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Recensioni Shadowhunters

Shadowhunters – Perduti su tutti i fronti

Dopo quasi un anno dalla messa in onda della 3a, “Shadowhunters” è tornato per la seconda parte della terza stagione, che segnerà la chiusura dello show.

La narrazione è ripresa là dove l’avevamo lasciata, pochi giorni dopo gli eventi mostrati nel mid season finale.
Questa puntata purtroppo non è stata per nulla eccezionale, avendo il chiaro scopo di introdurre nuove situazioni e portare a un nuovo punto la narrazione per permetterle poi di proseguire… e se il problema fosse solo questo non ci sarebbe nulla di cui lamentarsi, ma purtroppo la linea narrativa creata buttando insieme elementi presi dai vari romanzi per poi frullare tutto insieme (vizio di questi showrunner e autori) ha portato a snaturare vari personaggi e situazioni.

Jia Penhallow continua a essere l’esatto opposto di quello che è in realtà. Adesso la stanno anche trasformando in una sorta di Valentine 2.0.

Per quanto riguarda Raphael, c’è da chiedersi cosa esattamente gli autori vogliano fare con lui. Hanno una storia in mente o hanno intenzione di usarlo il meno possibile? In ogni caso è un vero peccato che quello che è non solo il capo del clan di Vampiri di New York, ma anche un personaggio scaltro e un fine politico, sia ridotto a “vampiro che fugge dalla sua città”. Sorvoliamo sull’averlo visto come impiegato alla mensa dei poveri. Raphael Santiago, il capo dei Vampiri di New Yok, quello che combatte in ogni momento per il suo clan.

Passiamo a Luke. L’Alfa che non è mai stato Alfa, visto che nessuno gli dava retta (e anche qui, uno spreco totale, visto che nei romanzi Luke è un vero leader), è un altro a essere scappato e ora sembra un folle invasato. Ha ragione? Sì, ma il problema è come è stato reso.

L’anno scorso era stato evidenziato come il vero problema di quanto visto potesse essere l’inversione dei ruoli tra Jace e Clary.
Quando è stato rivelato che Jace era il demone di Lilith, si era detto che questo creava il problema di cosa fare dopo, al momento di realizzare la parte del quinto romanzo (“Città delle Anime Perdute”, da cui questo episodio prende chiaramente il titolo, tanto per chiarire quale fase della storia gli autori intendono narrare in questa parte di stagione), perché è in quello che Jace soffre maggiormente della dominazione demoniaca e sparisce… visto che è Jace quello a cui viene incisa la Runa demoniaca che nel mid season finale abbiamo visto incidere su Clary. E si era posto l’accento su questo perché se effettivamente fosse avvenuta l’inversione dei ruoli tra i due ciò avrebbe significato togliere ancora di più a Clary il suo ruolo di ragazza forte e pronta ad affrontare qualunque cosa per salvare chi ama, pronta a qualunque cosa per fare ciò che ritiene giusto, rendendola invece la persona da salvare, cosa che non è mai stata e non sarà mai.
Ebbene, l’inversione è avvenuta, Clary è legata a Jonathan/Sebastian e lui non può essere ucciso perché, come chiarito nel finale di questa puntata, verrebbe uccisa anche lei. In realtà quello in tale situazione è Jace, non Clary, e quindi avrebbe dovuto esserci lui con Sebastian.
E tutto ciò è un vero peccato, perché così non si svuota solo Clary, come detto, ma anche Jace. Ancora una volta.

Infine, Magnus. Avergli tolto i poteri è un enorme modo di mandarlo out of character, rendendolo in qualche modo debole, quando Magnus non è mai debole. Magnus è un combattente, è saggio ed è uno dei personaggi più coraggiosi che Cassandra Clare abbia creato. Tutto ciò è stato fatto al solo scopo di dare “movimento” a lui e Alec, perché gli autori non hanno voluto usare il vero percorso dei due, molto più complicato e profondo, per la chiara necessità di mantenerli insieme, dato che Alec e Magnus erano tutto ciò che manteneva in piedi lo show con quel poco audience che era rimasto (e che ovviamente non è servito). Un peccato non aver avuto il coraggio di usare il loro arco narrativo, poiché questo, come già accennato lo scorso anno, invece serve a farli crescere come persone e a cementare poi la loro coppia ed è anche decisamente più drammatico e interessante.

Abbiamo tutti capito dove gli autori vogliano andare a finire con la faccenda di Madzie (per i lettori è facile perché già lo sanno), ma come tutto in questo show è decisamente affrettato. Ricordiamo, infatti, che nella 3a è stato chiarito che dal pilot a questa parte della storia sono passati poco più di due mesi, non anni.

Infine, Luke Baines come nuovo Jonathan Morgenstern/Sebastian. Premesso che indubbiamente in questo primo episodio non ha avuto granché da fare e quindi concedendogli in ogni caso il beneficio del dubbio per il prosieguo della stagione, in cui potrebbe dare soddisfazioni, bisogna dire che non ha fatto una gran impressione. Will Tudor aveva trasmesso molto di più alla sua entrata in scena. Vedremo.

La Top 3 della settimana:

  • Isabelle.

  • I flashback visti tramite i ricordi di Magnus sono stati molto belli, peccato che fossero così brevi.
  • Il rapporto tra Simon e Maia.

Bene, per questo debutto di stagione mi fermo qui e vi lascio con il promo della prossima puntata, “Original Sin”.
Per quest’ultima run dello show non ci saranno recensioni settimanali, per cui vi do appuntamento al quarto episodio per la prossima recensione (che coprirà le tre puntate andate in onda), poi ci sarà quella di metà stagione (sesto episodio) e infine quella delle puntate dalla settima alla nona e poi quella del finale di serie.

Ricordatevi di passare in queste meravigliose pagine per news, aggiornamenti e spoiler settimanali sugli episodi, news sui nostri personaggi preferiti e tanto altro!

Cacciatori: strafighi in nero dal 1234
Emeraude Toubia Addicted
Idris University
Malec Italia
Shadowhunter fino alla morte. Giuro Sull’Angelo
Shadowhunters Italia (Sito ufficiale italiano)
The White Queen Italia

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Ebe

4 comments

Al
Al 28 Febbraio 2019 at 10:03

Carissima, eccomi! Sai che commentare le tue recensioni di Shadowhunters è una tradizione a cui tengo.
Cosa dire di questo “grande ritorno” se non appunto che non mi ha lasciato grandi emozioni, nè in positivo nè in negativo. Concordo praticamente su tutta la linea, tornando a sottolineare che, pur non avendo letto i libri, la narrazione che stanno mettendo in piedi fa acqua da tutte le parti e sembra sempre che questi autori non abbiano idea di come fare il loro lavoro.
Su tutti, giusto per rincarare la dose, Luke, Magnus e Jonathan.
Luke non trova un posto in questa serie, vaga senza senso, come se tutto quello che ha vissuto gli scivolasse addosso senza lasciarne memoria. Mi sarebbe piaciuto vedere un’altra reazione di fronte alla “morte” di Clary, quella di un padre, non di uno squilibrato. Non mi esprimo nemmeno sulla trovata de “l’appartamento di sposta, me lo sono ricordato da un articolo di Focus che ho letto alle medie” perchè chiaramente la cosa non sta in piedi. Siamo autori stupidi, dobbiamo chiudere e vogliamo arrivare in fretta alla soluzione? Va bene, ma non fate passare per idioti anche noi che guardiamo.
Magnus boh… Praticamente vive in funzione di Alec e nulla più. Penso possa fare molto più della famigliola felice con pargolo (almeno questa è la mia idea su Madzie) in questa storia.
All’entrata del nuovo Jonathan, scusa, ma ho proprio pensato “adesso che anche la McNamara sembra aver capito come si recita (male, ma almeno ha realizzato cosa deve fare su un set oltre a sbattere le ciglia), ecco che ce ne mandano un altro e dobbiamo ricominciare tutto da capo”. Inguardabile, nemmeno l’ombra, nemmeno l’eco lontana di Tudor. Magari andando avanti migliorerà, non voglio troncare subito la sua carriera, ma la domanda agli autori fessi sorge spontanea: perchè se hai una cosa che funziona, UNA, la devi cambiare? Nel mare di cose assurde che hanno generato, potevano anche inventarsi un modo per far tenere a Jonathan la faccia di Sebastian.
L’unica vera cosa positiva è Isabelle: il suo momento fratello-sorella con Jace è l’unica cosa che salvo veramente della puntata. Oltre al fatto che Maia sia andata proprio da lei per chiedere consiglio su come aiutare Simon, you know… <3

Reply
Sam
Sam 28 Febbraio 2019 at 18:32

Ciauuuu!!!!

E’ sempre un piacere leggere i tuoi commenti.

Mi rattrista che anche tu dica che non ha senso, ma dall’altra parte il fatto che lo dica anche tu, che non hai letto i libri, dimostra che le criticità su cui pongo l’accento sono evidenti anche per chi non è lettore e quindi effettivamente ci sono.

Luke: guarda, hai detto bene, vaga senza senso e non trova posto in questa serie. Il che è assurdo perché Luke nei romanzi è il “vero” padre di Clary, Luke è quello che si prende cura di Clary, di Jace e pure di Simon (e quando necessario anche di Alec e Isabelle) nei primi tre romanzi (la parte che riguarda la lotta contro Valentine). Sposa Jocelyn e ancora prima di questo è colui che con Jocelyn fonda e guida la Rivolta alll’epoca di Valentine (quando Jocelyn era incinta di Clary), poi nel presente diventa Alfa del branco di New York e tutti fanno quello che dice lui, poi guida i Nascosti in aiuto ad Alicante quando la città è attaccata dai Demoni (mandati da Valentine) e fa sì che si crei l’alleanza Shadowhunter-Nascosti nella guerra contro Valentine, è in sostanza IL leader ed è quello che si fa ascoltare anche dagli Shadowhunter visto che lui era uno di loro. Quando Valentine è sconfitto, Luke e Magnus sono quelli che fanno in modo che i Nascosti abbiano un seggio nel Consiglio, un seggio per ciascuna razza dei Nascosti, quindi quattro in totale. A Luke chiedono di occupare il seggio per i Licantropi e lui declina solo perché Jocelyn gli confessa di amarlo da praticamente sempre e quindi lui se ne torna felice e contento a New York per vivere con Jocelyn e Clary, cosa che ha sempre desiderato. Resta però l’Alfa del branco di New York e in verità è lui che indica chi deve sedere nel Consiglio ad Alicante per rappresentare i Licantropi al posto suo, quindi in sostanza è sempre il punto di riferimento.
Rendiamoci conto di quanto hanno snaturato questo personaggio.
Per quanto riguarda l’appartamento… in realtà è una cosa vera presa dai libri, ma nella saga è diversa: quell’appartamento era di Valentine ed è una sorta di dimensione a sé stante, ecco perché può spostarsi ed è anche impossibile da rintracciare, proprio perché è una sorta di realtà dimensionale staccata da quella “vera”, per così dire (un po’ come i regni demoniaci, che sono in effetti altre dimensioni).
E infatti nei libri NESSUNO sa di quell’appartamento, nemmeno Luke. Clary lo scopre perché si mette a caccia di Jonathan, che ha Jace. Jace sotto il controllo di Jonathan le dice “Beh, vieni con noi”, e lei per salvare Jace lo fa. E solo una volta dentro quella dimensione scopre come funziona e perché non riuscivano a trovarli (nel senso che Alec non riesce nemmeno a sentire bene Jace, dice “E’ come se non fosse qui” e infatti non c’è, non è in quella dimensione).
Qui invece se lo sono inventato come di Lilith che s’è ricordata di appiccicarci un incantesimo e Luke che si ricorda che c’è quell’incantesimo appiccicabile. Ma please.

Magnus… EH. Quando invece è quello che salva la situazione più e più volte, senza di lui sarebbero persi.

Luke Baines: anche a me ha dato un’impressione di piattume totale, ma vedremo, speriamo sia solo perché tecnicamente non ha fatto nulla in questo episodio. A Will Tudor, però, bastava apparire, in effetti.
Dunque, la versione ufficiale è che è sempre stato nei piani che Will Tudor interpretasse Jonathan solo per una stagione, per via del fatto che lui aveva la faccia di Sebastian Verlac (che nei libri non ha perché si fa solo passare per Sebastian, dopo averlo ucciso, tingendosi i capelli, ma va beh), ma vuoi sapere come la penso io? Secondo me la verità sta nel mezzo, ovvero che loro si sarebbero pure tenuti Will Tudor (proprio perché se hai uno che sa recitare non te lo perdi), ma lui OVVIAMENTE non ha avuto molta voglia di continuare a restare in questa serie che è l’equivalente del Titanic a livello di serie tv. E quindi hanno tirato fuori l’idea del “Beh, cambiamo attore e diciamo che la ‘resurrezione’ riporta la vera faccia di Jonathan”.

Isabelle: sì, è vero, hai ragione. I know. Hai continuato a innaffiare la felce dell’AMMMORE? No, perché chissà che porti qualche frutto in questi episodi conclusivi… <3

Reply
Al
Al 28 Febbraio 2019 at 21:13

Fosse come dici tu, ne sarei solo contenta. Questa serie evidentemente non merita Will Tudor e lui d’altra parte non merita di colare a picco con la nave che affonda. Del resto mi dispiace un po’ per tutto il cast, perchè magari con degli script degni di questo nome avrebbero potuto fare qualcosa di meglio; quando gli viene concesso di dimostrare un minimo di profondità (cosa molto rara) vedi il barlume di quello che avrebbe potuto essere.
Quella speranza (oltre a un accenno di OCD nel cercare sempre di concludere ciò che ho iniziato) è l’unica cosa che mi porterà alla fine, sappilo. E se non dovesse succedere monto un casino.

Reply
Sam
Sam 28 Febbraio 2019 at 22:24

Ovviamente è solo una mia idea, ma il fatto è che lui era nel video di annuncio di rinnovo dello show dalla S2 alla S3, quindi che poi nella S3 non ci sia stato (a parte alcuni flash nella 3a) fa un po’ strano, no?
E sarebbe solo comprensibile se lui avesse telato.
Anche a me dispiace per il cast, perché sì, nei momenti in cui hanno concesso loro un accenno almeno di profondità si è visto un barlume di cosa avrebbe potuto essere… se solo avessero mantenuto la fedeltà ai romanzi. Non è colpa del cast, ma degli showrunner e degli autori.

Anche io cerco sempre di vedere la fine di ciò che inizio, è il motivo che mi ha fatto andare avanti in TVD sino all’ultimissimo episodio.
“Se non dovesse succedere monto un casino”: non dirò nulla. Solo 😀 Annaffia la felce, chissà che qualcosa arrivi. 😉

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