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Recensioni Shadowhunters

Shadowhunters | Recensione 2×02 – A Door Into The Dark

Secondo appuntamento per questo nuovo anno con “Shadowhunters”, lo show che rappresenta l’adattamento di “The Mortal Instruments” di Cassandra Clare.
“A Door Into The Dark” è stato un episodio a suo modo strano, con eventi non presenti nel materiale originale ma, altresì, con momenti che derivano da essi.

Come sempre, prima i lati negativi.

Lydia. Ancora una volta inutile. Avete voluto tenerla? Allora utilizzatela per qualcosa che sia più che portare convocazioni e battibeccare con Aldertree. Altrimenti eliminatela.

Ovviamente, continuano a essere presenti delle parti molto importanti che sono troppo anticipate e questo è potenzialmente molto problematico, nonché elemento che rovina la sorpresa e la bellezza di determinati momenti, i quali nei romanzi sono densi di drammaticità.
E in questo senso, ecco che abbiamo la scena in cui anche Clary viene informata del sangue di demone in Jonathan, scoperta che nella saga avviene, come dicevo nella scorsa recensione (che trovate qui) a Idris, fuori Alicante, con Jace.
Così è. Speriamo che quella parte venga usata per l’ulteriore elemento che la caratterizza, che non spiego per non anticipare nulla a chi non ha letto i libri.
Collegato a ciò, c’è da chiedersi quanto a lungo possano gestire lo scontro tra Clary e Jocelyn, la quale, ricordo, dovrebbe essere ancora dormiente sotto gli effetti della pozione che aveva bevuto… e questo sino a metà di “Città di Vetro”, il terzo romanzo dell’esalogia. Non potranno continuare a mostrare madre e figlia in fase di scontro per tutta questa stagione e una parte dell’eventuale prossima (che si spera ci sarà), per cui come risolveranno? A mio modo di vedere la cosa migliore sarebbe rimuovere Jocelyn dall’equazione, non uccidendola ovviamente, ma facendola allontanare in qualche modo, per poi riportarla accanto alla figlia al momento giusto. Ancora meglio sarebbe chiedere a Cassandra Clare cosa fare.

In merito alle azioni di Valentinenon sarebbe il momento di iniziare a mostrare la seconda parte del suo piano?
E da questo consegue che potevamo fare a meno della scena del circolo illegale di lotta in cui si recano Isabelle e Alec.

Hanno creato un altro stratagemma per trovare Jace basandosi sul legame dei parabatai, così come continuano a usare Rune già presenti per tutto. Capisco che non possano sempre stare a disegnarle, come invece è nei libri, ma ogni tanto potrebbero anche farlo vedere, perché il fatto è che alcune Rune sono permanenti (tipo quella della Vista sul dorso della mano, che invece hanno eliminato), le altre spariscono una volta esaurita la loro funzione.

In pratica, come dicevo nell’introduzione, l’intero episodio è inventato di sana pianta, per ciò che concerne gli eventi. E non si può evitare di chiedersi, ancora una volta, perché Decter e compagni abbiano voluto fare una cosa del genere, quando non ve n’era bisogno, visto che sarebbe bastato e basterebbe seguire i romanzi.
So che a tal proposito molti propongono l’esempio di “The Vampire Diaries”, ma c’è una differenza enorme, in quanto la saga letteraria su cui si basa quest’ultimo show è onestamente penosa, è scritta male e con degli eventi a tratti ridicoli, soprattutto dal quinto romanzo in poi, parte scritta dalla Smith dopo il successo ottenuto dalla “Twilight Saga” e quindi palesemente redatta solo per cavalcare l’onda e fare soldi. Anche i primi quattro libri, scritti e pubblicati all’inizio degli anni ’90, pur migliori dei successivi non sono immuni da tali difetti. Quindi, anche se non avessero avuto intenzione di farlo, gli autori dello show dovevano per forza cambiarne la trama, per migliorarla. E così hanno fatto, fino alla quarta stagione. “The Shadowhunters Chronicles”, invece, è una saga scritta molto bene. Ovviamente, in “Città di Ossa” e “Città di Cenere”, i primi due romanzi, si nota ancora un certo carattere acerbo di Cassandra Clare, ma i personaggi e la storia sono già promettenti, lo stile di scrittura infinitamente migliore di quello della Smith (e di tanti altri) e col proseguire dei romanzi esso migliora ulteriormente, riflettendosi in positivo anche su personaggi e storia, che acquistano sempre maggiore spessore, profondità e drammaticità (e questo miglioramento ha avuto riflesso anche sulle altre trilogie che compongono “Le Cronache degli Shadowhunters”, sui racconti complementari che l’autrice ha rilasciato e continua a rilasciare solo on line, per rendere felici i fan, e via dicendo). Ergo, in un adattamento non c’è bisogno di cambiare nulla. E’ necessario adottare gli accorgimenti imprescindibili dovuti alla differenza di mezzo (ciò che può funzionare sulla carta non è detto funzioni sullo schermo, che ha tempi molto più veloci, ad esempio), ma non c’è bisogno di modificare la storia. Quindi perché farlo? Incomprensibile.

Tuttavia, va detto che questi stessi elementi hanno anche un risvolto che dà una chiave di lettura in un certo senso positiva. O, quantomeno, hanno un certo senso, sono meglio sviluppati di altri realizzati precedentemente.

Valentine e Jace. Questa situazione sembra servire ad alimentare e dare sostanza, spessore, nello show, al modo in cui Jace si sente, così combattuto e diviso in merito al padre. Il che non è una cattiva idea per la serie, visto lo scarso approfondimento psicologico dato a Jace nella prima stagione.
E questo permette agli interpreti di migliorare le proprie prestazioni… ad esempio Alan Van Sprang dopo due episodi risulta ancora più credibile come Valentine e più vicino a quello dei romanzi. E, quanto a resa del personaggio, anche Jace sta migliorando, per l’appunto.
E’ stata molto bella, inoltre, la scena del combattimento di Jace, quando lui e Clary hanno tentato di fuggire dalla nave di Valentine (e apparentemente ci sono riusciti).

Jocelyn e Clary. In primo luogo, non avrebbe senso far andare madre e figlia d’amore e d’accordo, visto che nei libri al risveglio di Jocelyn non è affatto così e Clary, che pure ha fatto di tutto per far risvegliare la madre (cosa che avviene a Idris, perché lì risiede Ragnor Fell… sempre grazie, Decter), quando se la trova davanti esplode di rabbia (comprensibilmente) per la bugia in cui è cresciuta e il terribile pericolo in cui si è trovata a causa del suo essere ignara e, dunque, impreparata. Per questo motivo, visto che Jocelyn è sveglia, è del tutto opportuno riportare quei contrasti. Inoltre, c’è un aspetto interessante che va sottolineato e di cui va tenuto conto (anche se sarebbe stato preferibile che avessero seguito la linea originale), ovvero si crea un parallelismo tra le due coppie genitore-figlio, con Valentine e Jace da una parte, e Jocelyn e Clary dall’altra.
Mi chiedo se questo abbia lo scopo anche di far riavvicinare Jace e Clary e dare una motivazione al loro rapporto, voler essere uniti per cercare di sistemare gli errori dei genitori.
Il flashback è stato bellissimo. Una sorpresa piacevole, in quanto ha mostrato esattamente cosa è Jonathan, quanto tutto ciò sia orribile, e ha messo, pertanto, Jocelyn nella giusta prospettiva: per quanto lei abbia sbagliato con Clary e abbia un atteggiamento talmente iperprotettivo da essere insopportabile, come suo figlio è una vittima di Valentine. Jocelyn è una giovane donna (ha solo trentotto anni, circa) che ha subito un torto terribile e lo ha subito dal proprio marito. Suo figlio, un bambino che lei desiderava con tutta se stessa, è stato sacrificato dal suo stesso marito, il padre di quel bambino.
Inoltre, l’immagine degli occhi di Jonathan già da bebè ha ricordato cosa sia lui, un elemento che molti hanno tendenzialmente sottovalutato leggendo i romanzi. Ovviamente non è colpa sua, ma è la realtà e lui è ciò che è. E quell’immagine ha ricordato, altresì, quanto debba essere stato terribile, spaventoso e doloroso per Jocelyn vedere quella realtà in merito a suo figlio appena nato.



Lo stratagemma della pietra utilizzabile per i parabatai forse ha lo scopo di portare Alec a quel rischio per la sua vita che corrisponde al ferimento da parte del demone, in “Città di Ossa”, momento nel quale la sua vita viene salvata da Magnus.
Inoltre, come l’anno scorso erano stati citati Tessa Gray e il Labirinto a Spirale, ecco quest’anno un’altra incredibile citazione: la Città di Diamante e le Sorelle di Ferro. E la rivelazione, che in verità nella saga avviene solo verso la fine dell’esalogia (ma questo non è così fondamentale, visto che è una mera informazione… almeno si spera sia tale) che la madre di Luke è diventata una Sorella di Ferro.
(Breve spiegazione per chi non ha letto i romanzi: la Città di Diamante è la corrispondenza, per le Sorelle di Ferro, della Città Silente – o Città di Ossa – in cui risiedono i Fratelli Silenti e le Sorelle di Ferro sono la corrispondenza femminile di questi ultimi; anch’esse Shadowhunter, speciali come i Fratelli Silenti, come questi ultimi le Sorelle di Ferro hanno una profonda conoscenza di tutto ciò che è il mondo e la storia degli Shadowhunter, ma la loro specialità è forgiare le armi e gli strumenti con l’adamas e sono le uniche a farlo, le uniche in grado di lavorare l’adamas. Ciò avviene proprio nella Città di Diamante, che prende il suo fuoco da un vulcano.)

Victor Aldertree e Simon. Quando Lydia è andata a chiamare Simon perché Aldertree voleva interrogarlo, so che tutti gli amanti della saga hanno pensato la stessa cosa, ovvero “Oh mio Dio, no, stanno per usare ‘Città di Vetro’, nooo!”
E invece, quella parte è stata salvata, una cosa davvero positiva. E non solo. Creando questa versione, con Victor Aldertree (che non è quello di “Città di Vetro” ma è stato creato come suo parente) e il suo piano di usare Simon per ottenere informazioni tra e dai Nascosti, hanno creato un potenziale collegamento con il terzo romanzo della saga pur lasciando l’originale intaccato, cosa che può essere utile.
E in questo modo Simon ci ha portato a due ulteriori elementi. “Doomed”, uno dei problemi che lui affronta come vampiro; Raphael, tornato con un atteggiamento perfetto, politico ma sinistro e minaccioso quel tanto che basta, con quello sguardo che riesce a intimorire Simon, e parecchio trucco in meno, particolare apprezzabile.


Poi Simon ci ha condotti a Magnus. Ovviamente anche questa parte è del tutto inventata, ma nonostante questo abbiamo potuto avere un barlume del rapporto Magnus-Simon, che è molto particolare, e grazie a questo e alla frase di Magnus, uno spaccato del passato, della storia della vita di quest’ultimo.
In generale, la parte che li ha visti protagonisti è stata divertente, il fatto che si siano ritrovati in India grazie al portale ha dato un po’ di respiro alle ambientazioni, ha ampliato le prospettive, e ha dato il particolare molto interessante del pugnale (anche se sulla storia tra Magnus e Camille gli autori hanno/avevano le idee un po’ confuse).
Per ciò che concerne le scenografie, inoltre, si è potuto notare come anche il loft di Magnus sia stato migliorato.


Alec. Il suo atteggiamento, soprattutto con Clary, come ho ipotizzato la settimana scorsa è quello di “Città di Ossa”, il primo volume della saga; infatti in “Città di Cenere”, il secondo, Alec è molto più benevolo nei confronti di Clary. Tuttavia, ciò non dispiace affatto, proprio perché si era sentita la mancanza, in lui, di tutto quell’astio, pertanto almeno ora possiamo vederlo. Esso, infatti, all’inizio è un elemento fondamentale per Alec e per il suo rapporto con Clary, la base da cui esso poi evolve e si sviluppa. Inoltre, c’è da dire che questa rabbia, sebbene tardiva, almeno non manca di motivazioni. Tutto ciò in un certo senso ci riavvicina ai romanzi.
Come dicevo la scena con Isabelle nel luogo dove si svolgono quei combattimenti illegali era del tutto evitabile, ma almeno abbiamo visto Isabelle in azione ed è stato bellissimo il modo in cui è apparsa la spada di Alec. E sì, ha dato anche un ulteriore tocco di drammaticità, grazie al suicidio del tizio inviato da Valentine. In più, con la frase e l’istintivo passo avanti di Alec per difendere l’onore di sua sorella, ci hanno ricordato che per quanto lui sia consapevole delle doti di Isabelle, è comunque un fratello maggiore che non gradisce si posino gli occhi e si allunghino le mani sulla sorella minore.
E’ stato molto bello, poi, vedere questa sua preoccupazione per Jace, questo suo stare quasi male fisicamente senza di lui, non solo perché alimenta ulteriormente la bellezza del legame tra Alec e Jace, ma proprio perché ricorda che essere parabatai ha delle implicazioni non indifferenti (anche se quel non sentire nulla fa pensare a “Città delle Anime Perdute” ed è un po’ strano a questo punto… forse sarà giustificato con il fatto che l’acqua impedisce la localizzazione).




In ultimo, grazie alla faccenda della pietra-magica-che-tutto-può, abbiamo avuto un piccolo flashback sul primo incontro tra Jace e Alec, quando il primo è arrivato all’Istituto.

Infine, Clary e Isabelle. La loro scena insieme è stata molto bella. E’ verissimo che a questo punto della storia il loro rapporto è più spigoloso, come ho già detto l’anno scorso, anche perché entrambe hanno un carattere molto forte, ma è altresì vero che Izzy, a suo modo, inizia subito a preoccuparsi di proteggere anche Clary, che si rende conto non essere colpevole di nulla.
(Piccola anticipazione che potete saltare, se non volete sapere… 3, 2, 1…. pare che al momento di attrito tra le due si arriverà. E in effetti, anche con il tentativo di Alec con la pietra che arriva dalla Città di Diamante, la pazienza di Isabelle continua a essere messa a dura prova.)

In più, il momento tra le due è servito a far emergere ciò che prova Clary, elemento che è stato preso dai romanzi. E sempre a questo è servito, ovviamente, anche il fatto che lei abbia lasciato l’Istituto, abbia girato per la città e sia andata all’Accademia d’Arte (non vista per via della Runa). All’inizio Clary ha, infatti, questo senso di essere stata defraudata della sua vita normale e catapultata in una nuova realtà suo malgrado, cose che lei non desiderava (il che è normale, visto che lei è molto giovane, nei romanzi più che nello show, avendo sedici anni). Non se ne lamenta mai davvero e fa del suo meglio per affrontare tutto con coraggio e con forza, ma è ciò che sente fino a un certo punto della storia, è parte del suo percorso di accettazione di chi lei sia davvero e, pertanto, di crescita come persona e come Shadowhunter. Certo, lei non giunge a dire, nemmeno a pensare, di non essere niente, ma dei momenti di sconforto li ha. Motivo per cui, ben venga che sia mostrato. Almeno è mostrato.
Di nuovo considerando le scenografie, anche qui abbiamo notato dei cambiamenti: la stanza di Clary è stata modificata, resa più calda.
Il look di Isabelle è stato modificato e reso meno provocante (sebbene nei libri lo sia e molto), seppur lasciando quel tocco sexy che è tipico di lei.



Anche questo secondo episodio, dunque, ha mostrato dei miglioramenti generali. Nell’ultima recensione, l’anno scorso (la trovate qui), avevo detto che era necessario mostrare i ragazzi per le strade di New York, perché loro spesso lo sono e questo avrebbe dato maggiore respiro alla storia, migliorandone così la resa generale, dandole più credibilità. E, come si è visto in questa puntata, è proprio così.


Ancora una volta, lo show ha mostrato un tono più dark, drammatico, visivamente è migliorato moltissimo e anche lo stile di ripresa è migliore, le scene di combattimento sono più belle e finalmente credibili, ed è palesemente recitato meglio (non che questo voglia dire che sia al livello di veri prodotti di qualità, ma pian piano si migliora ed è già qualcosa).
Che vadano avanti così e proseguano a migliorarlo sempre più, fino a renderlo ciò che deve essere, perché ne ha il potenziale. Basta sfruttarlo correttamente.

Bene, per questo secondo episodio mi fermo qui e vi lascio con il promo del prossimo episodio, “Parabatai Lost”.

 

Alla prossima settimana!

 

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10 comments

Andrea 12 Gennaio 2017 at 10:47

Non credo che Clary all’Accademia d’Arte abbia usato la Runa per non essere vista. Anzi, lei lascia volontariamente lo stilo sul letto per sentirsi normale di nuovo, e all’Accademia si era iscritta, quindi può entrarci anche essendo visibile.

ATTENZIONE, SPOILER PER CHI NON HA LETTO I LIBRI!!!!


Una cosa su cui non sono d’accordo: la scoperta di Jace del sangue demoniaco. È vero, nei libri lo scopre più avanti con Clary ad Alicante, ma è anche vero che non scopre di avere sangue di demone ma sangue d’angelo. Il sangue di demone infatti ce l’ha Jonathan. Quindi non è un errore mostrare qualcosa che non è reale. Valentine gli mostra una cosa vera che ha fatto ma che ha fatto a Jonathan non a Jace, con il solo scopo di farlo sentire un mostro. Al contrario, Jocelyn mostra a Clary di Jonathan perché crede che sia Jace. Ma il momento in cui Jace e Clary scoprono di avere sangue angelico non è affatto rovinato. Può sempre accadere (soprattutto sapendo che nella 2B ci saranno scene ad Alicante). E non è quindi un errore, in quanto Jace NON HA sangue demoniaco. Già nella recensione scorsa l’avevo letta, ma visto che scrivi sempre le differenze coi libri volevo farti notare questa cosa, perché mi sembra strano che non ricordi un particolare così importante.

Reply
Sam
Sam 12 Gennaio 2017 at 11:31

Ciao, prima di tutto ti devo chiedere, per le prossime volte, di segnalare che stai scrivendo uno spoiler, perché ci sono delle persone che non hanno letto i libri e tu hai appena rivelato il plot twist di tutta la prima trilogia di The Mortal Instruments.
E se chi non ha letto i libri legge il tuo commento, non essendo segnalato che contiene spoiler, si rovina tutta la sorpresa.
Grazie.
Infatti scusa, ma ho dovuto modificarti il commento per coloro che non hanno letto i romanzi, per mettere l’avviso spoiler.

Per rispondere al merito…..
ATTENZIONE SPOILER PER CHI NON HA LETTO I LIBRI!!!



No, io non ho dimenticato proprio nulla, non so se hai notato che, infatti, uso due nomi. Forse non hai capito cosa intendo: l’errore è mostrarlo, anzi rivelare questa faccenda ORA, così tanto in anticipo, visto che Jace e Clary scoprono questa questione nel terzo libro, “Città di Vetro”, a metà di esso, e non in “Città di Cenere”, tantomeno all’inizio di quest’ultimo.
Questa è la mia critica. Non rivelarla in generale.
Dopodiché, si potrebbe anche parlare del fatto che Jocelyn sa benissimo chi sia Jonathan e questo cambiamento, dunque, è sì un errore o, se preferisci, una forzatura nella trama dovuta al fatto che lei è già sveglia, il che è un problema da gestire, e nonostante abbiano fatto già risvegliare lei Decter & co non volevano anticipare l’entrata in scena di chi sappiamo. Comunque, va beh.
Infatti, come ho detto, l’altra parte della scoperta che avviene nella magione è sempre utilizzabile e spero che lo facciano nel modo corretto.

SPOILER FINITO.

Sulla Runa, ho dato per scontato che fosse attiva, come lo era quando Clary è uscita dall’Istituto per andare nel suo appartamento nella S1.
🙂

Reply
Andrea 19 Gennaio 2017 at 13:53

Scusami se ti rispondo solo ora ma non mi arrivava nessuna notifica e mi è passato di mente XD
Scusa anche per gli spoiler non avvisati, non ci avevo pensato..

SPOILER PER CHI NON HA LETTO I LIBRI
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Mmm mi sa che non ho capito che intendi allora XD cioè ok, l’hanno detto presto, ma hanno detto comunque una cosa non vera. Per questo dico che il momento in cui scoprono di avere sangue angelico in CoG non è rovinato. Anzi, per me può anche essere più emozionante. Perché ora Jace crede di essere un mostro perché ha sangue di demone, quindi in quella scena scoprirà non solo che non ha sangue demoniaco, ma anzi, ha ancora più (?) sangue angelico. E quando scopriranno sta cosa, chi non ha letto i libri dirà “Ah! Ma quindi era solo una cavolata!” e ci sarà il colpo di scena con Jonathan. Almeno la vedo così XD
Per Jocelyn sveglia… È un errore e non lo è. Dipende se si guarda la serie sapendo che è solo ispirata dai libri e che non è la trasposizione fedele oppure no. Personalmente sono anni che non confronto più libri-film/serie tv, quindi alla fine mi va bene. Ovviamente, se devo fare il paragone coi libri, è sicuramente un errore di Ed Decter (che, da un lato, può essere giustificato dal fatto che non può tenere in coma un’attrice per un’altra stagione XD). Però penso che comunque la stiano gestendo bene la cosa, o almeno io la immaginavo così quando l’hanno svegliata. Nella serie hanno dovuto far si che Jocelyn non riconoscesse Jonathan… È una forzatura per rimediare all’errore della prima stagione. Ormai è sveglia e dobbiamo tenercela (e te lo dice uno che nei libri la odia quindi più restava in coma meglio era XD)

SPOILER FINITO

Per la runa.. Boh, mi sembrava che nella prima stagione si fosse già resa invisibile-visibile un paio di volte, ma davo per scontato che fosse visibile, perché le persone si spostano per farla passare :/

Reply
Sam
Sam 19 Gennaio 2017 at 18:35

Le notifiche non arrivano a nessuno, neanche a chi scrive, non preoccuparti. 🙂

Sugli spoiler: eh sì. E’ vero che i libri sono usciti una decina di anni fa circa, ma c’è chi non li ha letti e bisogna considerare il fatto che a loro non si devono rovinare le sorprese.
Nessun danno, ho corretto, chiedo solo di tenerlo presente per le prossime volte, anche perché non sempre io ho l’accesso immediato (o semplicemente possibile) al server, qui, e quindi potrei non essere in grado di correggere subito per tutelare gli utenti. Grazie. 🙂

ATTENZIONE SPOILER PER CHI NON HA LETTO I LIBRI!





Certo, per gli spettatori che non hanno letto i libri avverrà come dici tu, ma io parto da un punto di vista di trasposizione rispetto al vero svolgimento degli eventi. Vedi, il punto è che in quella parte di “CoG” non scoprono di avere sangue angelico. Jace alla magione scopre di avere sangue di demone ed è da lì che crede di essere dannato e di amare Clary perché dannato.
Di avere sangue di angelo, più di qualunque altro Shadowhunter, lo scopre solo alla fine di “Città di Vetro”.
Certo, quella data da Ithuriel è un’informazione che non riguarda lui, come si scopre verso la fine del romanzo, ma è ciò che loro credono fino al punto in cui Jocelyn rivela la verità a Clary, ad Alicante, ed è ciò che affligge Jace in quella parte di romanzo. Ed è importante.
In “Città di Cenere” il suo problema è tutt’altro, è Valentine e tutto ciò che ne consegue, è ciò che continua a provare per Clary che sa essere sua sorella.
Il fatto è che adattare un romanzo per lo schermo, piccolo o grande che sia, non vuol dire prendere gli eventi (e i personaggi), costruiti in un certo modo, minuziosamente, affinché tutto accada quando deve accadere e tutto si incastri, e farli accadere quando pare e piace.
Se si vogliono cambiare gli eventi e i personaggi, allora che si crei una storia originale propria e non si utilizzi un materiale originale già esistente e ben congegnato.
Siamo tutti consapevoli, come io per prima ho scritto, che bisogna per forza operare degli aggiustamenti quando si trasporta su uno schermo per via della differenza di mezzo, ma una cosa è aggiustare, una cosa è stravolgere. E questo è stravolgere, perché l’ex produttore esecutivo ha preso cose qua e là e ha deciso di mettere tutto insieme o spostare avanti e indietro perché tanto è uguale. No, non è così e il bacio di Alec e Magnus al matrimonio inventato lo dimostra, perché il fatto che subito dopo Alec abbia detto “No, ma ehi, non sono innamorato di lui”, il fatto che adesso debbano ancora uscire e iniziare la loro relazione e quant’altro, da un punto di vista di costruzione narrativa non ha senso ed è, scusa il gioco di parole, un controsenso, in quanto Alec è sembrato contraddirsi, essersi esposto così al mondo Shadowhunter per una cosa a cui non sapeva nemmeno se dare vero valore o no.
Noi lo sappiamo come va, ma noi abbiamo letto i libri. Poiché lo show è realizzato anche per chi non li ha letti la costruzione degli eventi deve avere senso. Così non ne ha.
E uno showrunner fa questo di mestiere, per cui non è possibile che incappi in questi stupidi errori e non si renda conto che fare come gli è saltato lo sghiribizzo, per una storia che è già costruita nei minimi particolari, può non essere la cosa corretta da fare.
Vuoi apportare dei cambiamenti? Allora chiedi all’autore dei romanzi, per evitare di creare casini.
Anche perché diciamocelo: come ho già scritto l’anno scorso, dire che non si può farlo uguale ai libri è una boiata astronomica.
Non si può riportare pure le virgole e bisogna tenere conto di elementi fondamentali per uno schermo quali unitarietà dell’azione, ritmo, che è diverso da quello di un libro, ecc. … quindi, ad esempio, va benissimo mandare tutti e quattro i protagonisti al Dumort invece dei soli Jace e Clary come nei libri, perché serve a mantenere il focus, a non spezzare il ritmo e quindi a tenere alto il livello di tensione, ecc.
Prendere degli eventi di un libro e spostarli a un periodo precedente, diciamo quasi un libro e mezzo prima, non rientra in questi accorgimenti necessari, è un errore da dilettante, soprattutto quando non hai un tempo limitato come un film, ma hai uno show e hai molto più tempo per sviluppare bene le cose.
E la dimostrazione di quanto dico c’è, non solo per il cinema (che fornisce molti esempi), ma proprio per la tv: Outlander, che è fedele ai libri. In Outlander, ad esempio, per la seconda stagione hanno dovuto trovare un modo diverso di strutturare gli eventi, perché nel libro si passa costantemente dal presente al passato e questo non sarebbe stato possibile per tutta una stagione, non avrebbe funzionato, così hanno reso la stagione un enorme flashback per poi tornare al presente, ma gli eventi narrati sono quelli del libro (anche se alcuni sono stati accorciati, ma anche questo è un accorgimento dovuto alla differenza di mezzo di cui parlavo sopra).
Come hanno trovato questa soluzione? Semplice, hanno l’autrice sul set, a cui chiedono aiuto. E infatti Outlander è un prodotto di qualità, è ben realizzato.
Invece, purtroppo, per Shadowhunters siamo qui in attesa spasmodica di miglioramenti, perché prendere tutto e buttarlo nel frullatore non ha funzionato.
E anche se coloro che non hanno letto i libri scopriranno comunque come stanno davvero le cose, quando avverrà saranno stati privati della drammaticità di alcuni momenti, perché Decter, sbagliando, ha optato per il frullatore. Ti faccio un esempio: ora dovranno trovare un motivo per spingere Clary ad aprire un portale di nascosto e buttarvisi per andare ad Alicante, quando lei in “CdV” lo fa perché vuole trovare Ragnor per svegliare sua madre. E dovranno farlo perché hanno pensato bene di mostrare Ragnor nella prima stagione e di far svegliare Jocelyn alla fine di essa invece del momento in cui sarebbe dovuto avvenire.
Ha senso dover trovare nuovi motivi per i personaggi, dover inventare nuove cose, quando hai già tutto servito su un vassoio d’argento e ti basta usarlo? No, non ne ha.
E a tal proposito: certo che si poteva tenere Jocelyn dormiente per la seconda stagione, bastava usarla per dei flashback, su Clary che cresceva a New York, flashback di ricordi di Luke… Se avessero chiesto alla Clare di crearne o come poterla mostrare pur tenendola dormiente come nel romanzo, lei di certo avrebbe fornito loro la risposta.
Anche io ovviamente mi aspettavo che avendola sveglia avrebbero trasposto gli scontri con Clary ecc., e, come ho scritto nella recensione della 2×03 che è in fase di revisione per la pubblicazione, mi aspettavo anche la scena con Jace che abbiamo visto, e meno male che questo lo hanno tenuto, ma ha senso dover creare la forzatura di Jocelyn che non sa come stanno davvero le cose su Jonathan, quando nei romanzi non è così e bastava seguire la strada già tracciata e funzionante? No, non ne ha.
Questo è il punto.
Se il materiale di partenza è da migliorare, com’era per TVD, allora lo si migliora e ci si discosta dai libri, ma se è buono, come è per “Le Cronache degli Shadowhunters”, allora non si stravolgono le cose, si segue ciò che si ha pur con i dovuti aggiustamenti e accorgimenti per il mezzo diverso.
Questo è il punto.
Anche perché, altrimenti, si creano dei casini senza senso. E infatti.

Dopodiché, sono felice se ci sono lettori a cui va bene tutto così com’è. Anzi, onestamente vorrei essere l’unica critica al mondo, così lo show andrebbe benissimo.
Io però devo fare un’analisi critica e quindi devo sottolineare ciò che non va. 🙂

SPOILER FINITO.

Io invece ho dato per scontato che la Runa fosse attiva, visto che lei era comunque all’Istituto e loro non sono quasi mai visibili agli occhi umani.

Reply
Andrea 19 Gennaio 2017 at 22:07

SPOILER PER CHI NON HA LETTO I LIBRI
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Non è proprio che mi vada bene tutto così, è solo che è da prima ancora che uscisse la prima stagione che avevano annunciato che sarebbe stata diversa dai libri, quindi la guardo con quest’ottica. Penso che se dovessi paragonarla ai libri avrei già avuto bisogno di un trapianto di fegato. Invece non facendo paragoni magari la si gusta di più.
Personalmente la serie mi piace moltissimo e trovo che nella seconda stagione stia migliorando davvero tanto rispetto alla prima, anche se probabilmente le modifiche vere e proprie le vedremo nella seconda parte. Però anche se mi piace, so che oggettivamente non è un buon prodotto (almeno la prima stagione), e che di difetti ne ha eccome.
Per me lo scheletro dei libri c’è, il problema è che appunto la trama viene stravolta, rigirata, anticipata, ecc. E il fatto di non sapere come andranno davvero le cose è comunque interessante.
Il fatto di Jace e Clary nella magione me lo ricordavo diverso… Mi sembrava che in quell’occasione l’angelo dicesse loro del sangue di demone su Jonathan e del sangue d’angelo, ma evidentemente mi ricordo male.. Dovrei rileggerlo. Ora abbiamo Jace in prigione nella CoB, però non saprei che motivo potrebbero avere per farli trovare l’angelo (sempre se ci sarà, perché tra effetti speciali e il resto, non lo so XD). Vedremo le Sorelle di Ferro, quindi probabilmente c’entreranno loro. Non lo so, sinceramente. Però penso che un modo per far ritornare la storia sui propri binari ci sia. I nuovi produttori l’hanno detto che vogliono tornare più vicini allo spirito della saga e la stessa Clare è sembrata più entusiasta di loro. Già in questi 3 episodi, sebbene la mano di Ed Decter si veda, una direzione verso i libri c’è, magari non tanto di trama ma quanto per i personaggi. Poi magari è solo un’impressione mia XD però già il fatto che nella seconda parte ritornerà l’Inquisitrice, personaggio fondamentale ai fini della trama, è una buona cosa. Così come la Regina Seelie, anche se la scena sarà diversa, per ovvi motivi XD
Se non sbaglio, anche la Clare è stata più coinvolta dai nuovi produttori. Mi sembra che su Twitter quest’estate avesse detto qualcosa a proposito. Comunque ha visto e votato il cast di Sebastian, quindi qualcosa le hanno fatto fare XD
Mi dispiace che non ti piaccia, perché ti tocca ogni settimana guardartela e commentarla xD
Purtroppo non sei l’unica e questo mi dispiace ancora di più perché vorrei arrivare ad una terza stagione e continuare a vederla migliorare, ma tra le persone che la denigrano pesantemente e tutto il resto… Dubito si arriverà ad un’altra stagione 🙁
Comunque l’idea di Ed Decter era proprio quella di creare una serie con gli elementi dei libri ma completamente diversa, così che anche i lettori vedessero uno show “nuovo”, non noioso e senza sapere cosa succederà. Evidentemente non è stata una buona idea…

FINE SPOILER

Sam
Sam 20 Gennaio 2017 at 18:27

Veramente non avevano detto che lo show sarebbe stato diverso dai libri, avevano detto le cose in modo differente.
Io non sono un’integralista dei libri: a parte le correzioni dovute alla differenza di mezzo, che non solo non mi creano problemi ma che do per scontate e capisco pienamente, per esempio, a me le aggiunte integrative non dispiacciono affatto, anzi mi aggradano parecchio, tipo far vedere già Meliorn (pantaloni inguardabili a parte…), lui in quel periodo ha la relazione con Isabelle, quindi farlo vedere va bene, idem presentare già i genitori, Max, la scena iniziale della caccia, nel pilot… Addirittura io sarei partita con un paio di episodi in cui creare una sorta di prologo alla storia, per poi dal terzo partire con l’inizio di “Città di Ossa”. Quindi, per questa sorta di prologo, magari fare vedere i Lightwood all’Istituto, Clary e Simon nella loro vita normale, gli Shadowhunter a caccia e Valentine che comincia a muoversi.

Io non condivido il tuo entusiasmo, ma che stia migliorando, a livello generale, è indubbio, l’ho scritto in tutte queste nuove recensioni.
Quando adatti un romanzo, però, devi essere il più fedele possibile.
Spero che effettivamente i nuovi vogliano tornare ai romanzi. Indubbiamente ci vorrà tempo e infatti io per prima l’ho scritto e ho detto che bisogna avere pazienza. Questo non significa che non si debbano criticare le cose che non vanno.
Al contrario, è implicito nel significato di “avere pazienza” il fatto che ci siano delle critiche per errori obiettivi.

ATTENZIONE SPOILER PER CHI NON HA LETTO I LIBRI!!!





No, alla magione Ithuriel mostra flashback del passato, in cui si vede Valentine che evoca Lilith e si fa dare il suo sangue, poi lo mette nelle tisane che dà a Jocelyn, incinta di Jonathan.
Poi mostra loro che Valentine riuscì ad evocare lui stesso e lo imprigionò, prendendo anche il suo sangue, ma questo DOPO la nascita di Jonathan.

SPOILER FINITO

Per ora la Clare non è attivamente coinvolta nella stesura dello show. Speriamo che lo sia per la 2b. Ha incontrato i nuovi l’estate scorsa e ha avuto dei meeting con loro in quell’occasione.

Non dispiacerti, non mi è stato imposto di seguire questo show, sono io che ho chiesto di recensire Shadowhunters, sin dall’anno scorso.
E l’ho fatto perché non solo conosco benissimo la saga, ma perché spero con tutta me stessa che lo show diventi ciò che può diventare e tutta la saga venga adattata, perché lo merita molto più di altre che hanno incassato palate di soldi al cinema.
E non ho nemmeno detto che lo show non mi piace in assoluto, anzi, se non fosse l’adattamento di “The Mortal Instruments” non ci sarebbero particolari problemi (tolto il fatto che in generale era da migliorare comunque).
Ma chiedere di recensire qualcosa non significa che bisogna parlarne bene se non lo merita. Il punto è essere sempre obiettivi nelle proprie critiche, sottolineare gli errori come le cose apprezzabili.
Ed è ciò che mi sforzo di fare, d’altro canto mi pare che tu abbia commentato alcune recensioni lo scorso anno e quindi le hai lette e allora dovresti ben sapere che io per prima ho detto e ribadito che c’è margine di miglioramento e che voglio che questo si verifichi e concretizzi proprio perché voglio l’adattamento completo e non solo di “The Mortal Instruments”. E’ per questo che non bisogna cercare di affossarlo, ma esprimere delle critiche puntuali e precise per spingere per un miglioramento.
Sono felice che lo show esista, ma voglio un miglioramento netto. Graduale (ovviamente, non potrebbe essere altrimenti), ma netto, in primo luogo nella sceneggiatura.

Quella di Decter è stata UNA PESSIMA IDEA ed è inutile negarlo o non dirlo apertamente.
Perché credi che l’emittente abbia voluto cambiare, dopo aver messo a disposizione dello show maggiori investimenti rispetto quelli per la prima stagione? Perché hanno visto le critiche e vogliono un miglioramento, che sanno essere possibile, perché sanno che il bacino di fan della storia è ENORME.

Sarà perché sono figlia di un’insegnante, ma criticare non vuol dire affossare. Criticare è un verbo complesso, un’azione complessa, che vuol semplicemente evidenziare ciò che non va affinché sia migliorato, e sottolineare ciò che va tendenzialmente bene, per indicare una strada che deve essere intrapresa e seguita per ottenere i buoni risultati.
Buoni risultati per loro in primo luogo: per l’emittente un miglioramento dello show vuol dire maggiore credibilità, pubblicità positiva, ecc., che si traduce in soldi.
A questo servono le critiche ben fatte, che non sono affossamenti e basta: a spingere a migliorare.

Quindi io spero assolutamente in bene e vedo e rivedo gli episodi su Netflix. Io ho Netflix e supporto lo show facendo audience ufficiale, pagando un abbonamento anche per Shadowhunters, proprio per ottenere rinnovi. E come me fanno tantissimi altri. A fronte di questo supporto che non è pienamente meritato da chi ha iniziato ad adattare la storia per lo schermo, però, vogliamo il miglioramento.

La recensione è una critica, meglio, un’analisi critica e come tale non può esimersi dall’evidenziare i lati negativi, così come quelli positivi. Analisi critica significa prescindere dai propri gusti e dire ciò che va bene e non va bene, cercando di tendere all’obiettività, nei limiti dell’umano.
Ed è questo che cerco di fare ogni settimana. Dopodiché, va benissimo non concordare con me. Finché il discorso è civile si accetta tutto ed è sempre un dialogo piacevole. 🙂

Al
Al 13 Gennaio 2017 at 20:47

Ciao, come sai aspettavo le tue recensioni con molta ansia 🙂
Non sono riuscita a lasciare un commento la scorsa settimana, ma ho comunque seguito il recap e come sempre complimenti per la tua analisi; da non lettrice apprezzo tantissimo tutte le spiegazioni sull’universo di Shadowhunter e comunque l’attenzione a non far trapelare mai più del necessario, che non è assolutamente cosa da poco conto!
Concordo su tutto, ovviamente non mi esprimo sulla fedeltà ai libri, però ci sono dei miglioramenti; non è lo show migliore del mondo e di certo non pretendo di ritrovare la qualità di un The Crown ad esempio, però credo che nel suo piccolo sia del tutto godibile.
Tra i miei punti negativi devo purtroppo inserire Jace: il suo personaggio non mi aveva fatto impazzire la scorsa stagione, quindi mi sto trascinando ancora la prima “cattiva” impressione; vedo che stanno approfondendo la sua storia ma fatico ancora ad entrare in empatia col personaggio. Spero di cambiare idea nelle prossime puntate.
Lato positivo SIMON assolutamente: mi piace l’autoironia del personaggio ed anche il modo in cui affronta la sua transizione a vampiro, la trovo la giusta controparte per Clary. Apprezzo molto che abbiano mostrato anche questo lato di Clary, infondo è del tutto comprensibile, ma d’altra parte anche Simon ha vissuto uno sconvolgimento totale; mostrarlo così imbranato alle prese con la sua nuova vita in un certo senso credo alleggerisca anche la situazione dell sua amica, almeno dal mio punto di vista di spettatrice.
Esigo più Isabelle, o meglio esigo di vedere di più la Isabelle che si arrabbia con il fratello perchè sta rischiando la vita e che cerca di consolare Clary.
Lydia inutile. Jocelyn per ora è odiosa, ma dato che fondamentalmente non conosco il personaggio mi lascio del tempo per capirla meglio.
Strano ma non ho domande da fare stavolta 🙂

Reply
Sam
Sam 15 Gennaio 2017 at 10:57

Ciao!

Sì, beh, molta ansia, non esageriamo. 🙂

Grazie mille! Posso dire che mi sforzo con tutta me stessa di non spoilerare. Riformulo le frasi anche 3-4 volte, “Ma se lo scrivo così potrebbe essere spoiler? Sì, forse sì, meglio cambiare”. E non è facile, per di più questi primi due libri sono usciti nel 2007-2008, quindi, insomma, di tempo ne è passato e in tanti sanno e io vorrei non solo non spoilerare, ma anche essere chiara per loro per i collegamenti ai romanzi. E, naturalmente, facendoli, anche per chi, come te, non ha letto i libri, al fine di contestualizzare e dare un quadro più completo.
Insomma, spero che vada abbastanza bene così.

Fedeltà ai libri quanto agli eventi ancora scarsa, ma va beh. Poi in verità dipende da cosa si intende per essa: per me è la rappresentazione degli eventi nel modo e nell’ordine cronologico in cui essi avvengono nei libri; certo, in generale e non in ogni minimo particolare, ma questo è ciò che io intendo (e va da sé, fedeltà ai personaggi).
In questo ancora si scarseggia, ma come ho detto almeno fino al quarto episodio la storyline dello show è stata pianificata dal precedente produttore esecutivo, quindi non mi aspetto niente di diverso, ahinoi. Spero in meglio per il futuro.
Detto ciò, sì, sta migliorando. Per ora è un miglioramento estetico più che altro, ma è già qualcosa. Certo che non è al livello di capolavori come The Crown, e nemmeno di tf come The Originals, purtroppo, ma almeno un miglioramento iniziale c’è e spero che esso si manifesti sempre più andando a ricomprendere anche la trama, per arrivare al livello di The Originals, perché lo stile dei libri è più simile a quello (o una S3a di Teen Wolf, per fare un altro esempio).

Guarda, se ti dicessi che Jace non solo si muove in modo elegante come un felino, ma nei romanzi cita Dante piuttosto che un qualunque grande autore della letteratura inglese, e suona il pianoforte come un concertista? Credo che un personaggio così ti piacerebbe molto di più.
Io sto aspettando di vedere quello, invece della versione Big Jim presentata nella S1.

Simon dovrebbe essere un poco più drammatico, ma sì, in ogni caso questa componente “worst vampire ever” che sorride dimenticandosi dei canini c’è eccome. Insomma, il suo essere nerd. La cosa permane e da certe foto che ho visto credo che quella componente drammatica, di cui una parte è stata anticipata nella S1 anche se doveva essere nella S2, perché è in nel secondo libro che lui si trasforma, tornerà.

Isabelle è splendida. Ma in futuro cambierà un po’ da quanto ho capito. Comunque tranquilla, non smetterà mai di prendere a calci nel sedere, fisicamente e a parole, la gente.

Lidya: sì. Come dicevo già l’anno scorso, avrebbero fatto meglio a farla morire a causa di Hodge.

Jocelyn non è odiosa, è traumatizzata e sfoga questo comprensibile trauma con il suo essere iperprotettiva nei confronti della figlia. Ovvio che ciò è tendenzialmente insopportabile, ma è così che stanno le cose.
E a tal proposito, MAI DIMENTICARE IL FLASHBACK SU BABY JONATHAN. MAI.

Scusa la lunghezza, alla prossima! 🙂

Reply
Francesca 27 Gennaio 2017 at 22:16

Ancora una volta, mi trovi daccordo su tutto. Lasci davvero poco di commentare. Anche a me la puntata sia piaciuta. Sebbene le varie investigazioni ( quando vanno nelle palestre, o per la città) sia del tutto invetate, sono state belle perchè mostrano molto di più quello che fanno gli shadowhunters, rendendo le scene più dinamiche, e avvicenti. Sul nuovo stratagemma per trovare Jace, l’ho trovato ripetitivo perchè è una copia a quello della stagione passata. Ma mi è piacito molto vedere il primo incontro tra Jece e Alec. Per il resto hai detto tutto tu, meglio di me <3

Reply
Sam
Sam 3 Marzo 2017 at 22:12

Grazie mille per aver letto! 🙂

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