Loss.




Alec e Magnus. La loro scena iniziale è stata molto bella e ha costituito un collegamento ai libri, in quanto la frase che Alec ha detto a Magnus (secondo la quale mentre era in quella sorta di coma Alec stesso ha sentito la presenza di Magnus, la sua volontà di salvarlo, e che questo ha influito sul suo voler resistere e risvegliarsi) nasce dal fatto che nella parte finale di “Città di Ossa”, quando Alec è gravemente ferito e rischia di morire, Magnus non solo lo cura e lo salva, ma resta tutta la notte accanto a lui. Alec a tratti si trova in un dormiveglia e sente la presenza di Magnus, lo vede accanto a sé e sente che lui gli tiene la mano… e la mattina, risvegliatosi, Magnus è addormentato e Alec lo osserva.
La frase di Magnus, “Combatti i tuoi demoni, io combatterò i miei” è stata molto interessante. Era riferita solo a Camille o c’è qualcos’altro?
In ogni caso, l’umorismo di Magnus è sempre impagabile e… il primo appuntamento sta arrivando.




(Notare il sorrisino di Alec, da: “Ti ha sbattuto come un tappeto.”)
Alec e Clary insieme, all’Istituto e in ricognizione (prima del demone), sono stati molto carini, davvero molto carini, con Alec un pochino meno furioso e rigido, più disposto a essere un insegnante, sarcastico… ed è stato bello che Alec abbia tracciato una Runa sulla mano di Clary, perché in “Città di Cenere” è proprio lui a tracciarle la prima Runa in assoluto (a parte quella con cui Jace le ha salvato la vita, all’inizio della storia). Inoltre, l’atteggiamento di Clary nel vicolo è stato da Clary e il ritrovamento della ragazza ferita è sembrato voler rimandare agli avvenimenti che si stanno verificando intorno a loro.




Infine, Jace. Partiamo dalla Città di Ossa (o Silente, che dir si voglia): la sua entrata è tornata in un luogo più consono. Nei romanzi è al cimitero di New York City, qui sembrava più un parco, ma in ogni caso è un luogo sicuramente più consono di quello visto nel secondo episodio della prima stagione. Inoltre, FINALMENTE la Città di Ossa è stata estesa, resa più misteriosa e inquietante! La ripresa aerea, nonostante si notasse in qualche modo la CGI, è stata molto bella, mostrava l’estensione e la profondità della Città, che è su vari livelli, e trasmetteva l’inquietudine che tutti provano quando vi entrano. In effetti, la Città di Ossa si estende in tutto il mondo, nel quale vi sono vari accessi per entravi, ed è, in un certo senso, un’altra dimensione.
L’aspetto più importante di questa parte, tuttavia, è che di nuovo Jace è stato Jace per tutto il tempo. Finalmente. Il suo dolore, lo shock, i durissimi giudizi che riserva a se stesso, il suo conflitto interiore, a causa del quale si sente ugualmente tradito da suo padre nel più terribile dei modi e in contemporanea pervaso dal desiderio di riaverlo e per questo tentato da lui; in più, Jace si sente deciso a essere fedele ai principi giusti della società Shadowhunter, ma altresì pervaso dai primi dubbi sulla correttezza delle regole della stessa, che si è sempre insegnato fosse indiscutibile (e quindi che le stesse regole fossero indiscutibili).
A livello stilistico è stata molto bella, inoltre, la sua prima scena, con Clary (in cui Clary era Clary, per di più!), nella quale la sua voce arrivava dall’ombra e lui poi ne è emerso, per ritornarvi alla fine. Davvero una bella scelta, di valenza simbolica, anche.



Certo, nel romanzo lui è molto provato dalla permanenza in cella, perché la verità è che i Fratelli Silenti gli fanno paura e lo stesso può dirsi della Città Silente (che non è adatta… come dire… a persone “viventi” ed è in un certo senso un posto terribile), e da lui si reca sì Clary, ma accompagnata da Alec e Isabelle, e successivamente all’attacco di Valentine (sebbene ne siano ignari e lo scoprano entrando nella città), ma almeno abbiamo avuto il vero Jace Wayland Morgenstern.
E’ stato apprezzabile anche il cosiddetto processo, che in verità è la prova della Spada Mortale (o Spada dell’Anima), la quale è una dei tre Strumenti Mortali (da cui il titolo all’esalogia) dati al primo Shadowhunter dall’Angelo Raziel: la Coppa Mortale, la Spada dell’Anima e lo Specchio. Una parte che in realtà non avviene nel romanzo (per quanto sia nei programmi dell’Inquisitrice Imogen Herondale e sia stata richiesta dallo stesso Jace per dimostrare la sua innocenza) proprio a causa dell’attacco di Valentine, ma in ogni caso apprezzabile sia perché ha contribuito a far emergere Jace, sia perché ha mostrato il funzionamento stesso della Spada (e alcuni dei poteri dei Fratelli Silenti).



La Spada dell’Anima, come ho accennato in passato, estrae a forza la verità dalla persona che la tiene in mano, se questa viene sottoposta a interrogatorio, costringendola a rivelarla. E’ una prova dolorosa, perché nonostante essa non sia pericolosa e non lasci conseguenze nella persona sottoposta alla stessa, chi vi deve sottostare ha la sensazione di essere pervaso da innumerevoli piccole lame fredde come il ghiaccio che strappano a forza la verità.
E ora, esattamente come nel romanzo, la Spada è stata presa da Valentine, che ha anche la Coppa.
Chi non ha letto i libri si sta chiedendo cosa voglia fare Valentine con Coppa e Spada? Ottima domanda. Continuate a chiedervelo.

Infine, di ritorno all’Istituto, per Jace c’è stata la scena che ha rimandato a “Città di Ossa”, ovvero Simon che si è precipitato da Clary (scansando proprio Jace) e l’abbraccio tra i due, mentre Jace è rimasto a guardare, sofferente.

E’ un vero peccato che siano stati commessi quegli errori narrativi enormi, sugli Shadowhunter posseduti, Hodge e Jocelyn morti, perché senza di essi l’episodio si sarebbe rivelato positivo.
Jocelyn è l’errore più grande. Nonostante la possessione sia davvero problematica e inevitabilmente da criticare, ci si sarebbe persino potuti più o meno passare sopra, se non fosse finita con la morte di Jocelyn.
Ed è davvero un peccato, perché non solo la puntata visivamente è ben riuscita, ma soprattutto fino a metà (e forse qualcosa in più) sembrava diretta a rimettere alcuni pezzi al loro posto e se così fosse stato oggi staremmo parlando di un episodio finalmente positivo, con molti meno aspetti negativi rispetto a quelli positivi, e di una trama che cominciava a tornare sui giusti binari. Avrebbe potuto essere la puntata migliore vista sino a ora, invece la seconda parte ha creato e crea dei problemi enormi per il prosieguo della storia.

L’unica cosa che ha risollevato la serata di martedì è stata leggere che nella 2b (la seconda metà della stagione, che andrà in onda presumibilmente in estate) Jace tornerà a suonare il pianoforte.

 

Bene, per questa puntata mi fermo qui e vi lascio con il promo del prossimo episodio, “Dust And Shadows”.

 

Alla prossima settimana!

Ricordatevi di passare in queste meravigliose pagine per news, aggiornamenti e spoiler settimanali sugli episodi, news sui nostri personaggi preferiti e tanto altro!

 

Malec Italia

Shadowhunters Italia (Sito ufficiale italiano)

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19 comments

Al
Al 25 Gennaio 2017 at 22:28

Rieccomi 🙂
Non potrei essere più d’accordo con le critiche, anzi, rincaro la dose, perchè se persino chi come me, che non ha letto i libri, si ritrova a storcere il naso davanti ad alcune scelte narrative alquanto discutibili, allora ci dev’essere veramente qualcosa che non funziona nel lavoro che stai facendo.
Ho trovato la morte di Hodge completamente senza senso. Avrei potuto tranquillamente vivere nell’ignoranza, supponendo che le alte sfere avessero deciso per lui una qualche sorta di punizione esemplare, e invece è riapparso per morire poi in malo modo qualche minuto dopo. Veramente non ho capito il perchè di questa scelta. Ignoro ovviamente se in realtà avesse dovuto avere ancora un ruolo da giocare nella trama.
Sulla morte di Jocelyn invece ero del tutto incredula, ho addirittura pensato ad uno scambio di identità. Se volevano farla uscire di scena, la situazione era già bell’e pronta senza doverla eliminare definitivamente, anche perchè mi ha lasciato con un sacco di questioni in sospeso: avrei voluto vedere in primis un confronto serio fra lei e Jace, poi anche fra lei e Clary ed anche con Valentine se possibile. Un totale spreco di potenziale. Se poi l’idea di farla uccidere da Alec, seppure posseduto dal demone, volesse essere solo uno stratagemma per creare attrito fra lui e Clary allora mi cascherebbero veramente le braccia.
Rimango anche stupita dalla facilità con cui Valentine muova le sue pedine dentro e fuori dall’istituto, praticamente a suo piacimento e apparentemente senza troppo sforzo; a questo punto mi chiedo perchè elaborare un piano tanto machiavellico… Piano che devo ancora capire, ma se mi dici di tenere presente il fatto che sta “collezionando” i tre strumenti comincio a varare delle ipotesi.
Jace sta guadagnando punti, mi piace che finalmente stia uscendo un personaggio con più spessore, quindi su questo fronte sono soddisfatta.
Il momento che ho preferito in assoluto è stato vedere Raphael alla porta di Magnus. Premetto che Raphael è il personaggio che mi affascina di più fino ad ora, quindi mi esalto a priori nel vederlo in scena, però non avevo inteso che avesse un legame così profondo con Magnus (forse non l’hanno mai accennato prima di quest’episodio oppure me lo sono persa…). Mi è piaciuto molto il discorso di Magnus a Camille in cui definisce Raphael e gli altri sotto la sua protezione come dei figli, come una vera e propria famiglia, e a maggior ragione ho apprezzato che Raphael si sia rivolto allo stregone sapendo di trovare aiuto e sicurezza. Ovviamente vorrei approfondire la cosa, quindi spero in un maggiore coinvolgimento di Raphael nello show.

Reply
Sam
Sam 26 Gennaio 2017 at 14:35

Eccoci!

Sì, alcune cose saltano all’occhio pure se non hai letto i rimanzi.

Hodge: allora, anche nei libri lui riappare a sorpresa, perché ha un ruolo ancora da giocare, ed è in prigione. Il fatto che lui fosse nelle celle della Città Silente è stato preso da “Città di Vetro”, il terzo libro, in cui lui è rinchiuso nelle prigioni alla Guardia, ad Alicante.
Ed effettivamente lui muore pugnalato proprio lì fuori, ma non da Valentine. La scena ha una sua notevole importanza.
Potevano farlo vedere nella prigioni della Città Silente, accanto a Jace, ma lasciarlo vivo per poi farlo riapparire in quelle di Idris.

Jocelyn: nella sua morte non c’è una cosa che si salva. Non ce n’è una. Anche io ho creduto a uno scambio di identità, un ferimento gravissimo ma con salvataggio in extremis e cose simili, perché Jocelyn gioca un ruolo importante nella storia e se non la riportano in vita si sono fottuti mezza trama.

Valentine: la faccenda del demone all’Istituto nei libri non esiste, tuttavia lui entra nella Città di Ossa per prendere la Spada dell’Anima con un Demone Superiore, Agramon, il quale causa la morte di molti Fratelli Silenti, mentre altri sono uccisi proprio da Valentine.
Tuttavia, non è così terribile, di per sé, la presenza del demone all’Istituto, perché era finalizzata a non far arrivare allarme e soccorsi alla Città Silente. Sì, il piano di Valentine è complesso ed enorme, i tre Strumenti Mortali ne sono al centro e in effetti si muove come gli pare ovunque. Quindi su questa parte non ci sono particolari problemi.

Jace: non sta diventando meraviglioso? Come è nei libri. Jace ha un sarcasmo che fa piegare in due dalle risate (hanno tolto una delle sue battute migliori, che è, in “Città di Ossa”, con Madame Dorothea – la quale non è la Dot che si vede qui – “Sfortunatamente, il mio unico, vero amore resto io stesso” – “Almeno non ti devi preoccupare di essere respinto, Jace Wayland” – “Non necessariamente. A volte mi dico di no, tanto per non farmi perdere interesse”), ma ha anche una profondità incredibile e unica. Lo faranno vedere al pianoforte!!! Mi sono illuminata per questa cosa, perchè la sua cultura fa parte della sua profondità.
Sono felice anche per Dominic, perché si vede che se gli si danno le parti giuste sa far emergere Jace.

Raphael: Raphael è un personaggio complesso, come gli altri. Nella saga in verità non lo si vede molto, perché è secondario, ma lo è e man mano si scoprono varie cose.
Anche il discorso di Magnus è inventato per lo show, tuttavia è assolutamente vero e lo descrive alla perfezione. Magnus è simile a Jace (o viceversa), entrambi nascondono i loro veri sentimenti sotto l’ironia, il sarcasmo, il distacco, ma in realtà hanno una profondità d’animo incredibile.

🙂

Reply
Al
Al 26 Gennaio 2017 at 18:07

Non capisco proprio perchè allora, avendo a disposizione un personaggio così interessante, abbiano “sminuito” Jace ai livelli della scorsa stagione. Magari gli attori non saranno da oscar (tra cui una delle più carenti secondo me è proprio l’interprete di Clary) però certo la sceneggiatura non li aiuta: vedo comunque che messo di fronte a delle situazioni più complesse Dominic è stato assolutamente credibile.
Piccola parentesi: quest’estate, rischiando lo spoiler (che poi mi è risultata praticamente più spoiler la serie, da quanto ho capito della cronologia dei libri), ho visto il film di Shadowhunters. Non vorrei sollevare un polverone, e non oso addentrarmi nello specifico, dato che sono ignorante i materia, però quello interpretato da Jamie Campbell Bower mi è sembrato molto più corrispondente al Jace che leggo nelle tue descrizioni… Tutto questo per dire che se lontanamente mi avvicino alla realtà del libro allora quel Jace è da amare. Punto.

Reply
Sam
Sam 26 Gennaio 2017 at 21:14

Perché il precedente produttore esecutivo era un incompetente (e lo è chi lo ha lasciato fare) e voleva un Big Jim.
Non hai notato come lo facevano camminare, la scorsa stagione, soprattutto nei primi episodi? Come un culturista stra-gonfiato.
Cosa che Jace non è.
Essendo un guerriero, ovviamente ha un bel fisico, ha i muscoli, ma in realtà nel libro è descritto come un ragazzo dalla figura e dai movimenti molto eleganti. Mi veniva male a vedere Dominic muoversi così, anche perché povero lui, normalmente non cammina in quel modo, anzi. Se tu lo senti scherzare e parlare normalmente è molto più Jace di quanto non fosse la scorsa stagione, quindi bastava dargli le battute e lasciarlo andare a briglia sciolta e Jace sarebbe emerso.
La verità è che Decter non voleva il Jace elegante e sofferente, voleva Big Jim.

Su Katherine: guarda, è vero, ma intanto è migliorata anche lei e adesso è molto più credibile di prima, sia perché padroneggia meglio il personaggio, sia perché in genere ha parti migliori. Se a ognuno di loro dai le parti giuste i personaggi emergono, anche perché ognuno di loro esalta e fa uscire quelli degli altri.

Ma quale polverone!!!
Sai che volevo chiederti se per caso avevi visto il film?!
Il film è MOLTO FEDELE a “Città di Ossa”, il primo libro. Non era perfetto, aveva dei difetti da correggere, ma in genere era molto fedele al libro. Gli eventi che hai visto sono sostanzialmente il libro, ovviamente con dei tagli per necessità del mezzo, ma erano quelli. Valentine e lo scontro col figlio erano la cosa meno riuscita, ma niente di irrecuperabile.
Ecco, Jamie aveva Jace cucito addosso. Era un po’ troppo magro, ma di quello chi se ne frega, ERA JACE. Lo aveva cucito addosso, lo aveva interiorizzato, aveva la sua eleganza, il suo scintillio ironico negli occhi… e aveva le battute prese dal libro, quasi interamente.
Pensa che quando lo castarono iniziò a indossare l’anello dei Morgenstern nella vita di tutti i giorni. Lo portava sempre.
Questo non per dire che Dominic sia uno schifo, povero, assolutamente no, e sono contenta che gli abbiano dato le parti giuste perché finalmente si vede che lo sa far emergere con esse, solo che Jamie aveva Jace dentro.
E sì, quel Jace è da amare. Punto. 🙂

Reply
Giuls Brunetti 26 Gennaio 2017 at 00:44

Guardando l’episodio mi sono chiesta se la morte di Jocelyn era comunque nel libro e fosse stata anticipata oppure inventata di sana pianta, perchè ho trovato anche io molto contraddittorio il volerla farla tornare ad Idris (scelta sensata come hai detto anche tu) e poi farla morire… la mia espressione è stata tipo WTF!
Ad ogni modo, mi sono arrivati i primi 3 libri della esalogia quindi cercherò di fare ordine nella mia mente.. ma sono d’accordo che da occhio di una che non ha letto i libri la serie è interessante, fatta bene.
per il resto vedremo come evolve la storia o se si sono infilati in un grosso ginepraio con queste scelte discutibili. Al prossimo episodio…

Ah, grazie per la spiegazione delle rune… un bacio!

Reply
Sam
Sam 26 Gennaio 2017 at 14:39

Ciao!
Grazie per aver scritto qui.

Ehm… NO.

Sì, per chi non ha letto i libri la serie è sicuramente piacevole da vedere, come tante altre.
Per chi li ha letti molto meno. Anche se, da lettrice quasi della prima ora della saga (che è iniziata dieci anni fa), apprezzo comunque i miglioramenti che stanno apportando.
Se non correggono Jocelyn si sono fregati mezza trama.

Figurati, grazie a te!

Alla prossima! 😀

Reply
Nel 26 Gennaio 2017 at 10:20

Ciao. È la prima volta che scrivo ma ti leggo dalla prima stagione di Shadowhunters e ti faccio i miei complimenti per le recensioni complete, esaustive e sempre interessanti. Concordo con te su tutto, e da appassionata dei libri mi chiedo come potranno ora gestire tutti i problemi creati dalla morte di Jocelyn, che è un personaggio importante anche per il futuro. E più ci penso, più credo che le spiegazioni siano solo due: o chi si è inventato questa cosa lo ha fatto per totale perdita della ragione o per pura cattiveria, oppure è un trucco per creare delle nuove dinamiche e alla fine Jocelyn tornerà. I difetti di questa serie sono evidenti, ma a suo modo è sempre stata abbastanza coerente. Perché allora informarci che lei era in partenza per Idris, farla parlare con Clary e Luke, dirci che Luke intendeva seguirla e Clary no, per poi ammazzarla 10 secondi dopo? Perché allora non creare una morte diversa, con più pathos, in una battaglia o altro, dando alla puntata una maggiore emotività? Farla uccidere da Alec, creando un vulnus enorme nella sua mente, perché? Secondo me, perché la sua morte non è definitiva, e, anche se detesto le “resurrezioni”nelle serie tv, credo che alla fine la faranno tornare. Tra l’altro, Clary trova sua madre in camera che fa “qualcosa”. Secondo te cosa sta facendo? E, soprattutto, perché ce lo fanno vedere? Grazie se vorrai darmi la tua opinione.

Reply
Sam
Sam 26 Gennaio 2017 at 14:42

Ciao!
Grazie per aver sempre letto e aver deciso di commentare! 🙂

Guarda, io spero proprio che la facciano tornare. Anche se, per dire, fosse alla fine della 2b, l’importante è che la facciano tornare.
Sarebbe ridicolo, sappiamo che nella saga questo non è possibile, ma almeno correggerebbe lo stravolgimento di trama che la sua morte davvero definitiva comporterebbe.
Sulle tue osservazioni, il non sense, ecc., sono completamente d’accordo.

Non ho capito cosa intendi su Jocelyn nella stanza di Clary, mi chiarisci, per favore? Grazie. 🙂

Reply
Nel 26 Gennaio 2017 at 15:07

Durante l’attacco del demone all’istituto, ad un certo punto si vede Jocelyn nella stanza (presumo) di Clary, che sembra seguire la traccia del demone. Perlomeno, questo è quello che dice lei quando Clary la sorprende. Non ti sembra una cosa un po’strana e totalmente inutile da mostrare? Potevano incontrarsi ovunque perchè Clary le comunicasse che non intendeva seguirla a Idris, perché fare una cosa così particolare? Come dicevo sopra, tutta questa parte manca di logica, come se avessero girato la prima metà e poi avessero deciso di uccidere Jocelyn. Probabilmente sto facendo delle congetture perché questa cosa mi ha lasciato basita. Se è così come sembra non ha nessun senso, secondo me. Grazie per la risposta.

Reply
Sam
Sam 26 Gennaio 2017 at 15:10

Ah, ti riferivi a quello!
Io invece devo dire che le ho creduto.
Visto che tu hai letto i libri sai bene che quando si tratta della protezione di Clary Jocelyn diventa paranoica, quindi non mi ha stupito vederla nella camera della figlia alla ricerca del demone.

Chissà, però, magari hai ragione tu!

Ma figurati, rispondere è il minimo, visto che non solo leggete, ma commentate. Grazie a te! 🙂

Reply
Andrea 26 Gennaio 2017 at 10:51

D’oh! Purtroppo ho commentato tardi nell’altra recensione quindi non avrai sicuramente letto quello che avevo scritto…
Riassumo: è uscita un’intervista alla Clare in cui praticamente da dell’omofobo e misogino a Ed Decter e parla della serie, prima e seconda stagione, e le differenze. Ma è uscito anche un “comunicato” del produttore, nel quale afferma che appena hanno avuto l’idea della morte di Jocelyn, hanno chiesto subito alla Clare. La Clare si è detta d’accordo e questa scelta è stata fatta per far maturare Clary, farla diventare adulta, e per rendere il suo percorso quello di un’eroina. (E se lo pensi, la Clare non si è detta d’accordo perché non sarebbe cambiato niente, perché nell’intervista che ho nominato prima afferma proprio che continuerà a lottare per far rispettare lo spirito dei libri). Io comunque rimango dell’idea che non sia morta XD Non so perché, ma ho sta convinzione, anche se magari mi sbaglio.
Per Hodge… Sinceramente non me l’aspettavo, anche perché avevano scritto che tornerà nella 2B xD quindi è morto ma non è morto? XD
Per il demone all’istituto, è vero che va contro i libri, ma allo stesso tempo trova un senso logico nella serie. Il demone è un esperimento di Valentine. È possibile che gli abbia iniettato sangue angelico o simili e quindi può possedere gli Shadowhunters, che sono protetti dai demoni, ma non da quelli “OGM” XD
L’Inquisitrice sembra che si vedrà nella 2B, quindi penso che un modo per gestire la situazione ce l’abbiano.
Non ho capito la parte sull’incubo che hai scritto.. :/

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Sam
Sam 26 Gennaio 2017 at 15:06

Ciao. 🙂

Sono andata a leggere cosa mi avevi scritto.
Sul termine siamo d’accordo.

Lo so, la prima puntata è andata benissimo, la terza abbastanza bene, la seconda e questa quarta male.
Io spero che con gli annunci per la 2b riavvicinino il pubblico, ma la morte di Jocelyn non aiuta affatto, perché stravolge mezza trama della saga.

E veniamo a questa puntata.
Partiamo dal demone: non regge. I demoni non possono essere sottoposti agli esprerimenti di Valentine. Non possono, quindi la possessione non regge ed è un enorme errore perché poi va a inficiare su ciò che avviene nel quarto e quinto libro.
Dovevano fermarsi alla sua penetrazione nell’Istituto e fargli creare danni in quanto demone e basta, da solo. Piuttosto, sarebbe stato meglio farne entrare un paio, invece di uno solo.
Questa scelta sarebbe stata molto più semplice, connatata da un maggior senso logico e rispettosa delle regole base della storia.
Perché si complichino inutilmente la vita, non riuscirò mai a capirlo.

Hodge: io so che i fan hanno chiesto se sarebbe riapparso nella 2b ed è stato risposto prima della 2b. E infatti eccolo. Se poi non è morto ma solo ferito, meglio, anche se non so come faccia uno a sopravvivere un un pugnale piantato in fronte. Ma va beh.

Ho letto le interviste prima che tu me le segnalassi. 🙂
Le parole di Cassandra su Decter non mi hanno stupito per niente, erano cose abbastanza evidenti e c’erano voci che giravano in rete, già rese più concrete e credibili dal fatto che lui e tutta la crew di scrittori ecc. se ne siano andati (ed evidentemente corrette), ma sono felice che lei abbia parlato e che la verità sia finalmente stata detta a voce alta.
Ti devo purtroppo deludere sull’intervista dei nuovi per Jocelyn: no, Cassandra Clare non ha dato il suo consenso e non ha appoggiato favorevolmente la cosa. L’ha solo accettata perché consapevole che derivava dagli errori fatti nella S1.
E perché, aggiungo io, anche se non avesse voluto lei non ha i mezzi per impedirlo, non possiede più i diritti e non è stata trattata col rispetto che merita (e che merita la sua storia) e che hanno giustamente ricevuto, prima di lei, JK Rowling, Stephenie Meyer e Diana Gabaldon (per la quale questo discorso vale ogni giorno).

E con questa mia (triste) precisazione che fa venire meno la tranquillità data dal “L’ha permesso l’autore”, non intendo prendermela con i nuovi produttori esecutivi e parlare male di loro, perché in verità mi spiace per loro, che devono subire gli strascichi negativi che conseguono alle decisioni prese da chi c’era prima, devono mettere le pezze agli errori tremendi che i predecessori hanno commesso, alla loro mancanza di rispetto per saga e autrice. Devono affrontare e subire l’ira degli amanti della saga, subire gli ascolti altalenanti dello show per un lavoro che non è stato il loro e devono cercare di salvare baracca e burattini.
E mi spiace perché sembrano animati da buone intenzioni.

Tuttavia, la verità è che stanno cercando, per l’appunto, di mettere le pezze ai danni e devono dipingere una situazione come più rosea di quanto sia in realtà, come hanno fatto dicendo che Cassandra ha appoggiato la scelta su Jocelyn, quando invece l’ha più che altro accettata con rassegnazione per i danni fatti in precedenza.
Questo però non toglie che sia un errore narrativo enorme che complica di moltissimo la vita perché fa saltare mezza trama della saga.

Che dire, speriamo capiscano che la scelta migliore è riportarla in vita! 🙂

L’Inquisitrice: sì, ma uccidere Aldertree era, di nuovo, la scelta più semplice per farla intervenire prima e dunque un altro tassello per rimettere la narrazione sui giusti binari.

Sull’incubo: pensa a “Città degli Angeli Caduti” e “Città delle Anime Perdute” e capirai cosa intendo. 🙂

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Andrea 27 Gennaio 2017 at 00:06

Non capisco perché non si può fare esperimenti sui demoni. C’è scritto esplicitamente nei libri e non lo ricordo? Perché altrimenti non vedo perché no. Può aver iniettato loro del sangue angelico/Shadowhunter per fargli varcare l’Istituto e possedere gli Shadowhunters.
SPOILER PER CHI NON HA LETTO I LUBRI
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Dopotutto in TID dei robot riescono ad entrare dopo essersi sporcati di sangue angelico
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FINE SPOILER
quindi perché non con i demoni? In fondo sappiamo che i Seelie hanno sangue angelico e demoniaco, quindi possono coesistere nello stesso organismo.

Per Cassandra: su Twitter, lei stessa ha scritto “sapevo da mesi che sarebbe accaduto. E il perché dovesse accadere. E chi può dire che sia permanente?”. Ovviamente i nuovi autori e showrunner devono cercare di rimediare agli errori della prima stagione. Ma non per questo Cassie non può essere d’accordo su un cambiamento se fatto con un senso e accettare la cosa passivamente. Per ora non ha parlato male dei nuovi showrunner, sostiene invece che vogliono avvicinarsi allo spirito dei libri. Quindi non credo sia come dici. Sicuramente non è stata una scelta che avrà apprezzato, ma è una scelta sensata per il percorso di Clary. Jocelyn era stata svegliata troppo presto e a Clary serve un motivo che la spinga a crescere, a maturare e a lottare. Farla tornare in coma sarebbe stato ridicolo. Farla sparire a Idris sarebbe stato semplice ma non avrebbe dato a Clary la spinta necessaria, perché sua madre era comunque sana e salva. La morte (o apparente morte, come sembra alludere Cassie) può dare a Clary la grinta necessaria che serve a combattere Valentine. E questo Cassandra l’ha capito. E anche se l’ha fatto a malincuore, si è detta d’accordo, proprio perché ha capito. Non avrebbe senso altrimenti. Proprio perché non ha potere decisionale, poteva dire “no mi fa schifo, non ha senso” che tanto l’avrebbero messa comunque.

E poi io sono straconvinto che non sia morta XD non so che farci, ho sta sensazione XD

Per l’incubo… Ok no, non mi viene in mente XD Sono sotto esami, necessito più indizi XD

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Sam
Sam 27 Gennaio 2017 at 18:25

Eccomi. 🙂

Sì, in sostanza: i demoni non possono essere controllati da uno Shadowhunter. I demoni sono controllabili solo da uno stregone, mediante il pentacolo e solo dentro esso, e non tutti ci riescono. Elias per esempio non ci è riuscito e ha subito comunque gli effetti del demone. Magnus ci riesce perché ha un potere più vasto, è più esperto, eppure anche lui a volte ha delle difficoltà (talvolta belle grosse, anche).
Il Popolo Fatato è naturalmente creato come frutto di Demoni e Angeli, non sono esperimenti ma naturali concepimenti biologici, Jonathan è stato modificato quando era un embrione e un feto che si stava formando, quindi si avvicina a una creazione naturale.
Inoltre la maggior parte di loro ha forme mostruose e non esistono quelli che si trasformano in fumo nero. I demoni che possono assumere forme quantomeno apparentemente umane sono solo alcuni Demoni Superiori, tra cui i Principi dell’Inferno. E di certo quelli non sono sottoponibili a esperimenti, né controllabili. Magnus stesso cerca di evitare di evocarli perché è troppo pericoloso.
Nella saga, infatti, non ci sono demoni che sono frutto di esperimenti di Valentine e non si accenna nemmeno all’argomento.

Cassandra Clare stessa ha chiarito che non era d’accordo ma l’ha accettata con rassegnazione.
Certo che lo sapeva da mesi, gli episodi non vengono realizzati e montati due giorni prima della messa in onda. A dicembre lavoravano sulla post produzione del quinto, quindi il quarto era stato ultimato prima per quanto riguarda la post produzione e girato l’estate scorsa.
Ovvio che lo sapeva da mesi, lo sapeva da quando il copione le è stato reso noto. E lo ha accettato con rassegnazione, anche se non era d’accordo.
E non è vero che era necessario per la crescita di Clary, perché per questo bastava allontanare Jocelyn, come viene detto all’inizio dell’episodio. Clary sarebbe stata comunque sola, Luke a parte, come è nei libri, fino a che la madre non si risveglia. Nella saga Jocelyn E’ VIVA E VEGETA, Clary vive con Luke, eppure Clary agisce eccome e cresce eccome e prende da sola le sue decisioni, diventa da sola l’eroina. Il punto è far essere sola Clary e per quello, come dimostrato dai libri, non è necessario ucciderle la madre, visto che il padre è già quello che è.
Quindi no, non è una scelta sensata, soprattutto non lo è dopo aver fatto dire a Jocelyn che è costretta a tornare a Idris e ci può andare da sola. Quella sarebbe stata la scelta giusta. Sarebbe stato sensato allontanare Jocelyn, non ucciderla, visto che per di più la trama della saga la vede giocare in ogni caso un ruolo molto importante.
E comunque sia, no, Cassandra non lo voleva, ma non ha potuto fare niente al riguardo. E, parole sue, lo ha accettato semplicemente perché le è stato spiegato che dipendeva da errori fatti in precedenza. Peraltro, a prescindere non poteva non accettarlo, Cassandra Clare è stata consultata DOPO che era stata presa la decisione di uccidere Jocelyn, non prima, e in ogni caso non può fare niente per impedire alla produzione di prendere determinate decisioni. Può dire la sua, ma nessuno di loro la costringe ad ascoltarla, e si è visto bene, non l’hanno ascoltata mai, in pratica.
Se dipendesse da lei, Jocelyn non sarebbe morta e la storia sarebbe fedelissima ai libri pur con i dovuti accorgimenti per la differenza di mezzo. Infatti si è dichiarata pubblicamente molto triste per questa scelta narrativa.

E quindi eccoci qui.
Speriamo che la riportino in vita e che abbia ragione tu su questo. Io dubito, ma spero, anche alla fine della 2b.

Per l’incubo: non posso fornirti altri indizi se non che devi pensare a “Città degli Angeli Caduti”, le cui conseguenze si prolungano in “Città delle Anime Perdute”. Sorry, ma il resto è spoiler. 🙂

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Francesca 27 Gennaio 2017 at 23:58

Questo episodio è oltremodo sconcertante. In primo luogo, concordo con te sullo stravolgimento della mitologia, delle regole stesse del mondo delle ombre, è grave perchè torneranno per altri eventi, creando così una grossa contraddizione all’interno della serie. La morte di Jocelyn, ho letto in un intervista, che hanno inserito questa soluzione perchè un trauma come quello avrebbe dato un impulso allo sviluppo di Clary e posso capirlo. Ma il punto è che Jocelyn è un personaggio chiave perchè è l’unica che conosce alcune verità fondamentali, che serviranno a chiarire come si sono svolti i fatti, era la moglie di Valentine, quindi quella che conosceva ciò che aveva fatto e i suoi piani più segreti meglio di chiunque altro; o hanno in mente una grande idea come soluzione o qui la vedo brutta da risolvere. Un pensiero che mi era venuto in mente, sia quando Jocelyn attacca Jace, sia quando mostra a Clary cosa suo figlio fosse capace di fare, sebbene è una scena molto bella, per chi ha letto i libri è chiaro quale sia il problema, credo. Avendo stravolto questi avvenimenti nella prima stagione, trovare una soluzione è chiaramente difficile: uccidere Jocelyn è stata una scelta esagerata, mandarla ad Idris un compromesso accettabile al prematuro risveglio della donna ma sarebbe mancato però tutto il dolore di Clary di averla appesa tra la vita e la morte e tutti i tormenti che il non sapere la verità senza poter chiedere spiegazioni le ha procurato ( la clary della serie per lo meno ha potuto sfogare lla sua rabbia,avere delle risposte).
Rimango speranzosa perchè vedo un tentativo di riportare la serie sui giusti binari,sia nei episodi precedenti sia in questo: lo vedo nell’interrogatorio che viene fatto a Jace, al fatto che la spada dell’anima, al fatto che Valentine abbia la spada dell’anima, sia pure con delle variazioni… è possibile che, essendo le variazioni, le anticipazioni e qui errori fatti nella prima stagione non modificabili, stiano cercando una strada alternativa per ricongiungersi ai libri? è una posizione troppo ottimistica? Forse, ma è chiaro che questa situazione deriva da errori passati ai quale rimediare è impossibile. Ci tocca sopportare questi aggiustamenti alla meno peggio, e sperare che man mano che la trama procede, la situazione migliori.
Per il resto concordo con te, mi è piaciuta molto anche a me il modo di interagire tra Alec e Clary e ovviamente quella Malec.
Alla prossima recensione.

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Sam 29 Gennaio 2017 at 14:32

Ciao! 🙂

Io concordo con tutto quello che dici. È vero che certe cose Jocelyn le scopre per il fatto che Valentine le parla, mentre è “addormentata” sotto l’effetto della pozione che ha assunto, visto che in realtà sente ciò che le capita attorno, ma è altresì vero che lei comunque è il perno di questa situazione, le informazioni le ha lei. E poi, come sai bene di certo anche tu, Jocelyn è molto importante anche per altri eventi. Come si potrebbe fare senza di lei? È una complicazione assurda, stupida, evitabile.
Sul fatto che nella saga Clary sia spinta anche dalla necessità di salvare la madre, che per l’appunto è prigioniera dell’incantesimo: è verissimo e ovviamente questo è uno dei motivi per cui ho sempre criticato il suo risveglio anticipato, eppure era oltremodo semplice risolvere la questione, esattamente come ho scritto nella recensione, ovvero sarebbe bastato mandarla a Idris e poi, dopo un po’, far avvenire qualcosa per cui Jocelyn dovesse essere salvata. Valentine sarebbe stata la soluzione perfetta. Avrebbero potuto farla prendere da lui, farla essere prigioniera ma sveglia, far vedere un confronto tra i due (anche rivelatore, ma magari realizzato in modo ambiguo per gli spettatori che non hanno letto i libri, così da lasciarli ancora un poco in sospeso, non certi di aver capito il significato, e far poi arrivare IL momento la’ dove esso deve essere)… in questo modo avrebbero avuto la scusa per riportare Clary in uno stato di tensione per la salvezza della madre, come nei libri, per far precipitare Clary a Idris per salvarla, come nei libri… e tutto sarebbe ritornato in asse.

Come ha detto una volta una mia amica: spesso la prima soluzione che viene in mente, la più semplice, è la migliore.
E la partenza di Jocelyn, con una sua successiva cattura da parte di Valentine, sarebbe stata un poco ripetitiva, ma comunque semplice, credibile (Valentine l’ha sempre rivoluta davvero), dotata di senso logico, nonché risolutiva ai fini della trama, per riportarla in asse con i libri. In più, anche diversa, perché Jocelyn sarebbe stata cosciente, in grado di fronteggiare il marito. E un confronto tra i due sarebbe stato interessante da vedere. Uno di quei cambiamenti che davvero potevano suscitare curiosità e, per l’appunto, interesse negli amanti della saga.

Guarda, io spero che sia come dici tu! Lo spero davvero.

Grazie mille, alla prossima! 🙂

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Francesca 31 Gennaio 2017 at 19:18

Si infatti, un nuovo rapimento sarebbe stato una scelta possibile, come dici ripetitivo, credo anche un po’ inverosimile: è vero che lui l’ha sempre rivoluta, concettualmente è possibile, ma difficile da realizzare perchè ormai Kocelyn era sotto la custodia del clave, c’è Luke che certamente non permetterebbe che Valentine la rapirebbe, o lei stesa una che è sfuggita a lui per tanti anni, non è facile da prendere. Non fraintendermi, sono d’accordo con te, ucciderla è stato assurdo( soprattutto nel modo in cui è morta per mano di Alec posseduto), dico solo che probabilmente neanche l’altra scelta sia tanto più facile, e più lineare. Proprio adesso mi è venuto in mente un altro personaggio nel canon che potrebbe sostituirla, che nel libro ha una parte minore, e scompare subito, però può essere un idea, per aggiustare alla meno peggio. Non vorrei fare spoiler ma ha avuto a che fare con il risveglio di jocelyn… sto ipotizzando. Ho dato una possibilità a Decter,a maggior ragione la do a questi nuovi showrunner che almeno hanno ridato ai personaggi le loro “sembianze”. L’unico modo per godere questo show è pensarlo come una cosa diversa dai libri e prenderlo per quello che è…
alla prossima

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Sam
Sam 1 Febbraio 2017 at 22:09

Beh, dai, in realtà difficile per nulla.
Valentine ha vissuto tranquillamente a Idris nella tenuta dei Wayland per dieci anni e nessuno se ne è accorto. Poi ha continuato a entrare e uscire dal Paese… e nessuno se ne è accorto. E’ riuscito a entrare nella Città Silente con Agramon… e gli è andato tutto liscio.
Per lui NIENTE è difficile.

Sto pensando al personaggio che suggerisci, ma non penso di aver capito. Ci rifletterò.

Sì, ma NON E’ uno show originale, in verità non lo si può vedere come una cosa a sé. E’ l’adattamento di “The Mortal Instruments” e lascia a desiderare. E che non lo si possa vedere come cosa diverso dai libri è testimoniato anche dagli ascolti: su quattro puntate, due sono andate piuttosto male, tra cui questa, che è stata il series low.
Il pubblico a cui puntare è quello dei lettori, ma per averlo devi per forza dare fedeltà, altrimenti lo perdi.

Ovviamente, io spero che la fedeltà arrivi e lo show si salvi e prosegua, perché io voglio l’adattamento di tutta la saga, ma devo essere obiettiva e dire le cose come stanno. 🙂

Alla prossima!

Reply
Francesca 1 Febbraio 2017 at 23:05

E per sedici anni , Jocelyn è riuscita a sfuggigli. Non è cosa da poco neanche quella. Se si è nascosto per dieci anni, è perchè tutti lo credevano morto e nessuno lo cercavano.
Il personaggio compare mi pare nel terzo ed è una strega che dice di sapere cosa tiene addormentata jocelyn.

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